<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951</id><updated>2012-01-25T19:12:17.702+01:00</updated><category term='musica'/><category term='risate'/><category term='sport'/><category term='telefonia e servizi'/><category term='gossip'/><category term='SCAMBIO LINK'/><category term='scuola'/><category term='Contest'/><category term='Youtube'/><category term='Moda'/><category term='Cinema'/><category term='Guadagnare'/><category term='presentazione'/><category term='Vota Giuseppe D&apos;alesio'/><category term='web'/><category term='download gratis'/><category term='spettacoli'/><category term='no-mafie'/><category term='Wii'/><category term='Cronaca'/><category term='viaggi'/><category term='informatica e tecnologia'/><category term='Incontri on line'/><category term='vacanze'/><category term='Google'/><category term='Stranezze dal Web'/><category term='Servizi web Gratis'/><category term='arte'/><category term='Ciclismo'/><category term='senza veli'/><category term='Firefox'/><category term='Scherzi'/><category term='buone vacanze'/><category term='sms gratis'/><category term='Calcio'/><category term='cesare'/><category term='Giochi'/><category term='ambiente'/><category term='Avvenne oggi'/><category term='Politica'/><category term='Tv'/><category term='TRADUZIONI LATINO'/><category term='Comunicati Stampa'/><title type='text'>Brioweb</title><subtitle type='html'>TUTTO FA NOTIZIA CONTATTATECI ALL'INDIRIZZO BRIOWEB@HOTMAIL.IT(CONTATTO MSN) PER QUALUNQUE NOTIZIA O COMMENTO</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>319</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-5296129328311097605</id><published>2010-11-08T14:12:00.000+01:00</published><updated>2010-11-08T14:13:21.098+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='arte'/><title type='text'>Crollo Pompei, Bondi sotto accusa Il Pd pronto a mozione di sfiducia</title><content type='html'>ROMA - Il Pd dovrebbe presentare una mozione di sfiducia contro Sandro Bondi dopo il crollo della Schola Armaturarum 1. E' quanto si apprende da fonti del partito e del gruppo parlamentare. Dopo l'intervento in Aula del ministro, confermato dallo stesso Bondi per mercoledì prossimo, il Pd deciderà il da farsi. Ma sia nel gruppo che nel partito si dà per scontata la presentazione di una mozione di sfiducia individuale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Il Gruppo del Partito Democratico ha chiesto che il governo venga urgentemente a riferire in Aula sui vergognosi fatti di Pompei. Stiamo attendendo la risposta da parte del ministro Bondi ed è evidente che la gravità dei fatti fa ritenere che tra le cose possibili all'esito della informativa vi sia una mozione di sfiducia che naturalmente valuteremo insieme agli altri gruppi parlamentari", ha detto stamattina il presidente dei deputati del Pd, Dario Franceschini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La risposta di Bondi non si è fatta attendere: "Sulla base della richiesta del Pd di riferire al Parlamento, mercoledì mi presenterò alla Camera dei deputati per spiegare ciò che è accaduto a Pompei e quello che è necessario fare nel futuro, con serietà e senza scaricare la responsabilità su nessuno". L'informativa è prevista alle 11.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche l'Udc critica con forza l'operato (o meglio i mancati interventi) di Bondi: "Dovrebbe dimettersi da coordinatore del Pdl per fare meglio il ministro dei Beni culturali - afferma il deputato e membro della commissione Cultura della Camera, Enzo Carra - Bondi nella sua carriera di ministro ha tollerato e chinato il capo ai tagli di Tremonti. Non si può dire che il ministero dei Beni culturali abbia brillato per iniziative". Quanto alla vicenda di Pompei, per Carra "è la metafora di una nazione e la carta d'identità di questo governo. Io non cerco mai un caprio espiatorio perché in questo paese è difficile e forse sono troppi".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche i finiani dicono no al doppio incarico, che avrebbe impedito a loro giudizio a Bondi di esercitare al meglio la sua importante funzione di ministro. "Anche per il mondo culturale - si legge in un articolo pubblicato su Ffweb, il magazine online di Farefuturo - si è deciso di procedere con effetti annuncio, maquillage di marketing, ma i problemi non sono stati toccati. Ed ecco quindi le vergogne dei disastri di Pompei e Roma".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ma come giustamente ricorda il capo dello Stato, 'chi ha da dare delle spiegazioni non si sottragga al dovere di darle al più presto e senza ipocrisie'. Speriamo non parta la solita politica dello scaricabarile (anche se qualche segnale è già giunto). Qui non vi sono solo responsabilità tecniche, ma politiche. E quando si raggiunge questo livello il dado si deve trarre. Bondi, oltre a trovare giustificazioni, ha detto che se fosse colpa sua si dimetterebbe. Lo rimettiamo al suo tribunale interiore, alla sua coscienza".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: La Repubblica.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-5296129328311097605?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/5296129328311097605/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=5296129328311097605&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5296129328311097605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5296129328311097605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2010/11/crollo-pompei-bondi-sotto-accusa-il-pd.html' title='Crollo Pompei, Bondi sotto accusa Il Pd pronto a mozione di sfiducia'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-4262908271111783013</id><published>2010-11-08T14:10:00.001+01:00</published><updated>2010-11-08T14:10:53.182+01:00</updated><title type='text'>Intervista:Frank Matano a "TvTalk" RAI 3</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/V2moK_J19Wg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/V2moK_J19Wg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-4262908271111783013?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/4262908271111783013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=4262908271111783013&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4262908271111783013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4262908271111783013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2010/11/intervistafrank-matano-tvtalk-rai-3.html' title='Intervista:Frank Matano a &quot;TvTalk&quot; RAI 3'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-4723921555975978875</id><published>2009-04-17T17:08:00.002+02:00</published><updated>2009-04-17T17:11:54.481+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contest'/><title type='text'>Contest : masu.it ti regala un Ipod nano 4 GB e un gadget !</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.masu.it/wp-content/uploads/2009/04/contest-masu.jpg"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 380px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://www.masu.it/wp-content/uploads/2009/04/contest-masu.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un contest veramente carino, perchè non approfittarne?Andrea Palmieri, aka &lt;a href="http://www.masu.it/" target="_blank"&gt;Masu&lt;/a&gt;, ci propone sul suo &lt;a href="http://www.masu.it/" target="_blank"&gt;blog&lt;/a&gt; un bel contest per dare la possibilità ai suoi lettori di portarsi a casa un iPod Nano da 4 Giga più un gadget.Il regolamento è molto semplice, bisogna parlare del contest in giro per la blogosfera, l’unico avvertimento è che il blog di chi vuol partecipare deve avere almeno 2 mesi di vita (e di attività) e deve essere correttamente indicizzato da Google.&lt;br /&gt;Ogni partecipante sarà catalogato in ordine di arrivo.Ad esempio: il primo che segnala il suo articolo avrà il numero 1, il secondo il numero 2 e così via.&lt;br /&gt;Il contest durerà fino al 24 Aprile 2009. Affrettati!&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni, &lt;a href="http://www.masu.it/2009/04/07/contest-masu-regala-un-ipod-nano-da-4gb-gadget/" target="_blank"&gt;visita il blog di Masu&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-4723921555975978875?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/4723921555975978875/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=4723921555975978875&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4723921555975978875'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4723921555975978875'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2009/04/contest-masuit-ti-regala-un-ipod-nano-4.html' title='Contest : masu.it ti regala un Ipod nano 4 GB e un gadget !'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-1234371967755101982</id><published>2009-03-18T20:24:00.000+01:00</published><updated>2009-03-18T20:25:35.830+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guadagnare'/><title type='text'>Ricevi migliaia di visite : scopri come !!!!</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://partners.sprintrade.com/z/24230/CD4315"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="font-family:lucida grande;color:#ff9900;"&gt;CLICCA QUI PER SCOPRIRLO&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-1234371967755101982?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/1234371967755101982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=1234371967755101982&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/1234371967755101982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/1234371967755101982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2009/03/ricevi-migliaia-di-visite-scopri-come.html' title='Ricevi migliaia di visite : scopri come !!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-839609817354574866</id><published>2008-11-28T15:40:00.002+01:00</published><updated>2008-11-28T15:44:08.387+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri on line'/><title type='text'>MyMatch.it la nuova community completamente gratuita!</title><content type='html'>&lt;a href="http://partners.sprintrade.com/z/23488/CD4315/"&gt;&lt;img alt="Incontri" src="http://partners.sprintrade.com/42/4315/23488/" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://partners.sprintrade.com/z/23489/CD4315"&gt;MyMatch.it&lt;/a&gt; è una nuova community completamente gratuita! L'utente all'interno del sito potrà partecipare ad avvincenti videochat, crearsi un proprio profilo, scrivere sul blog, inserire infiniti foto album...e sopratutto conoscere nuove persone!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://partners.sprintrade.com/z/23489/CD4315"&gt;Iscrizione breve e rapida da realizzare. &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://partners.sprintrade.com/z/23491/CD4315/"&gt;&lt;img alt="Features uniche" src="http://partners.sprintrade.com/42/4315/23491/" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://partners.sprintrade.com/z/23490/CD4315/"&gt;&lt;img alt="Incontri" src="http://partners.sprintrade.com/42/4315/23490/" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-839609817354574866?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/839609817354574866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=839609817354574866&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/839609817354574866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/839609817354574866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/mymatchit-la-nuova-community.html' title='MyMatch.it la nuova community completamente gratuita!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-1630618472518180439</id><published>2008-11-28T15:36:00.001+01:00</published><updated>2008-11-28T15:36:29.744+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati Stampa'/><title type='text'>The Reconnection arriva in Italia‏</title><content type='html'>&lt;div class="ReadMsgBody BorderTop" onclick="return Control.invoke('ReadingPane', '_onBodyClick', event);"&gt;&lt;div class="ExternalClass" id="MsgContainer"&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Il libro bestseller in tutto il mondo finalmente in italiano edito da MyLifeEdizioni&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I medici e i ricercatori di tutto il mondo sono interessati alle tecniche di &lt;strong&gt;guarigione "riconnettiva" del dr. Eric Pearl&lt;/strong&gt;: guarigioni da patologie serie che sanno di miracoloso, attraverso un metodo ora rivelato al mondo in questo libro, finalmente approdato in Italia, esclusiva di &lt;strong&gt;MyLifeEdizioni.it&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il libro è &lt;strong&gt;già disponibile all'acquisto&lt;/strong&gt; online su &lt;a href="http://www.mylifestore.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;MyLifeStore.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; In occasione della sua pubblicazione puoi subito comprarlo &lt;strong&gt;scontato del 15%&lt;/strong&gt;! E non solo, puoi avere già un assaggio del libro gustandoti il &lt;strong&gt;primo capitolo in versione digitale&lt;/strong&gt;, scaricabile gratuitamente nella &lt;a href="http://www.rossivideo.net/reconnection.htm" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;pagina del prodotto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;dr. Pearl&lt;/strong&gt; sarà in Italia in &lt;strong&gt;Dicembre&lt;/strong&gt; per conferenze stampa con i giornalisti, tornerà poi in primavera per incontrare il suo pubblico nelle conferenze aperte a tutti. &lt;a href="http://www.mylifetv.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;MyLifeTV&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; lo avrà ospite dei suoi &lt;strong&gt;studi televisivi&lt;/strong&gt; il giorno &lt;strong&gt;8 dicembre a Rimini&lt;/strong&gt;: l'intervista sarà poi trasmessa &lt;strong&gt;gratuitamente&lt;/strong&gt; online a beneficio di tutti, alla maniera di &lt;strong&gt;MyLife&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel &lt;a href="http://www.mylifetv.it/blog/2008/11/14/the-reconnection-arriva-in-italia/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;Blog Backstage&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; della &lt;strong&gt;webtv&lt;/strong&gt; puoi lasciare le tue domande al dr. Pearl. &lt;a href="http://www.mylifetv.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;MyLifeTV&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; si fa sempre &lt;strong&gt;portavoce&lt;/strong&gt; delle domande raccolte nel Blog a tutti i &lt;strong&gt;grandi formatori e personaggi&lt;/strong&gt; ospiti dei suoi studi o dietro le quinte dei grandi eventi formativi, per poi proporre le risposte nei contributi video sul sito.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;iframe class="AttachmentDownloadIframe" id="downloadFrame" marginwidth="0" framespacing="0" marginheight="0" frameborder="0" scrolling="no"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-1630618472518180439?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/1630618472518180439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=1630618472518180439&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/1630618472518180439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/1630618472518180439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/reconnection-arriva-in-italia.html' title='The Reconnection arriva in Italia‏'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-2081695716299016385</id><published>2008-11-28T15:34:00.000+01:00</published><updated>2008-11-28T15:36:02.105+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati Stampa'/><title type='text'>Creatives Are Bad, al via a Torino la III edizione‏</title><content type='html'>&lt;div class="ExternalClass" id="MsgContainer"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Y-imhcXPDvI/SS1uerooPHI/AAAAAAAAB0s/TAFNvaybtf8/s1600-h/creatives-are-bad-logo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="EC_BLOGGER_PHOTO_ID_5272992212108983410" title="Creatives Are Bad logo" style="FLOAT: right; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 193px" alt="Creatives Are Bad logo" src="http://2.bp.blogspot.com/_Y-imhcXPDvI/SS1uerooPHI/AAAAAAAAB0s/TAFNvaybtf8/s320/creatives-are-bad-logo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Quando la censura diventa dialogo…&lt;/em&gt; &lt;p&gt;Si taglia il nastro! Riparte &lt;a href="http://www.creativesarebad.com/" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;Creatives Are Bad&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, la mostra che &lt;strong&gt;non censura le idee, ma le traduce in occasione di dialogo tra aziende e creativi&lt;/strong&gt;!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La città di &lt;strong&gt;Torino&lt;/strong&gt; ospiterà l’evento dall’&lt;strong&gt;11 al 13 dicembre&lt;/strong&gt;, presso l’&lt;strong&gt;Officina del Gusto&lt;/strong&gt;, suggestivo ed elegante scenario di uno dei più celebri saloni d’auto d’epoca.&lt;br /&gt;Per chi ama i vincoli perché si diverte a superarli, &lt;strong&gt;Creatives Are Bad&lt;/strong&gt; è la kermesse perfetta per trasmettere la cultura della creatività senza limiti di spazio, di convenzioni e senza freni inibitori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E’ una manifestazione unica nel suo genere: è la piattaforma, oggi internazionale, che ha saputo promuovere la cultura del &lt;strong&gt;progetto di comunicazione di qualità&lt;/strong&gt; sul territorio campano, che ha sempre avuto difficoltà a trovare le opportunità giuste per emergere.&lt;br /&gt;L’agenzia &lt;strong&gt;MTN Company&lt;/strong&gt;, organizzatrice della mostra, in collaborazione con Comunitàzione.it è stata chiamata a portare&lt;strong&gt; un'idea nata sul e per il territorio campano&lt;/strong&gt; (promuovere la cultura locale e dare la possibilità di conoscerne altre) su uno &lt;strong&gt;scenario internazionale&lt;/strong&gt; di grande prestigio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non a caso è Torino la prima tappa della mostra. Infatti, importante novità, la &lt;strong&gt;terza edizione&lt;/strong&gt; di &lt;strong&gt;Creatives Are Bad&lt;/strong&gt; partecipa al progetto World Design Capital, che per il 2008 ha visto come capitale mondiale del design la città piemontese.&lt;br /&gt;Da questo palcoscenico, dunque, ha inizio il libero accesso a tutti quei progetti che per svariati motivi sono stati rifiutati dalla committenza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non perdete questo speciale appuntamento. La ricchezza di Creatives Are Bad è il suo “saper ascoltare” le diverse voci della creatività!&lt;br /&gt;L’&lt;strong&gt;inaugurazione&lt;/strong&gt; della mostra è fissata per &lt;strong&gt;giovedì 11 dicembre&lt;/strong&gt;, alle &lt;strong&gt;ore 19.00&lt;/strong&gt;, presso l’Officina del Gusto, sita in Corso Savona 50/1 - Moncalieri, Torino.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;Per info e dettagli:&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.creativesarebad.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;www.creativesarebad.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://blog.creativesarebad.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;blog.creativesarebad.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:info@creativesarebad.com"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;info@creativesarebad.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Segreteria organizzativa (ore 9.00-13.00 e 14.30-18.30)&lt;br /&gt;MTN Company srl, C.so Mazzini 22 – 84012 Cava de’ Tirreni (Sa)&lt;br /&gt;Tel. e fax: +39 089 3122124 - 3122125 &lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-2081695716299016385?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/2081695716299016385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=2081695716299016385&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2081695716299016385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2081695716299016385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/creatives-are-bad-al-via-torino-la-iii.html' title='Creatives Are Bad, al via a Torino la III edizione‏'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Y-imhcXPDvI/SS1uerooPHI/AAAAAAAAB0s/TAFNvaybtf8/s72-c/creatives-are-bad-logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-3130273238764397371</id><published>2008-11-28T13:37:00.003+01:00</published><updated>2008-11-28T13:41:27.322+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Youtube'/><title type='text'>finale regionale di calciobalilla - giuseppe argiolas</title><content type='html'>Guardate che grande partita che gioca Giuseppe Argiolas alla finale regionale FICB di calciobalilla.&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qAFbclK4_SE&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qAFbclK4_SE&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-3130273238764397371?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/3130273238764397371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=3130273238764397371&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3130273238764397371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3130273238764397371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/finale-regionale-di-calciobalilla.html' title='finale regionale di calciobalilla - giuseppe argiolas'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-5973515017599734402</id><published>2008-11-11T21:15:00.000+01:00</published><updated>2008-11-11T21:16:45.423+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati Stampa'/><title type='text'>Robin Good intervistato in diretta sul web!‏</title><content type='html'>L'11 Novembre, ore 21, teleconferenza gratis conil Guru del web 2.0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì 11 Novembre, alle ore 21, il leader italiano del Nuovo Internet Marketing, Italo Cillo, intervisterà in diretta l’icona internazionale del “web 2.0”, il profeta della nuova era di internet, lo scopritore del “lato umano” del web e delle sue sconcertanti opportunità: Robin Good!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Miglioriamo.it, il nuovo sito-comunità di Italo Cillo, ospiterà questa intervista-rivelazione a Robin Good che mostrerà a tutti l’importanza della “personalità” e il modo di utilizzarla per realizzare le proprie aspirazioni in armonia con l’Anima collettiva del web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa intervista,Robin Good parlerà di una legge segreta di Internet che pochi hanno afferrato in tutta la sua complessità. La legge secondo cui i nostri desideri e obiettivi si realizzano nel web solo quando siamo capaci di scoprire, comprendere e soddisfare i sogni e le aspirazioni degli altri!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se vuoi puoi porre la tua domanda a Robin Good e partecipare GRATIS alla teleconferenza clicca qui e registrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visita i nostri siti ed iscriviti alle liste per conoscere altre iniziative:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.nuovointernetmarketing.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.miglioriamo.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicazione comunicati stampa via internet&lt;br /&gt;Maleva srl&lt;br /&gt;www.maleva.it/marketing/&lt;br /&gt;fabrizio.pivari (at) maleva.it&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;{0}&lt;br /&gt;Segna come già letto&lt;br /&gt;Segna come da leggere&lt;br /&gt;Elimina&lt;br /&gt;Posta indesiderata&lt;br /&gt;Attendibile&lt;br /&gt;Stampa&lt;br /&gt;Visualizza intestazione completa&lt;br /&gt;© 2008 Microsoft Privacy Note legali Supporto Account Commenti e suggerimenti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-5973515017599734402?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/5973515017599734402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=5973515017599734402&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5973515017599734402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5973515017599734402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/robin-good-intervistato-in-diretta-sul.html' title='Robin Good intervistato in diretta sul web!‏'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-366221885222124211</id><published>2008-11-10T18:22:00.003+01:00</published><updated>2008-11-10T18:32:58.873+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='risate'/><title type='text'>Le gaffe di luca giurato!!! Da vedere!!!!!</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IPKQugBnbDc&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IPKQugBnbDc&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-366221885222124211?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/366221885222124211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=366221885222124211&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/366221885222124211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/366221885222124211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/le-gaffe-di-luca-giurato-da-vedere.html' title='Le gaffe di luca giurato!!! Da vedere!!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-4742170660501079819</id><published>2008-11-10T18:18:00.001+01:00</published><updated>2008-11-10T18:19:54.205+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='risate'/><title type='text'>Le più grandi gaffe di Mike Buongiorno!!!!! Da vedere!!!!!!!!!!!!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/1Rpv1a_b8nc&amp;amp;hl=" fs="1" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;le più grandi gaffe di Mike Buongiorno!!!!!!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-4742170660501079819?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/4742170660501079819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=4742170660501079819&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4742170660501079819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4742170660501079819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/le-pi-grandi-gaffe-di-mike-buongiorno.html' title='Le più grandi gaffe di Mike Buongiorno!!!!! Da vedere!!!!!!!!!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-8294742501262563113</id><published>2008-11-09T18:23:00.001+01:00</published><updated>2008-11-09T18:25:36.763+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calcio'/><title type='text'>Video sintesi Napoli-Sampdoria 2-0  goal di Mannini e Zalayeta 09/11/08 !!</title><content type='html'>I gol di Mannini e Zalayeta stendono i blucerchiati (che recriminano per un gol regolare annullato a Cassano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NAPOLI-SAMPDORIA 2-0&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARCATORI: Mannini 23' p.t.; Zalayeta 29' s.t.&lt;br /&gt;NAPOLI (3-5-2): Iezzo; Santacroce, Cannavaro, Contini; Mannini, Blasi (34' s.t. Pazienza), Gargano, Hamsik, Vitale; Lavezzi (43' s.t. Pià), Denis (24' s.t. Zalayeta). A disposizione: Gianello, Aronica, Rinaudo, Dalla Bona. All. Reja.&lt;br /&gt;SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro (32' s.t. Stankevicius), Gastaldello, Accardi; Padalino (35' s.t. Dessena), Delvecchio (24' s.t. Bonazzoli), Franceschini, Sammarco, Pieri; Cassano, Bellucci. A disposizione: Mirante, Ziegler, Bonanni, Fornaroli. All. Mazzarri.&lt;br /&gt;ARBITRO: Rosetti di Torino&lt;br /&gt;NOTE: Ammoniti Padalino, Santacroce, Delvecchio, Blasi, Franceschini, Campagnaro, Bellucci e Mannini per gioco scorretto; Iezzo per comportamento non regolamentare. Spettatori: 50.000 ca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;             &lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oKGIPIRU9V8&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/oKGIPIRU9V8&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-8294742501262563113?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/8294742501262563113/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=8294742501262563113&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8294742501262563113'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8294742501262563113'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/video-sintesi-napoli-sampdoria-2-0-goal.html' title='Video sintesi Napoli-Sampdoria 2-0  goal di Mannini e Zalayeta 09/11/08 !!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-7168594679651275787</id><published>2008-11-08T16:52:00.001+01:00</published><updated>2008-11-08T16:52:48.692+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>I domini .tel, il biglietto da visita online</title><content type='html'>&lt;script type='text/javascript' src='http://common.html.it/bin/player/show_video.js?uid=NJq/YjVt0Zw/PtIwWftdvkgbBnk='&gt;&lt;/script&gt;&lt;object id='html-it-video-player' type='application/x-shockwave-flash' data='http://common.html.it/bin/player/player.swf?external=1&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;uid=NJq/YjVt0Zw/PtIwWftdvkgbBnk=' width='420' height='367'&gt;&lt;param name='movie' value='http://common.html.it/bin/player/player.swf?external=1&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;uid=NJq/YjVt0Zw/PtIwWftdvkgbBnk='/&gt;&lt;param name='allowScriptAccess' value='always' /&gt;&lt;!-- inserisci contenuto alternativo in assenza del Flash Player --&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-7168594679651275787?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/7168594679651275787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=7168594679651275787&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/7168594679651275787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/7168594679651275787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/i-domini-tel-il-biglietto-da-visita.html' title='I domini .tel, il biglietto da visita online'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-5577837422202079102</id><published>2008-11-08T16:51:00.000+01:00</published><updated>2008-11-08T16:52:19.990+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informatica e tecnologia'/><title type='text'>Le 5 mascotte dell'informatica</title><content type='html'>&lt;script type='text/javascript' src='http://common.html.it/bin/player/show_video.js?uid=DkUyVVj0pdb1dzRkF33M0E11ehE='&gt;&lt;/script&gt;&lt;object id='html-it-video-player' type='application/x-shockwave-flash' data='http://common.html.it/bin/player/player.swf?external=1&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;uid=DkUyVVj0pdb1dzRkF33M0E11ehE=' width='420' height='367'&gt;&lt;param name='movie' value='http://common.html.it/bin/player/player.swf?external=1&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;uid=DkUyVVj0pdb1dzRkF33M0E11ehE='/&gt;&lt;param name='allowScriptAccess' value='always' /&gt;&lt;!-- inserisci contenuto alternativo in assenza del Flash Player --&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-5577837422202079102?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/5577837422202079102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=5577837422202079102&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5577837422202079102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5577837422202079102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/le-5-mascotte-dellinformatica.html' title='Le 5 mascotte dell&apos;informatica'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-7182263506963000182</id><published>2008-11-08T16:50:00.000+01:00</published><updated>2008-11-08T16:51:48.736+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informatica e tecnologia'/><title type='text'>Open source: Ubuntu 8.10</title><content type='html'>&lt;script type='text/javascript' src='http://common.html.it/bin/player/show_video.js?uid=FUCWMUuGJ1LPZw86BZnQXrrNzac='&gt;&lt;/script&gt;&lt;object id='html-it-video-player' type='application/x-shockwave-flash' data='http://common.html.it/bin/player/player.swf?external=1&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;uid=FUCWMUuGJ1LPZw86BZnQXrrNzac=' width='420' height='367'&gt;&lt;param name='movie' value='http://common.html.it/bin/player/player.swf?external=1&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;uid=FUCWMUuGJ1LPZw86BZnQXrrNzac='/&gt;&lt;param name='allowScriptAccess' value='always' /&gt;&lt;!-- inserisci contenuto alternativo in assenza del Flash Player --&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-7182263506963000182?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/7182263506963000182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=7182263506963000182&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/7182263506963000182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/7182263506963000182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/open-source-ubuntu-810.html' title='Open source: Ubuntu 8.10'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-5513412464891158484</id><published>2008-11-08T16:47:00.000+01:00</published><updated>2008-11-08T16:49:36.983+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Servizi web Gratis'/><title type='text'>Creare effetti speciali con Google Maps - Car Trip</title><content type='html'>&lt;script type='text/javascript' src='http://common.html.it/bin/player/show_video.js?uid=d+3pGOtymTbdnvZJy0YjvP1uQSY='&gt;&lt;/script&gt;&lt;object id='html-it-video-player' type='application/x-shockwave-flash' data='http://common.html.it/bin/player/player.swf?external=1&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;uid=d+3pGOtymTbdnvZJy0YjvP1uQSY=' width='420' height='367'&gt;&lt;param name='movie' value='http://common.html.it/bin/player/player.swf?external=1&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;uid=d+3pGOtymTbdnvZJy0YjvP1uQSY='/&gt;&lt;param name='allowScriptAccess' value='always' /&gt;&lt;!-- inserisci contenuto alternativo in assenza del Flash Player --&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-5513412464891158484?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/5513412464891158484/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=5513412464891158484&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5513412464891158484'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5513412464891158484'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/creare-effetti-speciali-con-google-maps.html' title='Creare effetti speciali con Google Maps - Car Trip'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-4353277493160890047</id><published>2008-11-08T16:44:00.002+01:00</published><updated>2008-11-08T16:47:02.727+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informatica e tecnologia'/><title type='text'>Pixel Rai 3 : guarda la puntata di sabato 8 Novembre !</title><content type='html'>La tecnologia sostenibile del Tg3. Ogni sabato, in coda al telegiornale delle 14.20, l'appuntamento con la tecnologia "amica" (quella che ci diverte e non ci stressa). Le firme del Tg3 in giro per il mondo alla ricerca di curiosità. Il meglio di Internet. Molto presente ma anche tanto futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1A tutta birra&lt;br /&gt;2Casco antimulta&lt;br /&gt;3Esame di stato&lt;br /&gt;4Il sito di Gabo&lt;br /&gt;&lt;a class="lschiaro" href="javascript:%7Bwid=window.open(" top="40,left=40,toolbar=0,directories=0,menubar=0,status=0,resizable=0,statusbar=0,scrollbars=0,width=471,height=475');wid.focus();}&amp;quot;"&gt;Guarda la puntata&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-4353277493160890047?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/4353277493160890047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=4353277493160890047&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4353277493160890047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4353277493160890047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/pixel-rai-3-guarda-la-puntata-di-sabato.html' title='Pixel Rai 3 : guarda la puntata di sabato 8 Novembre !'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-5372417438373128584</id><published>2008-11-08T16:24:00.003+01:00</published><updated>2008-11-08T16:34:25.837+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Che rumore fa la felicità : video  del nuovo singolo dei Negrita !!!</title><content type='html'>&lt;img style="WIDTH: 395px; HEIGHT: 309px" height="405" src="http://www.musicalnews.com/img_art/30032005131546.jpg" width="530" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Helldorado, nuovo album dei Negrita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'album è anticipato dal singolo Che rumore fa la felicità, di cui potete vedere il video qui sotto, e i Negrita danno appuntamento ai loro fans il 5 febbraio a San Benedetto Del Tronto dove inizierà il loro tour che toccherà anche le città di Roma, Milano, Napoli, Torino e Padova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il video del primo singolo dei Negrita tratto dall'album "HELLdorado" (2008). Regia di Paolo Doppieri, produzione di Paolo Soravia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Vcnxsm22hwQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Vcnxsm22hwQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-5372417438373128584?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/5372417438373128584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=5372417438373128584&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5372417438373128584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5372417438373128584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/che-rumore-fa-la-felicit-video-del.html' title='Che rumore fa la felicità : video  del nuovo singolo dei Negrita !!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-4037524039779458509</id><published>2008-11-06T16:37:00.000+01:00</published><updated>2008-11-06T16:38:12.648+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati Stampa'/><title type='text'>Da zero a due milioni di utenti unici con i contenuti dei migliori blog italiani‏</title><content type='html'>&lt;em&gt;Liquida (Gruppo Banzai): l'ultimo fenomeno del web italiano&lt;/em&gt; &lt;p&gt;&lt;img style="BORDER-RIGHT: #ccc 1px solid; BORDER-TOP: #ccc 1px solid; FLOAT: left; BORDER-LEFT: #ccc 1px solid; MARGIN-RIGHT: 10px; BORDER-BOTTOM: #ccc 1px solid" src="http://www.liquida.it/img/liquida-comunicato2.jpg" /&gt;&lt;i&gt;Milano, 5 novembre 2008&lt;/i&gt; - 2 milioni di utenti unici nel mese di ottobre, secondo Google Analytics, a soli due mesi dalla sua messa online, questo il consuntivo del lancio della versione beta di &lt;a title="Liquida: il valorizzatore dei migliori contenuti della blogosfera" href="http://www.liquida.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;Liquida&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, il valorizzatore dei migliori contenuti user generated del Gruppo Banzai.&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;"In queste ore stiamo registrando un record di accessi legato alle elezioni americane, ma in generale tutti i maggiori temi di attualità e approfondimento sono costantemente ricercati" ha dichiarato Andrea Santagata, CEO e fondatore di Liquida. "Siamo arrivati a oltre 250.000 ricerche al giorno tra le quali, in queste ore, oltre a &lt;a title="Notizie, foto e video su Obama dai blog italiani" href="http://www.liquida.it/obama" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;Obama&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, spiccano &lt;a title="Notizie, foto e video su Secondigliano dai blog italiani" href="http://www.liquida.it/secondigliano" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;Secondigliano&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, la &lt;a title="Notizie, foto e video sulla Riforma della scuola dai blog italiani" href="http://www.liquida.it/riforma-scuola" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;riforma della scuola&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, ma anche il &lt;a title="Notizie, foto e video su Commissario Montalbano dai blog italiani" href="http://www.liquida.it/commissario-montalbano/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;commissario Montalbano&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a title="Notizie, foto e video su Amici da&amp;#13;&amp;#10;i blog italiani" href="http://www.liquida.it/amici-de-filippi/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;Amici&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. Per quanto riguarda il web, il fenomeno d'attualità è sicuramente Facebook". &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="BORDER-RIGHT: #ccc 1px solid; BORDER-TOP: #ccc 1px solid; FLOAT: right; MARGIN-LEFT: 10px; BORDER-LEFT: #ccc 1px solid; BORDER-BOTTOM: #ccc 1px solid" src="http://www.liquida.it/img/magazine-comunicato2.jpg" /&gt;Liquida è uno strumento che coniuga l'approfondimento con l'informazione, permettendo di qualificare i singoli temi cercati associandoli alle opinioni di chi li commenta e all'interesse di chi interroga il sistema.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il tema delle elezioni americane, ad esempio, viene ricercato con chiavi di lettura molteplici e a volte insolite tipo: Presidente nero, Obama 2.0, Forza Obama, Obama socialista. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;I visitatori hanno l'opportunità di ricercare fra oltre 350.000 contenuti diversi, in crescita costante, provenienti da più di 7.500 fonti 'blog'. Le fonti sono selezionate da una redazione e i contenuti ulteriormente filtrati e valorizzati tramite algoritmi statistici e analisi semantiche del testo, con l'ausilio di tecnologie interamente sviluppate in Italia dal team di Liquida, attualmente composto da venti persone fra sviluppatori, redattori e analisti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;"Si tratta certamente di una delle poche vere innovazioni nel panorama del web italiano" ha dichiarato Paolo Ainio, CEO di Banzai "che dimostra come, anche in Italia, con la giusta dose di managerialità e capitali, sia possibile fare innovazione ed essere premiati dal pubblico".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Supportato anche da questi risultati, il team di Liquida sta già progettando l'estensione del prodotto al mercato americano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Liquida è raggiungibile all'indirizzo web &lt;a title="Liquida: il valorizzatore dei migliori contenuti della blogosfera" href="http://www.liquida.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;www.liquida.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.maleva.it/marketing/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;Pubblicazione comunicati stampa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; internet&lt;br /&gt;Maleva srl&lt;br /&gt;www.maleva.it/marketing/&lt;br /&gt;fabrizio.pivari (at) maleva.it&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-4037524039779458509?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/4037524039779458509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=4037524039779458509&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4037524039779458509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4037524039779458509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/da-zero-due-milioni-di-utenti-unici-con.html' title='Da zero a due milioni di utenti unici con i contenuti dei migliori blog italiani‏'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-640937193253204453</id><published>2008-11-06T16:36:00.000+01:00</published><updated>2008-11-06T16:37:03.281+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati Stampa'/><title type='text'>Professionisti del networking con il MASTER Cisco CCNA e CCENT, scontato del 30% - Ultimi posti disponibili‏</title><content type='html'>&lt;em&gt;Il MASTER Cisco CCNA completo, in preparazione alle certificazioni Cisco CCNA (640-802) e Cisco CCENT (640-822) inizierà a Padova il prossimo 22 Novembre e si svolgerà durante la giornata del sabato e per una durata complessiva di 16 incontri per un totale di 112 ore in presenza&lt;/em&gt;&lt;a title="MASTER Cisco CCNA completo - per le certificazioni Cisco Certified Network Associate (CCNA) e Cisco Certified Entry Network Technician (CCENT) scontato del 30% - Ultimi posti disponibili" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=427" target="_blank"&gt;&lt;em&gt;&lt;img height="167" alt="MASTER Cisco CCNA completo - per le certificazioni Cisco Certified Network Associate (CCNA) e Cisco Certified Entry Network Technician (CCENT) scontato del 30% - Ultimi posti disponibili" hspace="10" src="http://www.cnaponline.com//files/Image/ccna2_exploration2_final/ccna2_exploration2_final_01.jpg" width="250" align="right" /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; &lt;p&gt;Cisco Certified Entry Network Technician (&lt;a title="Certificazione Cisco CCENT" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=94" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;CCENT&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;), rappresenta il primo gradino verso la &lt;a title="Certificazione Cisco CCNA" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=94" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;certificazione Cisco CCNA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;. La qualifica Cisco Certified Network Associate (&lt;a title="Certificazione Cisco CCNA" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=94" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;CCNA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;), più prestigiosa e richiesta, riconosce la preparazione e le abilità per installare e gestire reti più complesse, requisito per migliorare le proprie prospettive di inserimento, di carriera ed economiche (network technician, network administrator, network engineer).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La &lt;a title="Certificazione Cisco CCENT" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=94" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;certificazione Cisco CCENT&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; rappresenta una opportunità per coloro che per la prima volta si avvicinano al mondo del networking e desiderino costruirsi una carriera nel settore. La qualifica Cisco CCENT riconosce le conoscenze e le competenze per installare e gestire piccole reti o parti di esse, requisito per la maggior parte delle posizioni lavorative di supporto (network installer, network technician, help desk technician, pre-sales support, basic network design).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il 22 Novembre prossimo inizierà il &lt;a title="MASTER Cisco CCNA completo - per le certificazioni Cisco Certified Network Associate (CCNA) e Cisco Certified Entry Network Technician (CCENT) scontato del 30% - Ultimi posti disponibili" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=427" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;MASTER Cisco CCNA completo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, organizzato da CNAPONLINE Srl, Cisco Regional Academy, CWNP Academy e Pearson VUE Authorized Test Center (PVTC) - &lt;strong&gt;www.cnaponline.com&lt;/strong&gt; - in preparazione anche alle certificazioni &lt;a title="Certificazione Cisco CCNA" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=94" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;Cisco CCNA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a title="Certificazione Cisco CCENT" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=94" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;Cisco CCENT&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per ottenere la certificazione Cisco CCENT è necessario passare con successo l'esame Interconnecting Cisco Networking Devices Part 1 (640-822, ICND1), mentre la certificazione Cisco CCNA potrà essere ottenuta superando con successo l'esame globale Cisco Certified Network Associate (640-802, CCNA) oppure i due esami singoli Interconnecting Cisco Networking Devices Part 1 (640-822, ICND1) e Interconnecting Cisco Networking Devices Part 2 (640-816, ICND2).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il &lt;a title="MASTER Cisco CCNA completo - per le certificazioni Cisco Certified Network Associate (CCNA) e Cisco Certified Entry Network Technician (CCENT) scontato del 30% - Ultimi posti disponibili" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=427" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;MASTER Cisco CCNA completo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; è in promozione a soli 2.100 euro anzichè 3.000 (sconto del 30%, iva esclusa). Non perdere l'occasione per risparmiare e prenotare uno degli ultimi posti disponibili. &lt;strong&gt;Si svolgerà a Padova durante la giornata del sabato e per una durata complessiva di 16 incontri per un totale di 112 ore in presenza.&lt;/strong&gt; Le date previste sono il 22 e 29 Novembre, 13 e 20 Dicembre, 10, 17, 24 e 31 Gennaio, 14, 21 e 28 Febbraio, 14, 21 e 28 Marzo, 4 e 18 Aprile.&lt;/p&gt;&lt;strong&gt;Per maggiori informazioni:&lt;/strong&gt; &lt;ul&gt;&lt;li&gt;Info e contatti: &lt;a title="CNAPONLINE Srl, Cisco Regional Academy, CWNP Academy e Pearson VUE Authorized Test Center (PVTC)" href="http://www.cnaponline.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;CNAPONLINE Srl, Cisco Regional Academy, CWNP Academy e Pearson VUE Authorized Test Center (PVTC)&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;skype: &lt;a target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;diana.ceccarello&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;email: &lt;a href="mailto:corsi@cnaponline.com?subject=Richiesta" body="Nome:Cognome:Data"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;master_cisco_ccna&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Tel: +39 349 7589885&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.maleva.it/marketing/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;Diffusione comunicati stampa&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; in internet&lt;br /&gt;Maleva srl&lt;br /&gt;www.maleva.it/marketing/&lt;br /&gt;fabrizio.pivari (at) maleva.it&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-640937193253204453?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/640937193253204453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=640937193253204453&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/640937193253204453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/640937193253204453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/professionisti-del-networking-con-il.html' title='Professionisti del networking con il MASTER Cisco CCNA e CCENT, scontato del 30% - Ultimi posti disponibili‏'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-8830286731772943002</id><published>2008-11-05T21:07:00.001+01:00</published><updated>2008-11-05T21:08:54.302+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati Stampa'/><title type='text'>Ebook, in crescita il settore della formazione personale</title><content type='html'>Roma – I numeri in costante crescita del mercato degli ebook parlano chiaro: il libro elettronico non è più una scommessa, ma la nuova frontiera dell’editoria, soprattutto per quanto riguarda il settore della formazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Finora – dichiara Giacomo Bruno, presidente di "Bruno Editore" – gli ebook più venduti sono stati i manuali strategici di web marketing, di investimenti in immobili, di Borsa, che puntano sulla formazione e sulla crescita finanziaria. Ma adesso ci troviamo di fronte ad un nuovo fenomeno davvero esplosivo, che riguarda il settore della formazione personale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nuovo ebook di Viviana Grunert La nuova Legge di Attrazione ha superato le 400 copie in 36 ore dal lancio, un vero e proprio caso editoriale se si considerano i numeri medi dei migliori best-seller finanziari, che hanno raggiunto picchi di 300 copie vendute nella prima settimana. Si tratta di classici degli ebook in Italia come Fare Soldi Online in 7 Giorni di Giacomo Bruno (ad oggi ha superato le 1.600 copie), Guadagnare in Immobili di Marcello Raso, La Borsa dal 1897 al 2030 di Pasquale Migliozzi e Gerardo Marciano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il motivo del successo del nuovo ebook per la formazione personale lo spiega l’autrice, Viviana Grunert: "La Legge di Attrazione è l’argomento di crescita personale più amato e più discusso di tutti i tempi. Il libro "The Secret" di Rhonda Byrne ha venduto milioni di copie e ha diffuso in tutto il mondo il concetto di Legge di Attrazione, secondo la quale se tu desideri ardentemente qualcosa, allora l'universo ti aiuterà a raggiungere i tuoi desideri e ti permetterà di attrarre proprio le risorse di cui hai bisogno. Si tratta di trasformare i propri sogni in obiettivi concreti e realizzabili, come insegna a fare il mio ebook".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Bruno Editore" è la casa editrice leader nel settore degli ebook, di cui detiene il 90% nel mercato italiano e il 3% nel mercato mondiale. Il modello "Bruno Editore" si fonda sul portale della casa editrice (www.brunoeditore.it), tra i primi 100 siti italiani, con oltre 250.000 utenti registrati e più di 6 milioni di visitatori all’anno. Per essere aggiornati sulle ultime novità dal mondo degli ebook clicca su sito www.BrunoEditore.it o contatta l'Ufficio Stampa Ketchum allo 06.93938437.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distribuzione comunicati stampa internet&lt;br /&gt;Maleva srl&lt;br /&gt;www.maleva.it/marketing/&lt;br /&gt;fabrizio.pivari (at) maleva.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-8830286731772943002?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/8830286731772943002/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=8830286731772943002&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8830286731772943002'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8830286731772943002'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/ebook-in-crescita-il-settore-della.html' title='Ebook, in crescita il settore della formazione personale'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-8033272093893776509</id><published>2008-11-04T20:06:00.003+01:00</published><updated>2008-11-04T20:26:14.683+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Live streaming  Election Day 2008 !!!! Obama or Mccain ???</title><content type='html'>Aumentare il volume della TV che più si preferisce...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Rai News 24&lt;br /&gt;&lt;iframe name="Frame" src="http://www.coolstreaming.us/embed/framemmsnoc.php?id_canale=93 " frameborder="0" width="400" scrolling="no" height="300"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;Cnn&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe name="Frame" src="http://www.coolstreaming.us/embed/framemmsnoc.php?id_canale=29882 " frameborder="0" width="400" scrolling="no" height="300"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-8033272093893776509?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/8033272093893776509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=8033272093893776509&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8033272093893776509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8033272093893776509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/live-streaming-election-day-2008-obama.html' title='Live streaming  Election Day 2008 !!!! Obama or Mccain ???'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-3172212876923520126</id><published>2008-11-02T17:30:00.001+01:00</published><updated>2008-11-02T17:34:27.216+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calcio'/><title type='text'>Risultati e classifica aggiornata Serie A  2 novembre 2008 !!!</title><content type='html'>Decima Giornata Girone Andata 2/11 ore 15&lt;br /&gt;Reggina - Inter 2 - 3;     9' p.t. Maicon (I), 24' p.t. Vieira (I); 34' p.t. Cozza (R), 8' s.t. Brienza (R), 46' s.t. Cordoba (I)&lt;br /&gt;Juventus - Roma 2 - 0;     38' p.t. Del Piero (J), 3' s.t. Marchionni (J)&lt;br /&gt;Atalanta - Lecce 0 - 0&lt;br /&gt;Cagliari - Bologna 5 - 1;     18' p.t. Di Vaio (B), 45' p.t. Acquafresca (C), 3' s.t. Conti (C), 6' s.t. Acquafresca (C), 23' s.t. e 39' s.t. Jeda (C)&lt;br /&gt;Lazio - Catania 1 - 0;     40' s.t. Foggia (L)&lt;br /&gt;Palermo - Chievo 3 - 0;     23' p.t. rig. Miccoli (P), 37' p.t. Kjaer (P), 46' p.t. Cavani (P)&lt;br /&gt;Sampdoria - Torino 1 - 0;     40' s.t. Bellucci (S)&lt;br /&gt;Siena - Fiorentina 1 - 0;     31' s.t. Kharja (S)    &lt;br /&gt;Udinese - Genoa 2 - 2;     4' p.t. rig. G. D'Agostino (U), 19' s.t. rig. Milito (G), 22' s.t. Sculli (G), 33' s.t. Quagliarella (U)&lt;br /&gt;Milan - Napoli (ore 20,30) (Rocchi; Calcagno - Griselli; Pierpaoli)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Classifica Serie A&lt;br /&gt;Udinese 21&lt;br /&gt;Inter 21&lt;br /&gt;Napoli 20*&lt;br /&gt;Milan 19*&lt;br /&gt;Lazio 19&lt;br /&gt;Juventus 18&lt;br /&gt;Genoa 17&lt;br /&gt;Fiorentina 17&lt;br /&gt;Palermo 16&lt;br /&gt;Catania 15&lt;br /&gt;Atalanta 14&lt;br /&gt;Siena 12&lt;br /&gt;Lecce 11&lt;br /&gt;Cagliari 10&lt;br /&gt;Sampdoria 10§&lt;br /&gt;Torino 8&lt;br /&gt;Roma 7§&lt;br /&gt;Chievo 6&lt;br /&gt;Bologna 6&lt;br /&gt;Reggina 5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§ deve recuperare una partita&lt;br /&gt;* posticipo della decima giornata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Classifica Marcatori&lt;br /&gt;7 Reti: Gilardino (Fiorentina) &lt;br /&gt;6 Reti: Miccoli (Palermo, 2 rig.), Milito (Genoa, 2 rig.), Zarate (Lazio, 2 rig.)&lt;br /&gt;5 Reti: Amauri (Juventus), Denis (Napoli), Di Vaio (Bologna), Ibrahimovic (Inter), Pandev (Lazio), Quagliarella (Udinese)&lt;br /&gt;4 Reti: Acquafresca (Cagliari), Cavani (Palermo), Corradi (Reggina, 3 rig.), Di Natale (Udinese, 1 rig.), Floccari (Atalanta), Hamsyk (Napoli)&lt;br /&gt;3 Reti: Amoruso (Torino, 1 rig.), D'Agostino (Udinese, 2 rig.),  Kaká (Milan, 1 rig.), Mascara (Catania, 1 rig.), Mutu (Fiorentina), Nedved (Juventus), Paolucci (Catania), Ronaldinho (Milan, 1 rig.), Sculli (Genoa),&lt;br /&gt;2 Reti: Aquilani (Roma), Bellucci (Sampdoria), Bianchi (Torino, 1 rig.), Calaiò (Siena), Caserta (Lecce), Cassano (Sampdoria, 1 rig.), Castillo (Lecce), Del Piero (Juventus), Delvecchio (Sampdoria), Floro Flores (Udinese), Foggia (Lazio), Inzaghi F. (Milan), Jeda (Cagliari), Kharja (Siena), Lavezzi (Napoli), Maicon (Inter), Marcolini (Chievo, 1 rig.), Panucci (Roma), Papastathopoulos (Genoa), Pato (Milan), Pepe (Udinese), Plasmati (Catania), Tiribocchi (Lecce), Sanchez (Udinese)&lt;br /&gt;1 Rete: Abbruscato (Torino), Adriano (Inter, 1 rig.), Ambrosini (Milan), Baptista (Roma), Bianco (Cagliari), Biava (Genoa), Borriello (Milan), Bovo (Palermo), Bresciano (Palermo), Brienza (Reggina), Cacia (Lecce), Conti (Cagliarui), Cordoba (Inter), Costa (Reggina), Cozza (Reggina), Cruz (Inter), De Rossi (Roma), Doni (Atalanta), Ferreira Pinto (Atalanta), Ficagna (Siena), Fini (Cagliari), Franceschini (Sampdoria), Frick (Siena), Garics (Atalanta), Ghezzal (Siena), Giacomazzi (Lecce), Guarente (Atalanta), Inler (Udinese), Inzaghi S. (Lazio), Italiano (Chievo), Kjaer (Palermo), Kuzmanovic (Fiorentina), Langella (Chievo), Larrivey (Cagliari), Maggio (Napoli), Mantovani (Chievo), Marchionni (Juventus), Martinez (Catania), Mauri (Lazio), Mchedlidze (Palermo), Moras (Bologna), Obinna (Inter), Padoin (Atalanta), Palladino (Genoa), Pazzini (Fiorentina, 1 rig.), Pellissier (Chievo), Perrotta (Roma), Quaresma (Inter),Rocchi (Lazio),  Rosina (Torino, 1 rig.), Seedorf (Milan), Simplicio (Palermo), Siviglia (Lazio), Stankovic (Inter), Stellone (Torino), Thiago Motta (Genoa), Totti (Roma, 1 rig.), Valiani (Bologna), Vergassola (Siena), Vieira (I), Volpi (Bologna), Vucinic (Roma), Zalayeta (Napoli), Zambrotta (Milan), Zanetti (Torino)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prossimo turno 9/11 ore 15&lt;br /&gt;Bologna - Roma (8/11 ore 20,30)&lt;br /&gt;Catania - Cagliari&lt;br /&gt;Chievo - Juventus&lt;br /&gt;Fiorentina - Atalanta&lt;br /&gt;Genoa - Reggina&lt;br /&gt;Inter - Udinese&lt;br /&gt;Lazio - Siena&lt;br /&gt;Lecce - Milan (ore 20, 30)&lt;br /&gt;Napoli - Sampdoria&lt;br /&gt;Torino - Palermo (8/11 ore 18)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-3172212876923520126?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/3172212876923520126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=3172212876923520126&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3172212876923520126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3172212876923520126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/11/risultati-e-classifica-aggiornata-serie.html' title='Risultati e classifica aggiornata Serie A  2 novembre 2008 !!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-4898837879718498344</id><published>2008-10-31T11:20:00.003+01:00</published><updated>2008-10-31T11:29:17.232+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contest'/><title type='text'>vincitori contest  brioweb !!!!!</title><content type='html'>1° pemio  ( PSp ) CAT MAN&lt;br /&gt;2°premio (telefono cellulare) Plutone 89&lt;br /&gt;3°premio (Ipod ) UA 88&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a tutti per aver seguito la diretta!! Ciao al prossimo contest!!&lt;br /&gt;Siete stati davvero SPeCiali!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-4898837879718498344?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/4898837879718498344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=4898837879718498344&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4898837879718498344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4898837879718498344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/vincitori-contest-brioweb.html' title='vincitori contest  brioweb !!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-999199049581399472</id><published>2008-10-31T10:57:00.002+01:00</published><updated>2008-10-31T11:03:04.647+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contest'/><title type='text'>DIRETTA CONTEST BRIOWEB !!!</title><content type='html'>SEGUITE NEL BOX LA DIRETTA DEL CONTEST CHE PARTIRà ALLE 11.00 se non si vede aggiornate la pagina oppure andate su &lt;a href="http://www.ustream.tv/channel/diretta-contest"&gt;http://www.ustream.tv/channel/diretta-contest&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object id="utv895023" height="320" width="400" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000"&gt;&lt;param name="_cx" value="10583"&gt;&lt;param name="_cy" value="8467"&gt;&lt;param name="FlashVars" value=""&gt;&lt;param name="Movie" value="http://www.ustream.tv/flash/live/337128"&gt;&lt;param name="Src" value="http://www.ustream.tv/flash/live/337128"&gt;&lt;param name="WMode" value="Window"&gt;&lt;param name="Play" value="-1"&gt;&lt;param name="Loop" value="-1"&gt;&lt;param name="Quality" value="High"&gt;&lt;param name="SAlign" value=""&gt;&lt;param name="Menu" value="-1"&gt;&lt;param name="Base" value=""&gt;&lt;param name="AllowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;param name="Scale" value="ShowAll"&gt;&lt;param name="DeviceFont" value="0"&gt;&lt;param name="EmbedMovie" value="0"&gt;&lt;param name="BGColor" value=""&gt;&lt;param name="SWRemote" value=""&gt;&lt;param name="MovieData" value=""&gt;&lt;param name="SeamlessTabbing" value="1"&gt;&lt;param name="Profile" value="0"&gt;&lt;param name="ProfileAddress" value=""&gt;&lt;param name="ProfilePort" value="0"&gt;&lt;param name="AllowNetworking" value="all"&gt;&lt;param name="AllowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed flashvars="autoplay=false&amp;amp;brand=embed" width="400" height="320" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" id="utv895023" name="utv_n_657844" src="http://www.ustream.tv/flash/live/337128" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;a style="PADDING-RIGHT: 0px; DISPLAY: block; PADDING-LEFT: 0px; FONT-WEIGHT: normal; FONT-SIZE: 10px; BACKGROUND: #ffffff; PADDING-BOTTOM: 4px; WIDTH: 400px; COLOR: #000000; PADDING-TOP: 2px; TEXT-ALIGN: center; TEXT-DECORATION: underline" href="http://www.ustream.tv/" target="_blank"&gt;Online video chat by Ustream&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-999199049581399472?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/999199049581399472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=999199049581399472&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/999199049581399472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/999199049581399472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/diretta-contest-brioweb.html' title='DIRETTA CONTEST BRIOWEB !!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-289519375745420144</id><published>2008-10-30T19:49:00.001+01:00</published><updated>2008-10-30T19:49:28.927+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati Stampa'/><title type='text'>IAB Forum, Nascar sponsor anche nel 2008‏</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Y-imhcXPDvI/SQnWgYQg7fI/AAAAAAAABws/IXeaMC_OFBM/s1600-h/iab_logo.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img id="EC_BLOGGER_PHOTO_ID_5262973491315011058" title="IAB logo" style="FLOAT: right; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 122px" alt="IAB logo" src="http://1.bp.blogspot.com/_Y-imhcXPDvI/SQnWgYQg7fI/AAAAAAAABws/IXeaMC_OFBM/s320/iab_logo.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Nascar parteciperà per la seconda volta consecutiva allo IAB Forum, il più importante evento italiano dedicato alla comunicazione interattiva. &lt;/em&gt;&lt;p&gt;Dopo la partecipazione del 2007, la &lt;a href="http://www.nascar.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;web agency&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Nascar è tra le aziende sponsor dello IAB Forum&lt;/strong&gt; anche in questa sesta edizione. È tutto pronto per il 5 e 6 novembre, presso il MIC, Milano Convention Centre.&lt;br /&gt;Nascar sarà presso lo &lt;strong&gt;stand 25&lt;/strong&gt; dell’area espositiva, per presentare i propri servizi di consulenza di comunicazione integrata, &lt;a href="http://www.nascar.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;web marketing&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.nascar.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;web design&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; ed illustrare le nuove opportunità per le aziende offerte dai media interattivi, in perfetta sintonia con la logica del  Web 2.0.&lt;br /&gt;La seconda partecipazione di Nascar allo IAB Forum la conferma come &lt;strong&gt;una delle maggiori  &lt;a href="http://www.nascar.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;web agency&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; italiane&lt;/strong&gt; e leader del suo settore nel centro sud Italia.  Dopo essere stata, nel 2006, la prima new media agency meridionale entrata in IAB Italia, (branch italiana dell’ Interactive Advertising Bureau), l’anno successivo è la prima &lt;a href="http://www.nascar.it/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;web agency&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; campana a prendere parte al Forum 2007.&lt;br /&gt;Lo IAB Forum si conferma, anche quest’anno, come un appuntamento prestigioso del settore della comunicazione interattiva e della pubblicità online. Una due giorni di convegni e workshop sulle tematiche più interessanti del mondo di internet e dell’advertising online, in compagnia di grandi esperti della comunicazione digitale e della creatività web. 90 sponsor, più di 2.000 metri quadri di spazi espositivi per un evento che si annuncia molto più grande della scorsa edizione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mariachiara Troise&lt;br /&gt;Ufficio stampa&lt;br /&gt;mtroise@nascar.it&lt;br /&gt;Phone: 081 19560 566&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-289519375745420144?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/289519375745420144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=289519375745420144&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/289519375745420144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/289519375745420144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/iab-forum-nascar-sponsor-anche-nel-2008.html' title='IAB Forum, Nascar sponsor anche nel 2008‏'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Y-imhcXPDvI/SQnWgYQg7fI/AAAAAAAABws/IXeaMC_OFBM/s72-c/iab_logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-6374350011452454609</id><published>2008-10-30T19:33:00.002+01:00</published><updated>2008-10-30T19:40:08.915+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>Il Video del MAXISPOT -  30 minuti -  di Barack Obama da 6 milioni di dollari !!!</title><content type='html'>Il maxi spot di 30 minuti, diffuso ieri sera in contemporanea su tutte le principali reti televisive americane...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                  &lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oNi2uvnbX3U&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/oNi2uvnbX3U&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-6374350011452454609?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/6374350011452454609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=6374350011452454609&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/6374350011452454609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/6374350011452454609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/il-video-del-maxispot-30-minuti-di.html' title='Il Video del MAXISPOT -  30 minuti -  di Barack Obama da 6 milioni di dollari !!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-3787308783416306754</id><published>2008-10-30T11:31:00.002+01:00</published><updated>2008-10-30T11:38:19.838+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guadagnare'/><title type='text'>Vinci un Viaggio a New York per 2 persone !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://partners.sprintrade.com/z/22817/CD4315/"&gt;&lt;img alt="" src="http://partners.sprintrade.com/42/4315/22817/" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff9900;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Parte oggi un nuovo concorso di &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://partners.sprintrade.com/z/22865/CD4315"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;IPSOS&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff9900;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt; del valore di 3200 Euro.Iscrivetevi a IPSOS ed avrete la possibilità di partecipare al Concorso "Vinci un Viaggio a New York per 2 persone".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'iscrizione è assolutamente gratisssssssssssss&lt;br /&gt;Cliccate sui banner per scoprire l'iniziativa!!!&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://partners.sprintrade.com/z/22815/CD4315/"&gt;&lt;img alt="" src="http://partners.sprintrade.com/42/4315/22815/" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://partners.sprintrade.com/z/22816/CD4315/"&gt;&lt;img alt="" src="http://partners.sprintrade.com/42/4315/22816/" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-3787308783416306754?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/3787308783416306754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=3787308783416306754&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3787308783416306754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3787308783416306754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/vinci-un-viaggio-new-york-per-2-persone.html' title='Vinci un Viaggio a New York per 2 persone !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-2865776174832985994</id><published>2008-10-30T10:32:00.000+01:00</published><updated>2008-10-30T10:33:55.478+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calcio'/><title type='text'>Napoli-Reggina 3-0 'Auriemma' Highlights Ampia Sintesi 29-10-2008 Serie A Tim 9a Giornata - Video HQ</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jydZMM1jecQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jydZMM1jecQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Napoli-Reggina 3-0&lt;br /&gt;Napoli: Navarro, Santacroce (23' st Aronica), Cannavaro, Contini, Maggio (37' st Montervino), Pazienza, Gargano, Hamsik, Mannini, Lavezzi (33' st Zalayeta), Denis. A disp. Gianello, Rinaudo, Vitale, Russotto. All. Reja&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reggina: Campagnolo, Lanzaro, Valdez, Costa, Alvarez, Barreto (30' st Hallfredsson), Carmona, Barillà (16' st Di Gennaro), Tognozzi, Vigiani, Corradi (25' st Rakic). A disp. Puggioni, Cosenza, Sestu, Ceravolo. All. Orlandi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arbitro: Gervasoni di Mantova&lt;br /&gt;Marcatore: 7' pt Denis, 17' st Denis, 19' st Denis&lt;br /&gt;Note: ammoniti Corradi, Carmona, Mannini, Cannavaro&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-2865776174832985994?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/2865776174832985994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=2865776174832985994&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2865776174832985994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2865776174832985994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/napoli-reggina-3-0-auriemma-highlights.html' title='Napoli-Reggina 3-0 &apos;Auriemma&apos; Highlights Ampia Sintesi 29-10-2008 Serie A Tim 9a Giornata - Video HQ'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-4880615770255277750</id><published>2008-10-29T09:46:00.001+01:00</published><updated>2008-10-29T09:48:44.656+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='risate'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Youtube'/><title type='text'>Checco Zalone - La tarata di centro destra - Zelig 27/10/08</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0N2lIOj8a4I&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/0N2lIOj8a4I&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-4880615770255277750?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/4880615770255277750/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=4880615770255277750&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4880615770255277750'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4880615770255277750'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/checco-zalone-la-tarata-di-centro.html' title='Checco Zalone - La tarata di centro destra - Zelig 27/10/08'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-3188872062665330454</id><published>2008-10-29T09:08:00.003+01:00</published><updated>2008-10-29T09:14:14.248+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calcio'/><title type='text'>DIEGO ARMANDO MARADONA è il Nuovo Allenatore  Della Nazionale Argentina : IL VIDEO!!!</title><content type='html'>BUENOS AIRES, 29 ottobre - Domani, giorno in cui compirà 48 anni, Diego Armando Maradona sarà designato ufficialmente come nuovo allenatore della nazionale di calcio, mentre l'ex ct Carlos Bilardo, suo compagno di cordata nella scalata alla panchina lasciata da Alfio Basile, avrà il ruolo di direttore generale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;            &lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vnLPdr4Cofw&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/vnLPdr4Cofw&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il video di una televisione argentina&lt;br /&gt;          &lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MjiHaVjgebg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/MjiHaVjgebg&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-3188872062665330454?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/3188872062665330454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=3188872062665330454&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3188872062665330454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3188872062665330454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/diego-armando-maradona-il-nuovo.html' title='DIEGO ARMANDO MARADONA è il Nuovo Allenatore  Della Nazionale Argentina : IL VIDEO!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-8820210975450641326</id><published>2008-10-28T15:46:00.005+01:00</published><updated>2008-10-28T16:24:25.814+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Ritorno dei Guns n roses con Chineses Damocracy :il  Video !!!!!!!!!!</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Guns n roses:Chinese Democracy&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://s276.photobucket.com/albums/kk37/blacktizar/?action=view&amp;amp;current=GNRchinesedemocracy.jpg" target="_blank"&gt;&lt;img style="WIDTH: 515px; HEIGHT: 275px" height="306" alt="gns chinese democrasy" src="http://i276.photobucket.com/albums/kk37/blacktizar/GNRchinesedemocracy.jpg" width="584" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TQQ5-8ctG4c&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TQQ5-8ctG4c&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;Chinese Democracy , forse un album la cui uscita è da considerare la più agognata della storia della discografia.Con le spese di produzione e affitti per gli studios che hanno raggiunto circa 13 milioni di dollari.Finalmente il 23 novembrei GNS ritornano ( che non escono con un disco di inediti dai tempi di “Use your illusion II”)con il contratto alla gaffenil CD finalmnete e pronto...Il disco - che risulta essere ancora nella fase di produzione per l'etichetta Geffen/Interscope - ha raggiunto, prima ancora della pubblicazione, la notorietà a causa della sua lunga gestazione (durata oltre quindici anni) che ne ha fatto posticipare diverse volte, ma non annullare (almeno non ufficialmente) l'uscita sul circuito commerciale.Nel 2006 alcune fonti ufficiali avevano supposto la pubblicazione dell'album in un periodo che andava da marzo a maggio dello stesso anno, ipotesi confermata anche dall'ex chitarrista dei Guns N' Roses Slash. Successivamente la pubblicazione è slittata per l'ennesima volta ed il gruppo, nella seconda parte dell'anno, ha organizato un tour in USA e Canada. Nel dicembre 2006 compare sul sito ufficiale del gruppo l'annuncio da parte di Axl Rose dell'annullamento delle ultime date del tour 2006, giustificando ciò con l'imminente conclusione dei lavori per la realizzazone di Chinese Democracy. Il 15 dicembre 2006 Rose ha dichiarato la pubblicazione per il 6 marzo 2007, ma nei giorni dell'ipotetico rilascio un portavoce della band ne ha posticipato ulteriormente l'uscita a data da definire. In questo album ci sono anche collaborazioni...Nelle fasi di registrazione del disco, numerosi musicisti ospiti si sono uniti alla band, tra cui Brian May e Dave Navarro, mentre Marco Beltrami e Paul Buckmaster hanno arrangiato diversi pezzi su richiesta di Rose. Inoltre, il campione di pallacanestro Shaquille O'Neal ha partecipato a una session con la band, rappando un pezzo dei Guns N' &lt;/span&gt;&lt;a href="http://tizarlife.splinder.com/"&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;CONTINUA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tizar&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-8820210975450641326?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/8820210975450641326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=8820210975450641326&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8820210975450641326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8820210975450641326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/ritorno-dei-guns-n-roses-con-chineses.html' title='Ritorno dei Guns n roses con Chineses Damocracy :il  Video !!!!!!!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-330283618696097539</id><published>2008-10-28T15:44:00.000+01:00</published><updated>2008-10-28T15:45:30.726+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati Stampa'/><title type='text'>Qbr diventa Ciaopeople: la novità mostrata in un video virale</title><content type='html'>&lt;div class="ExternalClass" id="MessageBodyText"&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Il passaggio da Qbr a Ciaopeople raccontato agli utenti con un video virale&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img height="200" alt="" src="http://www.qbr.it/foto/video200x200_02.jpg" width="200" align="left" /&gt;28 ottobre 2008 -&lt;strong&gt; È online in homepage di &lt;a href="http://it.ciaopeople.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;Ciaopeople&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, un &lt;a href="http://it.ciaopeople.com/video" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;video&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di “&lt;strong&gt;The Jackal&lt;/strong&gt;”, gruppo di produzione indipendente partenopeo celebre sul web per filmati comici e parodie di film famosi, che annuncia il il renaming e restyling del social network Qbr.&lt;br /&gt;Entusiasmo, smarrimento o eccitazione? Queste sono solo alcune delle possibili reazioni degli utenti nel momento del passaggio a Ciaopeople. Il filmato è pensato per aiutare la community ad accettare la novità. L’obiettivo è coinvolgere positivamente gli utenti in un cambiamento sostanziale e importante che migliorerà la loro &lt;a href="http://it.ciaopeople.com/chat" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;chat&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; preferita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La trama è semplice: &lt;em&gt;Qbr scompare dagli schermi dei computer, la voce si diffonde velocemente tra i giovani utenti che scendono in piazza, disperati ed arrabbiati, per protestare. Uno solo non cede al panico e continua a divertirsi su Ciaopeople come faceva sul vecchio portale, mostrando agli altri le novità del nuovo social network.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img height="241" alt="" src="http://www.qbr.it/foto/video04.JPG" width="447" /&gt;&lt;br /&gt;Ciaopeople raccoglie in se l’eredità di Qbr, chat nata nel 2003 che ad oggi supera il mezzo milione di iscritti, dimostrandosi una realtà di primo piano del web 2.0 italiano. Il nuovo social network introduce una lunga serie di novità che lo rendono &lt;strong&gt;ricco di funzionalità&lt;/strong&gt;. Il &lt;strong&gt;forum&lt;/strong&gt;, le sezioni dedicate a &lt;a href="http://it.ciaopeople.com/foto" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;foto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;video&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;e&lt;strong&gt; classifiche&lt;/strong&gt;, la progettazione dello &lt;strong&gt;spacelog&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;creano un ambiente con maggiori opportunità di interazione e ideale per attività di socializzazione, che si concretizza nella creazione del proprio network.&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Lo sviluppo di nuove funzioni si accompagna ad una veste grafica rinnovata che si abbina al cambio del brand.  &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Con il portale &lt;a href="http://it.ciaopeople.com/" target="_blank"&gt;&lt;span style="color:#0068cf;"&gt;www.ciaopeople.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; si realizza anche un progetto di internazionalizzazione della community che ha come obiettivo quello di diventare il social network italiano più visitato al mondo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Davide Nunziante&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Press Office Ciaopeople&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-330283618696097539?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/330283618696097539/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=330283618696097539&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/330283618696097539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/330283618696097539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/qbr-diventa-ciaopeople-la-novit.html' title='Qbr diventa Ciaopeople: la novità mostrata in un video virale'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-1816952528156846509</id><published>2008-10-27T15:52:00.005+01:00</published><updated>2008-10-31T10:38:36.355+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Contest'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p&gt;E' scaduto il contest!!! I partecipanti hanno la possibilità di vincere una psp, un celullare samsung e un I pod nano...&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="color:#cc33cc;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;I PARTECIPANTI SONO :&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;1. LEONARDIPAOLO&lt;br /&gt;2. NIKITA82&lt;br /&gt;3. CONCORSIONLINE&lt;br /&gt;4. SALVATORE&lt;br /&gt;5. U.A.88&lt;br /&gt;6. TEKW&lt;br /&gt;7. ALTROTIROALTROREGALO&lt;br /&gt;8. STEFANODM&lt;br /&gt;9. OMAGGIOMANIA&lt;br /&gt;10. LUPOAL&lt;br /&gt;11. Cat man&lt;br /&gt;12. CONTEST &amp;amp; CO&lt;br /&gt;13. gnapoleon3&lt;br /&gt;14. moibeatrix&lt;br /&gt;15. Plutone89&lt;br /&gt;16. Froggy93&lt;br /&gt;17. frankus30 &lt;br /&gt;18. glaux&lt;br /&gt;19. juventino 83&lt;br /&gt;20. romolo&lt;br /&gt;21. smash 93&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli iscritti saranno informati via mail sulla data della diretta che verrà fatta per mostrare a tutti l' estrazione dei vincenti fortunati...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;ciao e BUONA FORTUNA!!!!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-1816952528156846509?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/1816952528156846509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=1816952528156846509&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/1816952528156846509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/1816952528156846509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/e-scaduto-il-contest-i-partecipanti.html' title=''/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-8073239050703369041</id><published>2008-10-25T17:54:00.001+02:00</published><updated>2008-10-25T17:57:53.777+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><title type='text'>MANDIAMOLI A LAVORARE !!!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;Sull'Espresso di qualche settimana fa c'era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha votato all'&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;u&gt;UNANIMITA'&lt;/u&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;e senza astenuti &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;(ma và?!) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;un &lt;u&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;aumento di stipendio &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;per i parlamentari  pari a circa 1.135€ al mese.&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;Inoltre la mozione é stata camuffata in modo tale da non risultare &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;nei verbali ufficiali.&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;STIPENDIO: &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;19.150€ AL MESE;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;STIPENDIO BASE: &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;circa 9.980€ al mese;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;PORTABORSE:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt; circa 4.030€ al mese (generalmente parente o familiare);&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;RIMBORSO SPESE AFFITTO: &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;circa&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;2.900€ al mese;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;INDENNITA' DI CARICA:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;(da 335€ circa a 6.455€);&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;span style="font-size:6;color:#000000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;TUTTI ESENTI DA TASSE &lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 28pt; COLOR: red"&gt;&lt;span style="font-size:6;"&gt;+&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="FONT: 10pt Tahoma" align="center"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 28pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;TELEFONO CELLULARE:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt; gratis;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="FONT: 10pt Tahoma" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;TESSERA DEL CINEMA:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt; gratis;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;TESSERA TEATRO:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt; gratis;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;TESSERA AUTOBUS - METROPOLITANA:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;gratis;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;FRANCOBOLLI:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;gratis;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;VIAGGI AEREO NAZIONALI:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;gratis;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;gratis;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;PISCINE E PALESTRE:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt; gratis;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;FS:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt; gratis;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;AEREO DI STATO:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt; gratis;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;AMBASCIATE:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;gratis;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;CLINICHE:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt; COLOR: black"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;gratis;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;ASSICURAZIONE INFORTUNI:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;gratis;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;ASSICURAZIONE MORTE:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt; gratis;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;AUTO BLU CON AUTISTA:&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;gratis;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: blue"&gt;RISTORANTE: &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;span style="font-size:6;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;gratis&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="FONT: 10pt Tahoma" align="center"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="FONT: 10pt Tahoma" align="center"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;(nel 1999 hanno mangiato e bevuto gratis per 1.472.000€).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;span style="font-size:6;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;INOLTRE: &lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="FONT: 10pt Tahoma"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35 mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;u&gt;( &lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10.5pt; COLOR: blue"&gt;per ora!!!&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;);&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 10pt"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;Circa 103.000€ li incassano con il rimborso spese elettorali (in &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;violazione alla legge sul finanziamento ai partiti), &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="FONT: 10pt Tahoma"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="FONT: 10pt Tahoma"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;(Es: la sig.ra Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l'auto blu ed una scorta sempre al suo servizio);&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="font-size:6;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman, Times, Serif;"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 13.5pt; COLOR: red"&gt;La sola camera dei deputati costa al cittadino 2.215€ al MINUTO !!&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:7;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 28pt; COLOR: red"&gt;Far circolare.......si sta promovendo un referendum per &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 28pt; COLOR: red"&gt;l' abolizione dei  privilegi di tutti i parlamentari............ queste informazioni possono&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 7.5pt; COLOR: blue"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 28pt; COLOR: red"&gt;&lt;span style="font-family:times new roman;"&gt;essere lette  solo attraverso Internet in quanto quasi tutti i massmedia rifiutano di  portarle&lt;/span&gt; a conoscenza degli italiani...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="FONT: 10pt Tahoma"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 28pt; COLOR: red"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="FONT: 10pt Tahoma"&gt;&lt;span style="FONT-SIZE: 28pt; COLOR: red"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#ffffff;"&gt;De Pascale Simone&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-8073239050703369041?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/8073239050703369041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=8073239050703369041&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8073239050703369041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8073239050703369041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/mandiamoli-lavorare.html' title='MANDIAMOLI A LAVORARE !!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-4400225243819824165</id><published>2008-10-25T17:49:00.001+02:00</published><updated>2008-10-25T17:54:35.701+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informatica e tecnologia'/><title type='text'>Come Formattare un Pc Windows XP O 2000</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Accendete il pc, e prontamente premete più volte sul tasto “Canc”:entrarecosi nel bios&lt;a class="EC_articoli" href="http://www.megalab.it/articoli.php?id=174" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;. Data la varietà delle voci dei vari BIOS esistenti mi limiterò a citare le più conosciute: Dovreste trovare una voce del tipo &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#e4d3a6;"&gt;Advanced BIOS Features&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, bene, scorrete fino ad incontrarla e premete invio; vi appariranno varie voci, ma a noi interessa solo quella che dice &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#e4d3a6;"&gt;First Boot Device [xxx]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, scorrete fino ad incontrala e con i tasti Pag[su] e Pag[giù], fate scorrere il contenuto delle parentesi fino a fermarvi su &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#e4d3a6;"&gt;cd-rom&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;(dovrà essere scritto così: &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#e4d3a6;"&gt;First Boot Device [CD-ROM]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;). Premete Esc fino a tornare alla schermata principale, scorrete fino a trovare la voce &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#e4d3a6;"&gt;Save and Exit Setup&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;, date invio, alla schermata di conferma, digitate &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#e4d3a6;"&gt;“y”&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; e poi di nuovo invio. Risultato: ora eseguirete il boot da CD-ROM, per tornare al boot da Floppy, rieseguite la stessa procedura mettendo al posto di “CD-ROM”, “Floppy”.&lt;br /&gt;&lt;img height="321" alt="Image Hosted by ImageShack.us" src="http://img166.imageshack.us/img166/1861/bios21yo9.jpg" width="402" border="0" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="EC_articoli_corpo"&gt;Appena il pc si riavvierà, inserite il &lt;strong&gt;&lt;span style="color:#e4d3a6;"&gt;CD d’installazione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; di Windows XP/2000 (a seconda di quale di questi due sistemi vogliate installare); dopo un po’, vi apparirà una critta che dice “Premere un tasto per avviare da CD-ROM”, fate come vi dice (entro 5, 6 secondi max!). Risultato: verrete accolti da una schermata a sfondo blu poco rassicurante, ma non preoccupatevi, anche perchè sarà il vostro ambiente di lavoro…ah, se l’Hard Disc sul quale volete installare il sistema è collegato a controller RAID/ATA in modalità RAID, o ad eventuali controller SCSI, alla prima schermata blu, premete il tasto “F6″ un paio di volte: ciò installerà i driver dei controller necessari per il riconoscimento dell’Hard Disc durante l’installazione del sistema.&lt;br /&gt;Ora sentirete il lettore CD-ROM che leggerà freneticamente il cd che avete inserito: ciò è normale, poichè il programma d’installazione sta copiando i file necessari a quest’ultima nella RAM&lt;a class="EC_articoli" href="http://www.megalab.it/articoli.php?id=174" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Dopo la suddeta fase di copiature, vi ritroverete una licenza per l’installazione del software. Nel caso, al posto di questa licenza, vi venisse segnalata una mancanza totale di Hard Disc su cui poter installare il sistema, è perchè i driver RAID / SCSI installati non sono in grado di far funzionare i controller RAID o SCSI presenti; in tal caso, riavviate tutto collegando l’Hard Disc su un normale canale IDE.&lt;br /&gt;Al contratto di licenza, premete “F8″, e da qui in poi entriamo nel vivo della formattazione / installazione. Nel caso ci fosse già un altro sistema XP o 2000 già presente nel disco, si presenterà la console&lt;a class="EC_iAs" href="http://ago1980.wordpress.com/Documents%20and%20Settings/ago%20russo/Desktop/articoli.php.htm#" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt; di ripristino, ma, se volete formattare, andiamo avanti, e come ci viene indicato, premiamo “ESC”. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img height="220" alt="Image Hosted by ImageShack.us" src="http://img257.imageshack.us/img257/8665/install31fo6.jpg" width="440" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="EC_articoli_corpo"&gt;&lt;span class="EC_articoli_paragrafo"&gt;Partizioni esistenti e cancellazione di esse&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver premuto ESC, ci ritroveremo in un’altra schermata, che mostra lo stato del nostro HD; essa infatti, ci mostra tutte le partizioni esistenti (con relativi FILE SISTEM), e l’eventuale spazio non partizionato.&lt;br /&gt;A questo punto, dovremo, prima di formattare, cancellare la partizione esistente. Per fare ciò, con le frecce scorriamo fino ad evidenziare la partizione che vogliamo cancellare e, come ci viene indicato, premiamo “D”. Ci verrà detto che la partizione da eliminare, è una partizione di sistema, ma noi continuiamo decisi e premiamo “INVIO”, ma non è finita qua…infatti ci verrà chiesta un’ulteriore conferma, alla quale noi risponderemo (sempre come ci viene indicato) “C”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;img height="254" alt="Image Hosted by ImageShack.us" src="http://img237.imageshack.us/img237/5264/install41lp2.jpg" width="503" border="0" /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="EC_articoli_corpo"&gt;La cancellazione durerà una frazione di secondo, in quanto la partizione non viene cancellata fisicamente, ma viene solo “detto” al disco che può essere sovrascritta.&lt;br /&gt;Ci troveremo quindi ad avere tutto il nostro Hard Disc come spazio non partizionato, che verrà ora formattato. Successivamente installeremo il sistema operativo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="EC_articoli_paragrafo"&gt;Formattazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ritornati nella schermata che prima mostrava la/le partizione/i, e ora lo spazio non partizionato, Premiamo “INVIO”, secondo le indicazioni, per avviare la formattazione (viene detto solo “Installazione”, anche se questo passaggio avviene dopo).&lt;br /&gt;Ora ci verrà chiesto il File System da utilizzare. Personalmente raccomando vivamente NTFS, in quanto creato apposta sistemi basati su KENEL NT, e in quanto, anche per esperienza personale, ho notato dei considerevoli miglioramenti. Naturalmente si è liberissimi di formattare anche in FAT32, l’importante è che, in ognuna delle due opzioni, non scegliate una formattazione veloce.&lt;br /&gt;Il gioco è fatto, seguite tutte le indicazioni, e il disco comincerà la formattazione, e subito dopo di essa, la copiatura su disco di cartelle e FILE DI SISTEMA&lt;a class="EC_iAs" href="http://ago1980.wordpress.com/Documents%20and%20Settings/ago%20russo/Desktop/articoli.php.htm#" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;. Poi l’installazione procederà come sempre…&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span class="EC_articoli_paragrafo"&gt;Note&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ripeto ancora che questo metodo è uguale che si installi Windows XP o 2000, ma ripeto: usate per ogni sistema operativo il proprio CD d’installazione.&lt;br /&gt;Il boot lo potete lasciare benissimo da CD-ROM, non cambia niente. Se doveste aver nuovamente bisogno del boot da Floppy, non dovete far altro che rieseguire la procedura descritta qui sopra, mettendo come First boot device il lettore Floppy&lt;/p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;p&gt;De Pascale SImone&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-4400225243819824165?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/4400225243819824165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=4400225243819824165&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4400225243819824165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4400225243819824165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/come-formattare-un-pc-windows-xp-o-2000.html' title='Come Formattare un Pc Windows XP O 2000'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-2355963745738738230</id><published>2008-10-25T17:16:00.002+02:00</published><updated>2008-10-25T17:33:26.078+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stranezze dal Web'/><title type='text'>le 50 curiosità contorte !!!!!!!!!!!!</title><content type='html'>1. Un orgasmo di maiale dura 30 minuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Il nostro stomaco produce un nuovo livello di muco ogni due settimane altrimenti digerirebbe se stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Umani e delfini sono le uniche specie che hanno il sesso per piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Le farfalle gustano con i piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Walt Disney aveva paura dei topi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Il cuore delle donne batte più veloce di quello degli uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7. Quando i serpenti nascono con due teste combattono fra loro per il cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8. Fino al 1796, ci fu uno stato degli Stati Uniti chiamato Franklin. Oggi è noto come il Tennessee.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;9. L'unico modo per sfuggire alla morsa delle mascelle di un coccodrillo, è spingere il pollice nei suoi occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10. Le tigri hanno anche la pelle a strisce e non solo la pelliccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11. Thomas Edison, l'inventore della lampadina, aveva paura del buio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;12. Negli Stati Uniti ci sono due carte di credito per ogni persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;13. Ci sono solo quattro parole in lingua inglese che finiscono in "-dous": tremendous, horrendous, stupendous, and hazardous.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14. In tutto il mondo ci sono più polli che persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15. Lo stato della Florida è più grande dell'Inghilterra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;16. Il suono dei passi di E.T. è stato fatto da qualcuno che muoveva le mani nella gelatina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;17. La mantide religiosa è l'unico insetto che può girare la testa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;18. La frase "regola del pollice" deriva da una vecchia legge inglese in cui si afferma che non si può picchiare la propria moglie con qualcosa di più ampio del pollice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;19. Il pinguino è l'unico uccello che può nuotare, ma non volare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20. L'unica nazione il cui nome inizia con una "A", ma non finisce con un "A" è l'Afghanistan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21. Il nome Wendy è stato inventato per il libro "Peter Pan".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22. Il nome Jeep proviene dalla sigla usata nell'esercito per identificare un veicolo "General Purpose", GP.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;23. Il nome di Oz, nel Mago di OZ, è stato pensato quando il suo creatore, Frank Baum, guardò il suo armadietto di archivio e vide le sigle A-N e O-Z, "OZ".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;24. Il Main Library alla Indiana University affonda oltre un centimetro ogni anno, perchè quando è stato costruito gli ingegneri non presero in considerazione il peso di tutti i libri che occupano l'edificio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;25. Masticare una gomma mentre si sbuccia una cipolla trattiene le lacrime.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;26. I pipistrelli girano sempre a sinistra quando escono da una grotta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;27. La prima motocicletta Harley Davidson è stata costruita nel 1903 e fu utilizzato un pomodoro per carburante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;28. Quando gli ippopotami sono sconvolti, il loro sudore diventa rosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;29. Il polmone sinistro è inferiore al polmone destro per fare spazio al cuore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;30. Il suono che si sente quando si scrocchiano le nocche, è in realtà il suono delle bolle di azoto che scoppiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;31. Le cellule dei globuli rossi impiegano circa 20 secondi per effettuare il giro di tutto il corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;32. L'unica parte del corpo che non ha alcun apporto di sangue è la cornea negli occhi. Prende l'ossigeno direttamente dall'esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;33. Per le pubblicità di orologi, la posizione delle lancette più utilizzata è 10:10, perchè fa risaltare il marchio (lo mostra come se sorridesse).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;34. La Colgate ha dovuto far fronte ad un grande ostacolo per la commercializzazione del proprio dentifricio nei paesi di lingua spagnola. In questi paesi, infatti, Colgate si traduce in "vai ad impiccarti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;35. L'elefante è l'unico mammifero che non può saltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;36. La terra pesa circa 6.588.000.000.000.000.000.000.000 tonnellate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;37. Una lumaca può dormire per tre anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;38. Le donne lampeggiano quasi il doppio di quanto lo fanno gli uomini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;39. Il frustino produce un suono nel movimento, perché la sua punta si muove più velocemente rispetto alla velocità del suono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;40. Il cuore umano genera una tale pressione di pompaggio da far schizzare il sangue a 10 metri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;41. Alcuni bachi mangiano se stessi se non trovano qualsiasi altro cibo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;42. Sigmund Freud aveva una morbosa paura per la felce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;43. Sherlock Holmes non ha mai detto "Elementare, miei caro Watson".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;44. Q è la sola lettera dell'alfabeto, che non appare nel nome di nessuno stato degli Stati Uniti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;45. Gli orsi polari per cercare di mimetizzarsi con il ghiaccio a volte coprono il loro naso nero con le zampe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;46. Nella banconota Americana da un dollaro, vi è una civetta nell'angolo in alto a sinistra dell' "1", racchiusa nello "scudo" e un ragno nascosto nella parte anteriore nell'angolo in alto a destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;47. Nessuna parola in lingua inglese fa rima con month, orange, silver, and purple.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;48. Il denaro non è fatto di carta ma di cotone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;49. Il nome completo di Los Angeles è "El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de los Angeles de Porciuncula" e può essere abbreviato al 3,63% delle sue dimensioni originali: "LA".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;50. Leonardo Da Vinci ha inventato le forbici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;De Pascale Simone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-2355963745738738230?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/2355963745738738230/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=2355963745738738230&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2355963745738738230'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2355963745738738230'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/le-50-curiosit-contorte.html' title='le 50 curiosità contorte !!!!!!!!!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-8737201109820612918</id><published>2008-10-23T20:14:00.001+02:00</published><updated>2008-10-23T20:17:34.413+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>Le note di classe più esilaranti...Videoooo !!!</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iGaahf08eOo&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/iGaahf08eOo&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-8737201109820612918?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/8737201109820612918/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=8737201109820612918&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8737201109820612918'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8737201109820612918'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/le-note-di-classe-pi-esilarantivideoooo.html' title='Le note di classe più esilaranti...Videoooo !!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-2222863950536885761</id><published>2008-10-23T18:22:00.000+02:00</published><updated>2008-10-23T18:23:08.307+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati Stampa'/><title type='text'>Certificazioni Cisco CCNA e CCENT - valore aggiunto ai professionisti del networking</title><content type='html'>La certificazione Cisco CCNA riconosce preparazione e abilità per installare e gestire reti complesse, requisito per migliorare le prospettive di inserimento, di carriera ed economiche, mentre la certificazione Cisco CCENT rappresenta una opportunità per coloro che si avvicinano al mondo del networking e desiderino costruirsi una carriera nel settore&lt;br /&gt;Le &lt;a title="Cerificazioni Cisco" onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.cnaponline.com/" target="_blank"&gt;Certificazioni Cisco&lt;/a&gt;, universalmente riconosciute come lo standard aziendale per la progettazione e la gestione delle reti, garantiscono un elevato livello di competenza e di attendibilità, attestando la preparazione e le capacità nel lavoro, dimostrando la competenza tecnica e aumentando le opportunità di gratificazione e miglioramento professionale.&lt;br /&gt;Cisco offre tre livelli di certificazione (Associate, Professional ed Expert), che conferiscono notevole valore aggiunto ai professionisti del &lt;a title="networking" onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.cnaponline.com/" target="_blank"&gt;networking&lt;/a&gt;, ai loro dirigenti, e alle organizzazioni che li impiegano.&lt;br /&gt;Il primo passo inizia con le certificazioni a livello Associate, che comprendono ora anche la &lt;a title="Certificazione Cisco Certified Entry Network Technician (CCENT)" onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=94" target="_blank"&gt;certificazione Cisco Certified Entry Network Technician (CCENT)&lt;/a&gt;, un nuovo punto di ingresso per quelle persone che hanno iniziato a lavorare nel mondo delle reti, per raggiungere successivamente la &lt;a title="Certificazione Cisco Certified Network Associate (CCNA)" onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=94" target="_blank"&gt;certificazione Cisco Certified Network Associate (CCNA)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;La &lt;a title="Certificazione Cisco CCENT" onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=94" target="_blank"&gt;certificazione Cisco CCENT&lt;/a&gt; rappresenta una opportunità per coloro che per la prima volta si avvicinano al mondo del networking e desiderino costruirsi una carriera nel settore. La qualifica Cisco CCENT riconosce le conoscenze e le competenze per installare e gestire piccole reti o parti di esse, requisito per la maggior parte delle posizioni lavorative di supporto (network installer, network technician, help desk technician, pre-sales support, basic network design).&lt;br /&gt;Cisco Certified Entry Network Technician (CCENT), rappresenta anche il primo gradino verso la &lt;a title="Certificazione Cisco CCNA" onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=94" target="_blank"&gt;certificazione Cisco CCNA&lt;/a&gt;. La qualifica Cisco Certified Network Associate (CCNA), più prestigiosa e richiesta, riconosce la preparazione e le abilità per installare e gestire &lt;a title="reti" onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.cnaponline.com/" target="_blank"&gt;reti&lt;/a&gt; più complesse, requisito per migliorare le proprie prospettive di inserimento, di carriera ed economiche (network technician, network administrator, network engineer).&lt;br /&gt;Per ottenere la certificazione Cisco CCENT è necessario passare con successo l'esame Interconnecting Cisco Networking Devices Part 1 (640-822, ICND1), mentre la certificazione Cisco CCNA potrà essere ottenuta superando con successo l'esame globale Cisco Certified Network Associate (640-802, CCNA) oppure i due esami singoli Interconnecting Cisco Networking Devices Part 1 (640-822, ICND1) e Interconnecting Cisco Networking Devices Part 2 (640-816, ICND2).&lt;br /&gt;I percorsi formativi che portano alle Certificazioni &lt;a title="Cisco CCNA" onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=94" target="_blank"&gt;Cisco CCNA&lt;/a&gt; e &lt;a title="Cisco CCENT" onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.cnaponline.com/internal.php?codice=94" target="_blank"&gt;CCENT&lt;/a&gt; sono lo strumento migliore per tutte quelle persone che desiderino qualificarsi e ottenere un riconoscimento ufficiale, valido anche in ambito internazionale, delle proprie abilità, conoscenze e competenze nel settore del networking.&lt;br /&gt;La formazione &lt;a title="CNAPONLINE Srl, Cisco Regional Academy e Pearson VUE Authorized Test Center (PVTC)" onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.cnaponline.com/" target="_blank"&gt;CNAPONLINE Srl, Cisco Regional Academy e Pearson VUE Authorized Test Center (PVTC) - www.cnaponline.com&lt;/a&gt;, è la risposta a questa richiesta. Formando personale altamente qualificato offrono l’opportunità di migliorare le prospettive di inserimento, di carriera ed economiche.&lt;br /&gt;&lt;a onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.maleva.it/marketing/" target="_blank"&gt;Diffusione comunicati stampa&lt;/a&gt; in internetMaleva srlwww.maleva.it/marketing/fabrizio.pivari (at) maleva.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-2222863950536885761?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/2222863950536885761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=2222863950536885761&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2222863950536885761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2222863950536885761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/certificazioni-cisco-ccna-e-ccent.html' title='Certificazioni Cisco CCNA e CCENT - valore aggiunto ai professionisti del networking'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-5773382747871352621</id><published>2008-10-23T18:21:00.000+02:00</published><updated>2008-10-23T18:22:33.022+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati Stampa'/><title type='text'>Web Marketing, Community e Debook</title><content type='html'>Nasce una nuova era di E-Book dinamici e collaborativi&lt;br /&gt;Per gli appassionati di web marketing, community e di libri elettronici da oggi c'e' una novita' molto interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' infatti possibile scaricare gratuitamente il nuovo (De)-Book Come creare e Promuovere un Forum da zero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per (De)-Book si intende una nuova forma di E-Book collaborativo ideato da Alessandro Sportelli che permette di far crescere in modo dinamico e progressivo i contenuti di qualunque e-book.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo particolare (De)-Book vengono affrontati gli aspetti tecnici e di web marketing della creazione di un Forum. In particolare si analizza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quali tecnologie utilizzare e come "ottimizzarle" a proprio favore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come promuovere una community attraverso Article marketing, Rss e Comunicati stampa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Competenza, passione e argomenti di nicchia: ecco gli ingredienti del successo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Promuoversi attraverso Social Bookmarking, Forum e Blog&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come incentivare e "coltivare&amp;amp;q uot; i contenuti di una community&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E molto altro ancora.&lt;br /&gt;Per scaricare gratuitamente questo (De)-Book clicca qui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo De-Book e' realizzato e' realizzato da Alessandro Sportelli (Web Marketing Forum) e Madri Internet Marketing (formazione e consulenza di Web Marketing).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicazione comunicati stampa via internet&lt;br /&gt;Maleva srl&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.maleva.it/marketing/"&gt;www.maleva.it/marketing/&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;fabrizio.pivari (at) maleva.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-5773382747871352621?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/5773382747871352621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=5773382747871352621&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5773382747871352621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5773382747871352621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/web-marketing-community-e-debook.html' title='Web Marketing, Community e Debook'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-45060383461819775</id><published>2008-10-23T18:20:00.000+02:00</published><updated>2008-10-23T18:21:33.881+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicati Stampa'/><title type='text'>MARINA ABRAMOVIC premiata alla Biennale di Firenze</title><content type='html'>&lt;a onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://1.bp.blogspot.com/_Y-imhcXPDvI/SP7iGcpT3MI/AAAAAAAABvc/Kj3Isu3zeLU/s1600-h/Marina+Abramovic+-+The+Family+I.jpg" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;Marina Abramovic riceverà il Premio Lorenzo il Magnifico alla settima edizione della Biennale di Firenze, 5 – 13 dicembre 2009, Fortezza da Basso, Firenze.&lt;br /&gt;La settima edizione della Biennale Internazionale dell’ Arte Contemporanea di Firenze si svolgerà dal 5 al 13 dicembre 2009 nello storico scenario della Fortezza da Basso. Marina Abramovic sarà ospite d’onore di questa edizione e riceverà il Premio Lorenzo il Magnifico, massimo riconoscimento della Biennale. 800 artisti provenienti da 80 Nazioni esporranno più di 2.500 opere e saranno presenti alla mostra per uno straordinario incontro tra culture, linguaggi e stili diversi. La Biennale partecipa ufficialmente dal 2001 al programma delle Nazioni Unite “Dialogo fra le civiltà”.&lt;br /&gt;Nell’edizione 2007 il premio Lorenzo il Magnifico è stato assegnato a Gilbert &amp;amp; George, nell’edizione 2005 a Christo e Jeanne-Claude e a Richard Anuszkiewicz, nel 2003 a David Hockney. Nell’edizione 2009 Marina Abramovic incontrerà gli artisti partecipanti alla Biennale ed i visitatori, nell’ambito del ricco calendario di conferenze, incontri ed eventi collaterali.&lt;br /&gt;Marina Abramovic, nata a Belgrado nel 1946, è senza dubbio una degli artisti più significativi del nostro tempo. Dall’inizio della sua carriera in Yugoslavia negli anni Settanta, quando frequentava l’Accademia di Belle Arti di Belgrado, Marina Abramovic ha utilizzato la performance come forma di arte visiva. Il corpo è sempre stato sia il suo soggetto che il suo mezzo. Esplorando i limiti fisici e mentali della sua esistenza ha sopportato la sofferenza, la fatica e il pericolo, alla ricerca di trasformazioni emotive e spirituali. Realizza opere che rendono rituali le semplici azioni di ogni giorno, come stare sdr aiati o seduti, sognare e pensare. Membro vitale della generazione di artisti pionieri della performance, che include Bruce Nauman, Vito Acconci e Chris Burden, Marina Abramovic ha creato alcune delle prime storiche performances ed è l’unica che ancora realizza importanti opere durevoli.Dal 1975 al 1988 Marina Abramovic e l'artista tedesco Ulay hanno realizzato performances insieme. Dopo essersi separati Marina Abramovic è tornata a performances da sola. Ha presentato il suo lavoro con suoni, fotografie, video, sculture e "oggetti transitori per uso umano e non umano" in mostre personali e collettive presso importanti istituzioni negli Stati Uniti ed in Europa. Ha anche insegnato e tenuto conferenze in Europa e America.E’ stata premiata con il Leone d’Oro come migliore artista alla Biennale di Venezia del 1997, per la sua straordinaria video installazione/performance Balkan Baroque e nel 2003 ha ricevuto il Bessie per La casa con vista sull’oceano, una performance di 12 g iorni alla galleria Sean Kelly di New York. Nel 2005 Marina Abramovic ha presentato Balkan Erotic Epic alla Fondazione Pirelli a Milano e alla galleria Sean Kelly di New York. Dello stesso anno la serie di performances Seven Easy Pieces al Guggenheim Museum di New York. Attualmente una sua opera è visibile alla Strozzina di Firenze nell’ambito della collettiva “Worlds on video”.&lt;br /&gt;Le opere di Marina Abramovic sono presenti in molte grandi collezioni pubbliche nel mondo.&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni &lt;a onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.florencebiennale.org/" target="_blank"&gt;http://www.florencebiennale.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.studioabba.com/" target="_blank"&gt;Ufficio Stampa&lt;/a&gt;: Vito AbbaStudio Abba, Corso Italia, 6 - 50123 FirenzeTel./fax +39 055292082 - &lt;a onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.studioabba.com/" target="_blank"&gt;http://www.studioabba.com/&lt;/a&gt; - info@studioabba.com&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-45060383461819775?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/45060383461819775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=45060383461819775&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/45060383461819775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/45060383461819775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/marina-abramovic-premiata-alla-biennale.html' title='MARINA ABRAMOVIC premiata alla Biennale di Firenze'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-7788126538325909893</id><published>2008-10-23T16:59:00.001+02:00</published><updated>2008-10-23T17:02:43.771+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Superamore  Gigi D'Alessio Video e testo del nuovo singolo !!!!!</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3LreNka9nBQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3LreNka9nBQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testo Superamore - Gigi D'Alessio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scriverò per te... sopra i muri della citta'&lt;br /&gt;il tuo nome in un cuore che battera'&lt;br /&gt;scrivero' per te... nel cielo azzurro che sta lassu'&lt;br /&gt;un ti amo che solo Dio puo buttare giu'.&lt;br /&gt;Scrivero' per te... ai carabinieri e alla polizia&lt;br /&gt;denuncero' che solo tu sei la vita mia&lt;br /&gt;scrivero' per te... sui treni fermi alla ferrovia&lt;br /&gt;ogni giorno una frase di una poesia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perche'...&lt;br /&gt;questo superamore mi fa solo pazzo di te...&lt;br /&gt;incurabile malattia che mi prende ogni volta in un bacio da quando sei mia... lo sai...&lt;br /&gt;il tuo amore mi rende piu' forte di un supereroe,&lt;br /&gt;volero' per portarti via, gireremo sul mondo abbracciati lasciando una scia...&lt;br /&gt;e seduti su un quarto di luna sara' una magia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rubero' per te... quella cometa che sta lassu',&lt;br /&gt;comprero' un pianeta di rose blu.&lt;br /&gt;Scrivero'... per te nell'universo che sta intorno a noi,&lt;br /&gt;cuore mio giuro che non ti lascio mai...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perche'...&lt;br /&gt;questo superamore mi fa solo pazzo di te...&lt;br /&gt;incurabile malattia che mi prende ogni volta in un bacio da quando sei mia...&lt;br /&gt;questo film a colori che ho scritto per te&lt;br /&gt;e' il regalo d'amore piu' grande che c'e'&lt;br /&gt;nel castello la mia principessa sei tu,&lt;br /&gt;c'e' un cavallo che aspetta quaggiu', per volare lontano lassu'...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;perche'...&lt;br /&gt;questo super amore mi fa solo pazzo di te,&lt;br /&gt;incurabile malattia che mi prende ogni volta in un bacio da quando sei mia... lo sai...&lt;br /&gt;il tuo amore mi rende piu' forte di un supereroe,&lt;br /&gt;volero' per portarti via, gireremo sul mondo abbracciati lasciando una scia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-7788126538325909893?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/7788126538325909893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=7788126538325909893&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/7788126538325909893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/7788126538325909893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/superamore-gigi-dalessio-video-e-testo.html' title='Superamore  Gigi D&apos;Alessio Video e testo del nuovo singolo !!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-6262378722149681019</id><published>2008-10-22T21:05:00.004+02:00</published><updated>2008-10-22T21:18:52.632+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Albakiara IL FILM - Dal 24 ottobre nei cinema !!!!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4pSG_rUlXmI/SP95ilnAmII/AAAAAAAAAJQ/jIV-iXjUORM/s1600-h/locandina.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260056524910270594" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_4pSG_rUlXmI/SP95ilnAmII/AAAAAAAAAJQ/jIV-iXjUORM/s320/locandina.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;AlbaKiara, un film di Stefano Salvati. Con Laura Gigante, Davide Rossi, Raz Degan, Alessandro Haber, Ivano Marescotti, Dario Bandiera, Loredana Cannata, Vito, Fabrizio Sabatucci,&lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=121710"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/biografia/?a=121710"&gt;&lt;/a&gt;Kelly Renee Potts. Vietato ai minori di 14 anni. Con le musiche di Vasco Rossi... Consigliato ai grandi fan del più grade rocker italiano...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per vedere il trailer cliccare &lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=JQf3d4GMALc"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#cc33cc;"&gt;&lt;strong&gt;QUI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-6262378722149681019?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/6262378722149681019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=6262378722149681019&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/6262378722149681019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/6262378722149681019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/albakiara-un-film-di-stefano-salvati.html' title='Albakiara IL FILM - Dal 24 ottobre nei cinema !!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4pSG_rUlXmI/SP95ilnAmII/AAAAAAAAAJQ/jIV-iXjUORM/s72-c/locandina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-1664355952499955204</id><published>2008-10-21T19:59:00.000+02:00</published><updated>2008-10-23T18:15:58.803+02:00</updated><title type='text'>Marina Gavazzi: Birmania, Volti e colori di un Popolo</title><content type='html'>Alle sorgenti del colore e della Luce. Percorso fotografico-pittorico fra Theravada e Zen. Monreale (Palermo) Complesso Monumentale ・Guglielmo II・, Piazza Guglielmo II&lt;br /&gt;Si intitola Birmania. Volti e colori di un Popolo la mostra curata da Giampaolo Trotta e promossa dal Museo di Arte Antica, Moderna e Contemporanea Giuseppe Sciortino di Monreale. Milanese ・ l・artista che propone e l・ex convento benedettino ・ il bellissimo edificio che la ospita, a partire dal 4 ottobre, accanto al famosissimo Duomo e al chiostro arabo-normanno di Monreale. La manifestazione ・ organizzata dal Museo di Arte Antica, Moderna e Contemporanea ・Giuseppe Sciortino・ e con i patrocini di Comune di Monreale, Presidenza della Provincia di Palermo, Presidenza della Regione Sicilia.&lt;br /&gt;Il Complesso Monumentale - di cui fanno parte la cattedrale di Santa Maria la Nuova, con gli splendidi mosaici del XII-XIII secolo, e il chiostro dei Benedettini - e la Civica Galleria di Arte Antica, Moderna e Contemporanea ・Giuseppe Sciortino・ con questa manifestazione vogliono continuare a promuovere eventi di qualit・, coerentemente con i suoi alti connotati culturali. L・artista proposta ・ la fotografa e pittrice Marina Gavazzi.&lt;br /&gt;Le sue immagini, tagliate sempre in modo sapiente, possono essere raffrontate con opere pittoric he. Attraverso le sue narrazioni di uomini, di donne e di popoli di Paesi dell・estremo oriente, radicati ad antichissime tradizioni e parallelamente spinti verso nuovi e sofferti orizzonti, ci rende partecipi di una realt・ palpitante e mutevole come l・attimo.&lt;br /&gt;In questa mostra, dedicata alla variegata realt・ della Birmania, i suoi ricordi divengono il commento pi・ pertinente e pregnante a quel ・viaggio・ di immagini (risalenti al 2006, poco prima dei tristi eventi del 2007, con la protesta dei monaci buddisti contro il regime dittatoriale, a noi tutti ben noti) che ci conduce a scoprire o riscoprire una realt・ a noi lontana, troppo spesso banalizzata nel luogo comune della pubblicit・ turistica, per farla propria e patrimonio dell・anima.&lt;br /&gt;La mostra non rappresenta n・ vuole essere un reportage esaustivo, n・ un semplice momento di sensibilizzazione sul dramma della Birmania, ma una delicata interpretazione, in chiave artistica e di donna, ed una riflessione su alcuni aspetti de lla religiosit・, della filosofia e della cultura di un Popolo di antiche tradizioni, astraendone considerazioni sottese pi・ universali. Una lettura della Birmania, che tiene presente, insieme, la profondit・ e la razionalit・ della storia e l・estemporanea irrazionalit・ delle sensazioni, la durezza del vivere gramo e l・ascetica ed imperturbabile religiosit・ alla ricerca di una Luce assoluta (interiore e cosmica ad un tempo), la millenaria arte ed il suo inesorabile dissolvimento materiale, i sorrisi che nascono sui volti dei suoi abitanti, la profonda spiritualit・ dei suoi monaci buddisti.&lt;br /&gt;Le prime foto ci introducono, con vaste panoramiche, nella realt・ birmana, mediante immagini simbolicamente ・contraddittorie・ di Bagan e del lago Inle. Seguono tutta una serie di ritratti di bambini, donne ed anziani, immortalati in pieno sole o in controluce nei loro abiti talora sgargianti. Poi, i volti di monaci ed eremiti seguaci del Buddismo Theravada, durante momenti della loro vita, dall a meditazione e dalla preghiera alla Roccia d・Oro, al monastero di Bagaya Kyaung a Mandalay, al monastero Maha Ganayon Kyaung di Amarapura, sull・U Bein Bridge, alla pagoda Mya-Thein-Tan di Mingun, alla Chaukhtatgyi paya e alla Shwedagon paya di Yangon.&lt;br /&gt;In dinamico contrappunto con le elegantissime immagini della Birmania del buddismo Theravada sono esposti a Monreale alcuni grandi monocromi ad olio su tela della Gavazzi, che ci testimoniano la sua attivit・ anche di pittrice. Solamente quattro dipinti, ma emblematici, della serie Concetto Satori, con la loro particolare concezione del ・vuoto・, l'inesprimibile ・nulla・ dello Zen, stato germinale di tutte le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marina Gavazzi&lt;br /&gt;Birmania. Volti e colori di un popolo&lt;br /&gt;Alle sorgenti del colore e della luce.&lt;br /&gt;Percorso fotografico-pittorico fra Theravada e Zen&lt;br /&gt;Monreale, complesso monumentale GUGLIELMO II&lt;br /&gt;4 ottobre ・ 2 novembre 2008&lt;br /&gt;orari: da luned・ a sabato ore 9.00/19.30; la domenica e i festivi ore 9.00/13.30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Informazioni:&lt;br /&gt;Museo di Arte Antica, Moderna e Contemporanea ・Giuseppe Sciortino・, Monreale&lt;br /&gt;Tel. 091 6405443&lt;br /&gt;Studio Trotta, Firenze&lt;br /&gt;Tel. 055 332632 - 339 7792285&lt;br /&gt;e-mail: &lt;a href="mailto:gp.trotta@alice.it"&gt;gp.trotta@alice.it&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Marina Gavazzi&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.marinagavazzi.com/"&gt;www.marinagavazzi.com&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;e-mail: &lt;a href="mailto:info@marinagavazzi.com"&gt;info@marinagavazzi.com&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicazione comunicati stampa in internet&lt;br /&gt;Maleva srl&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.maleva.it/marketing/"&gt;www.maleva.it/marketing/&lt;/a&gt;  &lt;br /&gt;fabrizio.pivari (at) maleva.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-1664355952499955204?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/1664355952499955204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=1664355952499955204&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/1664355952499955204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/1664355952499955204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/marina-gavazzi-birmania-volti-e-colori.html' title='Marina Gavazzi: Birmania, Volti e colori di un Popolo'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-5691398380041591915</id><published>2008-10-20T20:18:00.001+02:00</published><updated>2008-10-20T20:22:34.252+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>TRADUZIONE DEL "DE BREVITATE VITAE" - SENECA</title><content type='html'>II. Perché ci lamentiamo della natura delle cose? Essa si è comportata in maniera benevola: la vita è lunga, se sai farne uso. C’è chi è preso da insaziabile avidità, chi dalle vuote occupazioni di una frenetica attività; uno è fradicio di vino, un altro languisce nell’inerzia; uno è stressato da un’ambizione sempre dipendente dai giudizi altrui, un altro è sballottato per tutte le terre da un’avventata bramosia del commercio, per tutti i mari dal miraggio del guadagno; alcuni tortura la smania della guerra, vogliosi di creare pericoli agli altri o preoccupati dei propri; vi sono altri che logora l’ingrato servilismo dei potenti in una volontaria schiavitù; molti sono prigionieri della brama dell’altrui bellezza o della cura della propria; la maggior parte, che non ha riferimenti stabili, viene sospinta a mutar parere da una leggerezza volubile ed instabile e scontenta di sé; a certuni non piace nulla a cui drizzar la rotta, ma vengono sorpresi dal destino intorpiditi e neghittosi, sicché non ho alcun dubbio che sia vero ciò che vien detto, sotto forma di oracolo, nel più grande dei poeti: "Piccola è la porzione di vita che viviamo". Infatti tutto lo spazio rimanente non è vita, ma tempo. I vizi premono ed assediano da ogni parte e non permettono di risollevarsi o alzare gli occhi a discernere il vero, ma li schiacciano immersi ed inchiodati al piacere. Giammai ad essi è permesso rifugiarsi in se stessi; se talora gli tocca per caso un attimo di tregua, come in alto mare, dove anche dopo il vento vi è perturbazione, ondeggiano e mai trovano pace alle loro passioni. Pensi che io parli di costoro, i cui mali sono evidenti? Guarda quelli, alla cui buona sorte si accorre: sono soffocati dai loro beni. Per quanti le ricchezze costituiscono un fardello! A quanti fa sputar sangue l’eloquenza e la quotidiana ostentazione del proprio ingegno! Quanti sono pallidi per i continui piaceri! A quanti non lascia un attimo di respiro l’ossessionante calca dei clienti! Dunque, passa in rassegna tutti costoro, dai più umili ai più potenti: questo cerca un avvocato, questo è presente, quello cerca di esibire le prove, quello difende, quello è giudice, nessuno rivendica per se stesso la propria libertà, ci si consuma l’uno per l’altro. Infòrmati di costoro, i cui nomi si imparano, vedrai che essi si riconoscono da questi segni: questo è cultore di quello, quello di quell’altro; nessuno appartiene a se stesso. Insomma è estremamente irragionevole lo sdegno di taluni: si lamentano dell’alterigia dei potenti, perché questi non hanno il tempo di venire incontro ai loro desideri. Osa lagnarsi della superbia altrui chi non ha tempo per sé? Quello almeno, chiunque tu sia, benché con volto arrogante ma qualche volta ti ha guardato, ha abbassato le orecchie alle tue parole, ti ha accolto al suo fianco: tu non ti sei mai degnato di guardare dentro di te, di ascoltarti. Non vi è motivo perciò di rinfacciare ad alcuno questi servigi, poiché li hai fatti non perché desideravi stare con altri, ma perché non potevi stare con te stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;III. Per quanto siano concordi su questo solo punto gli ingegni più illustri che mai rifulsero, mai abbastanza si meraviglieranno di questo appannamento delle menti umane: non tollerano che i propri campi vengano occupati da nessuno e, se sorge una pur minima disputa sulla modalità dei confini, si precipitano alle pietre ed alle armi: permettono che altri invadano la propria vita, anzi essi stessi vi fanno entrare i suoi futuri padroni; non si trova nessuno che sia disposto a dividere il proprio denaro: a quanti ciascuno distribuisce la propria vita! Sono avari nel tenere i beni; appena si giunge alla perdita di tempo, diventano molto prodighi in quell’unica cosa in cui l’avarizia è un pregio. E così piace citare uno dalla folla degli anziani: "Vediamo che sei arrivato al termine della vita umana, hai su di te cento o più anni: suvvia, fa un bilancio della tua vita. Calcola quanto da questo tempo hanno sottratto i creditori, quanto le donne, quanto i patroni, quanto i clienti, quanto i litigi con tua moglie, quanto i castighi dei servi, quanto le visite di dovere attraverso la città; aggiungi le malattie, che ci siamo procurati con le nostre mani, aggiungi il tempo che giacque inutilizzato: vedrai che hai meno anni di quanti ne conti. Ritorna con la mente a quando sei stato fermo in un proposito, quanti pochi giorni si sono svolti così come li avevi programmati, a quando hai avuto la disponibilità di te stesso, a quando il tuo volto non ha mutato espressione, a quando il tuo animo è stato coraggioso, che cosa di positivo hai realizzato in un periodo tanto lungo, quanti hanno depredato la tua vita mentre non ti accorgevi di cosa stavi perdendo, quanto ne ha sottratto un vano dispiacere, una stupida gioia, un’avida bramosia, una piacevole discussione, quanto poco ti è rimasto del tuo: capirai che muori anzitempo". Dunque qual è il motivo? Vivete come se doveste vivere in eterno, mai vi sovviene della vostra caducità, non ponete mente a quanto tempo è già trascorso; ne perdete come da una rendita ricca ed abbondante, quando forse proprio quel giorno, che si regala ad una certa persona od attività, è l’ultimo. Avete paura di tutto come mortali, desiderate tutto come immortali. Udirai la maggior parte dire: "Dai cinquant’anni mi metterò a riposo, a sessant’anni mi ritirerò a vita privata". E che garanzia hai di una vita tanto lunga? Chi permetterà che queste cose vadano così come hai programmato? Non ti vergogni di riservare per te i rimasugli della vita e di destinare alla sana riflessione solo il tempo che non può essere utilizzato in nessun’altra cosa? Quanto tardi è allora cominciare a vivere, quando si deve finire! Che sciocca mancanza della natura umana differire i buoni propositi ai cinquanta e sessanta anni e quindi voler iniziare la vita lì dove pochi sono arrivati!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IV. Vedrai sfuggire di bocca agli uomini più potenti e più altolocati parole con le quali aspirano al tempo libero, lo lodano e lo antepongono a tutti i loro beni. Talvolta desiderano scendere giù da quel loro piedistallo, se la cosa potesse avvenire in tutta sicurezza; infatti, anche se niente preme e turba dall'esterno, la fortuna crolla su se stessa. Il divo Augusto, al quale gli dei concessero più che a chiunque altro, non cessò di augurarsi il riposo e di chiedere di essere sollevato dagli impegni pubblici; ogni suo discorso ricadeva sempre su questo, la speranza del tempo libero: alleviava le sue fatiche con questo conforto, per quanto illusorio tuttavia piacevole, che un giorno sarebbe vissuto per se stesso. In una lettera inviata al senato, dopo aver promesso che il suo riposo sarebbe stato non privo di decoro ne in contrasto con la sua gloria passata, ho trovato queste parole: "Ma queste cose sarebbe più bello poterle mettere in pratica che prometterle. Tuttavia il desiderio di quel tempo tanto desiderato mi ha condotto, poiché finora la gioia della realtà si fa attendere, a pregustare un po' di piacere dalla dolcezza delle parole." Così grande cosa gli sembrava il tempo libero, che, poiché non poteva goderne, se lo pregustava con l'immaginazione. Colui che vedeva tutto dipendere da lui solo, che stabiliva il destino per gli uomini e i popoli, pensava a quel felicissimo giorno in cui avrebbe abbandonato la propria grandezza. Conosceva per esperienza quanto sudore costano quei beni rifulgenti per tutta la terra, quante nascoste fatiche celano. Costretto a combattere con armi dapprima con i concittadini, poi con i colleghi, infine con i parenti, versò sangue per terra e per mare: dopo essere passato in guerra attraverso la Macedonia, la Sicilia, l'Egitto, la Siria e l'Asia e quasi tutte le coste, volse contro gli stranieri gli eserciti stanchi di strage romana. Mentre pacificava le Alpi e domava i nemici mischiati in mezzo alla pace e all'impero, mentre spostava i confini oltre il Reno, l'Eufrate ed il Danubio, proprio a Roma si affilavano contro di lui i pugnali di Murena, di Cepione, di Lepido, di Egnazio e di altri. Non era ancora sfuggito alle insidie di costoro e la figlia e tanti giovani nobili legati dal vincolo dell'adulterio come da un giuramento ne atterrivano la stanca età e ancor più e di nuovo una donna era da temere con un Antonio. Aveva tagliato via queste ferite con le stesse membra: altre ne rinascevano; come un corpo pieno di troppo sangue, sempre si crepava in qualche parte. E così anelava al tempo libero, nella cui speranza e nel cui pensiero si placavano i suoi affanni: questo era il voto di colui che poteva render gli altri paghi dei loro voti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;V. Marco Cicerone, sballottato tra i Catilina e i Clodii e poi tra i Pompei e i Crassi, quelli avversari manifesti, questi amici dubbi, mentre fluttuava assieme allo Stato e lo sorreggeva mentre andava a fondo, alla fine sopraffatto, non calmo nella buona sorte e incapace di sopportare quella cattiva, quante volte impreca contro quel suo stesso consolato, lodato non senza ragione ma senza fine! Che dolenti parole esprime in una lettera ad Attico, dopo aver vinto Pompeo padre, mentre in Spagna il figlio rimetteva in sesto le armate scompaginate! "Mi domandi" dice "cosa faccio qui? Me ne sto mezzo libero nel mio podere di Tuscolo". Poi aggiunge altre parole, con le quali rimpiange il tempo passato, si lamenta del presente e dispera del futuro. Cicerone si definì semilibero: ma perdiana giammai un saggio si spingerà in un aggettivo così mortificante, giammai sarà mezzo libero, sarà sempre in possesso di una libertà totale e assoluta, svincolato dal proprio potere e più in alto di tutti. Cosa infatti può esserci sopra uno che è al di sopra della fortuna?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VI. Livio Druso, uomo rude ed impulsivo, avendo rimosso le nuove leggi e i disatri dei Gracchi, pressato da una grande aggregazione dell'Italia intera, non prevedendo l'esito degli avvenimenti, che non poteva gestire e ormai non era libero di abbandonarli una volta iniziati, si dice che maledicendo la sua vita, irrequieta fin dagli inizi, abbia detto che solo a lui neppure da bambino erano toccate vacanze. Infatti osò ancor minorenne e poi adolescente raccomandare gli imputati ai giudici e interporre i suoi buoni uffici nel foro con tanta efficacia che alcune sentenze siano risultate da lui estorte. Dove non sarebbe sfociata una così prematura ambizione? Capiresti che una così precoce audacia sarebbe andata a finire in un grave danno sia pubblico che privato. Perciò tardi si lamentava che non gli fossero state concesse vacanze fin da piccolo, litigioso e di peso per il foro. Si discute se si sia tolto la vita; infatti, ferito da un improvviso colpo all'inguine, si accasciò, e vi è chi dubita che la sua morte sia stata volontaria, ma nessuno che essa sia stata opportuna. È del tutto inutile ricordare i tanti che, pur apparendo felicissimi agli occhi degli altri, testimoniarono in se stessi il vero ripudiando ogni azione della loro vita; ma con tali lamentele non cambiarono né gli altri né se stessi: infatti, una volta che le parole siano volate via, gli affetti ritorneranno secondo il consueto modo di vivere. Perdiana, ammesso pure che la vostra vita superi i mille anni, si ridurrebbe ad un tempo ristrettissimo: questi vizi divoreranno ogni secolo; in verità questo spazio che, benché la natura faccia defluire, la ragione dilata, è ineluttabile che presto vi sfugga: infatti non afferrate né trattenete o ritardate la più veloce di tutte le cose, ma permettete che vada via come una cosa inutile e recuperabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VII. Tra i primi annovero senz'altro coloro che per nessuna cosa hanno tempo se non per il vino e la lussuria; nessuno infatti è occupato in maniera più vergognosa. Gli altri, anche se sono ossessionati da un effimero pensiero di gloria, tuttavia sbagliano con garbo; elencami pure gli avari, gli iracondi o coloro che perseguono ingiusti rancori o guerre, tutti costoro peccano più virilmente: la colpa di coloro che sono dediti al ventre e alla libidine è vergognosa. Esamina tutti i giorni di costoro, vedi quanto tempo perdano nel pensare al proprio interesse, quanto nel tramare insidie, quanto nell'aver timore, quanto nell'essere servili, quanto li tengano occupati le proprie promesse e quelle degli altri, quanto i pranzi, che ormai sono diventati anch'essi dei doveri: vedrai in che modo i loro mali o beni non permettano loro di respirare. Infine tutti convengono che nessuna cosa può esser ben gestita da un uomo affaccendato, non l'eloquenza, non le arti liberali, dal momento che un animo intento a più cose nulla recepisce più in profondità, ma ogni cosa respinge come se fossa introdotta a forza. Nulla è di minor importanza per un uomo affaccendato che il vivere: di nessuna cosa è più difficile la conoscenza. Dappertutto vi sono molti insegnanti delle altre arti, e alcune di esse sembra che i fanciulli le abbiano così assimilate da poterle anche insegnare: tutta la vita dobbiamo imparare a vivere e, cosa della quale forse ti meraviglierai, tutta la vita dobbiamo imparare a morire. Tanti uomini illustri, dopo aver abbandonato ogni ostacolo e aver rinunziato a ricchezze, cariche e piaceri, solo a questo anelarono fino all'ultima ora, di saper vivere; tuttavia molti di essi se ne andarono confessando di non saperlo ancora, a maggior ragione non lo sanno costoro. Credimi, è tipico di un uomo grande e che si eleva al di sopra degli errori umani permettere che nulla venga sottratto dal suo tempo, e la sua vita è molto lunga per questo, perché, per quanto si sia protratta, l'ha dedicata tutta a se stesso. Nessun periodo quindi restò trascurato ed inattivo, nessuno sotto l'influenza di altri; e infatti non trovò alcunché che fosse degno di essere barattato con il suo tempo, gelosissimo custode di esso. Perciò gli fu sufficiente. Ma è inevitabile che sia venuto meno a coloro, dalla cui vita molto tolse via la gente. E non credere che essi una buona volta non capiscano il proprio danno; certamente udirai la maggior parte di quelli, sui quali pesa una grande fortuna, tra la moltitudine dei clienti o la gestione delle cause o tra le altre dignitose miserie esclamare di tanto in tanto: "Non mi è permesso vivere." E perché non gli è permesso? Tutti quelli che ti chiamano a sé, ti allontanano da te. Quell'imputato quanti giorni ti ha sottratto? Quanti quel candidato? Quanti quella vecchia stanca di seppellire eredi? Quanti quello che si è finto ammalato per suscitare l'ingordigia dei cacciatori di testamenti? Quanti quell'influente amico, che vi tiene non per amicizia ma per esteriorità? Passa in rassegna, ti dico, e fai un bilancio dei giorni della tua vita: vedrai che ne sono rimasti ben pochi e male spesi. Quello, dopo aver ottenuto le cariche che aveva desiderato, desidera abbandonarle e ripetutamente dice: "Quando passerà quest'anno?" Quello allestisce i giochi, il cui esito gli stava tanto a cuore e dice: "Quando li fuggirò?" Quell'avvocato è conteso in tutto il foro e con grande ressa tutti si affollano fin oltre a dove può essere udito; dice: "Quando verranno proclamate le ferie?" Ognuno consuma la propria vita e si tormenta per il desiderio del futuro e per la noia del presente. Ma quello che sfrutta per se stesso tutto il suo tempo, che programma tutti i giorni come una vita, non desidera il domani né lo teme. Cosa vi è infatti che alcuna ora di nuovo piacere possa apportare? Tutto è noto, tutto è stato assaporato a sazietà. Per il resto la buona sorte disponga come vorrà: la vita è già al sicuro. Ad essa si può aggiungere, ma nulla togliere, e aggiungere così come del cibo ad uno ormai sazio e pieno, che non ne desidera ma lo accoglie. Perciò non c'è motivo che tu ritenga che uno sia vissuto a lungo a causa dei capelli bianchi o delle rughe: costui non è vissuto a lungo, ma è stato in vita a lungo. E così come puoi ritenere che abbia molto navigato uno che una violenta tempesta ha sorpreso fuori dal porto e lo ha sbattuto di qua e di là e lo ha fatto girare in tondo entro lo stesso spazio, in balia di venti che soffiano da direzioni opposte? Non ha navigato molto, ma è stato sballottato molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIII. Mi stupisco sempre quando vedo alcuni chiedere tempo e quelli, a cui viene richiesto, tanto accondiscendenti; l’uno e l’altro guardano al motivo per il quale il tempo viene richiesto, nessuno dei due alla sua essenza: lo si chiede come se fosse niente, come se fosse niente lo si concede. Si gioca con la cosa più preziosa di tutte; (il tempo) invece li inganna,poiché è qualcosa di incorporeo, perché non cade sotto gli occhi, e pertanto è considerato cosa di poco conto, anzi non ha quasi nessun prezzo. Gli uomini accettano assegni annui e donativi come cose di caro prezzo e in essi ripongono le loro fatiche, il loro lavoro e la loro scrupolosa attenzione: nessuno considera il tempo: ne fanno un uso troppo sconsiderato, come se esso fosse (un bene) gratuito. Ma guarda costoro (quando sono) ammalati, se il pericolo della morte incombe molto da vicino, avvinghiati alle ginocchia dei medici, se temono la pena capitale, pronti a sborsare tutti i loro averi pur di vivere: quanta contraddizione si trova in essi. Che se si potesse in qualche modo mettere davanti (a ciascuno) il numero di anni passati di ognuno, così come quelli futuri, come trepiderebbero coloro che ne vedessero restare pochi, come ne risparmierebbero! Eppure è facile gestire ciò che è sicuro, per quanto esiguo; si deve invece curare con maggior solerzia ciò che non sai quando finirà. E non v’è motivo che tu creda che essi non sappiano che cosa preziosa sia:: sono soliti dire, a coloro che amano più intensamente, di essere pronti a dare parte dei loro anni. Li danno e non capiscono: cioè li danno in modo da sottrarli a se stessi senza peraltro incrementare quelli. Ma non si accorgono proprio di toglierli; perciò per essi è sopportabile la perdita di un danno nascosto. Nessuno (ti) restituirà gli anni, nessuno ti renderà nuovamente a te stesso; la vita andrà per dove ha avuto principio e non muterà né arresterà il suo corso; non farà alcun rumore, non lascerà nessuna traccia della propria velocità: scorrerà silenziosamente; non si estenderà oltre né per ordine di re né per favor di popolo: correrà così come ha avuto inizio dal primo giorno, non cambierà mai traiettoria, mai si attarderà. Cosa accadrà? Tu sei tutto preso, la vita si affretta: nel frattempo si avvicinerà la morte, per la quale, volente o nolente, bisogna avere tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IX. Cosa potresti immaginare di più insensato di quegli uomini che menano vanto della propria lungimiranza? Sono affaccendati in modo molto impegnativo: per poter vivere meglio organizzano la vita a scapito della vita. Fanno progetti a lungo termine; d’altra parte la più grande sciagura della vita è il suo procrastinarla: innanzitutto questo fatto rimanda ogni giorno, distrugge il presente mentre promette il futuro. Il più grande ostacolo al vivere è l’attesa, che dipende dal domani, (ma) perde l’oggi. Disponi ciò che è posto in grembo al fato e trascuri ciò che è in tuo potere. Dove vuoi mirare? Dove vuoi arrivare? Sono avvolti dall’incertezza tutti gli avvenimenti futuri: vivi senza arrestarti. Ecco, grida il sommo poeta [Virgilio, Georgiche] e come ispirato da bocca divina eleva un carme salvifico: "I primi a fuggire per gli infelici mortali sono i giorni migliori della vita." Dice: "Perché esiti? Perché indugi? Se non te ne appropri, (i giorni migliori) fuggono." E pure quando te ne sarai impossessato, essi fuggiranno: pertanto bisogna combattere con il farne rapidamente uso (lett.: la rapidità del farne uso) contro la velocità del tempo e attingerne rapidamente come da un torrente impetuoso e che non scorre per sempre. Anche ciò è molto bello, che per rimproverare un indugio senza fine, dica non "il tempo migliore", ma "i giorni migliori." Perché tu, tranquillo e indifferente in tanto fuggire del tempo prefiguri per te una lunga serie di mesi e di anni, a seconda che appaia opportuno alla tua avidità? (Virgilio) ti parla di un giorno e di un giorno che fugge. Vi è dunque dubbio che i migliori giorni fuggano ai mortali sventurati, cioè affaccendati? Sui loro animi ancora infantili preme la vecchiaia, alla quale giungono impreparati ed indifesi; nulla infatti fu previsto: improvvisamente e senza aspettarselo si imbatterono in essa, non si accorgevano che essa si avvicinava giorno dopo giorno. Allo stesso modo che un discorso o una lettura o un pensiero alquanto intenso trae in inganno chi percorre un cammino e si accorge di essere giunto prima di essersi avvicinato (alla meta), così questo viaggio della vita, costante e velocissimo, che percorriamo con la stessa andatura da svegli e da addormentati, non si manifesta agli affaccendati se non alla fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;X. Se volessi dividere ciò che ho esposto e le argomentazioni, mi verrebbero in aiuto molte cose attraverso le quali posso dimostrare che la vita degli affaccendati è molto breve. Soleva affermare Fabiano [Papirio Fabiano, filosofo neopitagorico, molto stimato da Seneca], il quale non fa parte di questi filosofi cattedratici ma di quelli genuini e vecchio stampo, che contro le passioni bisogna combattere d'istinto, non di sottigliezza, e respingerne la schiera (delle passioni) non con piccoli colpi ma con un assalto: infatti esse devono essere pestate, non punzecchiate. Tuttavia, per rinfacciare ad esse il loro errore, bisogna non tanto rimproverarle ma ammaestrarle. La vita si divide in tre tempi: passato, presente e futuro. Di questi il presente è breve, il futuro incerto, il passato sicuro. Solo su quest'ultimo, infatti, la fortuna ha perso la sua autorità, perché non può essere ridotto in potere di nessuno. Questo perdono gli affaccendati: infatti non hanno il tempo di guardare il passato e, se lo avessero, sarebbe sgradevole il ricordo di un fatto di cui pentirsi. Malvolentieri pertanto rivolgono l'animo a momenti mal vissuti e non osano riesaminare cose, i cui vizi si manifestano ripensandole, anche quelli che vengono nascosti con qualche artificio del piacere presente. Nessuno, se non coloro che hanno sempre agito secondo la propria coscienza, che mai si inganna, si rivolge volentieri al passato; chi ha desiderato molte cose con ambizione, ha sprezzato con superbia, si è imposto senza regola né freno, ha ingannato con perfidia, ha sottratto con cupidigia, ha sprecato con leggerezza, ha paura della sua memoria. Eppure questa è la parte del nostro tempo sacra ed inviolabile, al di sopra di tutte le vicende umane, posta al di fuori del regno della fortuna, che non turba né la fame, né la paura, né l'assalto delle malattie; essa non può essere turbata né sottratta: il suo possesso è eterno e inalterabile. Soltanto a uno a uno sono presenti i giorni e momento per momento; ma tutti (i giorni) del tempo passato si presenteranno quando tu glielo ordinerai, tollereranno di essere esaminati e trattenuti a tuo piacimento, cosa che gli affaccendati non hanno tempo di fare. È tipico di una mente serena e tranquilla spaziare in ogni parte della propria vita; gli animi degli affaccendati, come se fossero sotto un giogo, non possono piegarsi né voltarsi. La loro vita dunque precipita in un baratro e come non serve a nulla, qualsiasi quantità tu possa ficcarne dentro, se non vi è sotto qualcosa che la raccolga e la contenga [come un recipiente senza fondo], così non importa quanto tempo è concesso, se non vi è nulla dove posarsi: viene fatto passare attraverso animi fiaccati e bucati. Il presente è brevissimo, tanto che a qualcuno sembra inesistente; infatti è sempre in corsa, scorre e si precipita; smette di esistere prima di giungere, e non ammette indugio più che il creato o le stelle, il cui moto sempre incessante non rimane mai nello stesso luogo. Dunque agli affaccendati spetta solo il presente, che è così breve da non poter essere afferrato e che si sottrae a chi è oppresso da molte occupazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;XI. Vuoi dunque sapere quanto poco tempo (gli affaccendati) vivano? Vedi quanto desiderano vivere a lungo. Vecchi decrepiti mendicano con suppliche l'aggiunta di pochi anni: fingono di essere più giovani; si lusingano con la bugia e illudono se stessi così volentieri come se ingannassero al tempo stesso il destino. Però quando qualche infermità (li) ammonisce del loro stato mortale, come muoiono terrorizzati, non come uscendo dalla vita, ma come se ne fossero tirati fuori! Van gridando di essere stati stolti, tanto da non aver vissuto e se in qualche modo vengono fuori da quella malattia, di voler vivere in pace; allora pensano a quante cose si siano procurate invano, e delle quali non avrebbero fatto uso, come nel vuoto sia caduta ogni loro fatica. Ma per chi la vita trascorre lungi da ogni faccenda, perché non dovrebbe essere di lunga durata? Nulla di essa è affidato (ad altri), nulla è sparpagliato qua e là, nulla perciò è affidato alla fortuna, nulla si consuma per noncuranza, nulla si dissipa per prodigalità, nulla è superfluo: tutta (la vita), per così dire, produce un reddito. Per quanto breve, dunque, è abbondantemente sufficiente, e perciò, quando che venga il giorno estremo, il saggio non esiterà ad andare incontro alla morte con passo fermo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-5691398380041591915?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/5691398380041591915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=5691398380041591915&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5691398380041591915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5691398380041591915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-brevitate-vitae.html' title='TRADUZIONE DEL &quot;DE BREVITATE VITAE&quot; - SENECA'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-9087196002752056214</id><published>2008-10-20T15:33:00.000+02:00</published><updated>2008-10-23T18:15:58.804+02:00</updated><title type='text'>Gargano 2008: estate di rinascita</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.glmlabs.com/vieste.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;Vieste motore della rivincita del promontorio a un anno dagli incendi del 2007&lt;br /&gt;Il territorio di Vieste e del Parco Nazionale del Gargano sono una delle risorse più importanti che la regione Puglia vanta. La maggiore presenza, a livello regionale, di aziende turistico-ricettive fa del Gargano una terra votata al turismo. La sua importanza è riconosciuta a livello internazionale. I paesaggi ed il mare sono solo il contorno di un’offerta che propone un turismo a 360 gradi. Negli ultimi anni questa vocazione ha prodotto ulteriori sforzi ed investimenti, molti sono i nuovi hotel e villaggi sorti sul Gargano e molte sono le aspettative per un rilancio di un prodotto che lo scorso anno ha subito una forte battuta di arresto. Gli incendi che hanno colpito la zona costiera del Gargano, hanno rovinato l’immagine tanto faticosamente creata nel panorama turistico internazionale e, la risonanza mediatica che hanno avuto, ha causato un calo drastico del “prodotto turismo” tanto da minare gravemente l’economia di tutto il territorio.&lt;br /&gt;Il 24 luglio della scorsa estate, anche se eravamo molto distanti dal territorio coinvolto, ci sentivamo attaccati, impotenti, disillusi, ma anche abbandonati. Questo afferma Giuseppe Demartino, di 23 anni, appassionato del Parco Nazionale del Gargano e promotore del sito &lt;a title="Vacanze Gargano" href="http://www.abcgargano.com/" target="_blank"&gt;www.abcgargano.com&lt;/a&gt;, blog sul Gargano nato da pochi mesi, con l’idea di valorizzare la terra del Sud e di una regione, come la nostra, in cui il turismo è visto come nuovo motore per l’economia.Quel giorno ha regnato la solidarietà della gente del posto nei confronti dei tanti turisti presenti sul Gargano ed é proprio questa una delle tante virtù che è stata riconosciuta e premiata del Presidente del Consiglio della Repubblica il 24 Luglio, ormai diventato il “giorno della memoria”, con la medaglia d’oro al valore civile per i comuni maggiormente coinvolti e per alcune persone che si sono impegnate in primo piano per salvare molte vite umane.&lt;br /&gt;L’incendio ha fatto emergere una esigenza e una voglia di fare ancora di più rispetto al passato. Con questa idea è nato il progetto di utilizzare internet, con lo scopo di far conoscere meglio il territorio, la sua storia, le sue origini, le tradizioni, le risorse, i suoi uomini illustri…Un sito che è diventato il mezzo per pubblicare articoli su &lt;a title="Vacanze Vieste" href="http://www.abcgargano.com/vieste/" target="_blank"&gt;Vieste&lt;/a&gt; e sul Parco Nazionale del Gargano anche in Inglese ed in lingua tedesca.&lt;br /&gt;Con questa idea, Giuseppe Demartino, guarda al futuro con una prospettiva carica di speranza e di ottimismo. Per il Gargano il 24 Luglio scorso non è stato solo un giorno negativo, ma ha motivato, anche nelle nuove generazioni, una voglia di rilanciare e restituire a questo territorio la sua naturale vocazione.&lt;br /&gt;Area Stampa - &lt;a title="Gargano" href="http://www.abcgargano.com/" target="_blank"&gt;www.abcgargano.com&lt;/a&gt;info [at] abcgargano.com&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.maleva.it/marketing/" target="_blank"&gt;Pubblicazione comunicati stampa&lt;/a&gt; in internet&lt;br /&gt;Maleva srlwww.maleva.it/marketing/fabrizio.pivari (at) maleva.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-9087196002752056214?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/9087196002752056214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=9087196002752056214&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/9087196002752056214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/9087196002752056214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/gargano-2008-estate-di-rinascita.html' title='Gargano 2008: estate di rinascita'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-156252258200293369</id><published>2008-10-19T09:49:00.001+02:00</published><updated>2008-10-19T09:50:34.089+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calcio'/><title type='text'>Napoli Juventus 2 -1 : I Videogoal di questa bellissima partita !!!</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AGaHYXRSxFI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/AGaHYXRSxFI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-156252258200293369?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/156252258200293369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=156252258200293369&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/156252258200293369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/156252258200293369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/napoli-juventus-2-1-i-videogoal-di.html' title='Napoli Juventus 2 -1 : I Videogoal di questa bellissima partita !!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-3028329243545509554</id><published>2008-10-17T20:36:00.000+02:00</published><updated>2008-10-17T20:38:01.244+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>traduzioni di orazio</title><content type='html'>&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;CARMINA &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CARMINA I, 9&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Noti come il Soratte sia candido per l’alta neve ed ormai le selve affaticate non sostengano il peso ed i fiumi si siano fermati per il gelo acuto? Dissolvi il freddo spargendo abbondantemente la legna sul fuoco e versa più benignamente il vino [vecchio] di quattro anni dall’anfora sabina, o Taliarco. Lascia le altre cose agli dèi, che hanno appena prostrato i venti che combattevano sul mare agitato, e né i cipressi né i vecchi olmi sono agitati. Rifuggi dal chiedere che cosa sia il futuro domani, e qualunque giorno la sorte ti darà, poni[lo] a guadagno, e non disprezzare, o fanciullo, i dolci amori, né le danze, finché la noiosa canizie sta lontana da te verdeggiante. Ora si cerchino il campo, le piazze ed i leggeri sussurri durante la notte all’ora stabilita, ora [si cerchi] anche la gradita risata, traditrice della fanciulla che si nasconde dall’angolo oscuro ed il pegno strappato dalle braccia o dal dito che male lo trattiene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CARMINA I, 11&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tu non chiedere (è inutile saperlo) quale fine gli dei abbiano assegnato a me, quale a te, oh Leuconoe, e non tentare i calcoli dei babilonesi.Quanto meglio sarà sopportare qualsiasi cosa, sia che Giove ci abbia assegnato molti inverni, sia che che ci abbia assegnato l’ultimo, che ora squassa il mar Tirreno sugli opposti scogli: sii saggia, mesci il vino e recidi la lunga speranza poiché lo spazio è breve. Mentre parliamo il tempo invidioso sarà già passato: cogli l’attimo, fidandoti del futuro il meno possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CARMINA I, 37&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora si deve bere, e con il piede battere la terra in libertà, ora, era già tempo, amici, di ornare il convito sacro degli dei con vivande dei sacerdoti Salii. Era sacrilegio, prima d'ora, trarre dalle cantine avite il Cecubo riposto, mentre al Campidoglio preparava la regina folli rovine e morte all'impero, lei, col suo greggio immondo di uomini turpi, sfrenata nelle sue speranze, ubriacata dalla dolce sua fortuna. Ma fu follia placata da quella sola nave scampata al fuoco, e la sua mente allucinata dal vino di Mareia Cesare ricondusse alla realtà paurosa, incalzando con la forza dei remi lei che veloce fuggiva dall'Italia, come sparviero incalza le tenere colombe, come il cacciatore le lepre che corre nelle pianure della nevosa Emonia, per consegnare alle catene quel segno funesto del destino. Ma nobilmente lei cercò la morte; non ebbe femminile timore della spada né ripegò con la flotta veloce verso coste remote: e osò guardare la sua reggia umiliata con sereno sguardo, coraggiosa a toccare terribili serpenti per assorbire nel suo corpo il nero veleno, resa più fiera dalla morte così deliberata, per sottrarsi ai vascelli nemici, per impedire d'essere condotta, come donna comune, lei, donna regale, al superbo trionfo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CARMINA III, 13&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O fonte di Bandusia, più rilucente del cristallo, degna di dolce vino insieme con i fiori, domani ti sarà donato un capretto, al quale la fronte gonfia per le corna che cominciano a spuntargli prepara sia amore sia battaglia.&lt;br /&gt;Invano: infatti la prole del gregge lascivo, in tuo onore, sporcherà di rosso sangue le tue fresche correnti.Non sa toccarli l’ora cocente dell’infuocata Canicola, tu offri ai tori stanchi dell’aratro e al gregge vagante una dolce frescura. Anche tu diverrai (una) delle fonti celebri, poiché io canto l’elce, posto sopra le rocce incavate, donde, mormorando, precipitano giù le tue acque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;CARMINA IV, 7&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nevi sono svanite, già tornano le piante alla pianura e le chiome agli alberi; la terra muta aspetto e i fiumi decrescenti scorrono entro la riva; la Grazia con le Ninfe e le due sorelle osa danzare nuda. Non sperare cose immortali, ti ammonisce l’anno e l’ora che rapisce il giorno che da vita: i freddi sono mitigati agli Zefiri, l’estate scaccia la primavera ma è destinata a morire non appena il pomifero autunno avrà riversato i frutti e presto torna l’inverno inerte. Tuttavia le celeri lune riprendono i doni del cielo;( ma ) noi quando siamo caduti dove (sono finiti) i l pio Enea ; il ricco Tullio e Anco siamo polvere e ombra. Chi sa se alla somma dei giorni raggiunta oggi gli dei auguri vogliono aggiungere le ore del domani? Tutte le cose che avrai concesso al tuo animo sfuggiranno alle mani avide dell’erede. Quando sarai morto e Minasse avrà pronunciato su di te una solenne sentenza , non la tua nobile stirpe , o Torquato, non la tua abilità di oratore, non la tua pietà ti restituiranno alla vita.infatti ne Diana libera dalle tenebre infernali il casto Ippolito ne Teseo riesce a spezzare al catene al caro Piirino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt;SERMONES&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IBAM FORTE VIA SACRA (Sermones I, 9)&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Me ne andavo senza meta lungo la via Sacra, così com’è mia abitudine, meditando non so quali sciocchezze, tutto immerso in esse: mi si fa incontro un tale noto a me solo di nome e dopo avermi afferrato la mano “Che cosa fai, o mio dolcissimo?” “Bene, fino ad ora” dico “e ti auguro ogni bene”. Dal momento che continuava a seguirmi, “Forse vuoi qualcosa?” lo prevengo.&lt;br /&gt;Ma quello dice “Dovresti conoscermi, siamo letterati”. A questo punto io rispondo “Per questo sarai stimato maggiormente”. Tentando miseramente di andarmene ora andavo più velocemente, talvolta mi fermavo, dicevo nell’orecchio al servo un non so che mentre il sudore scendeva giù fino in fondo ai calcagni. “Felice te, o Bolano, per la tua testa calda” dicevo silenzioso mentre quello cianciava di qualsiasi cosa lodando le vie, la città. Poiché non gli rispondevo niente “Desideri miseramente andartene” dice “già da lungo tempo lo vedo, ma non ce la farai, ti terrò per sempre, ti seguirò da qui fin dove sei diretto ora”. “Non c’è affatto bisogno che tu vada fuori strada: voglio andare a far visita ad uno che non ti è noto; è a letto lontano al di là del Tevere, vicino ai giardini di Cesare”. “Non ho niente da fare e non sono pigro: ti seguirò continuamente”. Abbasso le orecchie, come un asinello, quando sopporta un carico troppo pesante sul dorso. Egli inizia: “Se mi conosco bene, non stimerai di più l’amico Visco, né l’amico Vario; infatti chi potrebbe scrivere versi in maggior numero o più velocemente di me? Chi potrebbe danzare più elegantemente? Io canto in modo che potrebbe invidiarmi anche Ermogene”. Questo era il momento di interromperlo: “Hai una madre, dei parenti ai quali è necessario che tu sia salvo?” “Non ho nessuno. Ho sepolto tutti”. “Felici! Ora rimango io. Finiscimi: e infatti pesa su di me un amaro destino che a me fanciullo predisse una vecchia Sabina, dopo aver scosso l’urna profetica: costui non lo uccideranno né gli atroci veleni, né la spada nemica, né la pleurite o la tosse, né la gotta che rende lenti; costui una volta o l’altra lo ucciderà un chiacchierone; eviti, se ha giudizio, i loquaci non appena sarà giunta l’età matura”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;[...da vv. 35 a vv. 43]&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Come vanno le cose tra te e Mecenate?” riprende da qui; “E’ una persona di pochi amici e di mente ben assennata”. “Nessuno ha sfruttato la fortuna più abilmente di lui. Avresti un grande collaboratore che potrebbe farti da spalla se tu volessi presentargli questo uomo (= il seccatore), che mi prenda un colpo se tu non avresti già soppiantato tutti i tuoi rivali”. “Non viviamo nel modo che tu immagini là, non c’è alcuna casa più pulita di questa né più aliena da queste meschinità; non m’infastidisce affatto che uno sia più ricco o più dotto, ognuno ha il suo posto”. “Racconti una cosa grande, a stento credibile”. “Eppure è così”. “Mi invogli a desiderare maggiormente di essere vicino a lui”. “Dovresti solo volerlo: data la tua virtù lo conquisterai; ed è tale che può essere vinto e per questo rende difficili i primi approcci”. “Non mi risparmierò: corromperò i servi con le mance, se oggi sarò messo alla porta non mi arrenderò; cercherò i momenti opportuni, gli andrò incontro nei trivi, lo accompagnerò. La vita non ha dato niente ai mortali senza grande fatica”. Mentre sproloquia così ecco che viene incontro Aristio Fusco, a me caro, e che conosceva bene quel tipo. Ci fermiamo. “Da dove vieni?” e “dove vai?” domanda e risponde. Comincio a tirargli la toga e a stringere con la mano le sue braccia totalmente insensibili, ammiccando, storcendo gli occhi perché mi liberasse. Quel burlone maligno ridendo faceva finta di niente; la bile mi bruciava il fegato. “Se non sbaglio dicevi che volevi parlarmi non so di che cosa a quattr’occhi”. “Mi ricordo bene ma te lo dirò in un momento più opportuno; oggi è il trentesimo sabato, è il novilunio ed è sabato: vuoi forse mancare di rispetto agli ebrei circoncisi?”. “Non ho nessuna superstizione”. “Ma io sì: sono un po’ più credulone; uno dei molti. Mi perdonerai: te ne parlerò un’altra volta”. Una giornata così nera doveva capitarmi! Fugge il furfante e mi lascia sotto il coltello. Per fortuna viene incontro a lui (= al seccatore) il suo avversario e “Dove scappi tu, canaglia? “ Grida a gran voce e (a me): “Vuoi farmi da testimone?”. Io in verità gli porgo l’orecchio. Lo trascina in giudizio: clamore da entrambe le parti, un accorrere di gente da ogni parte. Così mi salvò Apollo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-3028329243545509554?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/3028329243545509554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=3028329243545509554&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3028329243545509554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3028329243545509554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/traduzioni-di-orazio.html' title='traduzioni di orazio'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-450010485794928989</id><published>2008-10-17T16:15:00.001+02:00</published><updated>2008-10-17T16:19:03.591+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guadagnare'/><title type='text'>Le 5 regole per guadagnare col proprio sito !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</title><content type='html'>Come trasformare il vostro sito o blog in una fonte di guadagni extra. Bastano pochi accorgimenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;script type='text/javascript' src='http://common.html.it/bin/player/show_video.js?uid=RJIfc8mQQTqdwlaSYktqaoWAe0o='&gt;&lt;/script&gt;&lt;object id='html-it-video-player' type='application/x-shockwave-flash' data='http://common.html.it/bin/player/player.swf?external=1&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;uid=RJIfc8mQQTqdwlaSYktqaoWAe0o=' width='420' height='367'&gt;&lt;param name='movie' value='http://common.html.it/bin/player/player.swf?external=1&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;uid=RJIfc8mQQTqdwlaSYktqaoWAe0o='/&gt;&lt;param name='allowScriptAccess' value='always' /&gt;&lt;!-- inserisci contenuto alternativo in assenza del Flash Player --&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;a href="http://partners.sprintrade.com/z/17074/CD4315/"&gt;&lt;img src="http://partners.sprintrade.com/42/4315/17074/" alt="" border="0"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-450010485794928989?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/450010485794928989/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=450010485794928989&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/450010485794928989'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/450010485794928989'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/le-5-regole-per-guadagnare-col-proprio.html' title='Le 5 regole per guadagnare col proprio sito !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-4520973202564695155</id><published>2008-10-16T18:46:00.001+02:00</published><updated>2008-10-16T18:49:16.771+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scherzi'/><title type='text'>SCHERZO TELEFONICO - LAMENTECONTORTA E FRANCESCO FACCHINETTI che risateeeeee !!!!!!!!!!!!!!!!!!!</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_v9NG9TUVw4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_v9NG9TUVw4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-4520973202564695155?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/4520973202564695155/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=4520973202564695155&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4520973202564695155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4520973202564695155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/scherzo-telefonico-lamentecontorta-e.html' title='SCHERZO TELEFONICO - LAMENTECONTORTA E FRANCESCO FACCHINETTI che risateeeeee !!!!!!!!!!!!!!!!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-1316952957496723454</id><published>2008-10-16T17:59:00.001+02:00</published><updated>2008-10-23T18:15:58.806+02:00</updated><title type='text'>Eurotech a SMAU con i nuovi sensori per le attività biometriche del corpo</title><content type='html'>Eurotech espone in anteprima a SMAU, presso i Percorsi dell’Innovazione, Bionet, il nuovo dispositivo per applicazioni di monitoraggio sulle attività biometriche del corpo, particolarmente indicato nel campo della Prevenzione e della Sicurezza sul lavoro.&lt;br /&gt;Amaro, 15 ottobre 2008 - Eurotech, a conferma del forte istinto verso l’innovazione, della forte intuizione nell’introduzione di nuove tecnologie e della continua ricerca dell’efficienza di prodotti e servizi, è presente a SMAU anche quest’anno presso i Percorsi dell’Innovazione. “Questa iniziativa, infatti, promossa da SMAU è l’area incubatrice di innovazione in cui SMAU coltiva le idee di oggi per farle diventare realtà vincenti per il business di domani e favorisce contatti di business e lo scambio di informazione e conoscenza fra nuove idee, finanziatori e aziende” (fonte SMAU).&lt;br /&gt;La soluzione che presenta Eurotech riguarda la famiglia Sensor Network, ormai parte integrante del catalogo prodotti della Multinazionale di Udine.Nello specifico viene presentato Bionet, una rete di dispositivi a batterie, molto compatti e realizzati per applicazioni di monitoraggio sulle attività biometriche del corpo. Applicando la filosofia del gruppo “digital technologies for a better world“ il dispositivo si presta per i più diversi settori di applicazione, quello relativo alla Prevenzione e Sicurezza sul lavoro risulta sicuramente uno dei più importanti. Infatti grazie alla misurazione di alcuni parametri fisiologici si può tenere sotto controllo il grado di stress di lavoratori in ambienti rischiosi. L’eventuale monitoraggio a distanza viene reso possibile grazie alla radio interna utilizzata per la comunicazione con la stazione di base, utilizzando ZyPad (wearable computer), ZTube (Mobile Computer) oppure un PC che utilizza ZStick (USB Zig Bee stick) collegato alla porta USB. Il sistema così costituito è in grado di inviare i dati anche ad un centro remoto di WEB services. La distanza di comunicazione dall’access point può variare da pochi metri fino ad un centinaio, a seconda delle condizioni ambientali. La memoria flash interna può essere utilizzata per la memorizzazione delle informazioni come dati personali, dati ambientali etc. Il processo di salvataggio dei dati può essere effettuato usando un cavo USB o un collegamento radio.Grazie anche alle sue caratteristiche e dimensioni, l’adozione di questo dispositivo non risulta invasivo al lavoratore, permettendo tutti i movimenti necessari per lo svolgimento del lavoro e compatibilmente all’utilizzo degli indumenti necessari per la tipologia specifica del settore. Altre applicazioni in cui viene utilizzato Bionet sono rivolte ai settori di sensoristica per attività biometriche del corpo, Domotica, apparecchiature mediche e monitoraggio remoto.&lt;br /&gt;Altro prodotto della famiglia Sensor Network è lo ZTube, che grazie al suo sistema interno di archiviazione di massa e il protocollo TCP/IP di comunicazione a distanza (GPRS) si presenta come soluzione ideale per la localizzazione ed il monitoraggio. Il dispositivo può essere utilizzato da solo o con una serie di sensori ZigBee per il monitoraggio remoto dei parametri, ad esempio la temperatura, dati biometrici, oppure l’identificazione, con dei tag RFID attivi. ZTube è facile da installare su qualsiasi mezzo di trasporto e non richiede software specifico per l’utilizzo. Si può registrare e tenere traccia del trasporto in qualsiasi punto, utilizzando un web server “S-Tube” oppure è possibile monitorare la destinazione utilizzando uno script di Java disponibile all’interno dell’archiviazione di massa di ZTube. Le sue dimensioni ridotte (173mm x 50mm) e la sua temperatura operativa estesa (-20°/+50°C) lo rendono ideale per una vasta possibilità di utilizzi.P er questa soluzione i casi applicativi possono essere molteplici, come tutti i settori legato alla movimentazione merci, alla localizzazione, alla logistica ma anche nel settore dell’automazione industriale, della domotica, dell’attrezzatura medica.&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni si prega di contattare il nostro team (welcome@eurotech.com) o visitare il nostro sito &lt;a onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.eurotech.com/" target="_blank"&gt;www.eurotech.com&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-1316952957496723454?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/1316952957496723454/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=1316952957496723454&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/1316952957496723454'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/1316952957496723454'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/eurotech-smau-con-i-nuovi-sensori-per.html' title='Eurotech a SMAU con i nuovi sensori per le attività biometriche del corpo'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-6015541261411407126</id><published>2008-10-16T17:57:00.000+02:00</published><updated>2008-10-16T17:58:47.573+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='web'/><title type='text'>Il sito che parla di tecnologia ad ampio spettro, si rinnova, cambia forma e si evolve in qualcosa di più di una rassegna stampa e di un blog</title><content type='html'>&lt;a onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.hwgadget.com/" target="_blank"&gt;hwGadget.com&lt;/a&gt;, nato nel luglio 2007 come "esperimento" tecno-mediatico, ha raggiunto oggi un notevole seguito e un certo spessore nell'ambito dei media 2.0 che trattano di tecnologia.&lt;br /&gt;Forte di una &lt;a onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.hwgadget.com/redazione" target="_blank"&gt;redazione&lt;/a&gt; di sette esperti in vari settori tecnologici, il sito ・ passato per diversi stadi evolutivi, come ad esempio l'implementazione per tutte le piattaforme mobili avvenuta nell'estate 2008.&lt;br /&gt;La redazione ・ per altro in continuo aumento visto che si &lt;a onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.hwgadget.com/cerchiamo-collaboratori" target="_blank"&gt;da la possibilit・ a tutti di scrivere sul sito&lt;/a&gt;, di firmare i propri articoli e di inserire, nei suddetti articoli, un link al proprio sito o portale aziendale.&lt;br /&gt;Oggi, dopo quasi un anno e mezzo dalla nascita, il portale tecnologico compie un altro salto, dirigendosi verso una forma pi・ "editoriale" ma pur sempre semplice ed amichevole.&lt;br /&gt;Il grande numero di comunicati stampa inseriti giornalmente, recensioni di prodotti, news pi・ o meno brevi provenienti da svariate fonti, foto ed immagini di siti, hanno portato hwGadget.com a cambiare per rimanere al passo con se stesso.&lt;br /&gt;HwGadget.com ・ una propriet・ Tritema S.A. Trusted Web Business Via alla Roggia 32 Lugano (Switzerland) Tel +41(0)91 2200530; Fax +41(0)91 2200746&lt;br /&gt;Sede operativa ・ a Ferrara: HWGADGET c/o Copie &amp;amp; Creativi snc, via Giusti, 4/62 (c.c. Il Castello) 44100 Ferrara&lt;br /&gt;Per informazioni, per entrare in redazione o per l'invio di comunicati stampa ad hwGadget.com: &lt;a onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="mailto:info@hwgadget.com"&gt;info@hwgadget.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-6015541261411407126?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/6015541261411407126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=6015541261411407126&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/6015541261411407126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/6015541261411407126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/il-sito-che-parla-di-tecnologia-ad.html' title='Il sito che parla di tecnologia ad ampio spettro, si rinnova, cambia forma e si evolve in qualcosa di più di una rassegna stampa e di un blog'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-3162054397940078892</id><published>2008-10-16T17:06:00.003+02:00</published><updated>2008-10-16T17:17:21.074+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Esclusivo :Video Womanizer di Britney Spears censurato dalla Tv - ve lo facciamo vedere noi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</title><content type='html'>Venerdì 10 ottobre 2008 è stato il gran giorno della presentazione del nuovo attesissimo video di Britney Spears dal titolo Womanizer, il singolo che anticipa l'uscita dell'album Circus prevista per il 28 novembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune Tv americane hanno deciso di censurarlo ma noi velo facciamo vedere integralmente senza "tagli"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="MARGIN: 0px; WIDTH: 423px; BACKGROUND-COLOR: #212121"&gt;&lt;embed src="http://www.mtv.com/player/embed/" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" base="." allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="CONFIG_URL=http://www.mtv.com/player/embed/configuration.jhtml%3fvid%3D288244&amp;amp;allowFullScreen=true"&gt;&lt;/embed&gt; &lt;div style="PADDING-RIGHT: 0px; MIN-WIDTH: 423px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-BOTTOM: 2px; MARGIN: 0px; OVERFLOW: auto; WIDTH: 423px; PADDING-TOP: 0px; BACKGROUND-COLOR: #212121; TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;ul style="PADDING-RIGHT: 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-BOTTOM: 0px; MARGIN: 0px; PADDING-TOP: 0px; LIST-STYLE-TYPE: none"&gt;&lt;li style="DISPLAY: inline; MARGIN-RIGHT: 4px"&gt;&lt;a onmouseover="this.style.textDecoration='underline'" style="PADDING-RIGHT: 4px; PADDING-LEFT: 10px; FONT-SIZE: 10px; BACKGROUND: url(http://www.mtv.com/sitewide/images/u/arrow-links.gif) no-repeat 2px 2px; PADDING-BOTTOM: 0px; COLOR: #439cd8; PADDING-TOP: 0px; FONT-FAMILY: Verdana,sans-serif; TEXT-DECORATION: none" onmouseout="this.style.textDecoration='none'" href="http://www.mtv.com/" target="_blank"&gt;MTV&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="DISPLAY: inline; MARGIN-RIGHT: 4px"&gt;&lt;a onmouseover="this.style.textDecoration='underline'" style="PADDING-RIGHT: 4px; PADDING-LEFT: 10px; FONT-SIZE: 10px; BACKGROUND: url(http://www.mtv.com/sitewide/images/u/arrow-links.gif) no-repeat 2px 2px; PADDING-BOTTOM: 0px; COLOR: #439cd8; PADDING-TOP: 0px; FONT-FAMILY: Verdana,sans-serif; TEXT-DECORATION: none" onmouseout="this.style.textDecoration='none'" href="http://www.mtv.com/music/video/index.jhtml" target="_blank"&gt;Music Videos&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="DISPLAY: inline; MARGIN-RIGHT: 4px"&gt;&lt;a onmouseover="this.style.textDecoration='underline'" style="PADDING-RIGHT: 4px; PADDING-LEFT: 10px; FONT-SIZE: 10px; BACKGROUND: url(http://www.mtv.com/sitewide/images/u/arrow-links.gif) no-repeat 2px 2px; PADDING-BOTTOM: 0px; COLOR: #439cd8; PADDING-TOP: 0px; FONT-FAMILY: Verdana,sans-serif; TEXT-DECORATION: none" onmouseout="this.style.textDecoration='none'" href="http://www.mtv.com/ontv/" target="_blank"&gt;MTV Shows&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li style="DISPLAY: inline; MARGIN-RIGHT: 4px"&gt;&lt;a onmouseover="this.style.textDecoration='underline'" style="PADDING-RIGHT: 4px; PADDING-LEFT: 10px; FONT-SIZE: 10px; BACKGROUND: url(http://www.mtv.com/sitewide/images/u/arrow-links.gif) no-repeat 2px 2px; PADDING-BOTTOM: 0px; COLOR: #439cd8; PADDING-TOP: 0px; FONT-FAMILY: Verdana,sans-serif; TEXT-DECORATION: none" onmouseout="this.style.textDecoration='none'" href="http://www.mtv.com/news/" target="_blank"&gt;Entertainment News&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-3162054397940078892?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/3162054397940078892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=3162054397940078892&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3162054397940078892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3162054397940078892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/esclusivo-video-womanizer-di-britney.html' title='Esclusivo :Video Womanizer di Britney Spears censurato dalla Tv - ve lo facciamo vedere noi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-486528897324697512</id><published>2008-10-16T16:08:00.000+02:00</published><updated>2008-10-16T16:09:36.724+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calcio'/><title type='text'>Diego Armando Maradona Video spettacolare!!!!!!!!!</title><content type='html'>&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/jtMwqqS8vcI&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/jtMwqqS8vcI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-486528897324697512?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/486528897324697512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=486528897324697512&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/486528897324697512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/486528897324697512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/diego-armando-maradona-video.html' title='Diego Armando Maradona Video spettacolare!!!!!!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-4099794995646695697</id><published>2008-10-16T14:20:00.003+02:00</published><updated>2008-10-16T15:52:20.124+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>alcune versioni tradotte di cicerone</title><content type='html'>1.Dal De officiis , &lt;strong&gt;Il fine non giustifica i mezzi,&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Temistocle, dopo la vittoria in (=di) quella guerra che ci fu coi Persiani, disse nell’assemblea che egli aveva un progetto vantaggioso per lo Stato, ma che era necessario che esso non fosse conosciuto; richiese che il popolo gli assegnasse qualcuno al quale lo potesse comunicare (=lo comunicasse).&lt;br /&gt;Gli fu assegnato Aristide.&lt;br /&gt;Egli disse a questi che la flotta degli Spartani, che era stata spostata nei pressi di Gizio, poteva essere incendiata di nascosto: fatto ciò, era necessario che la forza degli Spartani fosse indebolita.&lt;br /&gt;Aristide, avendo udito ciò, giunse all’assemblea fra grandi aspettative e disse che il piano di Temistocle era molto utile, ma per nulla onesto.&lt;br /&gt;Gli Ateniesi, quindi, non ritennero neppure utile ciò che non era onesto e rifiutarono tutta quella faccenda che non avevano neppure ascoltato, essendo (loro) guida Aristide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.Dal De officiis , &lt;strong&gt;L’anello di Gige,&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Gige, essendosi la terra aperta per delle piogge abbondanti, scese in quella voragine e vide, come raccontano le leggende, un cavallo di bronzo, nei cui fianchi c’erano dei fori; aperti questi (= nesso relativo), vide il corpo di un uomo morto di straordinaria grandezza e un anello d’oro sul (suo) dito; come glielo tolse, lo mise egli stesso (al dito), poi si recò all’assemblea dei pastori- egli era un pastore del re.&lt;br /&gt;Quando in quel luogo egli aveva girato il castone di quell’anello verso la palma (della mano), non era visto da nessuno, ma egli stesso vedeva ogni cosa; lui stesso poi era visto quando aveva rivoltato l’anello nella posizione naturale.&lt;br /&gt;Perciò, servendosi di questa opportunità (offerta da..) dell’anello, recò violenza alla regina, uccise il re (suo) signore, essendo quella (sua) complice e tolse di mezzo (quelli) che pensava essere (a lui) d’ostacolo: e durante questi delitti nessuno fu in grado di vederlo.&lt;br /&gt;Così all’improvviso per i servigi di un anello diventò re della Lidia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.Dalle Tusculanae disputationes, &lt;strong&gt;Il temperamento di Posidonio&lt;/strong&gt;,&lt;br /&gt;Pompeo era solito raccontare che egli, essendo diretto a Rodi, allontanandosi dalla Siria (= mentre si allontanava..), desiderò ascoltare Posidonio, ma, (pur) avendo sentito che egli era ammalato, poiché le sue membra erano gravemente colpite dall’artrite, volle tuttavia far visita a (quel) famosissimo filosofo; quando lo vide, lo salutò, gli si rivolse con parole onorevoli e gli disse che sopportava a malincuore il fatto che non potesse ascoltarlo, ma quello disse: Tu in verità puoi (ascoltarmi) e non farò in modo che il dolore fisico (= del corpo) faccia sì che un uomo così importante sia giunto inutilmente da me.&lt;br /&gt;Perciò raccontava che quello, stando sdraiato, discusse profondamente ed abbondantemente riguardo proprio a questo problema (=cosa), che nulla è bene se non ciò che è onesto e facendosi sentire a lui per così dire delle fitte di dolore, spesso ripeteva: O dolore, non ottieni nulla! Benché sei molesto, mai io ammetterò che sei un male.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. &lt;strong&gt;Dalle Tusculanae disputationes,&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dionisio, il tiranno dei Siracusani, mostrò quanto sentisse la mancanza delle amicizie (=degli amici), la cui infedeltà egli temeva, a proposito di quei due Pitagorici (= in), dei quali uno, avendo accettato l’altro come garante della (sua) morte, era stato a disposizione (del boia) all’ora prestabilita per la morte (= della morte) e disse : Oh se io fossi aggiunto a voi come terzo amico!&lt;br /&gt;Quanto era triste (= cosa triste) essere privo della abitudine di avere amici (= degli amici) per costui, per un uomo soprattutto colto fin dalla fanciullezza (= fin da fanciullo) ed istruito nelle arti degne di un uomo libero!&lt;br /&gt;Egli era privo di ogni modo di vivere e di ogni tenore di vita tipico di un uomo; viveva con (uomini) fuggiaschi, con malfattori, con barbari; egli non riteneva a lui amico nessuno che o fosse degno della libertà o volesse essere del tutto libero.&lt;br /&gt;Io non paragonerò più la vita di Platone e di Archita, uomini dotti e certamente sapienti con la vita di costui, della quale non posso pensare nulla di più terribile, di più misero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. &lt;strong&gt;BELLEZZE DELLA TERRA&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La terra è situata al centro dell'universo, solida e rotonda, ricoperta di fiori, di erba, di alberi, di raccolti: l'incredibile moltitudine di tutti questi si distingue per l'infinita varietà di colori. Si aggiunga a ciò la fredda inesauribilità delle fonti, le acque limpide dei fiumi, il ricco rivestimento delle rive, le profondità incavate delle grotte, le asperità delle rocce, l'altezza dei monti scoscesi e l'immensità dei terreni pianeggianti, si aggiungano anche i luoghi nascosti dell'oro e i filoni di argento e l'infinita forza del marmo. Oltre a ciò quali e quanto vari tipi di bestie sia domestiche sia selvatiche! Che voli e canti di uccelli! Che meravigliosi pascoli di animali! O quanto grande è la bellezza del mare! Quale la bellezza dell'universo! Che abbondanza e varietà di isole! Che bellezza delle spiaggie e delle coste1 Quanti tipi di animali in parte sommersi, in parte che nuotano e galleggiano e in parte vivono attaccati ai sassi! Che cosa posso dire del genere degli uomini? E questi costituiti come coltivatori della terra, non sopportano che essa venga resa selvaggia né dalla ferocia delle belve né dalle male erbe; e grazie all'opera di costoro, i campi, le isole e i litorali si distinguono per il loro splendore da tetti e città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. &lt;strong&gt;CICERONE ENUMERA LE SUE OPERE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pubblicate le “Dispute tuscolane”, sono stati completati i tre libri “La natura degli dei” in cui è contenuta tutta la questione. Non appena completata del tutto questa, abbiamo cominciato a scrivere questi libri “La dote profetica”; se si aggiungesse a questo “Il fato”, come è intenzione, sarà abbondantemente soddisfatta tutta questa questione. E tra questi libri si devono includere i sei “La Repubblica” che scrivemmo allora, quando tenevamo il governo della Repubblica. Grande e caratteristico argomento della filosofia fu trattato assai eloquentemente a partire da Platone, Aristotele, Teofrasto e da tutta la scuola dei Peripatetici. Infatti cosa dovrei dire della “Consolazione”? E questa certo che giova a me stesso davvero così tanto, penso che ugualmente sarà di giovamento agli altri. Recentemente è stato anche inserito quel libro, che mandammo al nostro amico Attico “L'anzianità”; e in primo luogo, poiché l'uomo buono viene formato dalla filosofia, il nostro Catone è da inserire in una parte di questi libri. Questi uomini eccellenti, Aristotele e Teofrasto, con cautezza, poiché hanno unito l'eloquenza con la filosofia e anche l'oratoria, sembra di dover inserire anche i nostri libri di oratoria nel medesimo numero di libri. Tre saranno i libri “L'oratore”, il quarto “Bruto”, e il quinto “Oratore”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-4099794995646695697?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/4099794995646695697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=4099794995646695697&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4099794995646695697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/4099794995646695697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/alcune-versioni-tradotte-di-cicerone.html' title='alcune versioni tradotte di cicerone'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-8010101960525957424</id><published>2008-10-13T16:35:00.003+02:00</published><updated>2008-10-13T16:43:22.376+02:00</updated><title type='text'>Video Nirvana unplugged completo ( full ) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:130%;color:#000000;"&gt;Nirva live a New York...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:130%;color:#ffff00;"&gt;Ed ecco a voi in esclusiva il video ufficiale e completo dell unplugged dei Nirvana live a New York...dove ascoltate brani storici come " Come as you are "ed alcune cover in somme un ora e mezza quasi di vera musica...spero vi piaccia alla prox...&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Comic Sans MS;color:#ffff00;"&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/emBmUNPfdJI&amp;amp;hl=" width="425" height="344" type="application/x-shockwave-flash" fs="1" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#ff0000;"&gt;E se voleve risentire dei brani che vi sono piaciuti ecco le tracce:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(255,255,0)"&gt;&lt;span style="font-family:Comic Sans MS;color:#ff0000;"&gt;Tracklist:&lt;br /&gt;1. "About a Girl" (Kurt Cobain) &amp;amp;ndash 3:37&lt;br /&gt;2. "Come as You Are" (Cobain) &amp;amp;ndash 4:13&lt;br /&gt;3. "Jesus Doesn't Want Me for a Sunbeam" (Eugene Kelly, Frances McKee) &amp;amp;ndash 4:37&lt;br /&gt;4. "The Man Who Sold the World" (David Bowie) &amp;amp;ndash 4:20&lt;br /&gt;5. "Pennyroyal Tea" (Cobain) &amp;amp;ndash 3:40&lt;br /&gt;6. "Dumb" (Cobain) &amp;amp;ndash 2:52&lt;br /&gt;7. "Polly" (Cobain) &amp;amp;ndash 3:16&lt;br /&gt;8. "On a Plain" (Cobain) &amp;amp;ndash 3:44&lt;br /&gt;9. "Something in the Way" (Cobain) &amp;amp;ndash 4:01&lt;br /&gt;10. "Plateau" (Curt Kirkwood) &amp;amp;ndash 3:37&lt;br /&gt;11. "Oh Me" (Kirkwood) &amp;amp;ndash 3:26&lt;br /&gt;12. "Lake of Fire" (Kirkwood) &amp;amp;ndash 2:56&lt;br /&gt;13. "All Apologies" (Cobain) &amp;amp;ndash 4:23&lt;br /&gt;14. "Where Did You Sleep Last Night" (Traditional, Arranged by Lead Belly) &amp;amp;ndash 5:08&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(255,255,0)"&gt;&lt;span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(255,255,0)"&gt;&lt;span style="font-family:Comic Sans MS;font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://tizarlife.splinder.com/"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Tizar&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-8010101960525957424?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/8010101960525957424/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=8010101960525957424&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8010101960525957424'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8010101960525957424'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/video-nirvana-unplugged-completo-full.html' title='Video Nirvana unplugged completo ( full ) !!!!!!!!!!!!!!!!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-3375902128952713033</id><published>2008-10-13T16:23:00.003+02:00</published><updated>2008-10-13T16:34:16.666+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Ac/Dc, arriva Black Ice...in esclusiva:video, testo, traduzione e recensione..!!!!!!!!!</title><content type='html'>&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;Dopo un'attesa durata otto anni dall'ultimo lavoro in studio, e ben quattro dal primo annuncio, gli &lt;/span&gt;&lt;strong style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;Ac/Dc&lt;/strong&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt; si apprestano a dare alla luce il loro nuovo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;album&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;strong style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;&lt;em&gt;:Bla&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;&lt;em&gt;k Ice&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt; sarà nei negozi il 20 ottobre, anticipando di sette giorni la precedente data di distribuzione. Sotto la supervisione del produttore Brendan O'Brien, Angus Young e soci hanno realizzato quindici tracce inedite inaugurando il nuovo contratto con la Columbia Records dopo i lunghi trascorsi con la SonyBMG. Un primo assaggio di &lt;/span&gt;&lt;strong style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;&lt;em&gt;Black Ice&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt; arriverà a fine agosto, il 28, quando il primo singolo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a title="Ac/Dc, Rock N Roll Train" style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)" href="http://delrock.it/video/2008-08/ac-dc-rock-n-roll-train.php"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;,Rock n roll train entrerà in programmazione nelle radio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;Le novità esclusive su una delle band più celebri del pianeta non finiscono qui però: il 9 settembre uscirà il dvd &lt;/span&gt;&lt;strong style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;&lt;em&gt;No Bull: The Director's Cut&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:180%;color:#000000;"&gt; una nuova edizione del resoconto dell'indimenticabile live tenuto nel luglio del 1996 a Madrid presso la Plaza De Toros De Las Ventas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di seguito la tracklist di Black Ice:&lt;br /&gt;Rock 'n Roll Train&lt;br /&gt;Skies On Fire&lt;br /&gt;Big Jack&lt;br /&gt;Anything Goes&lt;br /&gt;War Machine&lt;br /&gt;Smash N Grab&lt;br /&gt;Spoilin' For A Fight&lt;br /&gt;Wheels&lt;br /&gt;Decibel&lt;br /&gt;Stormy May Day&lt;br /&gt;She Likes Rock N Roll&lt;br /&gt;Money Made&lt;br /&gt;Rock N Roll Dream&lt;br /&gt;Rocking All The Way&lt;br /&gt;Black Ice&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco il testo del primo singolo: &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong style="BACKGROUND-COLOR: rgb(153,204,0)"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;color:#000000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Artista AC/DC&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:180%;color:#99cc00;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Testo: Rock N Roll Train&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;span style="color:#3366ff;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;One heart angel&lt;br /&gt;One cool devil&lt;br /&gt;Your mind on the fantasy&lt;br /&gt;Livin on the ecstasy&lt;br /&gt;Give it all, give it,&lt;br /&gt;Give it what you got&lt;br /&gt;Come on give it all a lot&lt;br /&gt;Pick it up move it&lt;br /&gt;Give it to the spot&lt;br /&gt;Your mind on fantasy&lt;br /&gt;Livin on ecstasy&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Running right off the track)&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Running right off the track)&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Running right off the track)&lt;br /&gt;Yeah the Runaway Train&lt;br /&gt;(Running right off the track)&lt;br /&gt;One hard reng a ale&lt;br /&gt;Old school rebel&lt;br /&gt;A ten for the revelry&lt;br /&gt;Diamond of the agency&lt;br /&gt;Shake it, Shake it&lt;br /&gt;Take it to the spot&lt;br /&gt;You know she make it really hot&lt;br /&gt;Get it on, get it up&lt;br /&gt;Come on give it all you got&lt;br /&gt;Your mind on fantasy&lt;br /&gt;Livin on the ecstasy&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Running right off the track)&lt;br /&gt;Yeah the Runaway Train yeah&lt;br /&gt;(Running right off the track)&lt;br /&gt;On the Runaway Train&lt;br /&gt;(Running right off the track)&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Running right off the track)&lt;br /&gt;One hot southern belle&lt;br /&gt;Son of a devil&lt;br /&gt;A school boy spelling bee&lt;br /&gt;A school girl with a fantasy&lt;br /&gt;One hot reng a ale&lt;br /&gt;Old school rebel&lt;br /&gt;A ten for the revelry&lt;br /&gt;Diamond of the agency&lt;br /&gt;Shake it, Shake it&lt;br /&gt;Take it to the spot&lt;br /&gt;You know&lt;br /&gt;She make it really hot Yeah&lt;br /&gt;Get it on, get it up&lt;br /&gt;Come on give it what you got&lt;br /&gt;You know she’s just like a&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Running right off the track)&lt;br /&gt;She’s coming off the track&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Running right off the track)&lt;br /&gt;Get it on, get it up&lt;br /&gt;Come on give it all you got&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Running right off the track)&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Running right off the track)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;font-size:180%;color:#3366ff;"&gt;&lt;strong&gt;Traduzione:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;Un cuore Un angelo&lt;br /&gt;raffreddare diavolo&lt;br /&gt;la tua mente sulla fantasia&lt;br /&gt;Vivedno in estasi&lt;br /&gt;Dategli tutto,&lt;br /&gt;, dare ciò che si è avuto&lt;br /&gt;Vieni a dare tutto&lt;br /&gt;in molti venite a ritirarlo&lt;br /&gt;spostarlo&lt;br /&gt;Dare alla tua mente&lt;br /&gt;posto sulla fantasia vivendo su un estasi&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Running diritto al largo della pista)&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Running diritto al largo della pista)&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Running diritto al largo della pista)&lt;br /&gt;Sì la Runaway Train&lt;br /&gt;(Running diritto al largo della pista)&lt;br /&gt;Un caldo Southern&lt;br /&gt;Belle Figlie di un diavolo&lt;br /&gt;Una scuola ragazzo ortografia ape&lt;br /&gt;Una scuola ragazza con una fantasia&lt;br /&gt;Una calda reng uno alle vecchie&lt;br /&gt;scuole ribelli&lt;br /&gt;Un dieci per la baldoria di diamante&lt;br /&gt;agenzia Shake it, Shake it, ma portarla al posto&lt;br /&gt;Lei sa fare&lt;br /&gt;Lei è veramente caldo&lt;br /&gt;Sì Ordinare su&lt;br /&gt;a farla fino...&lt;br /&gt;Venite a dargli&lt;br /&gt;quello che hai&lt;br /&gt;Voi sapete che la donna non solo come un&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Running diritto al largo della pista)&lt;br /&gt;Lei è venuta fuori la traccia Runaway Train&lt;br /&gt;(Running diritto al largo della pista)&lt;br /&gt;Ordinare su,&lt;br /&gt;a farla fino&lt;br /&gt;Venite a dare tutto hai Runaway Train&lt;br /&gt;(Running diritto al largo della pista)&lt;br /&gt;Runaway Train&lt;br /&gt;(Esecuzione di diritto al largo della pista)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;span style="font-family:Courier New;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;L ho fatta io percio molte cose nn hanno senso scusate..XDXD poi la trovo e la cambio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;color:#33ff33;"&gt;E in + il video in &lt;span style="color:#33ff33;"&gt;esclusiva&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#33ff33;"&gt; per vederlo andate qui &lt;a href="http://tizarlife.splinder.com/"&gt;&lt;span style="font-size:180%;color:#ff0000;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;http://tizarlife.splinder.com/&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color:#ffffff;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-3375902128952713033?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/3375902128952713033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=3375902128952713033&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3375902128952713033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3375902128952713033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/acdc-arriva-black-icein-esclusivavideo.html' title='Ac/Dc, arriva Black Ice...in esclusiva:video, testo, traduzione e recensione..!!!!!!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-7635776922573380737</id><published>2008-10-13T15:52:00.000+02:00</published><updated>2008-10-13T15:54:04.748+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Youtube'/><title type='text'>sono un eroe - silvio di milano...la canzone di silvio berlusconi</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EJ12d3A2pYQ&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/EJ12d3A2pYQ&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-7635776922573380737?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/7635776922573380737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=7635776922573380737&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/7635776922573380737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/7635776922573380737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/sono-un-eroe-silvio-di-milanola-canzone.html' title='sono un eroe - silvio di milano...la canzone di silvio berlusconi'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-6992474829096097759</id><published>2008-10-12T19:43:00.003+02:00</published><updated>2008-10-12T19:46:55.717+02:00</updated><title type='text'>I Videogoals dell'ottava giornata del campionato di serie B 12/10/08 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</title><content type='html'>&lt;p&gt;                &lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/39kyaMcln44&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/39kyaMcln44&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;I risultati dell'ottava giornata del campionato di calcio di serie B: &lt;/p&gt;&lt;p&gt;ad Ascoli: Ascoli-Grosseto 0-2, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;a Livorno: Livorno-Frosinone 5-2, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;a Mantova: Mantova-Avellino 1-1, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;a Modena: Modena-Piacenza 1-0, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;a Salerno: Salernitana-Empoli (ore 20,45), &lt;/p&gt;&lt;p&gt;a Treviso: Treviso-Parma 2-2, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;a Trieste: Triestina-Cittadella 2-1, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;a Vicenza: Vicenza-Ancona 0-0, &lt;/p&gt;&lt;p&gt;a Bergamo: Albinoleffe-Pisa (domani ore 20:45), &lt;/p&gt;&lt;p&gt;a Bari: Bari-Sassuolo (martedì 21 ottobre), &lt;/p&gt;&lt;p&gt;a Rimini: Rimini-Brescia (martedì 21 ottobre).&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-6992474829096097759?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/6992474829096097759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=6992474829096097759&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/6992474829096097759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/6992474829096097759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/i-videogoals-dellottava-giornata-del.html' title='I Videogoals dell&apos;ottava giornata del campionato di serie B 12/10/08 !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-2360833666327207571</id><published>2008-10-12T15:56:00.001+02:00</published><updated>2008-10-12T15:58:20.765+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Calcio'/><title type='text'>Risultati in diretta SERIE B !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!</title><content type='html'>Diretta!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.eurosport.yahoo.com/calcio/serie-b/2008-2009/ascoli-grosseto-245635.html"&gt;Ascoli 0 - 1 Grosseto &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diretta!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.eurosport.yahoo.com/calcio/serie-b/2008-2009/livorno-frosinone-245644.html"&gt;Livorno 4 - 0 Frosinone &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diretta!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.eurosport.yahoo.com/calcio/serie-b/2008-2009/mantova-avellino-245647.html"&gt;Mantova 0 - 0 Avellino &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diretta!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.eurosport.yahoo.com/calcio/serie-b/2008-2009/modena-piacenza-245648.html"&gt;Modena 0 - 0 Piacenza &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diretta!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.eurosport.yahoo.com/calcio/serie-b/2008-2009/treviso-parma-245656.html"&gt;Treviso 2 - 1 Parma &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diretta!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.eurosport.yahoo.com/calcio/serie-b/2008-2009/triestina-cittadella-245660.html"&gt;Triestina 1 - 1 Cittadella &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diretta!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://it.eurosport.yahoo.com/calcio/serie-b/2008-2009/vicenza-ancona-245664.html"&gt;Vicenza 0 - 0 Ancona&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-2360833666327207571?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/2360833666327207571/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=2360833666327207571&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2360833666327207571'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2360833666327207571'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/risultati-in-diretta-serie-b.html' title='Risultati in diretta SERIE B !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-3289759206581018641</id><published>2008-10-12T14:57:00.002+02:00</published><updated>2008-10-12T14:59:59.553+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stranezze dal Web'/><title type='text'>avvistamenti extraterrestri...esisteranno gli alieni??? Guardate...</title><content type='html'>&lt;p&gt;Ci diranno mai la verità su di loro?? Esistono veramente???&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5acZbVK1A6s&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5acZbVK1A6s&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-3289759206581018641?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/3289759206581018641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=3289759206581018641&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3289759206581018641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3289759206581018641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/avvistamenti-extraterrestriesisteranno.html' title='avvistamenti extraterrestri...esisteranno gli alieni??? Guardate...'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-2145669997456442479</id><published>2008-10-12T14:24:00.002+02:00</published><updated>2008-10-12T14:34:57.681+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>come sapere tutto ad una interrogazione andando a scuola totalmente impreparati...testato</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;1&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; se si tratta di un' interrogazione di matematica ricordare tutte le formule sarà un gioco da ragazzi...Prima dell' interrogazione scrivete tutto le formule che vi servono al lato della lavagna...la prof nn si accorgerà mai di questo imbroglio, ma in caso contrario potete sempre dire che era stato scritto da qualcuno della classe che precedentemente avevano occupato l' aula...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;2&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;se invece siete interrogati alla cattedra ci sono due modi semplicissimi...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;1) se siete seduti allora potete scrivere le informazioni sulla vostra sedia e quando vi trovate in difficolta basterà seplicemente aprire le gambe per leggere&lt;br /&gt;2) se siete alzati, invece, potete scrivere le informazioni o alla lavagna (chiaramente nascoste da disegnini fatti appositamente) o sul muro che avete di fronte...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io con questi metodi posso dire di nn aver mai studiato, e mi ritrovo cn una media del 7...giudicate voi   ; )&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-2145669997456442479?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/2145669997456442479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=2145669997456442479&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2145669997456442479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2145669997456442479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/come-sapere-tutto-ad-una-interrogazione.html' title='come sapere tutto ad una interrogazione andando a scuola totalmente impreparati...testato'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-7847845745608223098</id><published>2008-10-11T23:37:00.000+02:00</published><updated>2008-10-11T23:38:04.930+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Youtube'/><title type='text'>Ecco come rimorchiare una ragazza</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kRMHiRlJ2Y8&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/kRMHiRlJ2Y8&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-7847845745608223098?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/7847845745608223098/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=7847845745608223098&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/7847845745608223098'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/7847845745608223098'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/ecco-come-rimorchiare-una-ragazza.html' title='Ecco come rimorchiare una ragazza'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-3775811516335391689</id><published>2008-10-11T23:35:00.000+02:00</published><updated>2008-10-11T23:36:56.802+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spettacoli'/><title type='text'>Sapete cos' è una gang bang? Guardate e capirete!!!</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XKHL8b6RK_A&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/XKHL8b6RK_A&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-3775811516335391689?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/3775811516335391689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=3775811516335391689&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3775811516335391689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/3775811516335391689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/sapete-cos-una-gang-bang-guardate-e.html' title='Sapete cos&apos; è una gang bang? Guardate e capirete!!!'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-136801315747443589</id><published>2008-10-11T23:34:00.000+02:00</published><updated>2008-10-11T23:35:31.797+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>intervista a vasco rossi...</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/hX1pb5eFSz8&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/hX1pb5eFSz8&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-136801315747443589?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/136801315747443589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=136801315747443589&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/136801315747443589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/136801315747443589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/intervista-vasco-rossi.html' title='intervista a vasco rossi...'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-5984139377061790517</id><published>2008-10-11T17:36:00.005+02:00</published><updated>2008-10-20T20:21:23.638+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TRADUZIONI LATINO'/><title type='text'>TRADUZIONI - autori latini</title><content type='html'>SCEGLI L' AUTORE CHE TI SERVE !!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/cesare-traduzioni.html"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;-CESARE &lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/alcune-versioni-tradotte-di-cicerone.html"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;-CICERONE&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/traduzioni-di-orazio.html"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;-ORAZIO&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-brevitate-vitae.html"&gt;&lt;span style="color:#000099;"&gt;-SENECA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-5984139377061790517?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/5984139377061790517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=5984139377061790517&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5984139377061790517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/5984139377061790517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/traduzioni-autori-latini.html' title='TRADUZIONI - autori latini'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-8770715100983384433</id><published>2008-10-11T17:18:00.000+02:00</published><updated>2008-10-11T17:19:12.305+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>De bello civili - Libro terzo</title><content type='html'>Cesare - De Bello CiviliLibro III&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare in qualità di dittatore convoca i comizi elettorali; vengono eletti consoli Giulio Cesare e Publio Servilio; era infatti questo l'anno in cui, secondo le leggi, gli era concesso di diventare console. Ciò compiuto, dal momento che in tutta Italia il credito era in grave crisi e non venivano pagati i debiti, dispose che fossero nominati degli arbitri e che per mezzo di essi si facesse la stima dei beni mobili ed immobili per sapere quanto valesse, prima della guerra, ciascuno di questi beni, e che essi fossero consegnati ai creditori. Stimò che questo provvedimento fosse molto opportuno sia per fugare o diminuire il timore di nuovi libri dei conti, cosa che quasi sempre suole accadere dopo guerre e discordie civili, sia per tutelare la fiducia verso i debitori. Parimenti, a mezzo di proposte di legge sottoposte al popolo dai pretori e dai tribuni della plebe, reintegrò in tutti i loro diritti parecchi cittadini condannati in forza della legge di Pompeo sui brogli, al tempo in cui Pompeo aveva in città il presidio delle legioni, quando si svolgevano in un solo giorno processi in cui alcuni giudici ascoltavano, altri emettevano la sentenza. Questi cittadini all'inizio della guerra civile si erano offerti a Cesare, se egli voleva avvalersi dei loro servigi in guerra, perciò li giudicò come se se ne fosse servito, dal momento che si erano messi a sua completa disposizione. Aveva infatti stabilito che costoro dovessero venire reintegrati per giudizio popolare piuttosto che sembrare riabilitati per suo favore, per non apparire o ingrato nel dimostrare la propria riconoscenza o arrogante nel sottrarre al popolo un suo privilegio.&lt;br /&gt;II&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impiega undici giorni per sbrigare queste cose, per celebrare le Ferie latine e per portare a termine tutti i comizi; rinuncia alla dittatura, parte da Roma e giunge a Brindisi. Aveva ordinato che si recassero colà dodici legioni e tutta la cavalleria. Ma di navi trovò solo un numero sufficiente a trasportare, a mala pena, quindicimila legionari e cinquecento cavalieri. Solo questo [la scarsità delle navi] mancò a Cesare per condurre a termine la guerra in breve tempo. Inoltre quelle stesse legioni che vengono fatte imbarcare sono al di sotto del numero effettivo di uomini in quanto molti di essi erano venuti a mancare in tante guerre galliche, e il lungo viaggio dalla Spagna ne aveva di molto diminuito il numero e l'autunno insalubre in Puglia e attorno a Brindisi aveva messo a prova la salute di tutto l'esercito che proveniva dalle salutari regioni della Gallia e della Spagna.&lt;br /&gt;III&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pompeo, che aveva avuto un intero anno per mettere insieme le truppe, tranquillo poiché in tale periodo non vi era stata guerra e interventi da parte dei nemici, aveva raccolto dall'Asia, dalle isole Cicladi, da Corcira, da Atene, dal Ponto, dalla Bitinia, dalla Siria, dalla Cilicia, dalla Fenicia e dall'Egitto una grande flotta; aveva comandato che un'altra grande flotta fosse costruita in ogni luogo, aveva preteso e ottenuto una considerevole quantità di denaro richiesta in Asia e in Siria e da tutti i re, dinasti e tetrarchi e dai liberi popoli dell'Acaia, aveva costretto le società di cavalieri delle province in suo possesso a versargli una grande quantità di denaro.&lt;br /&gt;IV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva allestito nove legioni di cittadini romani; cinque le aveva trasportate dall'Italia, una di veterani dalla Cilicia, che chiamava "gemella" perché formata da due legioni, una da Creta e dalla Macedonia composta di soldati veterani che, congedati da precedenti comandanti, si erano fermati in quelle province, due dall'Asia che il console Lentulo aveva fatto arruolare. Inoltre, a completamento degli effettivi, aveva distribuito fra le legioni un gran numero di soldati provenienti dalla Tessaglia, Beozia, Acaia ed Epiro; a questi aveva unito i soldati di Antonio. Oltre a queste aspettava due legioni provenienti dalla Siria con Scipione. Aveva tremila arcieri giunti da Creta, da Sparta, dal Ponto, dalla Siria e da altre città, due coorti di frombolieri ciascuna formata di seicento uomini, e settemila cavalieri. Di questi, seicento erano Galli portati da Deiotaro, cinquecento li aveva portati Ariobarzane dalla Cappadocia; circa un medesimo numero aveva procurato dalla Tracia Coto, che aveva mandato il figlio Sadala; della Macedonia ve ne erano duecento, al cui comando era Rascipoli, uomo di grande valore; cinquecento, Galli e Germani, provenivano da Alessandria ed erano fra quei gabiniani che A. Gabinio lí aveva lasciato di presidio presso il re Tolomeo, e Pompeo figlio li aveva condotti con la flotta; ottocento li aveva raccolti fra i suoi servi e pastori; trecento li avevano dati dalla Gallogrecia Castore Tarcondario e Domnilao (uno era venuto di persona, l'altro aveva mandato il figlio); duecento erano stati mandati dalla Siria da Antioco Commagene, al quale Pompeo diede grandi ricompense, e di questi la maggior parte erano arcieri a cavallo. A questi aveva aggiunto Dardani, Bessi in parte mercenari in parte arruolati o volontari, e inoltre Macedoni, Tessali e uomini di altre nazioni e città; in tal modo aveva formato quel numero che sopra abbiamo detto.&lt;br /&gt;V&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva radunato dalla Tessaglia, dall'Asia, dall'Egitto, da Creta, da Cirene e da altre regioni una grandissima quantità di frumento. Aveva deciso di svernare a Durazzo, ad Apollonia e in tutte le città marittime per impedire a Cesare di attraversare il mare e a tal fine aveva disposto una flotta su tutto il litorale. Era a capo delle navi egiziane Pompeo figlio, di quelle asiatiche D. Lelio e C. Triario, delle siriache C. Cassio, di quelle di Rodi C. Marcello e C. Coponio, della flotta liburnica e achea Scribonio Libone e Marco Ottavio. M. Bibulo, pur se preposto a tutte le operazioni marittime aveva tuttavia anche la direzione generale; a lui apparteneva il comando supremo.&lt;br /&gt;VI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, non appena giunse a Brindisi, tenne un discorso ai soldati dicendo che, poiché si era ormai giunti al termine delle fatiche e dei pericoli, di buon animo lasciassero in Italia schiavi e bagagli e salissero sulle navi senza impedimenti in modo che un maggiore numero di soldati potesse venire imbarcato e che ponessero ogni speranza nella vittoria e nella sua liberalità. Poiché tutti insieme gli avevano gridato di comandare ciò che voleva e che avrebbero fatto di buon animo qualunque cosa avesse comandato, salpò il 4 gennaio. Come si è detto, furono imbarcate sette legioni. Il giorno dopo raggiunse la terra dei Germini. Tra le scogliere dei Cerauni e altri luoghi pericolosi trovato un posto tranquillo, temeva infatti ogni porto, poiché li credeva tutti in mano ai nemici, sbarcò i soldati dalle navi, tutte incolumi dalla prima all'ultima, presso quella località chiamata Paleste.&lt;br /&gt;VII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Orico vi erano Lucrezio Vespillo e Minucio Rufo con diciotto navi asiatiche delle quali essi erano a capo per ordine di D. Lelio; a Corcira vi era M. Bibulo con centodieci navi. Ma quelli, non fidandosi delle proprie forze, non osarono uscire dal porto, sebbene Cesare avesse condotto di scorta in tutto solo dodici navi lunghe da guerra, fra cui quattro coperte; e Bibulo, a sua volta, dal momento che non aveva le navi in ordine per salpare e i rematori erano dispersi, non lo affrontò in tempo poiché Cesare fu visto vicino a terra prima che la notizia del suo arrivo si fosse sparsa in quei luoghi.&lt;br /&gt;VIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sbarcati i soldati, Cesare rimanda nella stessa notte le navi a Brindisi perché si potessero trasportare le altre legioni e la cavalleria. A questa operazione era stato preposto il luogotenente Fufio Caleno, che doveva trasportare velocemente le legioni. Ma le navi, che avevano preso troppo tardi il largo e non ebbero dalla loro la brezza notturna, sulla via del ritorno incontrarono una cattiva sorte. Bibulo infatti, informato a Corcira dell'arrivo di Cesare, sperando di potersi imbattere in qualche nave carica, incontrò quelle vuote; e incrociatene circa una trentina, contro di loro sfogò la rabbia dovuta alla sua negligenza e alla sua esasperazione: le incendiò tutte e nel medesimo incendio uccise marinai e comandanti delle navi, sperando di atterrire gli altri con la gravità del castigo. Compiuta questa impresa, occupò con la flotta, in lungo e in largo, gli ancoraggi e tutti i litorali da Sasone al porto di Curico e, scaglionati più scrupolosamente i corpi di guardia, egli stesso, nonostante il rigore dell'inverno pernottava sulle navi vigilando, disprezzando ogni fatica o incarico, senza aspettarsi un aiuto, pure di potere venire alle armi con Cesare ...&lt;br /&gt;IX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la partenza delle navi liburniche dall'Illiria M. Ottavio giunse a Salona con le sue navi. Qui, dopo avere sollevato i Dalmati e gli altri barbari, provocò la rottura dell'alleanza di Issa con Cesare; ma non potendo, né con preghiere né con minacce, smuovere la cittadinanza di Salona, decise di assediare la città (è questa protetta sia dalla natura del luogo sia da un colle). Ma in poco tempo i cittadini romani costruirono delle torri di legno per difendersi e non potendo opporre resistenza per l'esiguo numero di uomini, indeboliti dalle molte ferite, ricorsero al rimedio estremo e liberarono tutti i servi in età giovanile e, dopo avere tagliato i capelli di tutte le donne, fecero corde per le macchine da guerra. Ottavio, venuto a conoscenza del loro piano, cinse la città con cinque accampamenti e cominciò a incalzarla contemporaneamente con assedio e assalti. Quelli, pur disposti a sopportare tutto, erano tormentati sopra ogni cosa dalla mancanza di viveri. Perciò mandarono ambasciatori a Cesare per chiedergli aiuto. Sostenevano da soli, come potevano, gli altri disagi. Dopo molto tempo, poiché la durata dell'assedio aveva reso i soldati di Ottavio alquanto trascurati, cogliendo il momento del mezzogiorno quando i nemici si allontanavano, disposti fanciulli e donne sulle mura, perché le abitudini quotidiane sembrassero immutate, formata una schiera con quelli che avevano da poco liberati, fecero irruzione nel più vicino degli accampamenti di Ottavio. Espugnatolo, con lo stesso impeto assalirono il secondo, quindi il terzo e il quarto e poi il quinto e cacciarono i nemici da tutti i campi e, uccisone un gran numero, costrinsero i rimanenti e lo stesso Ottavio a trovare rifugio sulle navi. Questo fu l'esito dell'assedio. E già si avvicinava l'inverno e, subìti tanti danni, Ottavio, non sperando più di espugnare la città, si ritirò a Durazzo presso Pompeo.&lt;br /&gt;X&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo detto che L. Vibullio Rufo, prefetto di Pompeo, era caduto due volte in potere di Cesare e da questo rimesso in libertà, una volta a Corfinio, una volta in Spagna. Cesare, per i benefici che gli aveva concesso, aveva giudicato costui idoneo per essere mandato con proposte da Cn. Pompeo, per l'ascendente che su di lui, come sapeva, egli esercitava. Queste per sommi capi erano le proposte: entrambi dovevano porre fine alla loro ostinazione, deporre le armi e non tentare più a lungo la Fortuna. Entrambi avevano ricevuto danni abbastanza grandi, che potevano servire di lezione e di esempio sì da temerne altri: Pompeo, scacciato dall'Italia, dopo avere perduto la Sicilia e la Sardegna e le due Spagne e centotrenta coorti di cittadini romani in Italia e Spagna; lui, Cesare, con la morte di Curione e la perdita dell'esercito africano e la resa di Antonio e dei soldati presso Curitta. Non dovevano danneggiare se stessi e lo stato dal momento che essi con i loro guai erano prova sufficiente di quanto può la Fortuna in guerra. Era proprio questo il momento irripetibile per trattare la pace, finché tutti e due confidavano in se stessi e le forze sembravano pari; ma se per caso la Fortuna avesse fatto qualche piccola concessione a uno dei due, chi si credeva superiore non avrebbe voluto sapere di condizioni di pace, né si sarebbe contentato di parti uguali colui che confidasse di potere avere tutto. Dal momento che prima non ci si era potuti accordare, le condizioni di pace dovevano essere chieste al senato e al popolo romano. Ciò conveniva allo stato ed era opportuno che piacesse anche a loro. Se entrambi, immediatamente, alla presenza dei soldati, avessero giurato di congedare entro tre giorni l'esercito, deposte le armi e sciolte le truppe ausiliarie, nelle quali ora ponevano fiducia, di necessità entrambi avrebbero di buon animo accettato il giudizio del popolo e del senato. Affinché questa proposta potesse essere più facilmente accettata da Pompeo, avrebbe congedato tutte le sue truppe terrestri e le milizie delle città ...&lt;br /&gt;XI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vibullio, dopo avere riferito queste proposte [a Corcira], ritenne non meno necessario informare Pompeo dell'improvviso arrivo di Cesare affinché potesse prendere decisioni in merito prima di iniziare a esaminare l'ambasceria. E così, senza interrompere il cammino né di giorno né di notte e, per andare veloce, cambiando i cavalli in tutte le stazioni, si dirige da Pompeo per annunziargli l'arrivo di Cesare. In quel momento Pompeo era a Caldavia e dalla Macedonia si dirigeva ad Apollonia e a Durazzo nei quartieri invernali. Ma, turbato dall'avvenimento inatteso, con marce più veloci cominciò a dirigersi ad Apollonia affinché Cesare non si impadronisse delle città della costa. Ma Cesare, sbarcate le truppe, nel medesimo giorno si dirige a Orico. Quando vi giunse, L. Torquato, che per ordine di Pompeo era a capo della città e qui teneva un presidio di Partini, fece chiudere le porte e tentò di difendere la città; quando ordinò ai Greci di salire sulle mura e di prendere le armi, quelli dissero di non avere intenzione di combattere contro l'autorità del popolo romano; poi spontaneamente i cittadini tentarono di accogliere Cesare. Torquato, perduta ogni speranza di aiuto, aprì le porte e consegnò la città e se stesso a Cesare, che lo lasciò incolume.&lt;br /&gt;XII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capitolata Orico, Cesare si dirige senza alcun indugio ad Apollonia. Alla notizia del suo arrivo L. Staberio, che qui comandava, cominciò a fare portare acqua nella rocca e a fortificarla e a richiedere ostaggi dagli abitanti di Apollonia. Ma questi dissero che non glieli avrebbero dati e che non avevano intenzione di chiudere le porte al console né di assumere deliberazioni contrarie a quelle dell'intera Italia [il popolo romano]. Conosciuto il loro parere, Staberio fugge di nascosto da Apollonia. Gli abitanti mandano ambasciatori a Cesare e lo accolgono in città. Seguono il loro esempio gli abitanti di Billide, di Amanzia e le altre città vicine e tutto l'Epiro; mandati ambasciatori a Cesare, promettono di eseguire i suoi ordini.&lt;br /&gt;XIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma Pompeo, venuto a conoscenza di quanto era avvenuto a Orico e ad Apollonia e temendo la perdita di Durazzo, vi si dirige marciando giorno e notte, mentre si andava dicendo che Cesare si avvicinava. Una paura tanto grande si impadronì del suo esercito che, poiché nella fretta faceva della notte giorno, non interrompendo la marcia, quasi tutti i soldati dell'Epiro e quelli provenienti dalle regioni vicine disertavano, parecchi gettavano le armi e la marcia pareva simile a una fuga. Ma quando Pompeo si fermò presso Durazzo e ordinò di porre il campo, poiché l'esercito era ancora in preda al terrore, Labieno per primo si fa avanti e giura di non lasciarlo e di essere pronto ad andare incontro alla medesima sorte che la Fortuna avesse riservato a Pompeo. Lo stesso giuramento fanno gli altri luogotenenti; li seguono i tribuni dei soldati e i centurioni e il medesimo giuramento fa tutto l'esercito. Cesare, visto che la marcia su Durazzo era stata prevenuta da Pompeo, finisce di marciare in fretta e pone il campo presso il fiume Apso nel territorio degli Apolloniati, perché le città benemerite fossero difese da fortini e posti di guardia [a difesa] e stabilisce di aspettare qui l'arrivo delle altre legioni dall'Italia e di svernare in tenda. Altrettanto fa Pompeo e, posto il campo al di là del fiume Apso, vi conduce tutte le milizie e le truppe ausiliarie.&lt;br /&gt;XIV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caleno, imbarcate a Brindisi legioni e cavalleria, quel tanto che le navi potevano contenerne, come era stato comandato da Cesare, salpa e, allontanatosi un po' dal porto, riceve una lettera da Cesare che lo informa che i porti e tutto il litorale sono in mano alla flotta nemica. Venuto a conoscenza di ciò, fa ritorno in porto e richiama tutte le navi. Una di esse, che continuò la navigazione e non obbedì al comando di Caleno, poiché non c'erano soldati a bordo ed era comandata da un privato, spintasi fino a Orico, fu presa da Bibulo che sfogò il proprio odio sui servi e su tutti gli uomini liberi, non risparmiando neppure i fanciulli, uccidendo tutti. Così da un breve intervallo di tempo e da un caso accidentale dipese la salvezza di tutto l'esercito.&lt;br /&gt;XV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibulo, come si è visto sopra, era sulla flotta presso Orico e come egli impediva a Cesare la via di mare e l'ingresso ai porti, così era impedito a lui stesso lo sbarco in tutti i punti di quelle regioni. Infatti collocati qua e là dei presidi, tutte le coste erano in mano a Cesare e non vi era modo né di fare legna e acqua né di ormeggiare le navi. La situazione era di estrema difficoltà e i Pompeiani erano tormentati dalla totale mancanza del necessario sì da essere costretti a portare da Corcira con navi da carico oltre che i viveri anche legna e acqua. Ciò nonostante sopportavano pazientemente e di buon animo queste difficoltà e ritenevano di non dovere togliere la sorveglianza alle coste e lasciare i porti. Ma trovandosi nelle difficoltà che ho detto e essendosi unito Libone a Bibulo, entrambi, dalle navi, dialogano con i luogotenenti M. Acilio e Stazio Murco, dei quali l'uno era preposto alla difesa delle mura della città, l'altro alle difese di terra: dicono di volere discutere con Cesare di cose della massima importanza, se a loro viene concessa la possibilità. A conferma di ciò aggiungono poche parole per mostrare di avere intenzione di negoziare un trattato. Frattanto chiedono un armistizio e lo ottengono. Di grande importanza infatti sembrava la proposta che presentavano e sapevano che la cosa era molto desiderata da Cesare e si pensava che si sarebbe ottenuto qualche risultato dalle proposte di Vibullio.&lt;br /&gt;XVI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare in quel tempo, partito con una sola legione per ricevere la sottomissione delle città più meridionali e per procurarsi del frumento di cui aveva penuria, si trovava nei pressi di Butroto, città di fronte a Corcira. Qui, informato per lettera da Acilio e Murco delle richieste di Libone e Bibulo, lascia la legione e fa ritorno a Orico. Giuntovi, i Pompeiani vengono convocati a colloquio. Libone si fa avanti e porge le scuse per l'assenza di Bibulo, poiché questi era di carattere fortemente iracondo e aveva con Cesare un'inimicizia anche privata nata al tempo dell'edilità e della pretura; per questo motivo aveva evitato il colloquio affinché la sua irascibilità non turbasse il negoziato che si sperava di grandissima utilità. È, dice, e fu sempre grandissimo desiderio di Pompeo che si venisse a un accordo e si deponessero le armi; essi non hanno nessun potere per trattare, perché secondo il decreto del consiglio il comando supremo della guerra e di tutto il resto era stato affidato a Pompeo. Ma, una volta conosciute le richieste di Cesare, essi le avrebbero fatte pervenire a Pompeo e Pompeo, esortato da loro, avrebbe da solo preso le rimanenti decisioni. Durasse frattanto l'armistizio in modo che si potesse fare ritorno da Pompeo e nessuno dei due avversari potesse danneggiare l'altro. A ciò aggiunge poche parole sulle ragioni del conflitto e sulle proprie truppe e milizie ausiliarie.&lt;br /&gt;XVII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A queste ultime considerazioni Cesare non ritenne di dovere per il momento rispondere né pensiamo ora che ci sia un motivo sufficiente per ricordarle. Cesare chiedeva che gli fosse possibile mandare ambasciatori a Pompeo senza pericolo e che essi stessi garantissero il buon esito della cosa oppure li prendessero in consegna e li conducessero alla presenza di Pompeo. Per quanto concerneva la tregua, la situazione della guerra era in questi termini che essi con la flotta erano di ostacolo alle sue navi e alle truppe ausiliarie, mentre egli li teneva lontani dalla terraferma e dall'approvvigionamento di acqua. Se volevano che questo ostacolo venisse tolto, rinunziassero al blocco navale; se essi tenevano duro, anch'egli aveva intenzione di tenere duro. Ciò nonostante si poteva trattare dell'accordo, anche senza concessioni e ciò non era per loro un impedimento. Libone rispose di non potere né accettare la tutela degli ambasciatori di Cesare né garantire per la loro sicurezza; faceva ricadere ogni responsabilità su Pompeo: su un solo punto insisteva, la tregua che esigeva con grande insistenza. Quando Cesare comprese che egli aveva ordito tutto il suo discorso per ovviare al pericolo presente e alla mancanza di provviste e che non recava alcuna speranza o condizione di pace, ricondusse il suo pensiero alla guerra.&lt;br /&gt;XVIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bibulo, al quale da molti giorni era impedito lo sbarco, gravemente ammalato a causa della fatica e del freddo, non potendo essere curato e non volendo abbandonare l'incarico assunto, non sopportò la virulenza della malattia. Dopo la sua morte nessuno ebbe da solo il comando supremo, ma ciascuno comandava le proprie navi autonomamente e secondo il proprio giudizio. Vibullio, sedato il tumulto suscitato dall'improvviso arrivo di Cesare, appena il momento gli parve opportuno, assistito da Libone, L. Lucceio e Teofane, con i quali Pompeo era solito consultarsi sugli affari della massima importanza, cominciò a discutere delle proposte di Cesare. Aveva appena cominciato a parlare quando Pompeo lo interruppe e gli impedì di proseguire oltre il discorso: "Che importa a me", disse "della vita o dei diritti civili, se sembreranno da me posseduti per la benevolenza di Cesare? E questa opinione non potrà essere cancellata, poiché sembrerà che io sia stato ricondotto a forza in Italia, dalla quale mi sono allontanato". Terminata la guerra, Cesare venne a conoscenza di questi fatti da coloro che furono presenti al colloquio. Ciò nonostante tentò in altro modo di fare trattative di pace mediante abboccamenti.&lt;br /&gt;XIX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i due campi di Pompeo e di Cesare vi era soltanto il fiume Apso e i soldati avevano fra di loro frequenti colloqui e, come da loro comune accordo, non veniva nel frattempo scagliato alcun dardo. Cesare manda il luogotenente P. Vatinio sulla riva del fiume stesso per fare ciò che gli pareva essere più utile per la pace: domandare, più volte e a gran voce, se non era lecito a cittadini romani inviare ad altri cittadini romani ambasciatori per trattative di pace, cosa che è concessa anche agli schiavi che fuggono dai Pirenei e ai predoni, sopra tutto perché tentavano di impedire che ci fosse uno scontro armato fra concittadini. Parlò a lungo con tono supplichevole, come egli doveva, trattandosi della salvezza sua e di tutti, e fu ascoltato in silenzio da entrambi gli eserciti. Dai Pompeiani fu risposto che Aulo Varrone dichiarava che il giorno dopo sarebbe andato al colloquio e che insieme a loro avrebbe esaminato in che modo gli ambasciatori potessero venire senza pericolo ed esporre ciò che volevano. Viene fissata una certa ora per l'incontro. E il giorno dopo quando ci si incontrò da entrambe le parti si radunò una grande folla; grande era l'attesa dell'evento e l'animo di tutti sembrava rivolto alla pace. In mezzo a questa moltitudine avanza Tito Labieno e con tono moderato incomincia a parlare di pace e a discutere con Vatinio. All'improvviso dardi scagliati da ogni parte interrompono a metà i loro discorsi; Vatinio, riparato dalle armi dei soldati, li evita; tuttavia vengono feriti molti, fra i quali Cornelio Balbo, M. Plozio, L. Tiburzio, alcuni centurioni e soldati. Allora Labieno: "Smettetela dunque di parlare di accordi; infatti nessuna pace vi può essere con noi se non quando verrà portata la testa di Cesare".&lt;br /&gt;XX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel medesimo tempo il pretore M. Celio Rufo si assunse la causa dei debitori e, all'entrata in carica, pose il suo seggio accanto a quello di Caio Trebonio, pretore urbano, e, se qualcuno ricorreva in appello sugli estimi e sui pagamenti imposti dal giudice, prometteva di aiutarlo secondo quanto Cesare aveva stabilito quando era a Roma. Ma per l'equità del decreto e l'umanità di Trebonio, che riteneva che in quelle circostanze si dovesse esercitare il diritto con clemenza e moderazione, avveniva che non si poteva trovare chi per primo si appellasse contro le sentenze. Infatti è forse proprio di un animo mediocre prendere a pretesto la povertà e lamentarsi delle disgrazie proprie o di quelle dei tempi e mettere avanti le difficoltà di vendita all'asta, ma mantenere intatti i propri beni, quando si riconoscono i propri debiti, quale coraggio o impudenza richiede? E così non si poteva trovare nessuno che presentasse tale richiesta. E Celio si mostrò più duro di quelli stessi ai quali la cosa era d'utilità. E, dopo un simile inizio, per non sembrare di essersi dato inutilmente a una causa ingiusta, promulgò una legge che prevedeva il pagamento dei debiti entro sei anni senza interesse.&lt;br /&gt;XXI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché il console Servilio e altri magistrati si opponevano ed egli otteneva meno successo di quanto aveva previsto, Celio Rufo, per eccitare le passioni degli uomini, abrogata la legge precedente, ne promulgò altre due, una con la quale abbuonò agli inquilini l'affitto di un anno, l'altra con la creazione di nuovi registri di debiti. Il popolo si sollevò contro C. Trebonio, vi furono alcuni feriti ed egli fu cacciato dal suo seggio. Di questi avvenimenti il console Servilio riferì al senato il quale decretò che Celio doveva essere rimosso dalla carica. In base a tale decreto il console gli impedì l'accesso al senato e, mentre tentava di pronunciare un discorso, lo fece scendere dalla tribuna degli oratori. Celio, turbato dalla vergogna e dal dolore, pubblicamente finse di andare da Cesare; di nascosto mandò messi a Milone, che, ucciso Clodio, era stato esiliato per tale crimine, e lo richiamò in Italia, poiché egli, che aveva dato grandi spettacoli, possedeva ancora un certo numero di gladiatori; Milone, unitosi a lui, fu mandato a Turi per sollevare i pastori. Egli era giunto a Casilino quando le sue insegne militari e le sue armi furono prese a Capua e fu scoperta a Napoli la schiera di gladiatori che tramava per la resa della città; conosciuti i suoi piani, fu bandito da Capua. Temendo il pericolo, poiché la città aveva preso le armi e lo considerava un nemico pubblico, abbandonò il suo piano e mutò cammino.&lt;br /&gt;XXII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frattanto Milone, diramata ai vari municipi una lettera con la quale comunicava di agire in ossequio al comando e al volere di Pompeo, trasmessigli da Vibullio, istigava coloro che pensava essere oppressi dai debiti. Ma, non potendo con essi ottenere risultati, aprì alcuni ergastoli e iniziò l'attacco di Compsa nell'agro Irpino. Qui, con una legione dal pretore Q. Pedio ..., fu colpito da una pietra scagliata dalle mura e morì. E Celio, partito, come andava dicendo, alla volta di Cesare, giunse a Turi. Qui, mentre sobillava alcuni abitanti di quel municipio e prometteva denaro a cavalieri di Cesare, galli e spagnoli, mandati là di guarnigione, venne ucciso da costoro. E così la fase iniziale di avvenimenti importanti, che tenevano in ansia l'Italia perché i governanti erano occupati in altre faccende e le circostanze suscitavano preoccupazione, ebbe una fine rapida e facile.&lt;br /&gt;XXIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libone, partito da Orico alla testa di una flotta di cinquanta navi, giunse a Brindisi e occupò l'isola che si trova di fronte al porto, poiché riteneva preferibile difendere con sorveglianza stretta un solo luogo, per dove era necessario che i nostri passassero, piuttosto che tutti i lidi e i porti. Costui, arrivato all'improvviso, si imbatté in alcune navi da carico che incendiò; ne portò con sé una carica di frumento e cagionò ai nostri grande paura; sbarcati di notte fanti e sagittari, scacciò il presidio di cavalieri e approfittò del favore della posizione a tal punto da mandare una lettera a Pompeo, dicendo che, se voleva, desse l'ordine di tirare in secco le navi per le riparazioni: egli con le sue navi era in grado di impedire che Cesare ricevesse aiuti.&lt;br /&gt;XXIV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo Antonio si trovava a Brindisi; confidando nel valore dei soldati protesse con graticci e parapetti circa sessanta scialuppe delle navi grandi; vi imbarcò soldati scelti e le dispose in parecchi luoghi separatamente lungo il litoraneo; ordinò alle due triremi, che aveva fatto costruire a Brindisi, di portarsi verso l'imboccatura del porto col pretesto di esercitare i rematori. Quando Libone vide che esse erano avanzate con troppa audacia, sperando di poterle sorprendere mandò contro di esse cinque quadriremi. Quando queste erano vicine alle nostre navi, i nostri veterani si rifugiavano nel porto, quelli, eccitati dal loro ardore, con troppa imprudenza le inseguivano. Così, a un segnale convenuto, all'improvviso da ogni parte le scialuppe di Antonio si lanciarono contro i nemici e, al primo assalto, si impadronirono di una di queste quadriremi con i rematori e i difensori e costrinsero le altre a fuggire vergognosamente. A questo insuccesso si aggiunse il fatto che i cavalieri disposti da Antonio lungo la costa impedivano ai nemici l'approvvigionamento di acqua. Libone, indotto da questa necessità e dall'onta, si allontanò da Brindisi e tolse l'assedio ai nostri.&lt;br /&gt;XXV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Erano già passati molti mesi e l'inverno era quasi finito e da Brindisi non giungevano a Cesare né navi né legioni. E a Cesare sembrava che si fossero perdute alcune occasioni propizie, dal momento che più di una volta erano soffiati venti favorevoli ai quali pensava che avrebbero dovuto senz'altro affidarsi. E quanto più il tempo passava, tanto più i comandanti della flotta nemica stavano vigili a sorvegliare e avevano maggiore speranza di tenere lontano i nostri. E con frequenti lettere di Pompeo venivano rimproverati, poiché non avevano saputo impedire in un primo momento l'arrivo di Cesare; ed erano pertanto ora incitati a ostacolare il resto dell'esercito; e così ogni giorno li aspettava una situazione più difficile per la navigazione a causa di venti sempre più deboli. Cesare turbato da questa situazione scrisse con tono alquanto duro ai suoi a Brindisi che, colto un vento propizio, non si lasciassero sfuggire l'opportunità di prendere il mare, per vedere se potevano dirigere la rotta verso il lido di Apollonia e condurre colà le navi. Questi luoghi erano completamente privi di sorveglianza, perché le navi nemiche non osavano allontanarsi troppo dai porti.&lt;br /&gt;XXVI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Cesariani danno prova di audacia e coraggio e, sotto il comando di Marco Antonio e Fufio Caleno, per incitamento degli stessi soldati che non si tiravano indietro di fronte a nessun pericolo per la salvezza di Cesare, approfittando del vento australe, salpano e il giorno dopo passano davanti ad Apollonia e Durazzo. Avvistatili dalla terraferma, Coponio, che a Durazzo comandava la flotta di Rodi, fa uscire dal porto le navi e, quando già si era avvicinato alle nostre navi favorito da un vento piuttosto debole, l'Austro cominciò a soffiare in modo violento e fu di aiuto ai nostri. Egli, invero, non demordeva per questo dal suo tentativo, ma con lo sforzo e la fatica dei marinai sperava di potere vincere la violenza della burrasca e di inseguire non di meno i nostri che pure avevano oltrepassato Durazzo grazie alla grande forza del vento. I nostri, pur favoriti dalla Fortuna, tuttavia temevano l'attacco della flotta nemica nel caso che il vento si fosse calmato. Trovandosi di fronte il porto, chiamato Ninfeo, a tre miglia da Lisso, vi fecero entrare le navi (questo porto era protetto dall'Africo, ma non riparato dall'Austro), giudicando il pericolo della tempesta minore di quello della flotta avversaria. Non appena furono entrati, per un incredibile colpo di fortuna, l'Austro che aveva soffiato per due giorni si mutò in Africo.&lt;br /&gt;XXVII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fu possibile allora vedere un improvviso capovolgimento della Fortuna. Coloro che poco prima avevano temuto per la propria salvezza, erano accolti in un porto sicurissimo; quelli che avevano messo in pericolo le nostre navi erano costretti a temere per la propria salvezza. E così, mutata la situazione, la tempesta protesse i nostri e si abbatté contro le navi rodie: tutte e sedici le navi coperte, dalla prima all'ultima, vengono distrutte e affondate e del gran numero di rematori e combattenti una parte, sbattuta contro gli scogli, rimane uccisa, una parte viene tratta in salvo dai nostri. Cesare a tutti risparmiò la vita e li mandò a casa.&lt;br /&gt;XXVIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due nostre navi, che avevano navigato più lentamente, sorprese dalla notte, non sapendo quale rotta avessero preso le altre, gettarono le ancore di fronte a Lisso. Otacilio Crasso, comandante del presidio di Lisso, si apprestava ad assalirle con battelli e parecchie imbarcazioni di piccola stazza; contemporaneamente iniziava trattative per la resa e prometteva salvezza a chi si arrendeva. Una delle due navi aveva imbarcato duecentoventi uomini di una legione di reclute, l'altra poco meno di duecento di una legione di veterani. Questi uomini fecero comprendere quanto può aiutare la forza d'animo. Infatti le reclute, atterrite dalla moltitudine delle navi e sfinite dal rollio e dal mal di mare, sentiti i nemici giurare che non avrebbero recato loro alcun danno, si arresero a Otacilio; tutti costoro, condotti dinanzi a lui, a dispetto del vincolo del giuramento, vengono crudelmente uccisi in sua presenza. Ma i soldati della legione veterana, parimenti tormentati dalla violenza della tempesta e dalla puzza della sentina, giudicarono di non dovere affatto desistere dal valore di un tempo, e, fatta trascorrere la prima parte della notte discutendo le condizioni di una ipotetica resa, costringono il comandante a fare approdare la nave. Trovato un luogo adatto, passarono qui il resto della notte e all'alba, quando Otacilio mandò loro contro i cavalieri che sorvegliavano quella parte di spiaggia, circa quattrocento, e gli armati che li seguivano dal presidio di Lissa, si difesero e, dopo averne uccisi alcuni, incolumi fecero ritorno dai nostri.&lt;br /&gt;XXIX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito a questi avvenimenti, la colonia di cittadini romani che occupava Lisso, città un tempo data loro e fatta fortificare da Cesare, accolse Antonio e lo aiutò in ogni modo. Otacilio, temendo per sé, fugge dalla città e si ricongiunge con Pompeo. Antonio, sbarcate tutte le truppe, il cui effettivo totale era di tre legioni di veterani, una di reclute e di ottocento cavalieri, rimanda in Italia la maggior parte delle navi per il trasporto degli altri cavalieri e soldati; lascia a Lisso le navi grosse, di tipo gallico, con il piano che, se per caso Pompeo, ritenendo l'Italia priva di difesa, vi avesse trasportato l'esercito (e questa era la voce corrente), Cesare avrebbe avuto una possibilità di inseguirlo. In gran fretta manda messaggeri a Cesare per comunicargli in quali regioni aveva fatto sbarcare l'esercito e quanti soldati aveva trasportato.&lt;br /&gt;XXX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare e Pompeo, quasi nel medesimo tempo, vengono a sapere queste notizie. Infatti avevano visto passare le navi oltre Apollonia e Durazzo [avevano fatto rotta in quella direzione], ma i primi giorni non sapevano dove erano andate. Informati della cosa, i due prendono decisioni opposte: Cesare di congiungersi al più presto con Antonio, Pompeo di opporsi, durante la marcia, ai nemici che sopraggiungevano e assalirli, possibilmente sorprendendoli con agguati. Nel medesimo giorno entrambi conducono gli eserciti fuori dagli accampamenti invernali stanziati presso il fiume Apso; Pompeo di nascosto e di notte; Cesare alla luce del giorno, davanti agli occhi di tutti. Ma Cesare doveva percorrere un cammino più lungo e fare un ampio giro, rimontando il fiume per poterlo attraversare a guado; Pompeo, procedendo speditamente poiché non doveva attraversare il fiume, a marce forzate si dirige contro Antonio. Quando Pompeo si rese conto di essere vicino, scelto un luogo adatto, vi fermò le milizie, trattenne tutti i suoi soldati nel campo e impedì di accendere fuochi per celare meglio il suo arrivo. La cosa viene subito riferita dai Greci ad Antonio. Egli, mandati ambasciatori a Cesare, si trattenne per un giorno solo nel campo; il giorno seguente Cesare giunse presso di lui. Pompeo, venuto a conoscenza del suo arrivo, per non essere circondato da due eserciti, si allontana da quella posizione e con tutte le milizie giunge ad Asparagio di Durazzo e qui pone il campo in un luogo adatto.&lt;br /&gt;XXXI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel tempo Scipione, nonostante qualche perdita subìta presso il monte Amano, si era proclamato comandante supremo. Fatto ciò aveva imposto il pagamento di forti somme alle città e ai sovrani, aveva parimenti preteso dagli appaltatori della sua provincia il pagamento delle tasse arretrate di due anni; dai medesimi si era fatto anticipare, come prestito, la somma delle imposte dell'anno successivo e aveva ordinato a tutta la provincia un arruolamento di cavalieri. Ottenuto ciò, lasciandosi alle spalle, alla frontiera, quei nemici, i Parti, che poco prima avevano ucciso il generale Marco Crasso e assediato M. Bibulo, porta via dalla Siria le legioni e i cavalieri. Ma la provincia della Siria era profondamente preoccupata e timorosa di una guerra con i Parti e si sentiva dire dai soldati che essi erano pronti, se fossero stati guidati ad assalire il nemico, ma non avrebbero preso le armi contro un concittadino e un console. Pertanto egli condusse le legioni nei quartieri invernali a Pergamo e nelle città più ricche; fece grandissime elargizioni e, per assicurarsi il favore dei soldati, permise loro di saccheggiare le città.&lt;br /&gt;XXXII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frattanto in tutta la provincia si esigeva con grande severità il versamento dei contributi imposti. Inoltre, per desiderio di denaro, venivano escogitate molte nuove imposte, secondo le classi dei cittadini; sulle singole persone, schiavi o liberi, veniva imposto un tributo; veniva richiesta un'imposta sulle colonne, sulle porte, sul frumento, sui soldati, sulle armi, sui rematori, sulle macchine da guerra, sui trasporti; purché si potesse trovare il nome di una cosa, questo sembrava essere motivo sufficiente per esigere denaro. Non solo alle città, ma quasi a ogni borgata e singolo villaggio venivano preposti capi con comando militare. E chi di questi aveva agito con maggiore durezza e crudeltà veniva giudicato il migliore degli uomini e dei cittadini. La provincia era piena di littori e di autorità, zeppa di esattori e di prefetti che, oltre che alle tasse imposte, pensavano anche al proprio guadagno personale; infatti andavano dicendo che, espulsi dalla patria e dalla casa, mancavano di ogni cosa necessaria, per coprire con una etichetta d'onestà un comportamento vergognosissimo. A ciò si aggiungevano i pesantissimi interessi, come per lo più suole accadere in tempo di guerra, quando a tutti vengono imposti tributi; e in queste circostanze dicevano essere una donazione il differimento del pagamento di un sol giorno. E così il debito della provincia in quel biennio si moltiplicò. E per questo motivo non solo ai cittadini romani di quella provincia, ma anche alle singole comunità e alle singole cittadinanze venivano imposti determinati tributi e andavano dicendo che quelle somme venivano richieste in prestito in base a un decreto del senato; agli appaltatori delle imposte pubbliche, poiché avevano racimolato dei capitali, venivano richiesti in prestito i tributi dell'anno successivo.&lt;br /&gt;XXXIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre Scipione aveva ordinato di portare via dal tempio di Diana a Efeso il denaro che era stato depositato in passato. E nel giorno stabilito per questa operazione si era giunti nel tempio con parecchi senatori che Scipione aveva convocato presso di sé, quando viene recapitata a Scipione una lettera da parte di Pompeo che annunciava che Cesare aveva passato il mare con le legioni, invitandolo ad affrettarsi a giungere da lui con l'esercito e a rimandare ogni altro impegno. Ricevuta questa lettera, Scipione congeda i senatori convocati; egli stesso comincia a preparare il viaggio per la Macedonia e dopo pochi giorni partì. Questa circostanza salvò il denaro di Efeso.&lt;br /&gt;XXXIV&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;Cesare, unitosi all'esercito di Antonio, dopo avere ritirato da Orico la legione che qui aveva posto per difendere la costa, giudicava di dovere mettere alla prova le province e avanzare oltre; ed essendo a lui giunti dalla Tessaglia e dall'Etolia ambasciatori a promettere che, se fosse stato mandato un presidio, le cittadinanze di quei popoli avrebbero eseguito gli ordini, mandò in Tessaglia L. Cassio Longino con la legione di reclute chiamata la ventisettesima e con duecento cavalieri e in Etolia C. Calvisio Sabino con cinque coorti e pochi cavalieri; li esortò, in modo particolare, a provvedere all'approvvigionamento, poiché quelle regioni erano vicine. Ordinò a Cn. Domizio Calvino di partire per la Macedonia con due legioni, la undicesima e la dodicesima, e con cinquecento cavalieri; Menedemo, mandato come ambasciatore dalla zona di quella provincia, che era chiamata libera, e che di quelle regioni era il capo, assicurava uno straordinario favore di tutti i suoi verso Cesare.&lt;br /&gt;XXXV&lt;br /&gt;Fra questi Calvisio, accolto al suo arrivo col massimo consenso di tutti gli Etoli, respinti i presidi nemici da Calidone e da Naupatto, si impadronì di tutta l'Etolia. Cassio giunse in Tessaglia con una legione. Qui, poiché vi erano due fazioni, trovava differenti disposizioni d'animo fra i cittadini: Egesareto, uomo di antica potenza, era favorevole a Pompeo; Petreo, giovane di grande nobiltà, aiutava Cesare con tutte le sue forze e con i mezzi suoi e della sua fazione.&lt;br /&gt;XXXVI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel medesimo tempo Domizio giunse in Macedonia; e quando già cominciavano a venire da lui numerose legazioni delle città, fu annunciato, con grande risonanza e clamore generale, che Scipione era vicino con le legioni e che presso tutti aveva suscitato grande fama e stima; infatti, per lo più, di fronte a una situazione nuova il clamore supera la realtà. Costui, senza fermarsi in nessun luogo della Macedonia, con grande impeto marciò verso Domizio e, quando distò da lui ventimila passi, all'improvviso si diresse in Tessaglia contro Cassio Longino. E fece ciò così celermente che la notizia del suo avvicinamento e quella del suo arrivo furono contemporanee. E, per marciare più velocemente, lasciò presso il fiume Aliacmone, che divide la Macedonia dalla Tessaglia, M. Favonio con otto coorti di scorta agli impedimenti delle legioni e ordinò di costruire qui un campo fortificato. Nel medesimo tempo la cavalleria del re Coto, che di solito si trovava presso i confini della Tessaglia, si diresse al volo verso il campo di Cassio. Allora questi, sconvolto dalla paura, venuto a conoscenza dell'arrivo di Scipione e visti i cavalieri che pensava fossero suoi, si diresse sui monti che circondano la Tessaglia e di qui cominciò a marciare verso Ambracia. Ma Scipione, mentre si affrettava a inseguirlo, ricevette una lettera da parte di M. Favonio che gli annunciava che Domizio era vicino con le legioni e di non potere, senza l'aiuto di Scipione, mantenere il presidio affidatogli. Ricevuta questa lettera, Scipione muta piano e direzione; cessa di inseguire Cassio, si affretta a portare aiuto a Favonio. E così, con marcia forzata di giorno e di notte, lo raggiunse proprio al momento giusto per potere contemporaneamente scorgere la polvere dell'esercito di Domizio e vedere le prime avanguardie di Scipione. Così la scaltrezza di Domizio salvò Cassio, la velocità di Scipione Favonio.&lt;br /&gt;XXXVII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scipione, fermatosi due giorni nell'accampamento stabile presso il fiume Aliacmone che scorreva fra il suo campo e quello di Domizio, il terzo giorno all'alba fa guadare il fiume all'esercito e, posto il campo, il mattino del giorno dopo dispone dinanzi ad esso le milizie a battaglia. Domizio allora ritenne di non dovere esitare a fare uscire le legioni e attaccare battaglia. Ma dal momento che la pianura fra i due campi era di circa tremila passi, Domizio fece avanzare il proprio schieramento fin sotto il campo di Scipione, mentre quest'ultimo continuava a non allontanarsi dal vallo. Ma, quantunque i soldati di Domizio fossero a stento tenuti a freno, accadde che non si attaccasse battaglia, massimamente perché un ruscello dalle rive scoscese, posto sotto il campo di Scipione, impediva l'avanzare dei nostri. Scipione, quando vide il loro ardente desiderio di combattere, all'idea che il giorno dopo o sarebbe stato costretto, suo malgrado, al combattimento o sarebbe rimasto nel suo campo con grande infamia, egli, che aveva suscitato tanta attesa col suo arrivo, dopo la sua avanzata temeraria si ritirò ignominiosamente e di notte, senza neppur dare il segnale di togliere il campo, attraversò il fiume e ritornò là donde era venuto e ivi, vicino al fiume, pose il campo su di un luogo elevato. Pochi giorni dopo, di notte con la cavalleria preparò un agguato ai nostri, nel posto in cui quasi sempre, nei giorni precedenti, erano soliti foraggiare; e quando, secondo l'abitudine di ogni giorno, giunse Q. Varo, prefetto della cavalleria di Domizio, quelli all'improvviso balzarono fuori dai loro appostamenti. Ma i nostri con coraggio sostennero il loro attacco e in breve tempo ciascuno rientrò nei propri ranghi e tutti insieme a loro volta contrattaccarono i nemici. Fra i quali circa ottanta furono uccisi, gli altri furono messi in fuga; i nostri, perduti due uomini, tornarono al campo.&lt;br /&gt;XXXVIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo questo fatto Domizio, sperando di potere indurre Scipione a combattere, finse di essere costretto a togliere il campo per scarsezza di cibo e dato l'ordine secondo il costume militare, allontanatosi tremila passi, fece fermare tutto l'esercito e la cavalleria in un luogo adatto e nascosto. Scipione, che si era preparato a inseguirlo, mandò avanti in esplorazione gran parte della cavalleria, per conoscere il percorso di Domizio. Dopo che questi erano avanzati e i primi squadroni erano caduti nell'agguato, gli altri, insospettiti dal nitrito dei cavalli, ripiegarono e quelli che li seguivano, vista la loro veloce ritirata, si fermarono. I nostri, scoperto l'agguato [dei nemici], tanto per non aspettare invano gli altri, imbattutisi in due squadroni nemici, li fecero prigionieri. Fuggì soltanto M. Opimio, prefetto della cavalleria. Tutti gli altri furono o uccisi o condotti prigionieri da Domizio.&lt;br /&gt;XXXIX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, dopo avere ritirato i presidi dalla costa, come si è detto sopra, lasciò a Orico tre coorti per difendere la città e ad esse assegnò la difesa delle navi da guerra che aveva condotto dall'Italia. Il luogotenente Canino era preposto a questo incarico e alla città. Costui fece portare le nostre navi in una zona più interna del porto, dietro la città, e le fece ormeggiare a terra e all'ingresso del porto fece collocare una nave da carico che era stata affondata e a questa ne unì una seconda, sul davanti della quale fece costruire una torre rivolta all'ingresso del porto e la riempì di soldati, affidando loro la difesa contro attacchi improvvisi.&lt;br /&gt;XL&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venuto a conoscenza di ciò, Cn. Pompeo figlio, che era a capo della flotta egiziana, venne a Orico e, presa a rimorchio la nave sommersa, adoperandosi con molte funi riuscì a trascinarla via. L'altra nave, collocata a difesa da Acilio, egli la assalì con molte navi sulle quali aveva fatto erigere delle torri di pari altezza sia per combattere da una posizione più elevata, sostituendo in continuazione soldati freschi a quelli sfiancati, sia per tentare contemporaneamente l'assalto delle mura della città da varie parti, da terra con le scale e dalle navi, in modo da dividere le forze nemiche. A prezzo di sforzi e con una grande quantità di proiettili sconfisse i nostri e, respinti i difensori che si rifugiarono sui battelli e fuggirono, catturò quella nave. Nel medesimo tempo si impossessò, dall'altra parte, della diga naturale posta di fronte alla città che fa di essa una penisola; portò in una parte più interna del porto quattro triremi spinte a forza di leve, dopo avervi messo sotto dei rulli. E così assalite da entrambe le parti le navi da guerra che erano ormeggiate a terra e senza difesa, ne condusse via quattro e incendiò le rimanenti. Portata a compimento questa impresa, lasciò D. Lelio, trasferito dalla flotta asiatica, per impedire che giungessero approvvigionamenti in città da Billide e Amanzia. Egli stesso, recatosi a Lisso, assalì trenta navi da carico lasciate dentro il porto da M. Antonio e le incendiò tutte. Dopo avere tentato di espugnare Lisso, che era difesa da cittadini romani che appartenevano a quella colonia, e da soldati mandati da Cesare a presidiarla, rimasto là tre giorni, perduti pochi soldati nell'assedio, se ne partì senza portare a compimento l'impresa.&lt;br /&gt;XLI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, venuto a sapere che Pompeo era ad Asparagio, si diresse qui con l'esercito, ed espugnata lungo il percorso la città dei Partini, dove Pompeo aveva un presidio, il terzo giorno raggiunse Pompeo [in Macedonia] e pose il campo vicino a lui e il giorno dopo, condotte fuori tutte le truppe e schieratele in ordine di battaglia, offrì a Pompeo l'occasione di combattere. Quando comprese che egli se ne stava sulle sue posizioni, ricondotto l'esercito nell'accampamento, pensò di dovere seguire un altro piano. E così il giorno dopo partì alla volta di Durazzo con tutte le milizie, facendo un grande giro lungo un percorso difficile e angusto, con la speranza di potere o ricacciare Pompeo in Durazzo o tagliarlo fuori da quella città, dove egli aveva trasportato tutte le vettovaglie e il materiale necessario per tutta la guerra. E così accadde. Pompeo infatti in un primo momento, ignorando il piano di Cesare e vedendo che era partito in direzione opposta a quella della città, pensava che se ne fosse andato via per mancanza di cibo; informato in seguito da esploratori, il giorno dopo levò il campo con la speranza di andargli incontro per una via più breve. Cesare, sospettando che sarebbe accaduto ciò, esortò i soldati a sopportare di buon animo la fatica e, sospesa la marcia solo per un breve periodo della notte, al mattino giunse a Durazzo, proprio mentre si vedeva da lontano l'avanguardia di Pompeo, e qui pose il campo.&lt;br /&gt;XLII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pompeo, tagliato fuori da Durazzo, quando vede fallito il suo primo piano, ne utilizza un secondo e, in una zona elevata, detta Petra, che offre un piccolo accesso alle navi e le protegge da alcuni venti, fortifica il campo in una posizione elevata. Dà ordine che colà si riunisca parte delle navi da guerra e sia portato frumento e vettovaglie dall'Asia e da tutte le regioni in suo potere. Cesare, pensando che la guerra si sarebbe trascinata troppo alle lunghe e disperando di avere rifornimenti dall'Italia, poiché tutte le coste erano sorvegliate con grande diligenza dai Pompeiani e tardavano ad arrivare le sue navi fatte costruire durante l'inverno in Sicilia, in Gallia e in Italia, inviò in Epiro per l'approvvigionamento i luogotenenti Q. Tillio e L. Canuleio e, poiché queste regioni erano troppo lontane, stabilì di creare granai in determinati posti e divise fra le città vicine il compito di trasportare il frumento. Parimenti ordinò di requisire il frumento che si trovava a Lisso e fra i Partini e in tutti i villaggi. Era pochissimo sia per la natura del terreno stesso, poiché i luoghi sono aspri e montuosi e per lo più si usava frumento importato, sia perché Pompeo aveva previsto ciò e nei giorni precedenti aveva depredato i Partini e aveva fatto trasportare a Petra dai cavalieri tutto il frumento raccolto dopo avere depredato e spogliato le case dei Partini.&lt;br /&gt;XLIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venuto a conoscenza di ciò, Cesare studia un piano tenendo conto della natura del luogo. Circondavano infatti il campo di Pompeo moltissime colline elevate e scoscese. In un primo momento le occupò con dei presidi e vi fece costruire dei fortilizi. Poi, come richiedeva la conformazione di ciascun luogo, fatte condurre linee fortificate da un fortilizio all'altro, iniziò a circondare Pompeo con un vallo, mirando a questi fini: poiché il vettovagliamento scarseggiava e Pompeo aveva a disposizione molti cavalieri, rifornire da ogni parte, con minore pericolo, frumento e vettovaglie all'esercito, impedire contemporaneamente il foraggiamento a Pompeo e rendere la sua cavalleria impossibilitata ad agire, in terzo luogo sminuire il prestigio di cui Pompeo sembrava godere sopra tutto presso le popolazioni straniere, poiché si sarebbe diffusa in tutto il mondo la notizia che Pompeo era assediato da Cesare e non osava venire a battaglia.&lt;br /&gt;XLIV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pompeo non voleva allontanarsi né dal mare né da Durazzo, dove aveva concentrato tutto il materiale da guerra, i proiettili, le armi, le macchine e dove faceva portare con le navi il frumento per l'esercito, né poteva d'altra parte impedire le opere di fortificazione di Cesare, a meno di non volere venire a battaglia: cosa che aveva stabilito per il momento di non dovere fare. Non rimaneva che ricorrere all'estrema risorsa della guerra: occupare il maggior numero di colline, tenere presidi su una zona il più possibile vasta e frazionare, quanto più poteva, le truppe di Cesare; e così accadde. Infatti vennero costruiti ventiquattro fortilizi, che abbracciavano una zona di quindici miglia, entro cui si effettuava il foraggiamento e che comprendeva molti luoghi coltivati, che potevano servire al momento per pascolare il bestiame. E come i nostri avevano costruito da un fortilizio all'altro fortificazioni ininterrotte, affinché in nessun posto i Pompeiani facessero irruzione assalendoli alle spalle, così quelli, nel loro spazio interno, costruivano linee fortificate ininterrotte perché i nostri non potessero in nessun posto penetrare e attaccarli alle spalle. Ma i Pompeiani erano più veloci nei lavori, poiché erano superiori per numero di soldati e, essendo all'interno, avevano un perimetro minore da fortificare. E quando Cesare doveva prendere una di quelle posizioni, Pompeo, sebbene avesse deciso di non impiegare nel contrasto tutte le sue forze e di non attaccare battaglia, tuttavia mandava in posizioni strategiche arcieri e frombolieri, di cui aveva un gran numero. E molti dei nostri rimanevano feriti e s'era diffusa una grande paura delle frecce e quasi tutti i soldati si erano confezionate tuniche o coperture con imbottiture, coperte e pelli per evitare i dardi.&lt;br /&gt;XLV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entrambi si impegnavano con grande sforzo per occupare buone posizioni: Cesare per stringere Pompeo in uno spazio il più possibile ristretto, Pompeo per impossessarsi del maggior numero di colline in un perimetro il più ampio possibile; e per questo motivo le scaramucce si facevano frequenti. In una di queste, una volta, avendo la nona legione di Cesare occupato una certa posizione, di cui aveva iniziata la fortificazione, Pompeo, che si era impadronito di un colle vicino che fronteggiava questo luogo, cominciò a impedire ai nostri il lavoro. E, dal momento che aveva da una parte un accesso quasi pianeggiante, dapprima dispose intorno arcieri e frombolieri, poi inviò una grande moltitudine di soldati armati alla leggera e fece avanzare le macchine da guerra, ostacolando i nostri lavori; non era infatti facile per i nostri contemporaneamente difendersi e lavorare. Cesare, vedendo che i suoi uomini venivano da ogni parte colpiti, ordinò la ritirata e l'allontanamento dalla zona. La ritirata si faceva per un pendio. Così i Pompeiani incalzavano con più accanimento e non permettevano ai nostri la ritirata, poiché a loro sembrava che i nostri lasciassero la posizione mossi da paura. Si dice che in quell'occasione Pompeo, pavoneggiandosi con i suoi, affermasse che accettava di essere giudicato comandante di nessun valore, se le legioni di Cesare fossero riuscite, senza ricevere un grandissimo danno, a ritirarsi da dove s'erano temerariamente spinte.&lt;br /&gt;XLVI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, temendo per la ritirata dei suoi, ordinò di portare graticci verso l'estremità della collina di fronte al nemico, collocandoli a sbarramento e, protetti così i soldati, al di qua dei graticci fece scavare un fossato di media larghezza e rendere ovunque il terreno quanto più possibile impraticabile. Egli stesso collocò in luoghi adatti dei frombolieri che fossero di aiuto ai nostri nella ritirata. Compiute queste operazioni ordinò alla legione di ritirarsi. I Pompeiani, quindi, con maggiore insolenza e audacia incominciarono a premere e incalzare i nostri e, per superare i fossati, abbatterono i graticci collocati a difesa. Cesare, accortosi di ciò, temendo che sembrasse non una ritirata, ma una fuga e che ne derivasse un danno maggiore, quasi a metà del percorso, fatti esortare i suoi da Antonio, che era a capo della legione, ordinò di dare con la tromba il segnale di combattimento e di attaccare i nemici. I soldati della nona legione, ritrovata d'un tratto l'intesa, scagliarono dardi e, con una corsa veloce risalito il pendio dalla posizione più bassa, respinsero a precipizio i Pompeiani costringendoli alla fuga. Ma i graticci rovesciati, i pali nascosti e le fosse scavate furono di grande impedimento alla loro ritirata. I nostri invero, ai quali bastava ripiegare senza danno, dopo avere ucciso molti nemici e perduti soltanto cinque uomini, si ritirarono in tutta tranquillità e, occupate altre colline un poco al di qua di quel luogo, condussero a compimento i lavori di fortificazione.&lt;br /&gt;XLVII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era un modo di combattere nuovo e fuori dal comune sia per il grande numero di fortilizi, per la vastità dell'area, per le imponenti fortificazioni, per le complesse tecniche di assedio, sia per altri motivi. Infatti chiunque tenta un assedio, serra il nemico incalzandolo dopo che esso è stato fiaccato o indebolito o superato in battaglia o provato da qualche insuccesso, forte della sua superiorità nel numero di soldati e cavalieri; scopo poi dell'assedio di solito è questo: impedire il vettovagliamento ai nemici. Ma in quel frangente Cesare, con un numero inferiore di soldati, serrava un esercito integro, in buona salute e che aveva abbondanza di tutto; infatti ogni giorno una gran numero di navi giungeva da ogni parte a portare provviste e non poteva soffiare alcun vento che non fosse favorevole almeno a una parte delle navi. Cesare invece, consumata tutta la scorta di frumento raccolta in lungo e in largo nella zona, si trovava in grandissime difficoltà. Ciò nonostante i soldati sopportavano questa situazione con straordinaria resistenza. Ricordavano infatti che nell'anno precedente in Spagna con gli stessi patimenti, e con la loro fatica e resistenza, avevano portato a termine una guerra durissima; non dimenticavano di avere sofferto una grande carestia presso Alesia, una ancora più grande presso Avarico e di essere risultati vincitori di popoli fortissimi. Ed essi non rifiutavano l'orzo e i legumi, quando venivano loro distribuiti, ma gradivano molto il bestiame, proveniente dall'Epiro, dove ve ne è in grande abbondanza.&lt;br /&gt;XLVIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli uomini che facevano parte delle truppe ausiliarie trovarono anche un tipo di radice, detta "cara", che, unita al latte, alleviava molto la mancanza di cibo. Ne facevano una specie di pane. Ve ne era in grande quantità. Pani fatti con questa radice, quando i Pompeiani rivolgevano loro parole di scherno rinfacciando ai nostri la fame, venivano scagliati da ogni parte contro di loro per frustrare la loro speranza.&lt;br /&gt;XLIX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ormai il frumento incominciava a maturare e la speranza stessa aiutava a sopportare la carestia, poiché i nostri confidavano di avere entro breve tempo abbondanza di cibo; e durante le veglie e nei dialoghi si sentiva dire spesso dai soldati che, piuttosto che lasciarsi sfuggire di mano Pompeo, avrebbero mangiato la corteccia degli alberi. Con piacere venivano anche a sapere dai disertori che i cavalli dei nemici venivano tenuti in vita, ma che il restante bestiame era tutto morto e che i nemici stessi non erano più in buona salute, tormentati come erano dalla mancanza di spazio, dal puzzo nauseabondo proveniente da una moltitudine di cadaveri, dalle fatiche quotidiane, loro che non erano avvezzi a lavorare, e dall'assoluta mancanza di acqua. Infatti tutti i fiumi e i ruscelli che si dirigevano al mare Cesare o li aveva fatti deviare o li aveva sbarrati con grandi lavori ed essendo le valli, a causa delle asperità dei luoghi, strette e di difficile transito, egli le aveva sbarrate, piantando per terra dei pali e ammassando contro di essi della terra per trattenere l'acqua. E così i nemici erano per necessità costretti a cercare luoghi bassi e paludosi ove scavare dei pozzi e questa fatica si aggiungeva ai lavori quotidiani. Ma quelle sorgenti si trovavano troppo lontane da alcuni presidi e, inoltre, per il caldo velocemente si prosciugavano. Al contrario l'esercito di Cesare godeva ottima salute, aveva acqua in grande abbondanza e vettovaglie di ogni genere, ad eccezione del frumento, in grande quantità. Stando così le cose, vedevano ogni giorno la situazione migliorare e, col maturare del grano, aumentare la speranza.&lt;br /&gt;L&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo nuovo tipo di guerra nuovi metodi di combattimento venivano escogitati da entrambe le parti. I nemici, poiché avevano capito dai fuochi notturni che le nostre coorti bivaccavano presso le fortificazioni, si avvicinavano in silenzio e lanciavano una pioggia di frecce sulla moltitudine, ritirandosi subito presso i loro. In seguito a queste vicende in nostri, resi accorti dall'esperienza, ricorrevano a questo rimedio, accendere altrove i fuochi ...&lt;br /&gt;LI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frattanto P. Silla, che Cesare alla sua partenza aveva messo a capo del campo, informato dei fatti venne in aiuto alla coorte con due legioni; al suo arrivo i Pompeiani furono respinti con facilità. E infatti non ressero alla vista e all'impeto dei nostri e, mentre le prime file furono sbaragliate, gli altri volsero le spalle e abbandonarono la posizione. Ma Silla chiamò indietro i nostri che si erano dati all'inseguimento perché non andassero troppo avanti. Ma i più ritengono che la guerra avrebbe potuto finire proprio in quel giorno, se egli avesse voluto inseguire con più tenacia. Ma la sua decisione non sembra da biasimare, infatti diversi sono i compiti del luogotenente e del comandante supremo: il primo deve agire in tutto e per tutto secondo gli ordini, il secondo deve liberamente decidere in base alla situazione generale. Silla, che era stato lasciato da Cesare nell'accampamento, una volta liberati i suoi, fu contento e non volle venire alle armi, anche se vi era la possibilità di un felice esito dell'azione, e fece ciò per non dare l'impressione di avere assunto le funzioni del comandante supremo. Una circostanza rendeva ai Pompeiani molto difficile la ritirata. Infatti, partiti da una posizione più bassa, si erano fermati sulla cima di un colle: se si fossero ritirati per il pendio, temevano l'inseguimento dei nostri da una posizione più elevata; inoltre non mancava molto al tramonto perché, nella speranza di concludere l'azione, avevano protratto il combattimento quasi fino alla notte. Pertanto Pompeo, decidendo in base alla necessità del momento, occupò una collinetta abbastanza distante dal nostro fortilizio tanto da non potere essere a tiro dei proiettili scagliati dalle macchine da guerra; vi si fermò, fortificò la posizione e vi riunì tutte le milizie.&lt;br /&gt;LII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel medesimo tempo, inoltre, si combatté in due luoghi. Infatti Pompeo aveva assalito più fortilizi contemporaneamente per dividere le forze in modo da impedire l'invio di soccorsi dai presidi vicini. Nel primo di questi luoghi Volcacio Tullo con tre coorti sostenne l'impeto di una legione e la respinse; nel secondo i Germani, usciti dalle nostre fortificazioni, uccisero parecchi nemici e ritornarono sani e salvi dai loro.&lt;br /&gt;LIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così in un solo giorno furono combattute sei battaglie, tre presso Durazzo, tre presso le fortificazioni; fatto il bilancio di tutti questi combattimenti, ci risultava che le perdite pompeiane erano di circa duemila uomini, fra cui veterani richiamati e parecchi centurioni, fra i quali Valerio Flacco L. figlio di colui che aveva ottenuto la pretura in Asia; furono prese sei insegne militari. Non più di venti dei nostri uomini caddero in tutte queste battaglie. Ma nel fortilizio non vi fu nessun soldato che non venisse ferito e quattro centurioni della coorte ottava persero gli occhi. Volendo, inoltre, rendere testimonianza delle fatiche e del pericolo da essi sostenuti, contarono davanti agli occhi di Cesare circa trentamila frecce lanciate contro il fortilizio, inoltre sullo scudo del centurione Sceva, presentato a Cesare, furono trovati centoventi fori. Cesare gli donò, per i suoi meriti verso di lui e verso lo stato, duecentomila denari e pubblicamente lo promosse da centurione di ottavo ordine a centurione di primo ordine (infatti era chiaro che il fortilizio era stato salvato sopra tutto per il suo contributo); poi elargì alla coorte un doppio stipendio e, con grande generosità, frumento, vestiario, cibo e decorazioni militari.&lt;br /&gt;LIV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pompeo, accresciute poderosamente di notte le fortificazioni, nei giorni seguenti costruì delle torri e, fatti edificare i baluardi alti quindici piedi, coprì con vinee quella parte dell'accampamento. Cinque giorni dopo, approfittando di un'altra notte nuvolosa, fece ostruire tutte le porte del campo per sbarrare il passaggio e, poco dopo mezzanotte, condusse fuori l'esercito in silenzio e si rifugiò nel campo precedente.&lt;br /&gt;LV (LVI)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i giorni successivi Cesare fece uscire nella pianura l'esercito in formazione di combattimento, caso mai Pompeo volesse venire a battaglia, e spinse le legioni fin quasi sotto il suo campo: la sua prima fila distava dalle fortificazioni del campo di Pompeo quel tanto da essere fuori dalla portata di proiettili scagliati a mano o con macchine da guerra. Pompeo, a sua volta, per non perdere la propria reputazione e credibilità presso i soldati, schierava l'esercito davanti al campo in modo che la terza fila fosse a ridosso del vallo e tutto l'esercito schierato potesse essere difeso con i proiettili lanciati dal vallo stesso.&lt;br /&gt;LVI (LV)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta ricevute in sottomissione l'Etolia, l'Acarnania e l'Anfilochia, grazie, come abbiamo detto, a Cassio Longino e Calvisio Sabino, Cesare ritenne opportuno attaccare l'Acaia e procedere un poco oltre. E così mandò colà Q. Caleno insieme a Salino e Cassio con le loro coorti. Alla notizia del loro arrivo Rutilio Lupo, che era stato mandato da Pompeo a governare l'Acaia, diede ordine di fortificare l'istmo per tenere Fufio lontano dall'Acaia. Caleno ottenne la sottomissione spontanea di Delfi, Tebe e Orcomeno; prese alcune città con la forza, si adoperò, mediante l'invio di ambasciatori, per portare le altre a un accordo con Cesare. Queste attività assorbivano quasi completamente Fufio.&lt;br /&gt;LVII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre questi fatti accadevano in Acaia e presso Durazzo, si viene a sapere che Scipione era giunto in Macedonia. Cesare, non dimentico del primitivo disegno, gli invia Aulo Clodio, amico comune, che, da lui presentato e raccomandato fin da prima, era considerato uno dei suoi intimi. Gli consegna una lettera e messaggi per Scipione, che così in breve si possono riassumere: egli tutto aveva tentato per la pace, pertanto pensava che, se non si era concluso nulla, era solo per colpa di quelli che egli aveva voluto fossero gli artefici della trattativa, poiché essi avevano timore di recare i suoi messaggi a Pompeo in momento non opportuno. Ma Scipione aveva tanta autorità non solo per esporre liberamente il suo pensiero, ma anche, in larga misura, per fare pressione e correggere chi sbagliava; d'altra parte era a capo di un suo esercito e, oltre all'autorità, aveva anche le forze per fare opera di costrizione. Se avesse fatto ciò, la pace dell'Italia, la quiete delle province, la salvezza della nazione sarebbero state attribuite da tutti a lui solo. Clodio porta a Scipione questa ambasciata e, nei primi giorni viene ascoltato volentieri, almeno sembrava, nei successivi non è più ammesso al colloquio, poiché Scipione era stato rimproverato da Favonio, come poi si seppe a guerra finita; tornò quindi da Cesare senza avere portato a termine l'incarico.&lt;br /&gt;LVIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, per immobilizzare più facilmente la cavalleria di Pompeo presso Durazzo e impedirle il foraggiamento, sbarrò con grandi opere di fortificazione i due accessi, che, come abbiamo detto, erano molto stretti e innalzò qui dei fortilizi. Pompeo, dopo alcuni giorni, quando s'accorse che la cavalleria non gli era di alcun vantaggio, la fece di nuovo rientrare con le navi presso di sé all'interno delle fortificazioni. La penuria di foraggio era grandissima, così che nutrivano i cavalli con foglie raccolte dagli alberi e tenere radici di canna pestate; infatti avevano consumato tutto il frumento che era stato seminato entro le fortificazioni. Erano costretti a fare giungere frumento da Corcira e dall'Acarnania con un lungo tragitto per mare, e, poiché la quantità era inferiore al bisogno, erano costretti ad aggiungere orzo e a nutrire i cavalli in questo modo. Ma quando vennero a mancare non solo l'orzo e il foraggio e l'erba tagliata in tutti i campi, ma anche le foglie sugli alberi e i cavalli erano consunti dalla magrezza, Pompeo giudicò di dovere fare un tentativo di sortita.&lt;br /&gt;LIX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi erano presso Cesare, nella sua cavalleria, due fratelli Allobrogi, Roucillo ed Eco, figli di Adbucillo, che per molti anni era stato al comando del suo popolo, uomini di singolare valore, della cui opera, eccellente e valorosissima, Cesare si era servito in tutte le guerre galliche. A costoro in patria, per questi motivi, aveva fatto affidare cariche molto importanti e li aveva, eccezionalmente, fatti eleggere senatori; aveva dato loro in Gallia terreni sottratti ai nemici e grandi premi in denaro, facendoli, da poveri che erano, ricchi. Costoro, per il loro valore, erano non solo stimati da Cesare, ma anche considerati dall'esercito; ma, fiduciosi dell'amicizia di Cesare e trascinati da una stolta arroganza tipica dei barbari, disprezzavano i loro compagni, defraudavano la paga dei cavalieri e sottraevano tutto il bottino per mandarlo a casa. I cavalieri, irritati da questi fatti, andarono tutti insieme da Cesare e si lamentarono pubblicamente dei loro soprusi e in più aggiunsero che da quelli era stato dichiarato un falso numero di cavalieri per appropriarsi indebitamente della loro paga.&lt;br /&gt;LX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, giudicando che quello non era il momento per punizioni, con atto di grande condiscendenza per il loro valore, differì l'intera disputa; li rimproverò privatamente per i guadagni sui cavalieri, ricordando loro che dovevano attendersi ogni bene solo dalla sua amicizia e sperare, come per il passato, in altri suoi favori. Questa vicenda tuttavia recò loro grande offesa e il disprezzo da parte di tutti, e tale disprezzo lo coglievano sia dai rimproveri degli altri sia dal giudizio e rimorso della propria coscienza. Spinti da questa vergogna e credendo forse di non essere assolti, ma di venire risparmiati solo temporaneamente, decisero di allontanarsi da noi e tentare una nuova sorte, sperimentando nuove amicizie. E accordatisi con qualche loro cliente, che osarono mettere a parte di una simile azione delittuosa, dapprima tentarono di uccidere il prefetto di cavalleria C. Voluseno, come in seguito, a guerra finita, si venne a sapere, per potere trovare rifugio da Pompeo con qualche benemerenza; quando la cosa apparve troppo difficile e non vi era possibilità di condurla a termine, preso a prestito quanto più denaro poterono, come se volessero dare soddisfazione ai loro compagni e restituire il mal tolto, dopo avere comprato molti cavalli, passarono dalla parte di Pompeo con i complici del loro piano.&lt;br /&gt;LXI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché erano di nobile famiglia, ed erano giunti riccamente equipaggiati e con grande scorta e con molti giumenti ed erano considerati uomini valorosi ed erano stati tenuti in grande onore presso Cesare, e poiché inoltre la situazione si presentava nuova e insolita, Pompeo li ostentava conducendoli in giro per i presidi. Infatti prima di allora nessuno, né fante né cavaliere, era passato da Cesare a Pompeo, mentre quasi ogni giorno c'era chi disertava Pompeo per Cesare, addirittura in massa disertavano i soldati arruolati in Epiro e in Etolia e i soldati di tutte quelle terre in mano a Cesare. Ma i due Allobrogi, informati su tutto, sulle fortificazioni non ancora portate a termine e sui relativi punti deboli, almeno a parere degli esperti militari, avevano inoltre preso nota delle ore delle operazioni, delle distanze tra i luoghi, della diligenza con cui erano vigilati i posti di guardia, diversa secondo lo zelo o il carattere di chi era preposto alla guardia e avevano riferito tutto quanto a Pompeo.&lt;br /&gt;LXII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pompeo, venuto a conoscenza di queste cose e avendo deciso già in precedenza, come si è detto, di fare una sortita, ordina ai soldati di preparare con vimini coperture per gli elmi e di ammassare materiale per formare un terrapieno. Predisposto ciò, di notte fa salire su battelli e navi veloci un gran numero di soldati armati alla leggera e di arcieri e caricare tutto il materiale per il terrapieno. Intorno a mezzanotte fa uscire fuori dal campo maggiore e dai presidi sessanta coorti conducendole da quella parte delle fortificazioni rivolta verso il mare e molto lontana dall'accampamento più grande di Cesare. Colà manda le navi cariche, come si è detto, di soldati armati alla leggera e del materiale e le navi da guerra di stanza a Durazzo e a ciascuno impartisce ordini dettagliati. Presso quelle fortificazioni Cesare aveva disposto il questore Lentulo Marcellino con la nona legione. A costui, che non godeva di buona salute, aveva affiancato, come aiutante, Fulvio Postumo.&lt;br /&gt;LXIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quel luogo vi era una fossa di quindici piedi e, dirimpetto al nemico, una palizzata alta dieci piedi, il cui terrapieno si estendeva altrettanto in larghezza; a una distanza di seicento piedi vi era, rivolto dalla parte opposta, un altro vallo con una fortificazione un po' più bassa. Infatti Cesare, nei giorni precedenti, aveva fatto costruire un duplice vallo in quel luogo, temendo che i nostri venissero circondati dalle navi, in modo da potere resistere nel caso si fosse combattuto su due fronti. Ma la mole del lavoro e l'ininterrotta fatica di ogni giorno non permettevano il compimento dell'impresa, poiché la lunghezza della linea delle fortificazioni era di diciassette miglia. E così il bastione posto trasversalmente di fronte al mare che doveva congiungere queste due fortificazioni non era ancora terminato. E il fatto, noto a Pompeo, poiché gli era stato riferito dai disertori Allobrogi, recò grande danno ai nostri. Infatti, quando le nostre coorti [della nona legione] avevano finito il turno di guardia presso il mare, all'improvviso all'alba giunsero i Pompeiani [vi fu l'arrivo dell'esercito]: i soldati imbarcati sulle navi, giunti alle spalle, scagliavano proiettili contro il bastione esterno, altri riempivano di materiale le fosse e contemporaneamente i legionari, appoggiate le scale, atterrivano i difensori della fortificazione interna, scagliando a mano e con macchine proiettili di ogni tipo, mentre una grande moltitudine di arcieri incalzava da entrambi i lati. La copertura di vimini posta sopra gli elmi era una valida difesa dai colpi di pietra, unica arma in mano ai nostri. E così, mentre i nostri venivano incalzati in ogni modo e a fatica resistevano, ci si rese conto, come sopra si è detto, del difetto della fortificazione; i Pompeiani, sbarcati nel tratto di mare fra i due bastioni, là dove il lavoro di fortificazione non era stato completato, fecero impeto contro i nostri alle spalle e li cacciarono da entrambe le linee di fortificazione costringendoli a fuggire.&lt;br /&gt;LXIV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'annuncio di questo assalto improvviso, Marcellino manda dal campo coorti ... in aiuto ai nostri in difficoltà, ma queste trovarono i nostri in fuga e non poterono col loro arrivo infondere coraggio; esse stesse non sostennero l'assalto nemico. E così, qualunque aiuto inviato, contaminato dal terrore dei fuggitivi, aumentava a sua volta terrore e pericolo: infatti la ritirata veniva impedita dal gran numero di uomini. In quella battaglia un aquilifero, ferito gravemente, mentre già gli venivano meno le forze, alla vista dei nostri cavalieri disse: "Quest'aquila io da vivo per molti anni l'ho difesa con grande zelo e ora, morendo, la restituisco a Cesare con la medesima fedeltà. Vi prego, non permettete che sia commesso atto vergognoso per l'onore militare, cosa che mai è avvenuta prima nell'esercito di Cesare, e consegnategliela intatta". In tal modo l'aquila fu salvata, sebbene fossero uccisi tutti i centurioni della prima coorte, eccetto il centurione al comando della prima centuria.&lt;br /&gt;LXV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E già i Pompeiani si avvicinavano al campo di Marcellino con grande strage dei nostri e recando non poco terrore alle altre coorti, quando Marco Antonio, che era a capo del posto di presidio più vicino, annunciatagli la disfatta viene visto scendere dalle alture con dodici coorti. Il suo arrivo arrestò i Pompeiani e rincuorò i nostri, cosicché si rinfrancarono dalla tremenda paura. E non molto dopo Cesare, non appena un segnale di fumo da fortino a fortino lo avvertì, secondo l'usanza dei tempi passati, giunse nel medesimo luogo con alcune coorti tratte dai presidi. Venuto a conoscenza della sconfitta subìta e visto che Pompeo era uscito dalle trincee e fortificava il campo lungo il mare per potere foraggiare liberamente e avere possibilità di accesso alle navi, Cesare cambia il piano di guerra, poiché non aveva ottenuto gli scopi prefissati, e ordina di trincerarsi vicino a Pompeo.&lt;br /&gt;LXVI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terminata questa fortificazione, gli esploratori di Cesare videro, dietro a una foresta, alcune coorti, che sembravano avere l'effettivo di una legione e venivano condotte verso un vecchio accampamento. La posizione del campo era questa. Nei giorni precedenti la nona legione di Cesare, dopo essersi opposta alle truppe pompeiane e, come si è detto, dopo avere costruito una cinta di fortificazioni, aveva posto qui il suo campo. Tale campo era vicino a una foresta e distava dal mare non più di trecento passi. In seguito Cesare, mutato il piano per certi motivi, portò il campo un poco oltre quella posizione; pochi giorni dopo Pompeo aveva occupato questo medesimo luogo e, poiché aveva intenzione di tenere lì un maggiore numero di legioni, lasciata la trincea interna, ne aveva aggiunta una più ampia. E così il campo minore incluso in quello maggiore faceva da fortino e da roccaforte. Parimenti dall'angolo sinistro del campo aveva condotto fino al fiume una linea di fortificazioni di circa quattrocento passi perché i soldati potessero più liberamente e senza pericolo approvvigionarsi di acqua. Ma anche Pompeo, mutato piano per certi motivi che non è necessario ricordare, si era allontanato da quel luogo. Così per parecchi giorni il campo era rimasto vuoto, e tutto il sistema di difesa era intatto.&lt;br /&gt;LXVII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli esploratori informarono Cesare che in quel campo erano state portate le insegne della legione; avvistamenti da alcuni fortilizi più elevati confermarono la stessa cosa. Questo luogo distava dal nuovo campo di Pompeo circa cinquecento passi. Cesare, sperando di potere piombare addosso a questa legione e desiderando vendicare il danno ricevuto in quel giorno, lasciò nelle fortificazioni due coorti per fare credere che si compissero lavori di rafforzamento; egli stesso condusse verso la legione e il campo minore di Pompeo, con un percorso discosto e il più segretamente possibile, le rimanenti legioni schierate su due file, in numero di trentatré, fra cui vi era la nona legione che aveva perduto molti centurioni e che aveva un ridotto numero di soldati. E la sua prima convinzione non fu fallace. Infatti giunse prima che Pompeo potesse accorgersene, e, nonostante le fortificazioni del campo fossero imponenti, dall'ala sinistra, dove egli stesso si trovava, colpì con un rapido attacco i Pompeiani e li scacciò dal vallo. Una trave irta di punte di ferro era posta dinanzi alle porte. Qui si combatté per un po': i nostri tentavano di fare irruzione e i Pompeiani di difendere il campo; qui combatté da eroe Tito Pullione, per opera del quale, come abbiamo detto, fu tradito l'esercito di C. Antonio. Ma i nostri vinsero per il loro valore e, distrutta la trave, dapprima fecero irruzione nel campo maggiore, poi anche nel fortilizio che si trovava dentro il campo più grande, poiché là si era ritirata la legione che era stata respinta; uccisero alcuni nemici che qui facevano resistenza.&lt;br /&gt;LXVIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la Fortuna, che ha grande potere in tutti gli altri eventi ma sopra tutto in guerra, in breve spazio di tempo produce grandi mutamenti, e così avvenne allora. Le coorti dell'ala destra di Cesare, non conoscendo il posto, avanzarono lungo il trinceramento, che, come sopra abbiamo detto, si estendeva dal campo al fiume, alla ricerca di una porta pensando che quello fosse il trinceramento del campo. Ma quando ci si accorse che esso andava a finire al fiume,dopo avere distrutta la fortificazione senza che nessuno opponesse difesa, la oltrepassarono e tutta la nostra cavalleria seguì quelle coorti.&lt;br /&gt;LXIX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frattanto Pompeo, trascorso questo lasso di tempo abbastanza lungo, all'annuncio del fatto mandò in aiuto ai suoi cinque legioni tolte dalle opere di fortificazione; nel medesimo tempo la sua cavalleria si avvicinava alla nostra; i nostri che avevano occupato il campo vedevano l'esercito schierato e improvvisamente tutta la situazione mutò. La legione di Pompeo, rassicurata dalla speranza di un pronto aiuto, tentava di fare resistenza alla porta decumana e, inoltre, contrattaccava i nostri. La cavalleria di Cesare, poiché si trovava a salire per un angusto passaggio attraverso il terrapieno, temendo di non potersi ritirare dava inizio alla fuga. L'ala destra, che era separata dalla sinistra, accortasi che i cavalieri erano in preda al panico, perché temevano di essere schiacciati entro la fortificazione, si ritirava dal lato dal quale aveva fatto irruzione e la maggior parte di questi soldati, per non imbattersi in strettoie, si gettavano da un bastione alto dieci piedi nelle fosse e, schiacciati i primi che erano caduti, gli altri, passando sui loro corpi, guadagnavano uscita e salvezza. I soldati dell'ala sinistra, vedendo dal vallo che Pompeo si avvicinava e che i loro compagni fuggivano, temendo di trovarsi rinchiusi in strettoie con il nemico dentro e fuori, cercavano la ritirata per dove erano giunti. Ovunque vi era tumulto, paura, fuga, sicché, sebbene Cesare strappasse le insegne dalle mani di chi fuggiva e ordinasse di fermarsi, alcuni, lasciati i cavalli, continuavano la loro fuga, altri per il timore abbandonavano anche le insegne e proprio nessuno faceva resistenza.&lt;br /&gt;LXX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa situazione di massima gravità concorreva a impedire che tutto l'esercito fosse distrutto il fatto che Pompeo, temendo, penso, degli agguati, poiché questi fatti erano accaduti oltre ogni sua speranza, avendo egli visto poco prima fuggire dal campo i suoi soldati, non osò per un certo tempo avvicinarsi alle fortificazioni e la sua cavalleria, per l'angustia dei passaggi e per il fatto che erano stati occupati dai soldati di Cesare, era lenta nell'inseguimento. Così fatti di poco conto ebbero grande importanza per entrambe le parti. Le fortificazioni, condotte dal campo al fiume, impedirono infatti, quando ormai il campo di Pompeo era preso, la vittoria di Cesare quasi ormai certa. Lo stesso ostacolo rallentò la velocità degli inseguitori e recò salvezza ai nostri.&lt;br /&gt;LXXI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle due battaglie di questa sola giornata Cesare perse novecentosessanta soldati e noti cavalieri romani, Tuticano Gallo, figlio di un senatore, C. Fleginate da Piacenza, A. Granio di Pozzuoli, M. Sacrativiro di Capua, cinque tribuni militari e trentadue centurioni. In gran parte tutti costoro morirono senza alcuna ferita ma, per il terrore e la fuga dei loro compagni, schiacciati nelle fosse, sulle fortificazioni e sulle rive del fiume. Si persero trentadue bandiere. Pompeo venne in quella battaglia salutato col nome di imperator. Mantenne questo titolo e in seguito permise di essere salutato in tal modo, ma non fu solito usarlo nelle sue lettere né pose sui fasci la corona d'alloro. Invece Labieno, ottenuta da lui la consegna dei prigionieri, fattili condurre tutti dinanzi a sé, per ostentare maggiormente, come sembrava, la propria fedeltà a Pompeo, pur essendo egli un disertore, li chiamò commilitoni e, dopo avere chiesto loro con parole fortemente oltraggiose se i soldati veterani fossero soliti fuggire, li uccise alla presenza di tutti.&lt;br /&gt;LXXII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito a queste vittorie nei Pompeiani la baldanza e la presunzione crebbero tanto che non pensarono più al modo di condurre la guerra, credendo ormai di avere vinto. Essi non capivano che a causare la sconfitta fossero stati lo scarso numero dei nostri soldati, il luogo sfavorevole, il difficile accesso a un campo già occupato dal nemico, la duplice paura dentro e fuori le fortificazioni, l'esercito separato in due parti, sicché l'una non aveva potuto portare aiuto all'altra. A ciò non aggiungevano inoltre che non era stato condotto alcun attacco violento, che non si era combattuta una vera battaglia e che i nostri, con il loro stesso ammassarsi in grande moltitudine entro luoghi angusti, avevano arrecato a se stessi maggiore danno di quello ricevuto dal nemico. Non ricordavano infine una situazione tipica della guerra: quanto spesso cause di piccolissimo conto o di falso sospetto o di improvviso terrore o di scrupolo religioso hanno arrecato grandi danni; quante volte o per incapacità del comandante o per colpa di un tribuno l'esercito subisce uno scacco; ma come se avessero vinto per valore né potesse accadere alcun mutamento di sorte, diffondevano per tutto il mondo, mediante messaggi e lettere, la vittoria di quel giorno.&lt;br /&gt;LXXIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, costretto a rinunciare ai suoi precedenti progetti, pensò di dovere cambiare totalmente il piano di guerra. E così, richiamati contemporaneamente tutti i presidi e abbandonato l'assedio e riunito in un solo posto l'esercito, tenne un discorso ai soldati esortandoli a non addolorarsi per quanto era avvenuto, a non lasciarsi demoralizzare dagli avvenimenti e a non anteporre a molte battaglie favorevoli una sconfitta sola e per di più di poco conto. Dovevano ringraziare la Fortuna perché avevano conquistato l'Italia senza subire perdite; perché avevano pacificato le due Spagne, comandate da capi esperti e molto abili e per di più alla guida di soldati animati da grande spirito bellico; perché avevano in loro potere le province confinanti, ricche di frumento; dovevano infine ricordare con quanta fortuna, in mezzo alle flotte nemiche, erano stati trasportati tutti incolumi, mentre non solo i porti, ma anche i lidi erano pieni di nemici. Se poi non andava tutto per il meglio, si doveva aiutare la Fortuna con l'azione. E la responsabilità del danno subito era da attribuirsi a chiunque altro ma non a lui. Egli aveva scelto un luogo adatto per il combattimento, si era impadronito del campo nemico, aveva cacciato e vinto quelli che opponevano resistenza. Ma se il loro turbamento o qualche sbaglio o anche la Fortuna avevano impedito una vittoria sicura e già alla portata di mano, tutti dovevano darsi da fare per rimediare col valore al danno subito. Se così facevano, il danno si sarebbe mutato in bene, come era avvenuto presso Gergovia, ed essi, che prima avevano avuto paura di combattere, si sarebbero offerti spontaneamente al combattimento.&lt;br /&gt;LXXIV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenuto questo discorso, bollò d'infamia alcuni portabandiera e li rimosse dal grado. E invero un dolore grande per la sconfitta e un desiderio di riparare la vergogna si diffusero in tutto l'esercito così che ognuno, senza aspettare il comando di un tribuno o di un centurione, imponeva a se stesso come castigo fatiche più gravi del solito e tutti, all'unisono, ardevano dal desiderio di combattere; anzi alcuni ufficiali superiori, spinti da ragioni militari, giudicarono di dovere rimanere in quel luogo e rimettere la sorte al combattimento. Cesare, al contrario, non poneva abbastanza fiducia in soldati sconvolti e riteneva di dovere lasciare passare un po' di tempo per rinfrancare gli animi; inoltre, poiché aveva lasciato le fortificazioni, era grandemente preoccupato per l'approvvigionamento.&lt;br /&gt;LXXV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così, senza porre indugio, avuta cura solo dei feriti e dei malati, in silenzio sul fare della notte dal campo inviò tutti i bagagli ad Apollonia e diede l'ordine di non fare sosta prima di avere terminato il cammino. Di scorta fu mandata una sola legione. Fatto ciò, trattenne nel campo due legioni; verso le tre di notte condusse fuori le altre da varie porte e le fece procedere per la stessa via; dopo un po', per conservare gli usi militari e perché la sua partenza apparisse il più normale possibile, ordinò l'adunata; subito dopo uscì e raggiunse la retroguardia e in breve tempo fu fuori dalla vista del campo. Pompeo, capito il suo piano, non pose alcun indugio all'inseguimento, ma proponendosi lo stesso fine di potere sorprendere i nostri impediti nella marcia, condusse l'esercito fuori dal campo e mandò innanzi la cavalleria per fermare la retroguardia nemica. Non poté tuttavia raggiungerla, perché Cesare era avanzato molto dal momento che marciava libero senza bagagli. Ma quando si giunse al fiume Genuso, che aveva le rive scoscese, la cavalleria raggiunse la retroguardia e cercò di fermarla provocandola a battaglia. Ad essa Cesare oppose i suoi cavalieri e vi aggiunse quattrocento antesignani, armati alla leggera; costoro furono di grande utilità perché, una volta attaccato il combattimento equestre, respinsero tutti i nemici e ne uccisero parecchi e, senza accusare perdite, si riunirono alla loro colonna.&lt;br /&gt;LXXVI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Completata regolarmente la marcia da lui prevista per quel giorno e trasportato l'esercito al di là del fiume Genuso, Cesare si fermò nel suo vecchio campo di fronte ad Asparagio e trattenne tutti i fanti entro le fortificazioni. Mandò fuori la cavalleria col pretesto del foraggiamento, ma diede ordine che rientrasse subito nel campo per la porta decumana. Parimenti Pompeo, compiuto il percorso fissato per quel giorno, si fermò nel suo vecchio campo presso Asparagio. I suoi soldati non erano impegnati in alcun lavoro, poiché le fortificazioni erano integre; pertanto alcuni si allontanavano un po' troppo per fare legna o per cercare foraggi, altri, poiché avevano ricevuto all'improvviso l'ordine della partenza e avevano abbandonato gran parte dei bagagli piccoli e grandi e d'altronde il vecchio campo era vicino e si potevano riprendere le cose abbandonate, depositate le armi nelle tende, lasciavano la trincea. Poiché i Pompeiani non erano in grado di inseguirlo, come egli aveva previsto che sarebbe accaduto, Cesare, dato il segnale di partenza intorno a mezzogiorno, condusse fuori l'esercito e, facendo una marcia lunga il doppio in un solo giorno, si allontanò da quel luogo di otto miglia; Pompeo, essendosi allontanati i suoi soldati, non poté fare altrettanto.&lt;br /&gt;LXXVII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giorno successivo allo stesso modo Cesare sul fare della notte manda innanzi i bagagli e, intorno alla quarta vigilia, esce anch'egli, in modo da potere affrontare un attacco improvviso con l'esercito non impedito dai bagagli, qualora si fosse presentata la necessità di combattere. La stessa cosa fece anche nei giorni successivi. In tal modo riuscì a non subire danni, nonostante fiumi molto profondi e strade piene di ostacoli. Pompeo, per l'indugio del primo giorno, nonostante gli inutili sforzi di quelli successivi, benché procedesse a marce forzate, desiderando raggiungere i nostri che l'avevano preceduto, il quarto giorno pose fine all'inseguimento e pensò bene di seguire un altro piano.&lt;br /&gt;LXXVIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Era necessario a Cesare raggiungere Apollonia per lasciarvi i feriti, per dare la paga ai soldati, per rassicurare gli alleati, per lasciare presidi nelle città. Per assolvere questi impegni impiegò solo il tempo necessario, perché aveva una grande fretta; temeva che Domizio fosse colto all'improvviso dall'arrivo di Pompeo e, spinto da tale ansietà, si dirigeva verso di lui il più rapidamente possibile. Secondo Cesare il piano di tutta l'azione bellica si basava su questi punti: se Pompeo si fosse diretto lì, Cesare lo avrebbe costretto a combattere privo di frumento e vettovaglie, lontano dal mare e da quelle truppe che aveva radunato a Durazzo, pertanto a condizioni pari alle sue; se Pompeo fosse invece passato in Italia, Cesare si sarebbe unito all'esercito di Domizio e, passando per l'Illiria, avrebbe portato aiuto all'Italia; se poi Pompeo avesse tentato di assalire Apollonia e Orico, tagliandolo fuori da tutti i lidi, Cesare, assediando Scipione, lo avrebbe costretto ad accorre in aiuto ai suoi. Pertanto, mandati innanzi messi, Cesare scrisse a Cn. Domizio, chiarendogli il proprio piano e, disposte quattro coorti di presidio ad Apollonia, una a Lissa, tre a Orico, lasciati quelli che erano inabili per le ferite, cominciò a marciare attraverso l'Epiro e l'Atamania. Anche Pompeo, prevedendo il piano di Cesare, giudicava opportuno raggiungere in fretta Scipione; se Cesare si dirigeva colà, egli avrebbe portato aiuto a Scipione; se Cesare non voleva allontanarsi dalla costa e da Orico, poiché attendeva legioni e cavalleria dall'Italia, egli avrebbe assalito Domizio con tutte le truppe.&lt;br /&gt;LXXIX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questi motivi entrambi volevano fare presto, e per essere di aiuto ai loro e per non perdere l'occasione di annientare i nemici. Ma il transito per Apollonia aveva allontanato Cesare dalla via più breve, Pompeo invece, passando attraverso la Candavia, aveva un percorso agevole verso la Macedonia. Inoltre improvvisamente sorse un'altra difficoltà, poiché Domizio che aveva per più giorni tenuto il campo di fronte a Scipione si era allontanato per fare provviste e si era diretto a Eraclea [Sentica che si trova ai piedi dei monti della Candavia], così che sembrava che la Fortuna stessa lo facesse incontrare con Pompeo. Fino a quel momento Cesare ignorava questi fatti. Contemporaneamente, a causa delle lettere sul combattimento svoltosi presso Durazzo, inviate da Pompeo in tutte le province e città, lettere in cui i fatti venivano ampliati e gonfiati, si era diffusa la voce che Cesare era stato battuto e messo in fuga e che aveva perduto quasi tutte le truppe. Queste notizie avevano reso pericoloso il cammino di Cesare, queste notizie alienavano parecchie città dalla sua amicizia. In seguito a questi fatti avvenne che i messi inviati per diverse vie da Cesare a Domizio e da Domizio a Cesare non poterono in alcun modo portare a termine il loro viaggio. Ma gli Allobrogi, famigliari di Roucillo e di Eco, che, come abbiamo detto, erano fuggiti presso Pompeo, visti lungo il percorso gli esploratori di Domizio, un po' per la loro antica amicizia, poiché avevano combattuto insieme in Gallia, un po' perché spinti da vanagloria, riferirono tutto quanto l'accaduto e li informarono della partenza di Cesare e dell'arrivo di Pompeo. Domizio, informato da questi, precedendo grazie a loro il nemico di appena quattro ore, evitò il pericolo e andò incontro a Cesare che giungeva presso Eginio, città situata di fronte alla Tessaglia.&lt;br /&gt;LXXX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta congiuntisi gli eserciti, Cesare giunse a Gonfi, la prima città della Tessaglia per chi giunge dall'Epiro; pochi mesi prima la popolazione di questa città aveva mandato spontaneamente ambasciatori a Cesare per mettergli a disposizione tutti i propri beni, chiedendogli un presidio di soldati. Ma già era giunta colà, gonfiata in molte parti, la notizia, di cui parlammo, della battaglia di Durazzo. Pertanto Androstene, pretore della Tessaglia, preferendo essere compagno della vittoria di Pompeo piuttosto che alleato di Cesare nelle avversità, raduna dai campi nella città tutta la moltitudine di schiavi e liberi, chiude le porte e manda ambasciatori a Scipione e a Pompeo, chiedendo di venire in suo aiuto: egli confidava nelle fortificazioni della città, se avesse ricevuto soccorso in breve tempo; ma non era in grado di sostenere un assedio di lunga durata. Scipione, venuto a conoscenza della partenza degli eserciti da Durazzo, aveva condotto le legioni a Larissa; Pompeo non era ancora vicino alla Tessaglia. Cesare fortificò il campo e diede ordine di costruire scale e gallerie coperte e di preparare graticci in vista di un assalto improvviso. Portati a termine questi lavori, dopo avere esortato i soldati, mostrò loro di quanta utilità sarebbe stato, per alleviare la mancanza di ogni cosa, impadronirsi di una città ricca e ben fornita e nello stesso tempo, con l'esempio di questa, incutere terrore alle altre città e fare ciò in breve tempo, prima dell'arrivo degli aiuti. E così, approfittando di un eccezionale ardore dei soldati, nel medesimo giorno in cui era giunto, dopo le tre pomeridiane, cominciò ad assediare la città dalle altissime mura e la espugnò prima del tramonto; la lasciò al saccheggio dei soldati e subito mosse il campo e giunse a Metropoli prima che vi arrivassero notizie e fama della presa della città.&lt;br /&gt;LXXXI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli abitanti di Metropoli, presa in un primo tempo la medesima decisione, in quanto indotti dalle medesime voci, chiusero le porte e riempirono le mura di armati, ma in seguito, venuti a conoscenza, da prigionieri che Cesare aveva fatto avvicinare alle mura, di quanto era accaduto a Gonfi, aprirono le porte. Essi vennero trattati con ogni riguardo e quando si confrontò la sorte di Metropoli con la situazione di Gonfi non vi fu nessuna città della Tessaglia, eccetto Larissa, che era occupata da grandi forze di Scipione, che non ubbidisse a Cesare e non ne eseguisse gli ordini. Cesare, trovato nella pianura un luogo adatto al rifornimento di grano, che era ormai quasi maturo, stabilì di attendere qui l'arrivo di Pompeo e di fissarvi il campo operativo militare.&lt;br /&gt;LXXXII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pompeo giunge in Tessaglia pochi giorni dopo e, tenuto un discorso davanti a tutto l'esercito, ringrazia i suoi ed esorta i soldati di Scipione, dal momento che la vittoria era già assicurata, a essere partecipi della preda e dei premi e, dopo avere riunito in un solo campo tutte le legioni, divide con Scipione l'onore del comando e ordina che anche per lui squillino le trombe e che per lui venga allestita una seconda tenda pretoria. Aumentate le truppe di Pompeo e congiuntisi due grandi eserciti, viene confermata la precedente opinione di tutti e cresce la speranza di vittoria, così che ogni momento che passava sembrava ritardare il ritorno in Italia e se talora Pompeo agiva troppo lentamente o ponderatamente, dicevano che il compimento della guerra non richiedeva che un giorno solo, ma che egli si compiaceva del comando e che teneva in conto di schiavi gli ex consoli e pretori. E già da tempo apertamente contendevano fra loro ricompense civili e cariche religiose e stabilivano i consolati per gli anni successivi; altri richiedevano le case e i beni dei Cesariani. In un consiglio vi fu tra di loro una grande controversia se fosse opportuno tenere conto, nei prossimi comizi pretori, della candidatura di Lucilio Irro, che era assente in quanto mandato da Pompeo presso i Parti; i suoi amici imploravano la lealtà di Pompeo, che mantenesse ciò che gli aveva promesso alla sua partenza, perché non sembrasse essere stato ingannato per mezzo della sua autorità; gli altri non volevano che uno solo venisse preferito a tutti, quando uguali erano fatiche e pericoli.&lt;br /&gt;LXXXIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben presto Domizio, Scipione e Lentulo Spintere, nelle quotidiane discussioni sulla successione al pontificato di Cesare, giunsero pubblicamente a gravissime ingiurie verbali: Lentulo ostentava il privilegio dell'età, Domizio vantava il favore e l'autorità di cui godeva a Roma, Scipione confidava nella parentela con Pompeo. Acuzio Rufo inoltre accusò, presso Pompeo, L. Afranio del tradimento dell'esercito, che diceva essere accaduto in Spagna. E L. Domizio in consiglio disse che era favorevole a che, una volta terminata la guerra, ai senatori che avevano partecipato con loro alla guerra venissero distribuite tre tavolette di voto, per esprimere singoli giudizi su chi era rimasto a Roma o chi, trovandosi nelle terre occupate da Pompeo, non aveva combattuto: una sarebbe stata la tavoletta per assolvere da ogni imputazione; un'altra per condannare a morte, la terza per infliggere multe. In una parola tutti discutevano o delle proprie cariche o delle ricompense in denaro o dei nemici da perseguire e pensavano non in che modo vincere, ma come mettere a frutto la vittoria.&lt;br /&gt;LXXXIV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provveduto al vettovagliamento e rincuorati i soldati, lasciato trascorrere dalla battaglia di Durazzo il tempo necessario per conoscere a sufficienza l'animo dei soldati, Cesare giudicò opportuno di saggiare l'intenzione e la volontà di Pompeo di combattere. E così condusse fuori dal campo l'esercito e lo schierò a battaglia, dapprima in posizioni favorevoli e alquanto lontano dal campo di Pompeo, poi, nei giorni seguenti, allontanandosi dal suo campo e schierando le truppe ai piedi dei colli occupati dai Pompeiani. La qual cosa rafforzava di giorno in giorno il morale del suo esercito. Tuttavia manteneva, per la cavalleria, la medesima disposizione di cui abbiamo detto: poiché i suoi cavalieri erano molto inferiori per numero ordinò che giovani e soldati armati alla leggera, scelti tra gli antesignani, con armi adatte alla velocità, combattessero in mezzo ad essi, affinché con un esercizio quotidiano acquisissero esperienza anche di questo genere di combattimento. Il risultato di ciò fu che un migliaio di cavalieri, impadronitisi della pratica, erano in grado, anche in campo aperto, di sostenere l'impeto di settemila pompeiani senza facilmente spaventarsi per la loro grande superiorità numerica. E infatti in quei giorni combatté con successo una battaglia equestre, uccidendo con alcuni altri Eco, uno dei due Allobrogi, che, come sopra abbiamo detto, si erano rifugiati presso Pompeo.&lt;br /&gt;LXXXV - È giunto il momento di attaccare Pompeo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pompeo che aveva l'accampamento sul colle, schierò in ordine di battaglia l'esercito ai piedi del monte sempre, come sembrava, aspettando che Cesare venisse a trovarsi in una situazione sfavorevole. Cesare, stimando che in nessun modo Pompeo poteva essere spinto a combattere giudicò che per lui il più vantaggioso piano di guerra fosse questo: cioè che spostasse l'accampamento da quel luogo e fosse sempre in viaggio, puntando a ciò che, spostando l'accampamento, usufruisse di viveri più adeguati e, nello stesso tempo, andando in molti luoghi, trovasse lungo il cammino qualche occasione per combattere e stancasse con le marce quotidiane l'esercito di Pompeo non abituato alla fatica. Stabilite queste cose dato già il segnale della partenza e levate le tende si capì che l'esercito di Pompeo poco prima era avanzato piuttosto avanti rispetto a loro contrariamente alla quotidiana abitudine, tanto che sembrava si potesse combattere in un luogo non svantaggioso. Allora Cesare essendo l'esercito alle porte dell'accampamento disse presso i suoi soldati: "Noi dobbiamo rimandare la marcia in questa circostanza e dobbiamo pensare alla battaglia come sempre abbiamo desiderato. Siamo pronti a combattere con coraggio, in seguito non troveremo facilmente un'occasione del genere" e subito porta fuori le truppe armate alla leggera.&lt;br /&gt;LXXXVI - Pompeo promette una cosa quasi incredibile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Pompeo, come si seppe in seguito, aveva stabilito di dare battaglia per l'esortazione dei suoi. E infatti anche nell'assemblea nei giorni precedenti aveva detto che, prima che gli eserciti combattessero, l'esercito di Cesare sarebbe stato respinto. Essendosi la maggior parte stupita di ciò, disse: "So che io prometto una cosa quasi incredibile; ma sentite qual è il mio proposito, affinché usciate in battaglia con l'animo più forte. Ho convinto i nostri cavalieri, e mi hanno confermato che lo faranno, ad attaccare, dopo che ci si è avvicinati, l'ala destra di Cesare dal lato scoperto e, circondato l'esercito da dietro, a respingere l'esercito scombussolato prima che noi lanciamo una (sola) freccia contro il nemico. Così concluderemo la guerra senza pericolo per le legioni e quasi senza una ferita. D'altra parte questo non è difficile, poiché tanto siamo forti nella cavalleria". Allo stesso tempo avvertì di essere pronti nell'animo per l'avvenire e, poiché si offriva (loro) la possibilità di combattere, come spesso avevano chiesto, di non tradire né la sua aspettativa né quella degli altri.&lt;br /&gt;LXXXVII - L'esercito di Cesare non è più quello di una volta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo di lui prese la parola Labieno e, guardando le truppe di Cesare, portando alle stelle il progetto di Pompeo, disse: "Non credere, o Pompeo, che questo sia l'esercito che ha vinto la Gallia e la Germania. In tutte quelle battaglie fui presente e non espongo alla leggera una cosa sconosciuta. Una piccola parte di quell’esercito sopravvive, la maggior parte è andata perduta, cosa che fu inevitabile che accadesse in tanti combattimenti, la pestilenza autunnale ha consumato molti (veterani) in Italia, molti sono andati a casa; molti sono rimasti sul continente. O non avete sentito da quelli che sono rimasti a causa di una malattia che le coorti sono state reclutate a Brindisi? Queste truppe che vedete ora, sono costituite con nuove leve di questi anni (raccolte) nella Gallia Citeriore e sono per la maggior parte da colonie transpadane. E tuttavia ciò che nell'esercito vi fu di forza perì con due battaglie a Durazzo". Dopo aver detto ciò, giurò che non sarebbe ritornato nell'accampamento se non da vincitore, ed esortò gli altri a fare lo stesso. Pompeo lodando ciò giurò lo stesso; e in verità non vi fu nessuno degli altri che esitasse a giurare. Dopo aver fatto queste cose nell'assemblea, ci si ritirò (nelle tende) con grande speranza e felicità; e già nell’animo pregustavano la vittoria, poiché sembrava che non fossero rincorati invano in una materia tanto importante e da un generale tanto esperto.&lt;br /&gt;LXXXVIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, avvicinatosi al campo di Pompeo, si accorse che l'esercito di costui era schierato in questo modo: sull'ala sinistra vi erano le due legioni mandate da Cesare all'inizio della guerra per decreto del senato, di queste una era detta "prima", l'altra "terza"; in quella posizione vi era lo stesso Pompeo. Scipione con le legioni siriache occupava il centro dell'esercito. La coorte cilicia, unita alle coorti spagnole che, come dicemmo, furono condotte da Afranio, era stata collocata all'ala destra. Pompeo pensava che queste fossero le coorti più forti. Aveva collocate le altre fra il centro e le ali e aveva completato l'effettivo con centodieci coorti. Vi erano quarantacinquemila uomini; dei veterani richiamati ve ne erano circa duemila che, esonerati dai lavori pesanti, avevano fatto parte dei precedenti eserciti e ora si erano uniti a lui. Pompeo li aveva distribuiti in tutto l'esercito. Aveva dislocato come presidio nel campo e nei vicini fortilizi le rimanenti sette coorti. Un corso d'acqua dalle rive impraticabili difendeva la sua ala destra; per questo motivo aveva collocato tutta la cavalleria, tutti gli arcieri e i frombolieri sull'ala sinistra.&lt;br /&gt;LXXXIX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, mantenendo l'ordine di battaglia del passato, aveva disposto la decima legione sull'ala destra, la nona sulla sinistra, sebbene fosse stata molto ridotta nelle battaglie di Durazzo; e così a questa aggiunse la legione ottava, facendone appena una di due; e aveva dato l'ordine che l'una fosse di sostegno all'altra. Aveva schierate in linea di battaglia ottanta coorti, il cui contingente era di ventiduemila uomini; aveva lasciato di presidio nel campo sette coorti. Aveva preposto all'ala sinistra Antonio, alla destra P. Silla, al centro Cn. Domizio. Egli stesso si pose di fronte a Pompeo. Non appena si rese conto della tattica bellica nemica che abbiamo detto, temendo che l'ala destra venisse circondata dalla moltitudine dei cavalieri, velocemente levò dalla terza schiera una compagnia per legione e con queste formò una quarta fila che oppose alla cavalleria e indicò che cosa voleva che si facesse: avvertì che la vittoria di quel giorno dipendeva dal valore di quelle coorti. Contemporaneamente ordinò alla terza fila [e a tutto l'esercito] di non andare all'assalto senza il suo comando: quando avesse voluto l'assalto, avrebbe dato il segnale col vessillo.&lt;br /&gt;XC&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esortato l'esercito alla battaglia secondo il costume militare e messi in evidenza i propri meriti verso l'esercito in ogni tempo, principalmente rammentò che poteva provare con la testimonianza dei soldati con quanto zelo aveva cercato la pace, quali trattative aveva condotto per mezzo di Vatinio negli abboccamenti, quali per mezzo di Aulo Claudio con Scipione, in che modo si fosse adoperato con Libone presso Orico perché si mandassero ambasciatori. Egli non aveva mai abusato del sangue dei soldati né aveva voluto privare la repubblica dell'uno o dell'altro esercito. Tenuto questo discorso, poiché i soldati lo richiedevano e ardevano dalla brama di combattere, diede con la tromba il segnale.&lt;br /&gt;XCI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'esercito di Cesare vi era un veterano richiamato, Crastino, che nell'anno precedente sotto di lui aveva guidato la prima centuria della decima legione, uomo di singolare valore. Costui, dato il segnale, disse: "Seguitemi voi che foste del mio manipolo e servite il vostro comandante, come avete promesso. Rimane questa sola battaglia; al suo termine Cesare riavrà la sua dignità e noi la nostra libertà". Contemporaneamente, volgendo lo sguardo a Cesare, disse: "Oggi, o comandante, farò in modo che tu abbia a ringraziare me, o vivo o morto". Dopo avere detto queste parole, per primo corse all'attacco dall'ala destra e circa centoventi soldati volontari scelti [della medesima centuria] lo seguirono.&lt;br /&gt;XCII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le due schiere vi era rimasto solo lo spazio che bastava ai due eserciti per venire all'attacco. Ma Pompeo aveva precedentemente detto ai suoi di aspettare l'assalto di Cesare e di non muoversi dalla posizione e di lasciare che l'esercito di Cesare si scompaginasse. Si diceva che, per consiglio di C. Triario, avesse dato questo ordine di modo che la forza dei soldati si infrangesse nel primo attacco e la schiera si fiaccasse, sicché i soldati pompeiani, collocati nelle proprie file, avrebbero potuto assalire i nemici dispersi. Sperava che, trattenendo sulle loro posizioni i soldati, i giavellotti sarebbero caduti con danno minore di quello subito andando incontro ai proiettili scagliati; nello stesso tempo sperava che i soldati di Cesare venissero fiaccati dalla distanza doppia che dovevano coprire di corsa. Ma invero ci sembra che Pompeo abbia fatto ciò senza nessuna ragione, poiché per natura sono innati in tutti l'entusiasmo e l'esuberanza che vengono accesi dal desiderio di battaglia. I comandanti non devono reprimerli, ma potenziarli; e non invano nell'antichità si stabilì che le trombe squillassero da ogni parte e tutti quanti levassero grida; si pensò di atterrire con questi mezzi i nemici e di incitare i propri soldati.&lt;br /&gt;XCIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, dato il segnale di attacco, i nostri soldati, avanzati di corsa con i giavellotti contro i nemici e accortisi che i Pompeiani non andavano all'assalto, pratici per esperienza e ammaestrati in battaglie precedenti, spontaneamente rallentarono e si fermarono quasi a metà distanza per non avvicinarsi stremati e, dopo un breve intervallo di tempo, ripresa nuovamente la corsa, lanciarono i giavellotti e rapidamente, come era stato ordinato da Cesare, misero mano alle spade. Invero i Pompeiani non vennero meno al loro dovere. Infatti sostennero il lancio dei giavellotti e l'assalto dei legionari; conservarono le file e dopo avere lanciato i giavellotti ricorsero alle spade. Nello stesso tempo, come era stato ordinato, tutti i cavalieri dal lato sinistro di Pompeo si lanciarono all'assalto e si riversò tutta la moltitudine degli arcieri. La nostra cavalleria non sopportò il loro assalto, ma, respinta dalle sue posizioni, indietreggiò un poco e i cavalieri di Pompeo cominciarono, perciò, a incalzare con più accanimento, a disporsi a squadroni e ad aggirare dal lato scoperto il nostro schieramento. Quando Cesare si accorse di ciò, diede il segnale di combattimento alla quarta fila che aveva formata con sei coorti. Quelle coorti si lanciarono con prontezza e, in schieramento di assalto, con tanta irruenza assalirono i cavalieri di Pompeo che nessuno di loro resistette e tutti, fatto "dietro front", non solo si allontanarono dalla posizione, ma subito fuggirono, dirigendosi verso i monti più alti. Respinti questi, tutti gli arcieri e i frombolieri, abbandonati senza protezione e senza armi, vennero uccisi. Col medesimo impeto le coorti aggirarono il lato sinistro, mentre i Pompeiani ancora combattevano e resistevano nel loro schieramento iniziale, e li attaccarono alle spalle.&lt;br /&gt;XCIV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel medesimo tempo Cesare ordinò di avanzare alla terza fila che fino a quel momento era rimasta in riposo e ferma nella sua posizione. E così ricevendo i soldati sfiniti il cambio di forze fresche e riposate, mentre gli altri assalivano alle spalle, i Pompeiani non furono in grado di reggere e si diedero tutti alla fuga. Cesare invero non si era ingannato nel pensare che il principio della vittoria dipendeva da quelle coorti che erano state dislocate nella quarta fila contro la cavalleria, come egli stesso aveva affermato nell'esortare i soldati. Da queste coorti infatti dapprima fu sbaragliata la cavalleria, dalle medesime furono annientati arcieri e frombolieri, dalle medesime fu circondata la schiera pompeiana dal lato sinistro e fu provocato l'inizio della fuga nemica. Ma Pompeo, quando vide la propria cavalleria respinta e si accorse che era in preda al terrore quella parte dell'esercito su cui sopra tutto confidava, e, non avendo inoltre fiducia negli altri, si allontanò dal campo di battaglia e subito si diresse a cavallo nell'accampamento e a quei centurioni che aveva posto di guardia presso la porta pretoria disse a voce alta perché i soldati lo udissero: "Proteggete l'accampamento e difendetelo con zelo, se le cose dovessero volgere al peggio. Io faccio il giro delle altre porte per rassicurare i presidi dell'accampamento". Dopo avere detto queste parole, se ne andò nella tenda pretoria, persa la fiducia nell'esito finale, ma tuttavia aspettando gli eventi.&lt;br /&gt;XCV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, respinti dentro il vallo i Pompeiani in fuga, stimando non opportuno lasciare tregua ad essi in preda al terrore, esortò i soldati a sfruttare il favore della Fortuna, assalendo l'accampamento. Ed essi, sebbene affaticati dal grande caldo (infatti la battaglia si era protratta fino a mezzogiorno), tuttavia disposti a ogni fatica obbedirono al comando. L'accampamento era difeso con zelo dalle coorti che qui erano state lasciate di presidio, ma molto più strenuamente dai Traci e dalle truppe ausiliarie barbare. Infatti i soldati che, provenienti dalla battaglia, qui si erano rifugiati, atterriti e sfiniti dalla stanchezza, per lo più senza armi e insegne militari, pensavano più a riprendere la fuga che a difendere il campo. E anche quelli che si erano fermati dentro il vallo non furono in grado di sostenere troppo a lungo la fitta pioggia di dardi, ma prostrati dalle ferite abbandonarono la posizione e tutti subito, con a capo centurioni e tribuni militari, si rifugiarono sulle vette dei monti vicini all'accampamento.&lt;br /&gt;XCVI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'accampamento di Pompeo si poterono vedere pergolati di frasche, una grande quantità di argenteria esibita, tende pavimentate con zolle di erba fresca, le tende di Lucio Lentulo e di alcuni altri coperte di edera e inoltre altre cose che testimoniavano un lusso eccessivo e la fiducia nella vittoria, così che facilmente si poteva pensare che i nemici, che cercavano piaceri non necessari, non avevano avuto alcun timore per l'esito di quella giornata. Eppure costoro criticavano il lusso dell'esercito di Cesare, quanto mai povero e paziente, cui erano sempre mancate tutte le cose di prima necessità. Pompeo, quando ormai i nostri erano all'interno del vallo, trovato un cavallo, gettate le insegne di comandante, se ne andò rapidamente dal campo per la porta decumana e si diresse subito a spron battuto verso Larissa. Né qui si fermò, ma, imbattutosi in alcuni dei suoi in fuga, con la medesima velocità, senza fermarsi neppure di notte, accompagnato da trenta cavalieri giunse al mare e si imbarcò su una nave frumentaria, spesso lamentandosi, come si diceva, di essersi tanto ingannato sì da sembrare quasi tradito, poiché a iniziare la fuga erano stati proprio quegli uomini dai quali aveva sperato la vittoria.&lt;br /&gt;XCVII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, impadronitosi del campo, chiese insistentemente ai soldati, occupati a fare bottino, di non sprecare l'occasione per condurre a termine il resto dell'impresa. Ottenuto ciò, cominciò a fare lavori di fortificazione intorno al monte. I Pompeiani, poiché il monte era senza acqua, non si fidarono a rimanere in quella posizione e, lasciato il monte, tutti insieme cominciarono a dirigersi attraverso le giogaie verso Larissa. Accortosi di ciò, Cesare divise le sue truppe e ordinò a una parte delle legioni di rimanere nel campo di Pompeo, ne rimandò una parte nel proprio accampamento, condusse quattro legioni con sé e per una strada più comoda iniziò a marciare per sbarrare la strada ai Pompeiani. Avanzato seimila passi, schierò le truppe a battaglia. Visto ciò, i Pompeiani si fermarono su un monte, ai piedi del quale scorreva un fiume. Cesare rivolse parole di incoraggiamento ai soldati e, sebbene fossero sfiniti dalla fatica continua di tutta la giornata e ormai si avvicinasse la notte, tuttavia fece isolare con una fortificazione il fiume dal monte perché di notte i Pompeiani non potessero rifornirsi di acqua. Compiuta questa operazione, i Pompeiani cominciarono a trattare la resa mandando ambasciatori. Alcuni esponenti dell'ordine senatorio, che si erano uniti ai Pompeiani, di notte cercarono salvezza nella fuga.&lt;br /&gt;XCVIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare all'alba ordinò a tutti coloro che si erano fermati sul monte di scendere in pianura dalle alture e consegnare le armi. Eseguirono l'ordine senza fare opposizione e gettatisi a terra con le mani tese, in lacrime, chiesero a Cesare salva la vita. Cesare, dopo averli consolati, ordinò loro di alzarsi e rivolte loro poche parole in merito alla sua clemenza, perché avessero meno timore, fece a tutti grazia della vita e diede ordine ai suoi soldati di non fare violenza a nessuno di essi e di non portare via nulla di loro appartenenza. Date scrupolosamente queste disposizioni, ordinò alle altre legioni di raggiungerlo dall'accampamento e a quelle che aveva condotto con sé di fare ritorno nel campo per riposarsi a loro volta; il medesimo giorno giunse a Larissa.&lt;br /&gt;XCIX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In quella battaglia Cesare non lamentò la perdita di più di duecento soldati, ma perse circa trenta centurioni, uomini valorosi. Mentre combatteva valorosamente fu ucciso anche Crastino, che sopra abbiamo ricordato, colpito in pieno viso da un colpo di spada. E non aveva detto il falso andando in battaglia. Cesare infatti pensava che in quella battaglia il valore di Crastino fosse stato straordinario e riteneva di dovergli, per i suoi meriti, una grandissima riconoscenza. Sembrava che l'esercito pompeiano avesse contato circa quindicimila caduti, ma si arresero in più di ventiquattromila (infatti anche le coorti che erano di guardia nei fortilizi si consegnarono a Silla), inoltre molti trovarono rifugio nelle città vicine; dalla battaglia furono portate a Cesare centottanta insegne militari e nove aquile. L. Domizio fu ucciso dai cavalieri mentre fuggiva dall'accampamento verso il monte, quando ormai le forze gli erano venute meno per la stanchezza.&lt;br /&gt;C&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel medesimo tempo D. Lelio giunse con la flotta a Brindisi e nel medesimo modo in cui, come prima dicemmo, operò Libone, occupò l'isola che fronteggia il porto di Brindisi. Similmente Vatinio, che era al comando di Brindisi, con imbarcazioni coperte e fornite di opportuno equipaggiamento attirò le navi di Lelio e catturò, all'imboccatura del porto, una quinquereme che si era spinta troppo lontano e due navi minori, e parimenti, con reparti di cavalleria opportunamente disposti, cominciò a impedire ai marinai l'approvvigionamento d'acqua. Ma Lelio, approfittando della stagione abbastanza favorevole alla navigazione, con navi da carico portava ai suoi acqua da Corcira e da Durazzo e non veniva distolto dal suo progetto e, prima di avere avuto notizia della battaglia combattuta in Tessaglia, né l'ignominiosa perdita delle navi, né la mancanza di ogni cosa necessaria poterono cacciarlo dal porto e dall'isola.&lt;br /&gt;CI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi nel medesimo tempo Cassio con una flotta di navi siriache, fenicie e cilicie venne in Sicilia e, dal momento che la flotta di Cesare era divisa in due parti, una sotto il comando del pretore P. Sulpicio presso Vibona, l'altra sotto il comando di M. Pomponio presso Messina, egli si diresse con le sue navi a volo su Messina prima che Pomponio avesse sentore del suo arrivo. Trovatolo in preda a confusione, senza alcuna sorveglianza e con le navi non schierate, approfittando di un vento forte e favorevole, scagliò sulla flotta di Pomponio navi onerarie riempite di fiaccole, pece, stoppa e altro materiale incendiario e bruciò tutte le navi, in tutto trentacinque, di cui venti coperte. Da tale avvenimento derivò un timore tanto grande che, sebbene vi fosse a Messina una legione di presidio, a stento la città fu difesa e, se nel medesimo tempo non fossero giunte, tramite cavalieri che facevano regolare servizio di informazione, notizie della vittoria di Cesare, i più ritenevano che la città sarebbe stata perduta. Ma la città poté essere difesa grazie all'opportuno arrivo delle notizie e quindi Cassio puntò sulla flotta di Sulpicio a Vibona. Poiché i nostri avevano messo in secco circa quaranta navi per il medesimo timore, i Pompeiani ricorsero alla tattica di prima. Cassio, approfittando del vento favorevole spinse navi da carico allestite per provocare un incendio; e il fuoco appiccato da un'estremità e dall'altra fece incendiare cinque navi. E poiché il fuoco per la violenza del vento si estendeva su di un fronte troppo vasto, i soldati delle vecchie legioni che, essendo malati, erano stati lasciati di presidio alle navi, non sopportarono la vergogna; spontaneamente si imbarcarono, salparono, assalirono la flotta di Cassio e catturarono due quinqueremi su una delle quali era Cassio. Ma Cassio fuggì raccolto da una imbarcazione. Furono inoltre prese due triremi. Non molto tempo dopo si venne a sapere della battaglia avvenuta in Tessaglia così che la cosa risultò certa agli stessi Pompeiani; infatti prima di allora si pensava che fossero tutte invenzioni di ambasciatori e di amici di Cesare. Venuto a conoscenza del fatto, Cassio si allontanò con la flotta da quei luoghi.&lt;br /&gt;CII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, abbandonate tutte le altre cose, giudicò di dovere inseguire Pompeo in qualunque posto si rifugiasse fuggendo, in modo che non potesse radunare di nuovo altre truppe e riaprire le ostilità. E ogni giorno avanzava di tanto quanto era possibile con la cavalleria e aveva dato ordine a una legione di tenere dietro a tappe più brevi. Ad Anfipoli era stato emanato un editto in nome di Pompeo secondo cui tutti i giovani di quella provincia, Greci e cittadini romani, dovevano riunirsi per prestare giuramento militare. Ma non si poteva capire se Pompeo avesse emanato quell'editto per allontanare i sospetti in modo da nascondere il più a lungo possibile il proposito di fuga in zone più lontane o per tentare, con nuove leve, di conservare la Macedonia, se nessuno lo avesse attaccato. Egli stesso rimase all'ancora una sola notte e, chiamati presso di sé gli ospiti di Anfipoli e richiesto del denaro per le spese necessarie, venuto a conoscenza dell'arrivo di Cesare, si allontanò da quel luogo e in pochi giorni giunse a Mitilene. Fu trattenuto per due giorni dal maltempo e, aggiunte alle sue altre navi leggere, si recò in Cilicia e da qui a Cipro. Qui venne a sapere che, col consenso di tutti gli abitanti di Antiochia e dei cittadini romani che lì facevano commercio, erano state prese le armi per impedirgli l'accesso alla città e che erano stati inviati ambasciatori a coloro che si diceva si fossero rifugiati nelle regioni vicine perché non venissero ad Antiochia; se lo avessero fatto, avrebbero corso grande pericolo di vita. Questa medesima cosa era accaduta a Rodi a L. Lentulo, che l'anno precedente era stato console, all'ex console P. Lentulo e ad alcuni altri. Essi, avendo seguito nella fuga Pompeo ed essendo giunti sull'isola, non erano stati accolti né nella città né nel porto e, quando fu loro notificato da legati l'ordine di allontanarsi da quei luoghi, pur contro la loro volontà presero il largo. E ormai la notizia dell'arrivo di Cesare era arrivata fino a quelle città.&lt;br /&gt;CIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pompeo, venuto a conoscenza di questi fatti, abbandonato il piano di raggiungere la Siria, preso del denaro dagli appaltatori e chiestone altro a prestito ad alcuni privati, caricata sulle navi una grande quantità di bronzo per uso militare, armati duemila uomini, in parte scelti fra i servi degli appaltatori, in parte raccolti dai mercanti, quelli che ciascun mercante riteneva idonei a questo scopo, giunse a Pelusio. Qui vi era per caso il re Tolomeo, appena fanciullo, che con truppe imponenti stava combattendo contro la sorella Cleopatra, che pochi mesi prima aveva scacciata dal regno su istigazione di amici e parenti. L'accampamento di Cleopatra non distava molto dal suo. Pompeo mandò legati a Tolomeo per chiedergli, in nome dell'ospitalità e dell'amicizia del padre, di accoglierlo in Alessandria e proteggerlo nella disgrazia con le sue forze. Ma gli ambasciatori che erano stati mandati da Pompeo, portato a termine l'incarico, cominciarono a parlare alquanto liberamente con i soldati del re e a esortarli a prestare il loro aiuto a Pompeo e a non abbandonarlo nella sua sorte. Fra quelli vi erano parecchi ex soldati di Pompeo, dal cui esercito Gabinio li aveva accolti in Siria e poi condotti in Alessandria e, terminata la guerra, lasciati presso Tolomeo, padre del fanciullo.&lt;br /&gt;CIV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, venuti a conoscenza di queste cose, gli amici del re che per la giovane età del fanciullo avevano la reggenza del regno, sia perché spinti dal timore, come poi andavano dicendo, che Pompeo, sobillato l'esercito regio, occupasse Alessandria e l'Egitto, sia per disprezzo della sorte di Pompeo, infatti in genere nella disgrazia gli amici diventano nemici, risposero ai messi inviati da Pompeo con apparente cortesia, invitandolo a venire dal re. Ma, tenuto un consiglio segreto, inviarono Achilla, prefetto regio, uomo di singolare audacia, e L. Settimio, tribuno militare, a ucciderlo. Pompeo, avvicinato in modo cortese da costoro e incoraggiato da un certo rapporto di confidenza con Settimio, poiché durante la guerra piratica costui aveva guidato un reparto del suo esercito, salì con pochi dei suoi su una piccola nave; qui viene ucciso da Achilla e da Settimio. Parimenti L. Lentulo viene fatto catturare dal re e ucciso in carcere.&lt;br /&gt;CV&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, giunto in Asia, scopriva che Tito Ampio aveva tentato di portare via il tesoro dal tempio di Diana a Efeso e che per questo motivo aveva chiamato tutti i senatori dalla provincia per averli a testimoni sulla somma di denaro, ma che era fuggito perché disturbato dall'arrivo di Cesare. E così in due momenti diversi Cesare venne in soccorso del tesoro di Efeso ... Parimenti, calcolando i giorni a ritroso, si era notato che nel giorno in cui Cesare aveva vinto, nel tempio di Minerva a Elide, una statua della Vittoria, posta proprio davanti a quella di Minerva e rivolta fino a quel momento verso di essa, si era girata verso le porte e la soglia del tempio. Nel medesimo giorno ad Antiochia, in Siria, due volte si udì il clamore dell'esercito e un suono di trombe tanto forte da fare accorrere da ogni parte i cittadini armati sulle mura. La stessa cosa avvenne a Tolemaide. A Pergamo, nei recessi e nelle zone segrete del tempio, dove non è lecito l'accesso tranne che ai sacerdoti, e che i Greci chiamano adyta, risuonarono i timpani. Similmente a Tralli, nel tempio della Vittoria, dove avevano consacrato una statua di Cesare, veniva mostrata una palma spuntata in quei giorni dal pavimento fra le giunture delle pietre.&lt;br /&gt;CVI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cesare, trattenutosi pochi giorni in Asia, avendo udito che Pompeo era stato visto a Cipro, congetturando che si dirigesse in Egitto, date le sue relazioni con questo regno e per le comodità che esso offriva, con una legione alla quale aveva dato ordine di seguirlo dalla Tessaglia, e con un'altra che aveva fatto condurre dall'Acaia dal luogotenente Q. Fufio, con ottocento cavalieri e con dieci navi da guerra di Rodi e poche altre dell'Asia, giunse ad Alessandria. Queste legioni erano formate da tremiladuecento soldati; gli altri, fiaccati dalle ferite sofferte nelle battaglie e dalla fatica e dalla lunghezza del viaggio, non poterono seguirlo. Ma Cesare, confidando nella fama delle imprese compiute, non aveva esitato a partire sia pure con poche forze, giudicando che ogni luogo sarebbe risultato ugualmente sicuro. Ad Alessandria venne a sapere della morte di Pompeo e qui, appena sceso dalla nave, udì le grida dei soldati che il re aveva lasciato di presidio nella città, e vide che una moltitudine di gente gli veniva incontro ostilmente, poiché i fasci lo precedevano. Tutta la gente andava dicendo che la regia maestà veniva lesa da tale fatto. Sedato questo tumulto, nei giorni seguenti vi furono numerose sedizioni originate da assembramenti di persone e parecchi soldati furono uccisi per le strade, in ogni parte della città.&lt;br /&gt;CVII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In considerazione di questi fatti, Cesare diede ordine che venissero trasferite dall'Asia altre legioni, che egli aveva formato con soldati pompeiani. Egli stesso infatti era trattenuto forzatamente dai venti etesii, che soffiano contrari per chi salpa da Alessandria. Frattanto, giudicando che era di pertinenza del popolo romano e sua, in quanto console, dirimere le controversie fra Tolomeo e sua sorella e che tanto più la cosa lo riguardava poiché nel precedente consolato aveva fatto, per legge e per decreto del senato, un'alleanza con Tolomeo padre, fece sapere che era di suo gradimento che il re Tolomeo e sua sorella Cleopatra sciogliessero gli eserciti che avevano e ponessero fine alle dispute davanti a lui, secondo le vie legali, piuttosto che tra loro con le armi.&lt;br /&gt;CVIII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A causa della giovane età del fanciullo un eunuco di nome Potino, suo pedagogo, era reggente del regno. Egli, in un primo momento, cominciò a lamentarsi fra i suoi e a provare indignazione che un re fosse chiamato a difendersi; successivamente, trovati fra gli amici del re alcuni pronti ad aiutarlo nei suoi piani, fece venire di nascosto da Pelusio ad Alessandria l'esercito e mise a capo di tutte le milizie lo stesso Achilla di cui abbiamo fatto cenno. Lo istigò e inorgoglì con promesse sue e del re e gli fece sapere il suo piano per mezzo di lettere e ambasciatori. Nel testamento di Tolomeo padre erano stati indicati come eredi il maggiore dei due figli e la più anziana delle due figlie. Nel medesimo testamento, in nome degli dei e dei patti stipulati con Roma, Tolomeo chiamava a testimone il popolo romano perché venissero rispettate queste disposizioni. Una copia del testamento era stata portata a Roma per mezzo di suoi ambasciatori perché venisse depositata nell'erario (questa copia non poté essere depositata nell'erario a causa dei rivolgimenti politici e rimase presso Pompeo), una seconda copia uguale era stata lasciata ad Alessandria e, siglata col sigillo, era stata pubblicata.&lt;br /&gt;CIX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre davanti a Cesare vengono trattate tali questioni, poiché egli vuole sopra tutto, in qualità di arbitro e amico comune, dirimere le controversie dei sovrani, all'improvviso giunge la notizia che l'esercito regio e tutta la cavalleria si dirigono su Alessandria. Le milizie di Cesare non erano affatto tali per numero che si potesse contare su di esse nel caso si fosse dovuto combattere fuori della città. Non gli rimaneva che restare sulle sue posizioni nella città e tentare di conoscere il piano di Achilla. Tuttavia diede ordine ai soldati di stare in armi ed esortò il re a inviare ad Achilla ambasciatori scelti fra le persone più autorevoli tra i suoi familiari e a manifestargli il proprio volere. Dal re furono inviati Dioscoride e Serapione, che erano stati entrambi ambasciatori a Roma e avevano avuto grande autorità presso Tolomeo padre. Giunsero presso Achilla ed egli, quando arrivarono al suo cospetto, prima di ascoltarli e di conoscere per quale motivo fossero stati inviati, ordinò di catturarli e ucciderli. Uno di essi fu ferito e, preso dai suoi, fu portato via come se fosse morto, l'altro fu ucciso. Dopo questi fatti, Cesare fece in modo di avere in suo potere il re, ritenendo che il nome del re avesse grande autorità presso i sudditi, perché sembrasse che la guerra era stata intrapresa non per iniziativa del re, ma per decisione di pochi cittadini privati, per giunta avventurieri.&lt;br /&gt;CX&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le truppe che erano con Achilla erano tali da non apparire disprezzabili né per numero né per qualità né per esperienza militare. Aveva infatti in armi ventimila uomini. Queste truppe erano formate con soldati di Gabinio, ormai avvezzi alla vita licenziosa di Alessandria e dimentichi del nome e della disciplina del popolo romano, che colà avevano preso moglie e la maggior parte dei quali aveva avuto figli. A questi si aggiungevano ladroni e assassini raccolti in Siria, nella provincia della Cilicia e nelle regioni vicine. Si erano inoltre radunati e arruolati molti condannati a morte ed esuli. Per tutti i nostri schiavi fuggitivi Alessandria rappresentava un sicuro rifugio e una sicura condizione di vita purché si arruolassero nell'esercito. Se qualcuno di essi veniva ripreso dal suo padrone, i soldati, per accordo unanime, glielo portavano via, poiché essi stessi, dal momento che erano nella stessa situazione di colpa, difendevano i loro compagni dalla violenza come se fosse un pericolo loro. Costoro, secondo una vecchia consuetudine dell'esercito alessandrino, erano soliti chiedere la morte degli amici del re, saccheggiare i beni dei ricchi, assediare la casa del re per avere un aumento di stipendio, scacciare alcuni dal regno, chiamarvi altri. Vi erano inoltre duemila cavalieri. Tutti costoro erano diventati veterani attraverso le numerose guerre di Alessandria, avevano rimesso sul trono Tolomeo padre, avevano ucciso i due figli di Bibulo, avevano condotto guerre contro gli Egiziani. Da ciò derivava la loro esperienza militare.&lt;br /&gt;CXI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Confidando su tali milizie e disprezzando l'esiguo numero dei soldati di Cesare, Achilla occupava Alessandria, tranne quella parte della città che era in mano a Cesare a ai suoi soldati. Con un primo assalto tentò di fare irruzione nella casa di Cesare, ma questi sostenne il suo attacco grazie a delle coorti disposte lungo le vie. E nel medesimo tempo si combatté presso il porto e questo fu il combattimento di gran lunga più pesante. Contemporaneamente, divisesi le forze in drappelli, si combatteva anche in parecchie vie e i nemici con un gran numero di soldati tentavano di impadronirsi delle navi da guerra. Fra queste ve ne erano cinquanta mandate in aiuto a Pompeo, che, terminata la guerra in Tessaglia, erano tornate a casa, tutte quadriremi e quinqueremi allestite e completamente equipaggiate per la navigazione; oltre a queste ve ne erano ventidue, tutte coperte, che erano solite stare di presidio ad Alessandria. Se i nemici se ne fossero impadroniti, una volta sottratta a Cesare la flotta, sarebbero stati padroni del porto e di tutto il mare e avrebbero impedito a Cesare i vettovagliamenti e l'arrivo di aiuti. E così si combatté con tanto accanimento quanto era dovuto, vedendo nella lotta gli uni una veloce vittoria, gli altri la chiave della loro salvezza. Ma Cesare ebbe la meglio e incendiò tutte quelle navi e le rimanenti che erano nei bacini, poiché con poche truppe non era possibile la difesa di uno spazio così ampio, e subito sbarcò i soldati presso Faro.&lt;br /&gt;CXII&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Faro è sull'isola una torre di grande altezza, di mirabile costruzione; essa trae il proprio nome dall'isola. Quest'isola, posta di fronte ad Alessandria, ne crea il porto; ma i primi re gettarono in mare un molo lungo novecento passi che, con un angusto passaggio, la unisce quasi come un ponte, alla città. In quest'isola vi sono abitazioni di Egiziani e un quartiere grande come una città; e qualunque nave, ovunque, per inesperienza o per burrasca si allontana un poco dalla rotta, viene di solito depredata piratescamente. Inoltre nessuna nave può entrare in porto, a causa della stretta imboccatura, contro la volontà degli occupanti di Faro. E Cesare, temendo ciò, mentre i nemici erano impegnati nella battaglia, fatti sbarcare i soldati, si impossessò di Faro e vi pose un presidio. E per conseguenza di ciò si garantì in sicurezza l'afflusso per mare di frumento e rinforzi. Mandò infatti richieste di aiuto attorno, per tutte le province vicine. Nelle altre parti della città si combatté in modo che ci si ritirò alla pari e nessuno dei due contendenti fu ricacciato (causa di ciò fu l'angustia del luogo); pochi uomini furono uccisi da entrambe le parti; Cesare si impadronì dei punti strategici e di notte li fortificò. In quella zona della città vi era una piccola parte della reggia, che egli aveva subito occupato per abitarvi, e il teatro, collegato alla reggia, che fungeva da rocca e aveva un accesso al porto e ai cantieri navali del re. Nei giorni successivi potenziò queste fortificazioni, perché, avendole di fronte, gli servissero da mura e non fosse costretto a combattere contro la sua volontà. Frattanto la figlia minore del re Tolomeo, nella speranza del possesso del regno vacante, lasciò la reggia rifugiandosi da Achilla e incominciò a dirigere la guerra insieme a lui. Ma in breve tempo sorse tra loro una contesa sul potere supremo e ciò fece sì che le elargizioni ai soldati fossero aumentate; ciascuno cercava infatti di conquistarsi il loro favore con grandi profusioni di denaro. Mentre presso i nemici accadeva ciò, Potino [tutore del fanciullo e reggente del regno, che si trovava nel quartiere occupato da Cesare] mandava ambasciatori ad Achilla esortandolo a non desistere dall'impresa e a non perdersi d'animo; i suoi messaggeri furono denunziati e catturati ed egli fu ucciso. [Questi furono gli inizi della guerra alessandrina].&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-8770715100983384433?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/8770715100983384433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=8770715100983384433&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8770715100983384433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/8770715100983384433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-bello-civili-libro-terzo_11.html' title='De bello civili - Libro terzo'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-2567279728237160940</id><published>2008-10-11T17:12:00.004+02:00</published><updated>2008-10-11T17:36:28.264+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cesare'/><title type='text'>CESARE TRADUZIONI</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;DE BELLO CIVILI:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-bello-civili-libro-primo.html"&gt;-LIBRO PRIMO&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-bello-civili-libro-secndo.html"&gt;-LIBRO SECONDO&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-bello-civili-libro-terzo_11.html"&gt;-LIBRO TERZO&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;DE BELLO GALLICO:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-bello-gallico-libro-primo.html"&gt;-LIBRO PRIMO&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-bello-gallico-secondo-libro.html"&gt;-LIBRO SECONDO&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-bello-gallico-terzo-libro.html"&gt;-LIBRO TERZO&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-bello-gallico-libro-primo_11.html"&gt;-LIBRO QUARTO&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-bello-gallico-quinto-libro.html"&gt;-LIBRO QUINTO&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-bello-gallico-sesto-libro.html"&gt;-LIBRO SESTO&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;a href="http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-bello-gallico-settimo-libro.html"&gt;-LIBRO SETTIMO&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-2567279728237160940?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/2567279728237160940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=2567279728237160940&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2567279728237160940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/2567279728237160940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/cesare-traduzioni.html' title='CESARE TRADUZIONI'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-45638152731850054</id><published>2008-10-11T16:34:00.002+02:00</published><updated>2008-10-11T17:13:16.771+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>De bello Civili - Libro secondo</title><content type='html'>I&lt;br /&gt;Mentre in Spagna avvengono questi fatti, il legato Caio Trebonio, che era stato lasciato ad assediare Marsiglia, incomincia a fare condurre da due parti verso la città un terrapieno e fare portare davanti ad essa vinee e torri. Una parte era vicina al porto e ai cantieri navali, l'altra alla porta per dove si entra provenendo dalla Gallia e dalla Spagna, presso quel tratto di mare che tocca la foce del Rodano. Infatti Marsiglia è bagnata dal mare quasi da tre lati della città; il quarto è quello che offre accesso dalla parte di terra. Anche la parte di questo spazio che si estende fino alla rocca della città, protetta dalla natura del luogo e da una valle profondissima, necessita di un lungo e difficile assedio. Per condurre a termine questi lavori C. Trebonio fa venire da tutta la provincia un gran numero di giumenti e di uomini; dà ordine che siano portati vimini e legname. Radunato ciò, fa costruire un terrapieno alto ottanta piedi.&lt;br /&gt;II&lt;br /&gt;Ma tante erano in città, da molto tempo, le attrezzature belliche di ogni tipo e tanto grande la moltitudine delle baliste che nessuna vinea, per quanto coperta di vimini, poteva sostenere la loro violenza. Infatti travi di dodici piedi, munite di punte di ferro e scagliate da enormi balestre, si configgevano in terra dopo avere trapassato quattro ordini di graticci. E così, congiungendo insieme travi dello spessore di un piede, si costruivano gallerie, attraverso le quali si passava di mano in mano il materiale per il terrapieno. Procedeva innanzi una testuggine di sessanta piedi per spianare il terreno, costruita anch'essa di aste di legno molto resistente e ricoperta di tutto ciò che poteva proteggere da pietre e proiettili incendiari. Ma l'imponenza dei lavori, l'altezza del muro e delle torri, la moltitudine delle macchine da guerra rallentavano tutto l'andamento dell'assedio. Venivano anche fatte numerose incursioni fuori della città da parte degli Albici e si cercava di appiccare il fuoco al terrapieno e alle torri; i nostri soldati con facilità respingevano tali tentativi e inoltre, infliggendo loro gravi perdite, ricacciavano in città gli incursori.&lt;br /&gt;III&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frattanto L. Nasidio, mandato da Pompeo in aiuto a L. Domizio e ai Marsigliesi con una flotta di sedici navi, di cui poche corazzate, attraversato lo stretto giunge con le navi a Messina, senza che Curione se ne accorga o se lo aspetti; per l'improvviso terrore i capi e i senatori fuggono dalla città ed egli porta via dai cantieri navali una nave nemica. Aggiuntala alle altre sue, fa rotta verso Marsiglia e, di nascosto mandata avanti una piccola nave, avvisa Domizio e i Marsigliesi del suo arrivo e li esorta vivamente a combattere di nuovo contro la flotta di Bruto, essendo venute in aiuto le sue forze.&lt;br /&gt;IV&lt;br /&gt;I Marsigliesi, dopo la precedente sconfitta, avevano riparato le vecchie navi, tratte fuori dagli arsenali nello stesso numero di quelle perdute, e le avevano armate con grande cura (disponevano di un buon numero di rematori e di comandanti); vi avevano aggiunto battelli da pesca che avevano coperto per protezione, perché i rematori fossero al sicuro dal getto dei proiettili; riempirono tutte queste imbarcazioni di saettatori e di macchine da guerra. Allestita in tal modo la flotta, incitati dalle preghiere e dal pianto di tutti, vecchi, madri e fanciulle, a venire in aiuto alla città in un momento di estremo pericolo, s'imbarcano con non meno coraggio e fiducia che nella precedente battaglia. Infatti per una normale debolezza della natura umana avviene che in presenza di situazioni insolite e sconosciute si abbia maggiore fiducia [e più fortemente si tema]; allora accadde così; infatti l'arrivo di L. Nasidio aveva riempito la città di grande speranza e di ardore. Approfittando di un vento favorevole escono dal porto e giungono a Tauroento, che è una piazzaforte dei Marsigliesi, presso Nasidio e qui dispongono le navi in ordine di battaglia e di nuovo si rinsaldano nella volontà di combattere e discutono i piani di battaglia. L'ala destra è assegnata ai Marsigliesi, quella sinistra a Nasidio.&lt;br /&gt;V&lt;br /&gt;Verso il medesimo luogo si dirige Bruto, dopo avere incrementato il numero delle navi. Infatti a quelle costruite ad Arles per ordine di Cesare aveva aggiunto le sei navi prese ai Marsigliesi. E così esorta i suoi a disprezzare da vinti quei nemici che avevano debellato quando erano intatti nelle forze e, pieno di buona speranza e di coraggio, muove contro di loro. Era facile dall'accampamento di Trebonio e da tutte le alture vedere dentro la città tutta la gioventù che era ivi rimasta e tutti gli anziani con i figli e le mogli nei luoghi pubblici, nei posti di guardia e sulle mura tendere le mani al cielo o andare nei templi degli dèi immortali e, prostrati davanti alle statue, chiedere loro la vittoria. E fra tutti non vi era nessuno che non pensasse che il destino di tutti loro dipendeva dall'esito di quella giornata. E infatti i giovani di nobile nascita e i più ragguardevoli cittadini di ogni età, chiamati nominatamente e pregati di imbarcarsi, erano saliti sulle navi; sapevano bene che, se accadeva qualche disgrazia, non rimaneva loro nulla da tentare; se invece risultavano vincitori, confidavano nella salvezza della città grazie alle loro forze o ad aiuti esterni.&lt;br /&gt;VI&lt;br /&gt;Attaccata battaglia, niente offuscò il valore dei Marsigliesi. Ma, memori delle esortazioni che avevano ricevuto poco prima dai loro, combattevano con tanto coraggio da sembrare di non potere avere in futuro nessun'altra occasione per ripetere il tentativo, pensando che coloro che perdevano la vita in battaglia precedevano di poco la sorte degli altri cittadini che, una volta presa la città, avrebbero dovuto patire il medesimo destino di guerra. E, poiché le nostri navi si erano a poco a poco allontanate le une dalle altre, si presentava ai comandanti nemici l'occasione per mostrare la loro abilità e l'agilità delle navi. E se talora i nostri, cogliendo il momento opportuno, avevano abbordato una nave con ganci di ferro, i nemici da ogni parte venivano in soccorso di chi si trovava in difficoltà. E invero gli Albici, che si erano ad essi uniti, erano non inferiori nel combattimento corpo a corpo e non molto lontani dal valore dei nostri. Nel medesimo tempo la grande violenza dei dardi lanciati a distanza dalle navi più piccole arrecava molte ferite ai nostri che venivano colpiti all'improvviso, senza aspettarselo e mentre erano impegnati nel combattimento. Due triremi, vista la nave di D. Bruto, che con facilità poteva essere riconosciuta dall'insegna, l'avevano attaccata da due parti. Ma Bruto, previsto l'attacco, forzò la velocità della nave sì da precederle, pur se di poco. Quelle, lanciate a piena velocità, si scontrarono tra di loro così violentemente da risentire entrambe in modo grave dello scontro; anzi una, spezzatosi il rostro, si sfasciò completamente. Alla vista di ciò, le navi della flotta di Bruto più prossime attaccano quelle navi in difficoltà e in poco tempo le affondano entrambe.&lt;br /&gt;VII&lt;br /&gt;Ma le navi di Nasidio non furono di alcuna utilità e ben presto si allontanarono dal combattimento; infatti né la vista della patria né l'esortazione dei parenti li spingeva a fare fronte all'estremo pericolo della vita. Perciò nessuna di quelle navi fu perduta; cinque navi della flotta marsigliese furono affondate, quattro prese, una fuggì con le navi di Nasidio, che si diressero tutte verso la Spagna Citeriore. Ma una delle navi rimaste fu mandata a Marsiglia per portare questa notizia e, quando già si avvicinava alla città, tutta la cittadinanza si precipitò per sapere e, avuta la notizia, cadde in un così grande dolore che la città sembrava essere stata conquistata dal nemico proprio in quel momento. Tuttavia i Marsigliesi nondimeno cominciarono a completare gli ultimi preparativi per la difesa della città.&lt;br /&gt;VIII&lt;br /&gt;I legionari, che erano impegnati nei lavori d'assedio sul lato destro, capirono dalle continue sortite dei nemici che poteva essere loro di grande aiuto, se avessero costruito lì da un lato sotto le mura una torre a guisa di castello e di riparo. In un primo momento ne costruirono una piccola e poco elevata contro gli attacchi improvvisi. In essa si rifugiavano; da essa, se erano incalzati da un assalto più violento, si difendevano; da essa si lanciavano a respingere e inseguire il nemico. Questa torre era larga in ogni lato trenta piedi; lo spessore delle pareti era di cinque piedi. In seguito invero, poiché in ogni cosa l'esperienza è maestra, quando vi si aggiunge l'intelligenza dell'uomo, si capì che poteva essere di grande utilità estenderla in altezza. In questo modo fu fatto.&lt;br /&gt;IX&lt;br /&gt;Quando l'altezza della torre giunse al primo piano, incastrarono le travi del tavolato nelle pareti così che le estremità delle tavole venissero protette dalla muratura esterna, affinché nulla sporgesse a cui il nemico potesse appiccare il fuoco. Sopra questa travatura, per quanto lo permetteva il riparo del pluteo e delle gallerie, continuarono la costruzione con mattoni e sopra questo muro, non lontano dalle estremità delle pareti, appoggiarono di traverso due travi su cui poggiare quella travatura che doveva essere di tetto alla torre. E sopra quelle travi posero perpendicolarmente dei travicelli che unirono con assi. Fecero questi travicelli un po' più lunghi e sporgenti della parte esterna delle pareti in modo che fosse possibile appendervi stuoie per difendersi dai proiettili e respingerli, mentre sotto quel tavolato continuavano ad essere costruite le pareti. Coprirono la parte superiore dell'impalcatura con mattoni e fango perché il fuoco nemico non potesse essere di danno e sopra vi gettarono imbottiture affinché i proiettili scagliati con le macchine non rompessero la travatura o i sassi scagliati dalle catapulte non sconnettessero i muri. Poi con funi d'ancora fecero tre stuoie lunghe come le pareti della torre e larghe quattro piedi e, lasciandole pendere intorno alla torre, le legarono alle travi che sporgevano, dalle tre parti che davano sul nemico; questo era il solo genere di copertura esperimentato in altre circostanze che non poteva essere trapassato né da dardo né da proiettile. Quando invero quella parte della torre che era stata terminata fu coperta e protetta da ogni tiro dei nemici, portarono via i plutei per usarli in altro lavoro. A partire dal primo piano dell'impalcatura cominciarono a sollevare e a innalzare con leve il tetto della torre che faceva parte a sé. Quando lo avevano innalzato tanto quanto lo permetteva l'altezza delle stuoie, nascosti e protetti dentro queste coperture, costruivano le mura con i mattoni e di nuovo con un'operazione di leve creavano lo spazio per continuare l'edificazione. Quando pareva il momento di costruire un altro piano, come prima collocavano travi protette dalle estremità dei muri e a partire da quella travatura di nuovo sollevavano il tetto e le stuoie. Così con sicurezza e senza alcun danno o pericolo costruirono sei piani e, dove parve opportuno, lasciarono nella costruzione alcune feritoie per il lancio dei proiettili.&lt;br /&gt;X&lt;br /&gt;Quando furono sicuri che da quella torre potevano difendere le opere d'assedio tutt'intorno, cominciarono a costruire una galleria coperta lunga sessanta piedi con travi di due piedi, che potesse condurre dalla torre di mattoni alla torre e al muro dei nemici. Questa la forma della galleria: dapprima sono poste sul terreno due travi di uguale lunghezza distanti tra di loro quattro piedi e su di esse vengono conficcate colonnette alte cinque piedi. Congiungono tra di loro queste colonnette con cavalletti con lieve inclinazione, dove collocare le travi che dovevano coprire la galleria. Sopra collocano travi di due piedi e le assicurano con lamine e chiodi di ferro. All'estremità del tetto e delle travi fissano asticelle quadrate larghe quattro dita per tenere fermi i mattoni collocati sulla galleria. Così con il tetto a punta costruito in successione, a mano a mano che le travi sono collocate sui cavalletti, la galleria viene coperta di mattoni e di fango per essere protetta dal fuoco lanciato dalle mura. Strisce di cuoio vengono stese sui mattoni perché acqua eventualmente incanalata e immessa non potesse sconnettere i mattoni. Il cuoio poi viene coperto di materassi per non venire distrutto a sua volta dal fuoco e dalle pietre. Questa opera è condotta a termine fino alla torre tutta al riparo delle vinee e subitamente, senza che i nemici se l'aspettassero, con una tecnica navale, sottoponendo dei rulli, l'avvicinano alla torre nemica, fino a congiungerla alla costruzione.&lt;br /&gt;XI&lt;br /&gt;Atterriti da questo pericolo, subito gli assediati spingono con delle leve macigni quanto più grossi possibile e, fattili precipitare dal muro, li fanno cadere sulla galleria. La solidità del materiale sostiene il colpo e tutto ciò che cade scivola lungo gli spioventi del tetto. Vedendo ciò, i nemici cambiano piano; incendiano barili pieni di pece e resina e li gettano dal muro sulla galleria. I barili, rotolando, precipitano; caduti a terra ai fianchi, vengono allontanati dalla galleria con forche e pertiche. Frattanto sotto la galleria i soldati con leve scalzano alla base della torre dei nemici le pietre che ne costituivano le fondamenta. La galleria viene difesa dai nostri con frecce e proiettili scagliati dalla torre di mattoni; i nemici si allontanano dalle mura e dalle torri; non è più concessa la possibilità di difendere il muro. Rimosse molte pietre dalla torre vicina alla galleria, all'improvviso una parte di quella torre crolla, la rimanente parte a sua volta stava per cadere, quando i nemici, atterriti per l'eventuale saccheggio della città, inermi si precipitano tutti quanti fuori dalla porta con le sacre bende, tendendo supplichevolmente le mani ai luogotenenti e all'esercito.&lt;br /&gt;XII&lt;br /&gt;Presentatasi questa insolita situazione, ogni operazione di guerra viene sospesa e i soldati desistono dal combattimento, mossi dal desiderio di ascoltare e sapere. I nemici, giunti al cospetto dei luogotenenti e dell'esercito, si gettano tutti ai loro piedi; scongiurano di aspettare l'arrivo di Cesare. Essi, dicono, vedono la loro città presa; le opere d'assedio completate, la torre abbattuta e perciò rinunciano alla difesa. Dicono inoltre che, se essi, quando giungerà Cesare, non eseguiranno i suoi ordini, non ci sarà nessun motivo per indugiare nel distruggerla subito, a un suo cenno. Spiegano che, se la torre cadrà del tutto, non si potrà impedire ai soldati, desiderosi di preda, di irrompere nella città, distruggendola. Queste e molte altre simili considerazioni vengono esposte da uomini colti quali erano, con pianti e tono tale da suscitare grande pietà.&lt;br /&gt;XIII&lt;br /&gt;Commossi da questi pianti e preghiere i luogotenenti ritirano i soldati dalle opere d'assedio, desistono dall'attacco; lasciano posti di guardia innanzi ai lavori. Raggiunta per un sentimento di compassione una sorta di tregua, si attende l'arrivo di Cesare. Dalle mura i nostri non scagliano nessun dardo; come se la guerra fosse finita, tutti attenuano l'attenzione nella sorveglianza. Cesare infatti aveva per iscritto vivamente raccomandato a Trebonio di non permettere l'espugnazione a forza della città affinché i soldati, troppo scossi e dall'odioso tradimento e dal disprezzo verso di loro e dalla continua fatica, non massacrassero tutti gli adulti; e ciò essi minacciavano di fare. E a stento furono allora trattenuti dal fare irruzione nella città e mal volentieri sopportarono quel divieto poiché pareva che il non avere preso la città dipendesse da Trebonio.&lt;br /&gt;XIV&lt;br /&gt;Ma i nemici, in mala fede, cercano un momento favorevole per un subdolo inganno e, lasciato passare qualche giorno, mentre i nostri se ne stanno rilassati e tranquilli, a mezzogiorno, all'improvviso, quando alcuni si sono allontanati, altri sui posti stessi dei lavori si sono concessi un riposo dalla lunga fatica e tutte le armi sono state messe via e coperte, irrompono fuori dalle porte, e danno fuoco ai lavori di assedio approfittando di un vento forte e favorevole. Il vento propagò il fuoco così velocemente che in un momento trincea, gallerie, testuggine, torre, macchine da guerra furono in fiamme e tutto ciò fu distrutto prima che si potesse capire in che modo l'incendio era avvenuto. I nostri, scossi dall'improvvisa sciagura, afferrano le armi che possono, altri si lanciano fuori dal campo. Assaltano i nemici, ma le frecce e i proiettili scagliati dalle mura impediscono di inseguire i fuggitivi. Quelli si ritirano ai piedi del muro e qui, senza ostacolo, incendiano la galleria e la torre di mattoni. Così il lavoro di molti mesi in un attimo va in rovina per la perfidia dei nemici e la violenza della tempesta. Il giorno dopo i Marsigliesi fecero il medesimo tentativo. Favoriti dalla medesima tempesta con maggiore temerarietà fecero una sortita e attaccarono presso l'altra torre e l'altra trincea e appiccarono molti incendi. Ma i nostri, come nei giorni precedenti avevano allentato tutta l'attenzione, così messi in guardia dal fatto dell'ultimo giorno, avevano preparato tutto per la difesa. E così, dopo avere ucciso molti nemici, ricacciarono in città i rimanenti senza che questi avessero portato a termine il loro piano.&lt;br /&gt;XV&lt;br /&gt;Trebonio cominciò a organizzare la ricostruzione di ciò che era stato distrutto con un entusiasmo dei soldati molto maggiore. Infatti quando videro che con la distruzione delle opere belliche tante loro fatiche erano andate perdute, provando profondo dolore poiché, violata la tregua con l'inganno, erano stati scherniti nel loro valore, dal momento che non rimaneva materiale per costruire di nuovo una trincea giacché, per lungo e per largo nel territorio di Marsiglia, tutti gli alberi erano stati tagliati e portati via, decisero di costruire un terrapieno di nuovo tipo, mai visto prima, con due mura di mattoni di sei piedi di spessore, uniti da un tavolato, quasi della stessa larghezza di quello che era stato costruito con il legname trasportato. Laddove l'intervallo tra i muri o la debolezza del legname sembrano richiederlo, si interpongono dei pilastri, si pongono di traverso travi che possano essere di sostegno e si copre di graticci tutta la travatura, i graticci vengono cosparsi di fango. Al riparo i soldati, protetti a destra e sinistra dal muro e di fronte da una protezione di tavole, portano senza pericolo qualunque materiale serva per la costruzione. Il lavoro viene condotto velocemente; la perdita di un lavoro costato lungo tempo viene in poco tempo sanata dalla velocità e dal valore dei soldati. Vengono lasciate nel muro, là dove pareva opportuno, delle porte per potere fare delle sortite.&lt;br /&gt;XVI&lt;br /&gt;I nemici si accorsero che con un duro lavoro in pochi giorni erano state ricostruite quelle opere che essi speravano non potessero essere rifatte se non in un lungo tempo, sicché non vi era per loro occasione di inganno o sortita e non rimaneva alcun punto attraverso cui arrecare danno ai soldati con le armi o ai lavori con il fuoco. Parimenti comprendono che tutta quanta la città, dalla parte di terra, poteva essere accerchiata dal muro e dalle torri, sicché non sarebbe stato loro possibile resistere a piè fermo sulle loro stesse fortificazioni: il nostro esercito infatti sembrava quasi costruire le mura del terrapieno appoggiate alle mura della città così che i proiettili potevano essere scagliati a mano, mentre per il poco spazio non potevano usare le loro macchine da guerra, in cui avevano posto grande speranza. Quando comprendono che sul muro e sulle torri il combattimento può essere condotto nelle stesse condizioni e che essi non possono eguagliare i nostri in valore, ricorrono alle medesime condizioni di resa della volta precedente.&lt;br /&gt;XVII&lt;br /&gt;Nella Spagna Ulteriore Marco Varrone, in un primo tempo, venuto a conoscenza degli avvenimenti verificatisi in Italia e diffidando del successo di Pompeo parlava di Cesare molto favorevolmente: diceva di essere impegnato con Pompeo, che lo aveva nominato luogotenente e di essere quindi costretto a mantenersi fedele. Ciò nonostante non meno stretto era il suo rapporto di amicizia con Cesare ed egli non ignorava quale è il dovere di un luogotenente con un incarico di fiducia; sapeva quali erano le sue forze e quale la disposizione d'animo verso Cesare in tutta la provincia. Riprendeva queste argomentazioni in tutti i suoi discorsi, senza propendere verso alcun partito. Ma quando in seguito seppe che Cesare si tratteneva presso Marsiglia, che le truppe di Petreio si erano congiunte con l'esercito di Afranio, che si erano radunate grandi forze ausiliarie, nella speranza e nell'attesa di molte altre, che tutta la provincia citeriore era dalla loro parte, e quando poi venne a sapere ciò che era capitato a Ilerda per mancanza di vettovaglie, notizie queste inviategli per iscritto da Afranio che le aveva gonfiate ed esagerate, anch'egli cominciò a muoversi dove muoveva la Fortuna.&lt;br /&gt;XVIII&lt;br /&gt;In tutta la provincia fece reclutamenti; completate due legioni, aggiunse a esse circa trenta coorti di milizie ausiliarie. Raccolse una grande quantità di frumento da inviare ai Marsigliesi e parimenti ad Afranio e Petreio. Ordinò ai Gaditani di costruire dieci navi da guerra, inoltre ne fece costruire molte altre a Ispali. Fece portare dal tempio di Ercole nella città di Gades tutto il denaro e tutti gli oggetti preziosi; mandò colà di presidio dalla provincia sei coorti e mise a capo della città di Gades Gaio Gallonio, cavaliere romano amico di Domizio, che qui era giunto mandato da Domizio come procuratore in una questione di eredità; fece radunare tutte le armi pubbliche e private nella casa di Gallonio. Egli stesso pronunciò parole dure contro Cesare. Spesso dal palco affermò che Cesare aveva subito sconfitte, che un gran numero di suoi soldati erano passati dalla parte di Afranio; e che egli era venuto a sapere ciò da messaggeri sicuri, da fonti sicure. Costrinse i cittadini romani della sua provincia, atterriti da queste notizie, a promettere, per la pubblica amministrazione, diciotto milioni di sesterzi, ventimila libbre d'argento e centoventi moggi di grano. Imponeva oneri più pesanti alle città che credeva essere amiche di Cesare e vi mandava presidi e autorizzava processi contro i privati che avevano pronunciato parole o discorsi contro lo stato e confiscava i loro beni. Costringeva tutta la provincia a giurare fedeltà a lui e a Pompeo. Venuto a sapere di ciò che era avvenuto nella Spagna Citeriore, si preparava alla guerra. Il suo piano di guerra era il seguente: recarsi con due legioni a Gades, concentrare là le navi e tutto il frumento; aveva saputo infatti che l'intera provincia era favorevole a Cesare. Una volta raccolti nell'isola frumento e navi, riteneva non difficile tirare in lungo la guerra. Cesare, sebbene richiamato in Italia da molte questioni urgenti, aveva tuttavia stabilito di non lasciare in Spagna nessun focolaio di guerra, poiché sapeva che nella provincia citeriore grandi erano i benefizi di Pompeo e molti erano i suoi clienti.&lt;br /&gt;XIX&lt;br /&gt;Pertanto mandate nella Spagna Ulteriore due legioni con Quinto Cassio, tribuno della plebe, egli stesso con seicento cavalieri avanza a marce forzate e si fa precedere da un editto, fissando il giorno in cui voleva che i magistrati e i capi di tutte le città gli si presentassero a Cordova. Dopo la promulgazione di questo editto in tutta la provincia non vi fu città che non mandasse a Cordova, alla data stabilita, una rappresentanza del senato, non vi fu cittadino romano di una certa importanza che non vi giungesse nel giorno fissato. Contemporaneamente la stessa colonia di Cordova, di propria iniziativa, chiuse le porte a Varrone, dispose sulle torri e sulle mura sentinelle e corpi di guardia e trattenne presso di sé per la difesa della città le due coorti che erano dette coloniali, giunte colà per caso. Nel medesimo tempo gli abitanti di Carmona, di gran lunga la città più potente di tutta la provincia, di propria iniziativa cacciarono le tre coorti, mandate da Varrone a presidiare la rocca della città, e chiusero le porte.&lt;br /&gt;XX&lt;br /&gt;Per questi motivi Varrone si affrettava a giungere quanto prima con le legioni a Gades perché la via di terra e il passaggio di mare non gli venissero bloccati; tanto e così benevolo favore nei confronti di Cesare si poteva constatare nella provincia. Aveva fatto poca strada quando gli viene recapitata una lettera proveniente da Gades per informarlo che, non appena si era avuta conoscenza dell'editto di Cesare, i notabili di Gades si erano accordati con i tribuni delle coorti che erano lì di guarnigione per scacciare dalla città Gallonio e salvaguardare città e isola per Cesare. Presa questa decisione, intimarono a Gallonio di lasciare Gades spontaneamente finché gli era concesso di farlo senza pericolo; ma se egli non l'avesse fatto, avrebbero preso le opportune decisioni. Spinto da questo timore Gallonio lasciò Gades. Venuta a conoscenza di ciò, una delle due legioni che erano dette provinciali, disertò dal campo di Varrone, in sua presenza e sotto i suoi occhi, e ritornò a Ispali e, senza arrecare danno, sostò nel foro e sotto i portici. E i cittadini romani di quella colonia approvarono a tal punto quel gesto che ciascuno accolse ospitalmente e con gran piacere presso di sé i legionari. Varrone, atterrito da questi fatti, cambiò direzione di marcia e mandò a dire che sarebbe andato a Italica, ma dai suoi fu informato che gli erano state chiuse le porte. Allora invero, preclusa ogni strada, manda a dire a Cesare di essere pronto a consegnare la legione a chi egli ordinava. Cesare gli manda Sesto Cesare e gli ordina di consegnarla a lui. Consegnata la legione, Varrone giunge a Cordova presso Cesare; dopo avere reso lealmente i conti della pubblica amministrazione, gli consegna il denaro che aveva con sé e gli mostra quanto frumento e navi possedeva e dove erano.&lt;br /&gt;XXI&lt;br /&gt;Convocata in Cordova un'assemblea, Cesare porge a tutti un ringraziamento distinto per singole categorie: ai cittadini romani, poiché si erano impegnati a tenere la città in loro potere, agli Spagnoli, poiché avevano scacciato la guarnigione, agli abitanti di Gades, poiché avevano annientato gli sforzi dei nemici e avevano riacquistato la libertà; ai tribuni dei soldati e ai centurioni, che erano giunti colà per la difesa, poiché avevano appoggiato col loro valore le decisioni di quella gente. Condona il denaro che i cittadini romani avevano promesso a Varrone per l'erario; restituisce i beni a coloro ai quali erano stati confiscati, come era venuto a sapere, per avere parlato troppo liberamente. Ad alcune popolazioni consegna premi da destinare alla cosa pubblica e a privati e colma gli animi delle altre popolazioni di speranza per il futuro; fermatosi due giorni a Cordova, si dirige a Gades; ordina che siano riportati nel tempio il denaro e gli oggetti preziosi che dal tempio di Ercole erano stati portati in casa privata. Mette a capo della provincia Quinto Cassio; gli assegna quattro legioni. Egli stesso con quelle navi che M. Varrone aveva fatto costruire e con quelle che, per comando di Varrone, gli abitanti di Gades avevano costruito, giunge in pochi giorni a Tarragona. Qui legazioni di quasi tutta la provincia citeriore attendevano il suo arrivo. Con lo stesso criterio attribuiti onori e ricompense, privatamente e pubblicamente, ad alcune città, parte da Tarragona e giunge, via terra, a Narbona e di qui a Marsiglia. Qui viene a sapere che era stata promulgata una legge per la nomina di un dittatore e che egli stesso era stato eletto dittatore dal pretore Marco Lepido.&lt;br /&gt;XXII&lt;br /&gt;I Marsigliesi, sfiniti da ogni genere di mali, ridotti all'estrema penuria di viveri, sconfitti due volte in battaglie navali, sconfitti in frequenti sortite, travagliati anche da una grave pestilenza dovuta al lungo assedio e al cambiamento in peggio del vitto (tutti infatti si nutrivano di panìco raffermo e di orzo guasto che avevano raccolto da tempo per una situazione del genere e portato nei magazzini pubblici), diroccata una torre, crollata gran parte delle mura, perduta ogni speranza di aiuto da parte di province o di eserciti, che avevano saputo essere caduti in potere di Cesare, decidono di arrendersi lealmente. Ma, pochi giorni prima, L. Domizio, venuto a conoscenza dell'intenzione dei Marsigliesi, allestite tre navi, due delle quali aveva assegnato a suoi familiari, mentre egli stesso era salito sulla terza, partì approfittando del tempo burrascoso. Quando le navi, che per ordine di Bruto facevano quotidiana guardia presso il porto, lo videro, levate le ancore cominciarono a inseguirlo. Delle tre navi solo quella di Domizio accelerò e continuò a fuggire e col favore della burrasca si sottrasse alla vista, mentre le altre due navi, atterrite dall'accorrere delle nostre, si rifugiarono nel porto. Gli abitanti di Marsiglia portano fuori dalla città, come era stato comandato, armi e macchine da guerra, fanno uscire le navi dal porto e dai cantieri, consegnano il denaro dell'erario pubblico. Fatto ciò, Cesare, risparmiando quei cittadini più per la fama e l'antica origine che per i meriti della città nei suoi riguardi, lascia qui due legioni di presidio, manda tutte le altre in Italia; egli stesso parte alla volta di Roma.&lt;br /&gt;XXIII&lt;br /&gt;Nel medesimo tempo C. Curione, partito dalla Sicilia per l'Africa e tenendo in poco conto sin da principio le milizie di P. Azzio, trasportava due legioni delle quattro che aveva ricevuto da Cesare e cinquecento cavalieri; dopo due giorni e tre notti di navigazione approda in un luogo detto Anquillaria, distante ventiduemila passi da Clupea, che durante l'estate offre un discreto ancoraggio ed è chiuso da due alti promontori. L. Cesare figlio, che aspettava il suo arrivo presso Clupea con le dieci navi da guerra, che, tratte in secco a Utica dopo la guerra con i pirati, P. Azzio aveva fatto riparare per questa guerra, temendo per il numero delle navi di Curione era rientrato dall'alto mare e, spinta verso la riva più vicina una trireme protetta, abbandonandola poi sul lido, era fuggito verso Adrumeto per via di terra. C. Considio Longo difendeva questa città con il presidio di una legione. Le altre navi di Cesare, dopo la sua fuga, si rifugiarono ad Adrumeto. Il questore Marcio Rufo, seguitolo con dodici navi che Curione aveva fatto venire dalla Sicilia come scorta alle navi da carico, quando vide sul lido la nave abbandonata, la trasse in mare a rimorchio; egli stesso con la flotta ritorna da C. Curione.&lt;br /&gt;XXIV&lt;br /&gt;Curione manda avanti a Utica Marcio con le navi; egli stesso con l'esercito vi si dirige e, dopo un percorso di due giorni, giunge presso il fiume Bagrada. Qui lascia con le legioni il luogotenente C. Caninio Rebilo; egli va avanti con la cavalleria a esplorare il campo Cornelio, poiché quella località era giudicata molto adatta per l'accampamento. Si tratta infatti di un colle ripido a picco sul mare, erto e scosceso da entrambe le parti, ma tuttavia con un pendio un po' più dolce dalla parte rivolta verso Utica. In linea retta dista da Utica poco più di mille passi. Ma su questa via vi è una fonte, dove il mare per ampio tratto si insinua e in quel punto si forma un vasto ristagno d'acqua. Per evitarlo, si giunge in città con un giro di sei miglia.&lt;br /&gt;XXV&lt;br /&gt;Esplorata questa località, Curione vede il campo di Varo addossato al muro della città presso la porta che è detta Belica, assai protetto dalla natura del luogo, da una parte dalla stessa città di Utica, dall'altra dal teatro che si trova davanti alla città, essendo l'accesso all'accampamento difficile e stretto poiché le fondamenta del teatro sono immense. Contemporaneamente s'accorge che molte merci, che per timore di un repentino tumulto sono condotte dalla campagna nella città, vengono portate da ogni parte e che le vie sono stipate. Manda qui la cavalleria per fare preda e saccheggio; contemporaneamente per proteggere quel convoglio Varo manda dalla città seicento cavalieri numidi e quattromila fanti che il re Giuba pochi giorni prima aveva inviato in aiuto a Utica. Costui aveva con Pompeo rapporti di amicizia per l'ospitalità a lui data dal padre e un sentimento di rancore verso Curione, poiché quando questi era tribuno della plebe aveva promulgato una legge con la quale aveva proposto di confiscare il regno di Giuba. I cavalieri si scontrano e invero i Numidi non poterono reggere il primo assalto dei nostri, ma, dopo che ne rimasero uccisi circa centoventi, gli altri si rifugiarono nel campo presso la città. Frattanto all'arrivo delle navi da guerra Curione ordina che sia comunicato alle navi da carico, che stavano davanti a Utica in numero di circa duecento, che egli avrebbe considerato nemici coloro i quali non avessero immediatamente indirizzato le navi verso il campo Cornelio. Fatta questa intimazione, levate in un istante le ancore, tutte le navi lasciano Utica e si recano dove è stato comandato. Tale azione procurò all'esercito abbondanza di ogni cosa.&lt;br /&gt;XXVI&lt;br /&gt;Compiuto ciò, Curione si ritira nell'accampamento presso Bagrada e per acclamazione dell'intero esercito viene salutato comandante supremo; il giorno seguente conduce l'esercito a Utica e pone il campo presso la città. Quando non erano ancora compiuti i lavori dell'accampamento, i cavalieri dagli avamposti annunciano l'arrivo a Utica di grandi rinforzi di cavalleria e fanteria mandati da Giuba; contemporaneamente si vedeva una grande nube di polvere e in un attimo era in vista l'avanguardia. Curione, scosso da questo fatto inatteso, manda avanti la cavalleria per sostenere il primo impeto e fermare l'avanzata del nemico; egli stesso, distolte in breve tempo le legioni dai lavori di costruzione del campo, le schiera in ordine di battaglia. I cavalieri attaccano battaglia e, prima che le legioni possano spiegarsi completamente e prendere posizione, tutti i rinforzi del re, impediti dai bagagli e senza ordine, poiché avevano fatto il cammino scompostamente perché senza timore, sono messi in fuga. La cavalleria rimane quasi del tutto incolume, poiché si ritira velocemente lungo il litorale nella città, ma viene ucciso un gran numero di fanti.&lt;br /&gt;XXVII&lt;br /&gt;La notte successiva due centurioni marsi con ventidue soldati delle loro compagnie fuggono dal campo di Curione presso Azzio Varo. Costoro, sia che gli riferissero realmente la loro opinione sia che lo compiacessero dicendo cose gradite (e infatti crediamo volentieri a ciò che vogliamo e speriamo che gli altri provino ciò che noi stessi proviamo), lo assicurano che l'animo di tutto quanto l'esercito è contrario a Curione e che è sopra tutto necessario che gli eserciti si incontrino e abbiano possibilità di parola. Spinto da questo parere Varo, la mattina dopo, porta fuori dal campo le legioni. La medesima cosa fa Curione ed entrambi schierano le truppe in una valle non grande che tra loro si frapponeva.&lt;br /&gt;XXVIII&lt;br /&gt;Nell'esercito di Varo vi era Sesto Quintilio Varo che, come si è detto sopra, era stato a Corfinio. Costui, lasciato in libertà da Cesare, era venuto in Africa, là dove Curione aveva condotto quelle legioni che Cesare in tempi precedenti aveva ricevuto provenienti da Corfinio, sicché, ad eccezione di pochi centurioni sostituiti, centurie e manipoli erano rimasti gli stessi. Quintilio, colta questa occasione per parlare, incominciò a girare intorno alla schiera di Curione e a scongiurare i soldati di non dimenticare il giuramento fatto a Domizio e a lui quando era questore, e a non portare le armi contro quelli che avevano avuto la medesima Fortuna e, durante l'assedio, avevano sofferto i medesimi mali, e a non combattere in favore di quelli dai quali venivano con disprezzo chiamati disertori. A queste aggiunse poche altre parole per suscitare speranza di premi che dovevano aspettarsi dalla sua liberalità, se avessero seguito lui ed Azzio. Nonostante questo discorso, da parte dell'esercito di Curione non vi fu alcun tipo di reazione e così entrambi i comandanti riconducono nel campo le proprie truppe.&lt;br /&gt;XXIX&lt;br /&gt;Ma nel campo di Curione un grande timore assalì tutti gli animi; in breve tempo esso viene accresciuto dai diversi discorsi dei soldati. Infatti ognuno metteva in piedi delle congetture e a ciò che aveva sentito dire da un altro aggiungeva qualcosa del proprio timore. Quando una diceria, pure essendo frutto di uno solo, si propaga a più persone, e uno la trasmette a un altro, le fonti di essa sembrano essere diverse. †Era una guerra civile, un genere di uomini che è lecito agiscano liberamente e seguano il loro volere, queste le legioni che poco prima erano state nel campo avverso ... infatti anche la consuetudine con la quale venivano concessi aveva mutato il beneficio di Cesare ... anche i municipi erano uniti a partiti diversi ... e infatti non da Marsi e Peligni venivano come coloro che nella notte precedente nelle tende e alcuni commilitoni ... discorsi dei soldati, cose troppo gravi, dubbiose più dubbiosamente venivano accolte†. Infatti alcune cose venivano inventate da coloro che volevano apparire i più informati.&lt;br /&gt;XXX&lt;br /&gt;In conseguenza di ciò riunitosi il consiglio, si incomincia a deliberare sulla situazione generale. Alcuni erano del parere che in ogni modo si dovesse fare uno sforzo e assalire l'accampamento di Varo, poiché giudicavano che l'ozio era dannoso più di ogni altra cosa in considerazione della disposizione d'animo dei soldati; dicevano poi che era meglio tentare valorosamente in battaglia la sorte della guerra piuttosto che patire l'estremo supplizio, abbandonati e traditi dai propri soldati. Vi era chi proponeva di ritirarsi verso la mezzanotte al campo Cornelio affinché il maggior lasso di tempo intercorso contribuisse a sanare l'animo dei soldati; se poi qualcosa di più grave fosse accaduto, grazie alla grande moltitudine di navi con più sicurezza e facilità avrebbero trovato rifugio in Sicilia.&lt;br /&gt;XXXI&lt;br /&gt;Curione disapprova entrambi i pareri e diceva che quanto una proposta mancava di coraggio, tanto l'altra ne presentava in eccesso: gli uni contavano su di una fuga vergognosissima, gli altri pensavano di dovere combattere anche in una posizione sfavorevole. "Con che fiducia", disse, "confidiamo di potere espugnare un campo oltremodo protetto per natura del luogo e per lavori di fortificazione? O invero che vantaggio avremo se rinunciamo all'assalto del campo dopo avere ricevuto gravi perdite? Come se non fosse il buon esito delle azioni a conciliare ai capi la benevolenza dei soldati e la sconfitta gli odi! E il cambiamento poi del campo che cosa comporta, se non una turpe fuga, la perdita di ogni speranza e il malumore dei soldati? E infatti non è conveniente che i buoni soldati sospettino che si ha poca fiducia in loro né che i cattivi siano consci di essere temuti, poiché la nostra paura agli uni aumenta la sfrenatezza, agli altri riduce l'ardore. Che se anche", continuò, "giudicassimo certo ciò che si dice sul malanimo dell'esercito, cosa che io invero confido essere del tutto falsa o sicuramente meno grave di quello che si pensa, non è meglio dissimularla e tenerla nascosta piuttosto che confermarla col nostro operato? Non è forse vero che, come le ferite di un corpo, così le debolezze di un esercito vanno tenute nascoste per non accrescere nei nemici la speranza? E inoltre aggiungono che si parta a mezzanotte, perché, come io credo, coloro che tentano di tradire possano farlo con maggiore facilità. E infatti azioni di tal fatta sono tenute a freno o dalla vergogna o dal timore, di cui la notte è sopra tutto nemica. Per tali motivi non ho tanta audacia da pensare che si debba, ancorché senza speranza, attaccare l'accampamento, né tanto timore da perdermi d'animo; penso che prima si debba esaminare ogni possibilità e confido di potere ben presto prendere insieme a voi una decisione sul da farsi".&lt;br /&gt;XXXII&lt;br /&gt;Sciolto il consiglio di guerra, Curione convoca l'assemblea dei soldati. Ricorda quale ardore è stato riscontrato in loro presso Corfinio da Cesare, che, col loro aiuto ed esempio, ha occupato gran parte d'Italia. "Tutti i municipi, uno dopo l'altro", dice, "hanno seguito voi e la vostra condotta e, non senza ragione, Cesare su voi espresse giudizi molto favorevoli, i suoi nemici invece molto severi. Pompeo infatti, pure senza essere stato vinto in alcuna battaglia, traendo un infausto auspicio dal vostro comportamento ha lasciato l'Italia; Cesare ha affidato alla vostra lealtà me, a lui molto caro, la provincia di Sicilia e l'Africa, senza le quali Roma e l'Italia non possono essere difese. Ora vi sono coloro che vi esortano a ribellarvi a noi. Che cosa infatti vi è di più desiderabile per loro che contemporaneamente sopraffare noi e legare voi con la complicità di una azione scellerata? O nella loro ira che cosa di peggio possono augurare per voi se non questo, che inganniate quelli che riconoscono di esservi in tutto debitori e vi diate nelle mani di chi pensa di essere perduto per causa vostra? E poi non avete udito le imprese di Cesare in Spagna? Due eserciti messi in fuga; due generali vinti; due province sottomesse; questo è ciò che è stato fatto in quaranta giorni, dal momento in cui Cesare è giunto al cospetto degli avversari. Forse che coloro che non sono stati in grado di opporre resistenza quando avevano le forze intatte, ora che sono in rovina potrebbero resistere? Voi poi, che avete seguito Cesare quando la vittoria era incerta, ora che ormai la sorte della guerra è decisa, quando dovreste ricevere il premio dei vostri servizi seguirete il vinto? Infatti essi dicono di essere stati abbandonati e traditi da voi e rammentano il primo giuramento. Invero avete voi abbandonato L. Domizio o L. Domizio voi? Non è forse vero che egli vi ha abbandonato quando voi eravate pronti a subire l'estrema sorte? Non è forse vero che di nascosto a voi ha cercato di salvarsi fuggendo? Non è forse vero che, traditi da lui, siete stati salvati dalla clemenza di Cesare? Come avrebbe potuto tenervi legati dal giuramento colui che, gettati i fasci e deposto il comando, era egli stesso caduto, privato cittadino e prigioniero, in potere altrui? Ecco un nuovo tipo di obbligo: disprezzare quel giuramento dal quale siete vincolati e rispettare quello che è stato sciolto per la capitolazione del comandante e per la perdita dei diritti civili. Ma, credo, voi siete contenti di Cesare, malcontenti di me. Io non ho intenzione di parlare dei miei meriti nei vostri confronti, che fino a ora sono minori di quanto io voglia e voi vi aspettiate, ma tuttavia i soldati sono soliti chiedere il premio della loro fatica sempre dopo l'esito della guerra e neppure voi dubitate quale esso sarà. Perché invero dovrei passare sotto silenzio il mio zelo nell'adempiere i doveri o la mia Fortuna, considerando a che punto finora sono giunte le cose? Vi rincresce forse che io abbia trasportato l'esercito sano e salvo, senza avere perso neppure una nave? Che, appena arrivato, abbia sconfitto al primo assalto la flotta dei nemici? Che due volte in due giorni sia risultato vittorioso in battaglie equestri? Che abbia stanato dal porto e dal golfo duecento navi da carico nemiche e abbia ridotto i nemici a non potersi rifornire di viveri né per via terra né con le navi? Ripudiata questa Fortuna e questi comandanti, seguirete voi l'ignominia di Corfinio, la fuga d'Italia, la resa della Spagna, presagi della guerra d'Africa? Quanto a me, volevo essere chiamato soldato di Cesare, voi mi avete dato il titolo di comandante supremo. Se vi pentite di ciò, rinuncio per voi al beneficio, restituite a me il mio nome affinché non paia che mi abbiate dato quell'onore per oltraggiarmi.&lt;br /&gt;XXXIII&lt;br /&gt;I soldati, scossi da questo discorso, di continuo lo interrompevano mentre parlava: appariva evidente che essi sopportavano con grande dolore il sospetto di tradimento; invero mentre egli si allontana dall'assemblea tutti quanti lo esortano a essere coraggioso e a non esitare ad attaccare battaglia in qualsiasi luogo e a mettere alla prova la loro fedeltà e valore. In seguito a ciò, mutata l'opinione e la volontà di tutti e con il consenso generale, Curione stabilisce di affidare l'esito alla battaglia, presentandosene appena l'opportunità; e il giorno seguente fa uscire le truppe dal campo e le colloca in ordine di combattimento nel medesimo luogo dove si era fermato nei giorni precedenti. Neppure Azzio Varo esita a condurre fuori le truppe per non lasciarsi sfuggire l'occasione che gli capitava sia di provocare i soldati nemici sia di combattere in posizione favorevole.&lt;br /&gt;XXXIV&lt;br /&gt;Vi era fra i due eserciti, come si è detto sopra, una valle, non molto grande, ma era difficile e ripida la via per salirvi. L'uno e l'altro dei comandanti aspettava per attaccare battaglia in posizione più favorevole, nel caso le milizie nemiche avessero deciso di attraversarla ... Frattanto dal lato sinistro di P. Azzio si vedeva tutta la cavalleria e, mescolati ad essa, numerosi armati alla leggera scendere nella valle. Contro di essi Curione lancia la cavalleria e due coorti di Marrucini; la cavalleria nemica non resse il loro primo impeto, ma, a briglia sciolta, trovò rifugio presso i suoi; i fanti armati alla leggera, abbandonati da coloro con i quali si erano lanciati all'assalto, venivano circondati e uccisi dai nostri. Tutto l'esercito di Varo, rivolto da questa parte, vedeva la fuga e l'annientamento dei suoi. Allora Rebilo, luogotenente di Cesare, che Curione aveva condotto con sé dalla Sicilia, poiché sapeva essere grande esperto di arte militare, disse: "Curione, vedi il nemico atterrito; perché indugi ad approfittare dell'occasione?". Ed egli, dopo avere detto ai soldati solo questo, di tenere a mente ciò che il giorno prima gli avevano promesso, ordina di seguirlo e si slancia davanti a tutti. La valle era così impervia che i primi non riuscivano facilmente a salire senza il sostegno dei compagni. Ma i soldati di Azzio, cui la fuga e la strage dei loro aveva colmato l'animo di terrore, non pensavano affatto a resistere e si vedevano già ormai tutti quanti circondati dalla cavalleria. E così, prima che si potesse tirare una freccia o che i nostri avanzassero oltre, tutta la schiera di Varo volse le spalle e cercò rifugio nel campo.&lt;br /&gt;XXXV&lt;br /&gt;Durante questa fuga un Peligno, di nome Fabio, che aveva uno dei gradi più bassi dell'esercito di Curione, raggiunta la prima fila dei fuggitivi, andava in cerca di Varo chiamandolo per nome ad alta voce sì da sembrare essere uno dei suoi soldati e volerlo avvertire e parlargli. Quando Varo, dopo essere stato più volte chiamato, lo vide, si fermò, e chiese chi fosse e che cosa volesse, quello tirò un colpo di spada al fianco e mancò poco che uccidesse Varo; egli, alzato lo scudo per difendersi dall'attacco, evitò questo pericolo. Fabio circondato dai soldati che erano più vicini viene ucciso. Le porte dell'accampamento vengono ostruite da una moltitudine disordinata di fuggitivi e viene impedito il passaggio; muoiono più soldati in quel luogo senza ricevere ferita che in battaglia o durante la fuga e non mancò molto che venissero scacciati dal campo; alcuni uomini, senza interrompere la corsa, si diressero verso la città. Ma l'accesso era allora impedito per un verso dalla natura del luogo e dalle fortificazioni e per l'altro dal fatto che i soldati di Curione, usciti per combattere, mancavano di quei mezzi necessari per espugnare il campo. E così Curione riconduce l'esercito nell'accampamento con tutti i suoi soldati incolumi, eccetto Fabio; mentre fra i nemici ne furono uccisi circa seicento e feriti mille. Alla partenza di Curione tutti costoro e molti altri, che si fingevano feriti, lasciano l'accampamento e si rifugiano, per la paura, nella città. Varo, accortosi di ciò, visto il terrore dell'esercito, lasciati nel campo un trombettiere e poche tende per ingannare il nemico, verso mezzanotte, in silenzio, riconduce l'esercito in città.&lt;br /&gt;XXXVI&lt;br /&gt;Il giorno successivo Curione intraprende l'assedio di Utica e il suo accerchiamento con un vallo. Vi era nella città una moltitudine non avvezza alla guerra, per il lungo periodo di pace; gli Uticensi grazie ad alcuni benefici ricevuti da Cesare gli erano molto favorevoli; la colonia di cittadini romani era formata da varie classi; grande era il terrore che avevano prodotto le battaglie precedenti. E così già tutti parlavano apertamente di resa e trattavano con P. Azzio perché con la sua ostinazione non volesse mettere in pericolo la sorte di tutti. Durante queste trattative, giunsero ambasciatori mandati dal re Giuba per annunciare che egli era vicino con grandi truppe e per esortarli a custodire e difendere la città. Questa notizia confortò il loro animo sconvolto.&lt;br /&gt;XXXVII&lt;br /&gt;La medesima notizia veniva annunciata a Curione, ma per un certo tempo non ci poté credere tanto grande era la fiducia che aveva nella sua fortuna. E già da messaggeri e da lettere venivano riferiti in Africa i successi di Cesare in Spagna. Esaltato da queste notizie pensava che il re non avrebbe tentato nulla contro di lui. Ma quando venne a sapere da fonti certe che le truppe di Giuba distavano da Utica meno di venticinque miglia, lasciate le opere di fortificazione, si rifugiò nel Campo Cornelio. Cominciò ad ammassare qui frumento, a fortificare il campo, a radunare legname e inviò subito in Sicilia l'ordine di mandargli due legioni e il resto della cavalleria. L'accampamento era adattissimo a condurre la guerra ad oltranza per la natura del luogo e il modo in cui era fortificato, per la vicinanza del mare, per l'abbondanza di acqua e di sale, di cui una grande quantità era stata portata colà dalle vicine saline. Il legname non poteva mancare per la quantità di alberi, non poteva mancare il frumento di cui erano pieni i campi. E così, col consenso di tutti i suoi, Curione si apprestava ad aspettare le rimanenti truppe e a trascinare in lungo la guerra.&lt;br /&gt;XXXVIII&lt;br /&gt;Definito ciò e approvati questi piani, Curione viene a sapere da alcuni disertori della città che Giuba, richiamato da una guerra con un popolo vicino e da controversie con gli abitanti di Leptis, si era fermato nel suo regno e che il suo prefetto Saburra, che era stato mandato con poche truppe, era vicino a Utica. Credendo sconsideratamente a queste fonti, muta piano e stabilisce di risolvere la questione con il combattimento. Molto contribuiscono a questa decisione la giovinezza, il grande coraggio, i successi del passato, la speranza di condurre a buon fine l'impresa. Mosso da ciò, sul fare della notte manda tutta la cavalleria verso l'accampamento dei nemici nei pressi del fiume Bagrada; di tale campo era capo Saburra, di cui prima si era detto; ma il re con tutte le milizie gli teneva dietro e si era fermato a una distanza di sei miglia da Saburra. I cavalieri, inviati da Curione, compiono di notte il cammino e assaltano i nemici che, impreparati, non se lo aspettavano. I Numidi, secondo un'abitudine dei barbari, si erano sdraiati qua e là senza alcun ordine. Assalitili mentre erano immersi nel sonno e sparpagliati, ne uccidono un gran numero; molti fuggono in preda al terrore. Compiuta questa azione i cavalieri fanno ritorno da Curione e gli conducono i prigionieri.&lt;br /&gt;XXXIX&lt;br /&gt;Curione con tutte le milizie prima del giorno era uscito dal campo lasciandovi di guardia cinque coorti. Avanzato per sei miglia, incontra i cavalieri e viene a conoscenza della loro azione; chiede ai prigionieri chi è a capo del campo di Bagrada; rispondono Saburra. Per la fretta di terminare il viaggio tralascia di chiedere altre informazioni e, volgendosi alle schiere più vicine, dice: "Vedete, o soldati, che le parole dei prigionieri collimano con quelle dei disertori? Il re è lontano, poche sono le milizie inviate e queste non hanno potuto tenere testa a pochi cavalieri. Dunque affrettatevi verso la preda, verso la gloria, in modo che io possa già cominciare a pensare ai vostri premi e a dimostrarvi la mia riconoscenza". L'impresa che i cavalieri avevano compiuta, per se stessa, era veramente grande, sopra tutto se il loro esiguo numero veniva paragonato a una moltitudine così grande di nemici. Tuttavia tale azione era ricordata dagli stessi con troppa esagerazione, così come gli uomini di solito volentieri parlano dei propri meriti. Inoltre venivano messe in bella mostra molte spoglie, venivano esibiti uomini e cavalieri prigionieri sicché ogni indugio sembrava essere un ritardo per la vittoria. E così alla speranza di Curione si aggiungeva l'ardore dei soldati. Ordina ai cavalieri di seguirlo e accelera la marcia per potere assalire i nemici atterriti quanto mai per la fuga. Ma i cavalieri, sfiniti per la marcia di tutta la notte, non potevano stargli dietro e si fermavano gli uni qui gli altri là. Neppure ciò diminuiva la speranza di Curione.&lt;br /&gt;XL&lt;br /&gt;Giuba, informato da Saburra dello scontro notturno, gli manda in aiuto duemila cavalieri spagnoli e galli che era solito tenere con sé a guardia della propria persona, e quella parte di fanti in cui aveva più fiducia. Egli stesso con le rimanenti milizie e sessanta elefanti tiene dietro con passo più lento. Saburra, sospettando che si avvicinasse lo stesso Curione poiché era stata mandata avanti la cavalleria, schiera fanti e cavalieri e ordina loro di indietreggiare a poco a poco e ritirarsi fingendo paura; egli, quando fosse necessario, avrebbe dato il segnale di combattimento, ordinando ciò che avesse compreso che la situazione richiedeva. Curione fa scendere le milizie dalle alture alla pianura; infatti nel suo animo, poiché egli credeva che i nemici fossero in fuga, l'impressione dell'attuale circostanza si aggiungeva alla precedente speranza.&lt;br /&gt;XLI&lt;br /&gt;Quando si fu allontanato alquanto da queste alture, poiché l'esercito, dopo avere percorso sedici miglia, era ormai sfinito dalla stanchezza, si fermò. Saburra dà il segnale ai suoi, schiera l'esercito in ordine di battaglia e incomincia ad aggirarsi fra le schiere, esortandole; ma impiega la fanteria solo in seconda linea tanto per fare impressione col numero, lanciando invece all'attacco la cavalleria. Curione non viene meno al suo dovere ed esorta i suoi a riporre nel valore ogni speranza. Né ai soldati, sebbene stanchi, né ai cavalieri, sebbene pochi e sfiniti dalla fatica, difettavano zelo e valore per combattere; ma i cavalieri erano in tutto duecento, poiché gli altri si erano fermati durante la marcia. Costoro, ovunque andavano all'attacco, costringevano il nemico a retrocedere, ma non erano in grado di inseguire i fuggitivi troppo oltre né di incitare i cavalli a maggiore foga. Ma la cavalleria nemica incomincia a circondare la nostra schiera da entrambi i lati e ad assalirla alle spalle. Ogni qual volta delle coorti avanzavano all'attacco staccandosi dallo schieramento, i Numidi freschi di forze velocemente sfuggivano all'assalto dei nostri e le circondavano e le tagliavano fuori mentre tentavano di rientrare di nuovo nei loro ranghi. Così non appariva sicuro né mantenere la posizione e conservare lo schieramento né avanzare all'attacco e tentare la sorte. Le milizie nemiche aumentavano di continuo per gli aiuti inviati dal re; ai nostri venivano meno le forze per la stanchezza e quelli che erano stati feriti non erano in grado né di uscire dalla schiera né di rifugiarsi in un luogo sicuro, poiché tutto l'esercito era stretto in una morsa, circondato dalla cavalleria nemica. Costoro, disperando della propria salvezza, come sono soliti fare gli uomini in fin di vita, o commiseravano la propria morte o raccomandavano i propri familiari se mai la Fortuna avesse potuto salvare qualcuno di essi dal quel pericolo. Ovunque non vi era altro che paura e pianto.&lt;br /&gt;XLII&lt;br /&gt;Curione, quando capisce che non si dà ascolto né alle sue esortazioni né alle sue preghiere, essendo tutti attanagliati dal terrore, pensando che, vista la situazione disastrosa, vi era una sola via di salvezza, ordina a tutti di occupare i colli vicini e di portarvi le insegne. Ma questi vengono occupati dalla cavalleria inviata da Saburra. Allora invero i nostri giungono alla massima disperazione e una parte di essi in fuga viene uccisa dalla cavalleria, una parte s'accascia a terra pure senza ferite. Gneo Domizio, comandante della cavalleria, schierandosi con pochi uomini attorno a Curione, lo esorta a cercare salvezza nella fuga e a tornare nel campo, e gli promette di non abbandonarlo. Ma Curione dichiara che mai, dopo avere perduto l'esercito che Cesare gli aveva affidato con fiducia, sarebbe tornato al suo cospetto e così, mentre combatte, viene ucciso. Pochissimi cavalieri si salvano dalla battaglia; ma quelli che, come si è detto, si erano fermati alla retroguardia per ristorare i cavalli, resisi conto da lontano della fuga dell'esercito intero, incolumi ritornano al campo. I fanti, dal primo all'ultimo, vengono tutti uccisi.&lt;br /&gt;XLIII&lt;br /&gt;Conosciuti tali fatti, il questore Marco Rufo, lasciato da Curione nel campo, esorta i suoi a non perdersi d'animo. Quelli lo pregano e lo scongiurano di riportarli in Sicilia con le navi. Lo promette e ordina ai comandanti delle navi di tenere, sul fare della sera, tutte le lance ancorate presso il lido. Ma il terrore di tutti fu così grande che gli uni dicevano che le truppe di Giuba erano vicine, gli altri che Varo era addosso con le legioni e già scorgevano la polvere di quelli che sopraggiungevano, mentre non accadeva proprio nulla di tutto ciò, altri ancora supponevano che la flotta nemica in breve tempo sarebbe giunta al volo. E così, poiché erano tutti sconvolti, ognuno pensava a se stesso. Coloro che erano sulle navi da guerra acceleravano la partenza. La loro fuga istigava i comandanti delle navi da carico; solo poche barchette si radunavano per eseguire il loro compito, come era stato ordinato. E sul lido affollato tanta era la gara a chi, in tale moltitudine, per primo riuscisse a imbarcarsi, che alcune imbarcazioni affondavano per il peso della gente, altre tardavano ad avvicinarsi, temendo la stessa fine.&lt;br /&gt;XLIV&lt;br /&gt;Per questi motivi accadde che solo pochi soldati e padri di famiglia, che erano influenti per autorità o suscitavano commiserazione o erano in grado di raggiungere a nuoto le navi, furono imbarcati e giunsero sani e salvi in Sicilia. Le altre truppe, inviati di notte a Varo dei centurioni in qualità di ambasciatori, si consegnarono a lui. Il giorno dopo Giuba, vedendo dinanzi alla città le coorti di questi soldati, dichiarò pubblicamente che erano sua preda di guerra e ordinò che una gran parte di loro venisse uccisa; pochi soldati, da lui scelti, furono mandati nel suo regno, sebbene Varo lamentasse, senza però osare opporsi, che egli offendeva la sua lealtà. Lo stesso re, entrato a cavallo in città, seguito da parecchi senatori, fra i quali Servio Sulpicio e Licinio Damasippo, in pochi giorni stabilì e ordinò che cosa voleva si facesse in Utica. E dopo pochi giorni ritornò con tutte le milizie nel suo regno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1023121269930852951-45638152731850054?l=brioweb.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://brioweb.blogspot.com/feeds/45638152731850054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=1023121269930852951&amp;postID=45638152731850054&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/45638152731850054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1023121269930852951/posts/default/45638152731850054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://brioweb.blogspot.com/2008/10/de-bello-civili-libro-secndo.html' title='De bello Civili - Libro secondo'/><author><name>brioweb</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00902914281061245854</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1023121269930852951.post-1820839159879762199</id><published>2008-10-11T15:49:00.002+02:00</published><updated>2008-10-11T16:33:33.607+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>De Bello Civili - Libro primo</title><content type='html'>I&lt;br /&gt;Dopo che la lettera di Cesare fu consegnata ai consoli, si ottenne con difficoltà, nonostante la forte insistenza dei tribuni della plebe, che essa fosse letta in senato; non si poté invece ottenere che se ne discutesse ufficialmente. I consoli presentano una relazione sulla situazione dello stato. Il console L. Lentulo aizza il senato; promette di non fare mancare il suo sostegno allo stato, se i senatori vorranno esprimere il loro parere con coraggio e forza; ma se essi hanno riguardo per Cesare e ricercano il suo favore, come hanno fatto nei tempi passati, egli prenderà posizione nel proprio interesse senza sottostare all'autorità del senato; del resto anch'egli ha modo di trovare rifugio nel favore e nell'amicizia di Cesare. Con il medesimo tono si esprime Scipione: è intenzione di Pompeo difendere lo stato, se il senato lo asseconda; ma se il senato esita o agisce con troppa mollezza, invano implorerà il suo aiuto, se in seguito lo vorrà.&lt;br /&gt;II&lt;br /&gt;Questo discorso di Scipione, poiché la seduta del senato si teneva in città e Pompeo era vicino, sembrava uscire dalle labbra dello stesso Pompeo. Qualcuno aveva espresso un parere più moderato, come in un primo tempo M. Marcello che, presa la parola in quell'intervento, sostenne che non era il caso di discutere della cosa in senato prima che si facessero in tutta Italia leve e si arruolassero eserciti, sotto la cui protezione il senato avrebbe osato decretare con sicurezza e liberamente il proprio volere; come M. Calidio, che proponeva che Pompeo tornasse nelle sue province, perché non vi fosse motivo di ricorso alle armi; Cesare temeva, egli diceva, che, essendogli state sottratte due legioni, Pompeo le trattenesse presso la città, tenendole di riserva con intenzioni ostili nei suoi confronti; come M. Rufo, che faceva suo il parere di Calidio, addirittura mutandone solo poche parole. Tutti costoro, travolti dalla clamorosa protesta del console L. Lentulo, erano oggetto di violenti attacchi. Lentulo dichiarò di non avere assolutamente intenzione di mettere in votazione la mozione di Calidio; Marcello, atterrito dalle clamorose proteste, ritirò la sua. Così la maggior parte dei senatori, trascinata dalle grida del console, dalla paura che suscitava la vicinanza dell'esercito, dalle minacce degli amici di Pompeo, pur controvoglia e per costrizione, approva la proposta di Scipione: che Cesare, prima di un dato giorno, smobiliti l'esercito; se non lo fa, risulti chiaro che egli ha intenzione di agire contro lo stato. Fanno opposizione i tribuni della plebe, M. Antonio e Q. Cassio. Subito si pone in discussione il veto dei tribuni. Vengono espressi pareri pesanti; quanto più ciascuno parla con arroganza e durezza, tanto più è colmato di lodi dagli avversari di Cesare.&lt;br /&gt;III&lt;br /&gt;Conclusa verso sera la seduta del senato, tutta la classe dei senatori viene convocata da Pompeo fuori della città. Pompeo loda i risoluti e li incoraggia per l'avvenire, rimprovera e sprona quelli troppo esitanti. Da ogni parte, con la speranza di ricompense e di promozioni, vengono richiamati alle armi molti soldati delle vecchie truppe di Pompeo; sono richiamati in servizio molti soldati provenienti dalle due legioni consegnate da Cesare. La città si riempie di commilitoni di Pompeo, di tribuni, di centurioni, richiamati in servizio. Tutti gli amici dei consoli, i clienti di Pompeo e coloro che avevano vecchi rancori verso Cesare vengono radunati nel senato; le loro grida e il loro accorrere in massa atterriscono i più deboli, rassicurano gli incerti; ai più invero è sottratto il potere di deliberare liberamente. Il censore L. Pisone, e parimenti il pretore L. Roscio, si dichiarano disponibili ad andare da Cesare, per metterlo al corrente di questi avvenimenti; chiedono sei giorni di tempo per portare a termine la missione. Da alcuni viene anche proposto di inviare ambasciatori a Cesare, che gli espongano il volere del senato.&lt;br /&gt;IV&lt;br /&gt;A tutte queste proposte fa resistenza e opposizione l'intervento del console, di Scipione e di Catone. Vecchi rancori nei riguardi di Cesare e il dolore del suo insuccesso elettorale aizzano Catone. Lentulo è mosso dalla grande quantità di debiti, dalla speranza di avere un esercito e delle province e dai doni degli aspiranti al titolo di re. Tra i suoi si vanta di star per diventare un secondo Silla nelle cui mani ritornerà il potere supremo. Stimola Scipione una medesima speranza di governo di province e di comando di eserciti che, per legami di parentela, pensa di potere dividere con Pompeo; e nello stesso tempo lo stimolano il timore di processi e la propria vanità e l'adulazione dei potenti che in quel tempo avevano grandissima influenza nello stato e nei tribunali. Lo stesso Pompeo, incitato dagli avversari di Cesare e poiché non voleva che nessuno gli fosse pari per prestigio, si era del tutto allontanato dalla sua amicizia e si era riconciliato con comuni avversari, che, in gran parte, egli stesso aveva procurato a Cesare al tempo della loro parentela. Contemporaneamente, indotto dal disonore di avere trattenuto a sostegno della propria influenza e supremazia politica due legioni destinate all'Asia e alla Siria, manovrava affinché la contesa fosse condotta a un confronto armato.&lt;br /&gt;V&lt;br /&gt;Per queste ragioni tutto viene fatto in fretta e confusamente. Non si dà tempo ai congiunti di Cesare di informarlo né viene concessa ai tribuni della plebe la possibilità di allontanare da sé il pericolo né di conservare il supremo diritto di veto, che L. Silla aveva loro lasciato; ma, dopo solo sette giorni, sono costretti a pensare alla propria incolumità, la qual cosa quei turbolentissimi tribuni della plebe dei tempi passati solevano prendere in esame e temere solo all'ottavo mese delle loro funzioni. Si giunge precipitosamente a quel gravissimo ed estremo decreto del senato, al quale prima mai si ricorse nonostante l'audacia dei relatori se non, per così dire, quando la città fu in mezzo alle fiamme e quando si disperò della salvezza di tutti: provvedano i consoli, i pretori, i tribuni della plebe e i proconsoli che sono vicini alla città affinché lo stato non subisca alcun danno. Ciò viene registrato con decreto del senato il 7 gennaio. E così nei primi cinque giorni in cui si poterono tenere le sedute del senato, dal giorno in cui Lentulo diede inizio al proprio consolato, fatta eccezione per i due giorni dedicati al comizio, si prendono gravissime e rigorosissime delibere nei confronti del potere militare di Cesare e di persone assai ragguardevoli, i tribuni della plebe. Subito i tribuni della plebe fuggono da Roma e si rifugiano presso Cesare. In quel tempo egli era a Ravenna e attendeva risposte alle sue così moderate richieste, sperando che, per un senso di umana moderazione, il conflitto si potesse risolvere pacificamente.&lt;br /&gt;VI&lt;br /&gt;Nei giorni successivi, le sedute del senato si tengono fuori Roma. Pompeo presenta quelle medesime proposte che aveva fatto conoscere per bocca di Scipione; loda la fermezza e la coerenza del senato; enumera le sue forze; afferma di avere pronte dieci legioni; inoltre di avere appreso e accertato che i soldati sono ostili a Cesare: non li si può indurre a difenderlo o, soltanto, a seguirlo. Circa le altre questioni viene proposto al senato quanto segue: si facciano leve in tutta Italia; Fausto Silla sia mandato in Mauritania come propretore; sia data facoltà a Pompeo di usare il denaro dell'erario pubblico. Si presentano proposte anche nei riguardi del re Giuba: sia dichiarato alleato e amico. Marcello nega di potere per il momento sottoscrivere la proposta. Filippo, tribuno della plebe, pone il veto alla mozione relativa a Fausto. Vengono registrati i decreti del senato riguardanti gli altri punti. A privati vengono assegnate le province, due consolari, le altre pretorie. A Scipione tocca in sorte la Siria, a L. Domizio la Gallia. Filippo e Cotta vengono esclusi per manovre di parte e i loro nomi non sono posti nell'urna. In tutte le altre province vengono inviati pretori. E non attendono - come era accaduto negli anni precedenti - che il loro potere sia ratificato dal popolo, e, con addosso il paludamento di porpora, dopo avere fatto i sacrifici rituali, escono dalla città. I consoli, cosa non mai accaduta prima, ... si allontanano dalla città e privati cittadini, contrariamente a ogni esempio del passato, tengono littori in città e sul Campidoglio. In tutta Italia si fanno leve, si obbliga a fornire armi, si esige denaro dai municipi, denaro viene sottratto dai templi, tutte le leggi divine e umane vengono sovvertite.&lt;br /&gt;VII&lt;br /&gt;Cesare, venuto a conoscenza di questi fatti, parla ai soldati. Rammenta gli affronti fattigli dagli avversari in ogni tempo; e si duole che Pompeo, per invidia e gelosia della sua gloria, sia stato da essi sedotto e corrotto, mentre egli stesso lo ha sempre aiutato nella carriera e ne è stato il sostenitore. Lamenta che è stato introdotto un precedente, insolito nello stato, cioè che il veto dei tribuni, che negli anni addietro era stato ristabilito con le armi, con le armi ora venga infamato e soffocato. Silla, pur avendo spogliato il potere dei tribuni di ogni forza, tuttavia aveva lasciato libero il veto; Pompeo, che sembra avere restituito i privilegi perduti, ha tolto anche quelli che i tribuni hanno avuto in passato. Ogniqualvolta si decretò che i magistrati provvedessero affinché lo stato non ricevesse alcun danno (e con questa formula e con questo decreto il popolo romano veniva chiamato alle armi), ciò fu fatto in caso di leggi perniciose, di azioni di forza dei tribuni, di sommosse popolari, con l'occupazione di templi e di posizioni dominanti; e rammenta che questi fatti del passato sono stati espiati con la morte di Saturnino e dei Gracchi. In quel tempo nulla di questo fu fatto e neppure pensato: non fu promulgata nessuna legge, non vi fu inizio di ricorso al popolo, non venne fatta alcuna sommossa. Esorta i soldati a difendere dagli avversari la reputazione e l'onore del comandante sotto la cui guida, durante nove anni, hanno servito fedelmente lo stato e combattuto moltissime battaglie con esito favorevole, hanno portato pace in tutta la Gallia e la Germania. Elevano un grido di approvazione i soldati della XIII legione che era presente (questa infatti egli aveva richiamato all'inizio del disordine, le altre invece non erano ancora giunte), proclamando di essere pronti a respingere le ingiurie arrecate al loro comandante e ai tribuni della plebe.&lt;br /&gt;VIII&lt;br /&gt;Cesare, conosciuta la disposizione d'animo dei soldati, si dirige con quella legione a Rimini e qui incontra i tribuni della plebe che presso di lui erano venuti a trovare rifugio; richiama dagli accampamenti invernali le rimanenti legioni con l'ordine di seguirlo. Lì giunge il giovane L. Cesare, il cui padre era luogotenente di Cesare. Costui, terminato il discorso su altri argomenti, per i quali era venuto, dichiara di avere per lui da parte di Pompeo messaggi di carattere privato: dice che Pompeo vuole scusarsi dinanzi a Cesare, che non prenda per offesa personale le azioni che egli ha compiuto per il bene dello stato; dice che alle amicizie personali egli ha sempre anteposto l'interesse pubblico. Anche Cesare, in considerazione della sua posizione, deve per il bene dello stato sacrificare il proprio interesse e il proprio risentimento e non adirarsi con gli avversari così violentemente da risultare, sperando di danneggiarli, di danno allo stato. Aggiunge poche considerazioni del medesimo tono che unisce alle scuse di Pompeo. Il pretore Roscio presenta a Cesare quasi i medesimi argomenti e con le medesime parole, dimostrando di essere stato ben istruito da Pompeo.&lt;br /&gt;IX&lt;br /&gt;Era chiaro che tutto ciò non serviva a cancellare le offese; tuttavia Cesare, approfittando di uomini adatti, tramite i quali poteva trasmettere il suo volere a Pompeo, chiede a entrambi, dal momento che gli hanno riferito le ambascerie di Pompeo, di non rifiutarsi di riferire a lui anche le sue richieste, per vedere se mai, con poca fatica, fossero in grado di sanare grandi controversie e liberare dal timore tutta l'Italia. Dice che egli ha sempre posto l'onore al primo posto, considerandolo più importante della vita. Che ha provato dolore perché, con atto oltraggioso, gli è stato strappato dagli avversari un privilegio concesso dal popolo romano e, privato di sei mesi di comando, egli è stato richiamato a Roma, benché il popolo avesse deliberato che nei prossimi comizi si ritenesse valida la sua candidatura, pur se assente. Tuttavia, per il bene dello stato, ha sopportato di buon grado questo danno; quando ha mandato una lettera al senato, chiedendo che tutti i comandanti venissero allontanati dagli eserciti, neppure questo ha ottenuto. In tutta Italia si fanno arruolamenti, sono trattenute le due legioni che gli sono state sottratte col pretesto della guerra contro i Parti; la popolazione è in armi. A che volgono tutte queste manovre se non a suo danno? Pur tuttavia egli è pronto a rassegnarsi e a tutto sopportare per il bene dello stato. Pompeo se ne ritorni nelle sue province, tutti e due congedino gli eserciti, tutti in Italia lascino le armi, il popolo venga liberato dal timore, siano garantiti al senato e al popolo romano liberi comizi e l'esercizio della cosa pubblica. Perché ciò si possa fare più facilmente e con patti sicuri, sanciti da giuramento, o Pompeo si avvicini o lasci che sia Cesare ad avvicinarsi; tutte le controversie si potrebbero dirimere tramite contatti diretti.&lt;br /&gt;X&lt;br /&gt;Assuntosi l'incarico, Roscio insieme a L. Cesare giunge a Capua, dove trova i consoli e Pompeo; riferisce le richieste di Cesare. Dopo essersi consultati, danno una risposta e, tramite loro, per iscritto rimettono a Cesare le loro proposte, i cui punti principali sono questi: Cesare ritorni in Gallia; si allontani da Rimini, congedi l'esercito; Pompeo sarebbe andato in Spagna quando egli avesse eseguito questi ordini. Nel contempo, fino a che non sarebbe stato certo che Cesare avrebbe mantenuto le sue promesse, i consoli e Pompeo non avrebbero interrotto gli arruolamenti.&lt;br /&gt;XI&lt;br /&gt;Era proposta ingiusta esigere che Cesare si ritirasse da Rimini e ritornasse nella sua provincia, mentre Pompeo conservava e le sue province e le legioni altrui; pretendere che venisse congedato l'esercito di Cesare, quando Pompeo faceva le leve; promettere di partire per la sua provincia e non fissare la data della partenza, così che, se anche, una volta terminato che fosse il proconsolato di Cesare, non fosse ancora partito, non sarebbe tuttavia apparso vincolato da alcuno scrupolo di mentire; inoltre il non fissare una data per l'abboccamento e il non promettere di incontrarlo facevano fortemente disperare dei propositi di pace. E così manda M. Antonio da Rimini ad Arezzo con cinque legioni; egli con due legioni si ferma a Rimini e qui si dispone a fare leve; con una coorte per città si impossessa di Pisa, Fano, Ancona.&lt;br /&gt;XII&lt;br /&gt;Informato nel frattempo che il pretore Termo con cinque legioni tiene Gubbio e che fortifica la città e che tutti gli Iguvini sono ottimamente disposti nei suoi confronti, invia Curione con tre coorti che aveva a Pisa e a Rimini. Venuto a conoscenza del loro arrivo, Termo, che non si fidava del consenso del municipio, ritira le coorti dalla città e si dà alla fuga. I suoi soldati, durante la marcia, disertano e se ne tornano a casa. Curione si impadronisce di Gubbio col massimo consenso di tutti. Conosciuti i fatti, confidando nei consensi dei municipi, Cesare ritira dai presidi le coorti della tredicesima legione e marcia su Osimo; questa posizione era tenuta da Azzio che vi aveva introdotto le coorti e faceva, mandando in giro senatori, leve in tutto il Piceno.&lt;br /&gt;XIII&lt;br /&gt;Alla notizia dell'arrivo di Cesare, i decurioni di Osimo, in gran numero, si recano da Azzio Varo; gli dichiarano che non spetta a loro giudicare; che né loro né gli altri municipi possono accettare che il comandante C. Cesare, benemerito dello stato, autore di tante imprese, sia tenuto lontano dalla città e dalle sue mura; Varo, dunque, tenga conto del giudizio dei posteri e del proprio pericolo. Indotto da queste parole, Varo ritira dalla città il presidio che vi aveva introdotto e si dà alla fuga. Pochi soldati dell'avanguardia di Cesare, dopo averlo inseguito, lo costrinsero a fermarsi. Attaccata battaglia, Varo viene abbandonato dai suoi; una parte dei soldati se ne torna a casa; i rimanenti raggiungono Cesare. Viene fatto prigioniero e condotto insieme a quelli L. Pupio, centurione primipilo, che prima aveva avuto quel medesimo grado nell'armata di Cn. Pompeo. Cesare, poi, si congratula con i soldati di Azzio, lascia libero Pupio, ringrazia gli Osimati e promette di serbare il ricordo del loro operato.&lt;br /&gt;XIV&lt;br /&gt;Giunta notizia a Roma di questi fatti, si diffuse all'improvviso un terrore tanto grande che il console Lentulo, che era andato ad aprire l'erario e a prelevare, secondo le disposizioni del senato, il denaro da dare a Pompeo, dopo avere aperto la sala in cui era conservata la riserva del tesoro pubblico, subito se ne fuggì da Roma. Si andava infatti falsamente dicendo che Cesare stava per sopraggiungere e che i suoi cavalieri erano vicini. Lentulo fu seguito dal collega Marcello e dalla maggior parte dei magistrati. Cn. Pompeo, partito da Roma il giorno prima, si dirigeva verso le legioni che aveva ricevuto da Cesare e che aveva stanziato a svernare in Puglia. Gli arruolamenti intorno a Roma vengono sospesi; a tutti risulta lampante che al di qua di Capua non vi è sicurezza. Solamente a Capua ci si rincuora e si ritrova il coraggio e si incomincia ad arruolare i coloni che, in conseguenza della legge Giulia, erano stati qui insediati. Vengono condotti in piazza i gladiatori della scuola gladiatoria di Cesare a Capua; Lentulo li rende risoluti con la speranza di libertà; fornisce loro cavalli e dà l'ordine di seguirlo. In seguito, criticato dai suoi per tale iniziativa biasimata da tutti, li divide, affinché fossero sorvegliati insieme agli schiavi delle comunità campane.&lt;br /&gt;XV&lt;br /&gt;Cesare, uscito da Osimo, attraversa tutto l'Agro Piceno. Tutte le prefetture di quella regione lo accolgono con grande entusiasmo e danno ogni sorta di aiuto al suo esercito. Giungono da lui ambasciatori provenienti anche da Cingoli, cittadina che era stata fondata da Labieno e costruita con il suo denaro, e gli assicurano una completa e diligente esecuzione degli ordini. Cesare fa richiesta di soldati; glieli inviano. Nel frattempo la dodicesima legione raggiunge Cesare. Alla testa di queste due legioni egli si dirige ad Ascoli Piceno. Questa città era occupata da Lentulo Spintere e dalle sue dieci coorti. Costui, alla notizia dell'arrivo di Cesare, fugge via dalla città e nel tentativo di trascinarsi dietro le coorti viene abbandonato da gran parte dei soldati. Rimasto con pochi uomini durante la marcia incontra Vibullio Rufo, che era stato mandato da Pompeo nel Piceno per rassicurare gli abitanti. Vibullio, venuto a conoscenza da lui della sit
